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Sport Trentino

Trento Half Marathon da record: Vincono Tefera Mosisa e Purity Rionoripo. La Gallery

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E’ la gara dei record la nona edizione della Trento Half Marathon, la 21,097 km insignita del Silver Label Fidal che si è corsa questa mattina dopo aver vissuto un prologo tutto adrenalina e campioni con il Giro al Sas del sabato sera.

Queste le due gare del Trento Running Festival che ha anche visto il Giro al Sas Kids e la Happy Family Run – “Corri per la vita”  in collaborazione con LILT.

Record e campioni anche per questa mezza maratona che ha regalato spettacolo e lasciato con il fiato sospeso gli spettatori in piazza Duomo incollati al mega schermo per vedere l’esito ed il risultato del duello tra gli atleti africani in gara.

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A vincere la Trento Half Marathon è stato l’etiope Tefera Mosisa che all’esordio in half marathon ha tagliato il traguardo in 1h01’12” andando a battere il primato della gara di 1h01’48” fissato da Justus kangogo nel 2017.

Sono andati forti fin da subito gli africani presenti, Mosisa, Haji e Geoffrey Korir, solo l’azzurro Ahmed El Mazoury ha voluto provare a tenere il passo, c’è riuscito solo fino a circa metà gara per poi staccarsi, il ritmo era per lui proibitivo.

La sfida è diventata a due al 15km tra Mosisa e Yasin Hagi, prima insieme spalla a spalla, poi con il passare dei chilometri e l’ingresso nel centro storico è arrivato l’affondo decisivo di Mosisa che è riuscito ad avvantaggiarsi di qualche metro. Ultimo rettilineo di via Belenzani iniziato quando mancava un solo minuto allo scadere del precedente primato della gara, Mosisa ha accelerato e ha concluso con un gran tempo.

Yasin Hagi è arrivato così secondo a soli 7” di distacco in 1h01’19”, anche per lui una grande prestazione che sarebbe valso il primato della gara, un atleta di grande classe capace di vincere nel 2015 l’oro ai mondiali junior di cross. Terzo è il keniano Geoffrey Korir in 1h03’40” che ha preceduto non di molto il nostro Ahmed El Mazoury (Atl. Casone Noceto) che ha concluso quarto in 1h03’58”: “Da due anni non correvo così forte, stavo bene, ho provato a stare con i primi finchè ho potuto, le gambe giravano e comunque sono arrivato bene” le parole di El Mazoury che con il 1h03’58” ha battuto il primato ‘italiano’ della Trento Half Marathon che apparteneva a Said Boudalia dal 2011 con 1h05’12” dando così ampia soddisfazione agli organizzatori che hanno messo un premio speciale dedicato agli italiani affinché venissero a Trento a battere questo primato.

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E’ record anche al femminile grazie ad una super prestazione della keniana Purity Rionoripo che ha vinto la Trento Half Marathon in 1h08’34” stracciando il primato della gara di 1h09’21” di Joyce Chepkemoi fatto solo l’anno scorso. Rionoripo che è una vera fuoriclasse, già vincitrice della Maratona di Parigi nel 2017 in 2h20’55”, uno dei crono migliori della storia di maratona, era oggi al rientro dopo uno stop dovuto alla maternità.

E’ andata anche molto vicina al suo primato personale, in mezza maratona ha corso nl 2015 a Copenaghen in 1h08’29”, solo 5 i secondi di differenza con la gara di oggi a Trento. Bel tempo di assoluto livello internazionale anche per l’altra keniana Irene Kimais che ha chiuso in 1h09’51” facendo così il primato personale, mentre conclude un podio tutto keniano Caroline Nyaga in 1h10’00”, anche lei oggi all’esordio sui 21,097km. Un podio di grande classe e di assoluto livello internazionale.

Crolla anche il record ‘italiano’ femminile della Trento Half Marathon grazie a Catherine Bertone (Atl. Sandro Calvesi), classe 1972, sì 47 anni, che non smette mai di stupire. E’ sesta assoluta e prima italiana in 1h13’27”, prestazione molto vicina al primato personale e che le permette di battere il primato della gara di 1h15’10” fatto da Agnes Tschurtschenthaler due anni fa. “Sono molto soddisfatta di questa mia Trento Half Marathon – fa sapere la Bertone – Il percorso non è semplicissimo e ho corso tutto il tempo da sola. E’ una bella prestazione che mi fa capire che la strada intrapresa per la preparazione della maratona di Valencia è quella giusto”.

1h17’18” è invece il crono di Sarah Giomi (Asd Dribbling) seconda italiana in classifica, anche per lei un tempo che è molto vicino al suo personal best di 1h17’10”, per lei la mezza di Trento è stata una tappa importante in vista della maratona di Ravenna ed un sogno di vincere il titolo italiano Assoluto sui 42,195 km.

“La soddisfazione di oggi è totale – ammette Ferruccio Demadonna, Presidente Asd Città di Trento – abbiamo lavorato per battere i record del nostro evento e ci siamo riusciti grazie ad atleti straordinari che hanno scelto di venire a correre qui da noi, sia gli africani che gli atleti italiani. Ma siamo anche molto soddisfatti per come è andata tutta l’organizzazione, per le diverse migliaia di atleti che sono venuti per vivere un intenso fine settimana al Trento Running Festival”.

Demadonna fa anche una considerazione in merito ai tempi: “Grandi prestazioni cronometriche, di assoluto livello internazionale e con un percorso non facilissimo, con qualche salita di troppo e tante curve. Abbiamo già in mente una revisione del percorso per farlo diventare molto più veloce nel 2020 in occasione della decima edizione limando alcune salite. Siamo gara Silver Label, siamo ormai una delle mezze maratone più veloci d’Italia”.

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ASDE Castel Beseno: imparare ad andare a cavallo all’ombra del castello

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L’Associazione Sportiva Dilettantistica Equestre situata ai piedi di Castel Beseno, a pochi minuti dal paese di Calliano, nella Alta Vallagarina, è una vera e propria oasi di pace e tranquillità per tutti coloro che amano gli animali e la natura.

Se si vuole imparare ad andare a cavallo o continuare la propria carriera agonistica lontano dalla frenesia dei centri abitati, questo è il luogo ideale.

Qui, è possibile prendere parte alle attività con i pony, iniziare a familiarizzare con i cavalli della scuola e prendere parte alle lezioni del pomeriggio, seguiti da fidati e preparati istruttori che hanno a cuore il benessere dei propri allievi tanto quanto quello dei cavalli.

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E se il pomeriggio è il momento in cui questo piccolo mondo si anima con l’arrivo di bambini e ragazzi di tutte le età, la mattina è dedicata ai privati o a coloro che preferiscono gestire il proprio cavallo senza troppe distrazioni, lontano dalla confusione delle lezioni pomeridiane.

Quando il sole inizia a fare capolino dalle spalle di Castel Beseno, la prima luce del mattino rischiara il campo ed i vigneti che circondano questa splendida struttura, donando all’ambiente un’aria fatata. Immersi nella calma e nel silenzio, non si può fare altro che rendersi conto dell’immensa fortuna che si ha nel vivere a pochi passi da un luogo così tranquillo.

Per chi volesse poi fare una passeggiata, magari dopo la propria lezione, a pochi minuti dal maneggio scorre il Rio Cavallo con le sue splendide cascate.

Nelle serate invernali, invece, con la sera che arriva sempre prima è possibile scaldarsi in ufficio o nella Club House, davanti al caminetto, circondati da cani e gatti, mentre in sottofondo è possibile ascoltare il suono del torrente e del mulino.

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L’ASDE Castel Beseno è uno di quei posti adatti a tutti: che si ami la compagnia o che si preferisca la solitudine, andare a cavallo circondati da alberi e vigneti, con il sole e con la pioggia, è quanto di più rilassante si possa trovare attualmente, dove tutto sembra essere in costante movimento e mutamento. Qui, il tempo si ferma e tutti possono tornare ad essere bambini con quella spensieratezza tipica di un’età ormai sfumata nel proprio passato.

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Sport Trentino

Ripartenze fatali: il derby va al Brixen

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Il Trento inciampa nel secondo derby stagionale e capitola contro un ottimo Brixen per 5 a 2. A fare la differenza sono state le ripartenze fulminee della squadra altoatesina, che hanno appesantito il risultato finale. In rete le gialloblù Giulia Rosa e Alessandra Tonelli.

Per il derby contro il Brixen, mister Pavan conferma il consueto 4-3-1-2, riproponendo Rovea nel quartetto difensivo e affidando le chiavi dell’attacco ad Alessandra Tonelli, Rosa e Daprà.

Il primo squillo della gara è di marca altoatesina e Pfattner è un fulmine ad attaccare la profondità e a freddare Valzolgher, dopo aver ricevuto palla nello spazio da una compagna.

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La risposta del Trento passa dai piedi di Rosa, che prova a sorprendere il portiere ospite con un tiro dalla distanza, senza però inquadrare lo specchio.

Miglior sorte ha la giocata del fantasista gialloblù dieci minuti più tardi: Rosa riceve palla in area e con un pregevole “sombrero” si libera del diretto marcatore, scaricando poi un gran destro alle spalle di Graus.

Prima dell’intervallo, però, torna a mettere la testa avanti il Brixen che sfrutta ancora la velocità di Pfattner per andare al tiro. La conclusione del numero 9 biancoazzurro è di rara bellezza e Valzolgher non riesce ad evitare che il pallone s’insacchi sotto l’incrocio dei pali.

Mister Pavan prova allora a sparigliare le carte con l’ingresso di Brunello al posto di Daprà ma il possesso palla prolungato delle gialloblù non si traduce in goal come sperato. Ne approfitta allora il Brixen mandando nuovamente a rete Pfatttner che, questa volta, pare partire al di sotto della linea difensiva gialloblù.

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L’attaccante è comunque in uno stato di grazia e riesce ad evitare il recupero di Poli e l’uscita di Valzolgher, depositando poi il pallone in fondo al sacco per la terza volta.

Il doppio vantaggio ha un forte impatto mentale sulle due squadre e l’ennesimo sprint del numero 9 altoatesino a seguito di una palla persa spinge Fuganti a concedere un rigore nel tentativo di recuperare palla. Dal dischetto, Bielak spiazza Valzolgher e cala il poker.

La quinta rete la sigla invece Stockner, spingendo in rete da pochi passi il pallone servitogli da Kiem. Prima del triplice fischio, Alessandra Tonelli rende meno amaro il parizale triangolando con Torresani e battendo Graus con un diagonale mancino.

ACF TRENTO – BRIXEN 2-5
TRENTO (4-3-1-2): Valzolgher, Varrone, L. Tonelli, Ruaben, Rovea, Fuganti, Torresani, Poli, A. Tonelli, Rosa, Daprà (1’st Brunello).
A disposizione: Callegari, Chierchia, Lucin, Maurina, Tononi, Regini, Tonetti, Parisi.
Allenatore: Libero Pavan
BRIXEN: Graus, Schatzer, Barbacovi, Kiem, Oberhuber, Santin, Kerschdofer (19’st Maloku), Stockner (42’st Ladstaetter), Pfattner (33’st Messner), Chemotti, Bielak.
A disposizione: Dorfmann, Kammerer, Betta, Moser, Giacomelli.
Allenatore: Roberto Genta
ARBITRO: Maccorin di Pordenone
RETI: 12’pt, 39’pt e 22’st Pfattner (B), 31’pt Rosa (T), 31’st Bielak (B), 40’st Stockner (B), 42’st A. Tonelli (T).

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Sport Trentino

Dolomiti Energia Trentino: domani sera alle 19.30 i bianconeri in campo in casa nel Round 7 di 7DAYS EuroCup

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Dolomiti Energia Trentino, contro il Buducnost domani sera alla BLM Group Arena di Trento il Round 7 di 7DAYS EuroCup.

I bianconeri cercano il quarto successo in coppa e un altro passo in avanti verso la qualificazione alle Top 16: palla a due alle 19.30, tutti a disposizione i ragazzi di coach Nicola Brienza

La vittoria all’ultimo respiro di Pesaro ha mostrato una Dolomiti Energia Trentino ancora alla ricerca della miglior versione di se stessa ma capace nei momenti di massima difficoltà di soffrire e di trovare energie e risorse per strappare i due punti anche in una serata con tante ombre. Le “luci” sono arrivate dall’ottima serata al tiro dei ragazzi di coach Brienza: massimo in stagione di squadra in Serie A per numero di triple a bersaglio (10), di percentualedall’arco (52.6%) e per numero e precisione dei tiri liberi convertiti (23/26 per un ottimo 88.5%).

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Quella contro la VL Pesaro è stata l’undicesima partita, da quando Trento è in Serie A, che un match dei bianconeri fra campionato e 7DAYS EuroCup va al supplementare: sei vittorie per Forray e compagni, che erano andati per l’ultima volta in overtime nella sconfitta interna contro Milano nella giornata di campionato numero 29 della scorsa stagione (77-79 con 19 punti e quattro assist di Aaron Craft). L‘ultimo precedente in “OT” in Europa è una vittoria contro lo Zenit nella leggendaria rimonta di San Pietroburgo, ma in 7DAYS EuroCup Trento e Podgorica di tempi supplementari in una partita ne giocarono addirittura due nella partita di Top 16 2018 vinta dai montenegrini 105-106.

NICOLA BRIENZA (Allenatore DOLOMITI ENERGIA TRENTINO): «Quella che ci aspetta contro il Buducnost è una partita importante, ricca di insidie e di stimoli: Podgorica è ancora a zero punti in classifica ma ha perso le ultime tre partite in 7DAYS EuroCup con uno scarto complessivo di 4 punti; ed è una squadra con talento, esperienza e certamente grande voglia di strappare questi due punti e ottenere il primo successo stagionale in coppa. Guardando la classifica del girone, la nostra vittoria a Istanbul contro il Galatasaray è senza dubbio stata pesante ma ora dobbiamo proteggere il fattore campo: la doppia sfida con Oldenburg e Gdynia sarà decisiva, certo, ma è fondamentale arrivarci con una vittoria sul Buducnost per inseguire con maggiore slancio la qualificazione alle Top 16. La vittoria di sabato con Pesaro? Guardo il lato positivo: non eravamo mai riusciti a mettere in fila due successi tra coppa e campionato e ce l’abbiamo fatta, al di là di come si è sviluppata la partita siamo stati bravi a non perdere la testa quando il match sembrava esserci scappato via».

Si giocano mercoledì sera le altre due partite del girone D, che si avvia verso la sua fase più delicata e decisiva: alle 20.00 in Germania va in scena Oldenburg (3-3) contro Galatasaray (4-2), mezz’ora più tardi in campo Unicaja Malaga (5-1) e Arka Gdynia (3-3).

Per quanto riguarda le italiane, Bologna (5-1) vuole continuare a correre spedita verso le Top 16 e gioca mercoledì alle 18.30 sul campo del Maccabi Rishon (1-5); in palio punti pesanti per Venezia (4-2) che ospita il Lokomotiv Kuban sempre mercoledì alle 19.45. Nel gruppo C, ancora mercoledì alle 20.45, impegno casalingo per Brescia (3-3) che affronta Badalona (4-2).

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