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Trento

Innovazione, tecnologie e nuovi materiali al Festival dello Sport

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Al Festival dello Sport “Sport Tech District” significa innovazione, nuove tecnologie, imprese e ricerca: quest’area ospiterà nove incontri pubblici, un’esposizione di circa 30 realtà innovative, un laboratorio a cielo aperto e uno spazio di intrattenimento – dislocato tra il Quartiere Le Albere e il MUSE – dove innovatori, startup e progetti territoriali incontrano il pubblico e dove si potranno scoprire e testare in anteprima tante innovazioni legate al mondo dello sport, nelle sue diverse dimensioni.

Questa la filosofia di “Sport Tech District”, iniziativa coordinata da Trentino Sviluppo con gli stakeholder territoriali e con Il Festival dello Sport. Le nove Conversazioni fanno parte del programma ufficiale del Festival, mentre le aree espositive arricchiscono le proposte del “Fuori Festival”. Tante proposte ed anticipazioni in uno spazio che, dal 10 al 13 ottobre, avrà il sapore del futuro.

La tecnologia è entrata con forza in ogni aspetto della nostra quotidianità: computer sempre più innovativi, smartphone, robotica e tanti altri sono i prodotti e i settori nei quali l’innovazione ha dato un forte contributo. Non è da meno il settore sportivo, nel quale corre sempre più veloce lo sviluppo di prodotti di ultima generazione, dalle attrezzature per l’allenamento a quelle per il monitoraggio dell’attività, sino ai materiali usati per l’abbigliamento degli atleti.

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Dati alla mano si tratta di un mercato globale che solo negli Stati Uniti ha un valore stimato di circa 100 miliardi di dollari e sul quale l’industria tecnologica scommette quotidianamente proponendo soluzioni digitali innovative in grado di trasformare l’esperienza dei fan, migliorare le performance degli atleti e il lavoro degli allenatori.

Ad essere toccato è anche il modo di fare comunicazione, di utilizzare i social media da parte delle associazioni e organizzazioni sportive, che sono alla costante ricerca di nuove fonti di revenue: gli strumenti tecnologici rappresentano infatti un potente touchpoint digitale e permettono di favorire il dialogo tra i club e le proprie fanbase, nonché di raggiungere nuovi target.

Questo presuppone la realizzazione di un’accurata raccolta di dati su comportamenti, gusti e abitudini dei fan, che si basa sull’analisi dei big data, per creare dei contenuti di valore e di interesse certo, base di una strategia sempre più orientata al consumatore.

Adottare questa nuova visione strategica vuol dire, per le organizzazioni, rimodellare i propri business model con l’integrazione di tecnologie di punta quali IoT, big data, intelligenza artificiale, cloud, edge computing, analytics e augmented & virtual reality.

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Ne risulta una nuova concezione dello Sport 4.0, nato dall’unione del marketing coi modelli, i processi e le evoluzioni dell’Industria 4.0 e orientato alle connessioni tra sistemi fisici e digitali, analisi complesse attraverso i big data e adattamenti real time per ottenere informazioni precise e maggiore flessibilità nei processi decisionali. Il tutto, naturalmente, in continuo divenire. Sport Tech, Sport Business e Sport Tech Economy sono settori in rapidissima e costante crescita, che aggregano innovazione, ricerca e sviluppo tecnologico e sport, declinato nelle sue molteplici dimensioni.

Tematiche che non sono certo estranee al Trentino, che unisce splendide location per sport invernali ed estivi a centri di ricerca, vera e propria palestra naturale a cielo aperto e dotata di infrastrutture sportive d’eccellenza.

Da anni la Provincia autonoma di Trento è infatti attiva nella promozione di un “sistema dell’innovazione applicata allo sport” che coinvolge istituzioni pubbliche, università, centri di ricerca, startup e industrie dello sport. Con questa forma di coordinamento, le iniziative e le attività correlate allo sport tech puntano a diffondere i benefici a tutti i cittadini, andando oltre il livello dei professionisti dello sport.

I numeri del business dello Sport Tech in Trentino sono molto interessanti. Il valore economico dei beni e servizi prodotti dal cluster trentino dello sport corrisponde ad oltre il 6% del PIL provinciale.

Per aiutare questa filiera a crescere, attraverso la contaminazione trasversale creativa tra imprese di diverse dimensioni, il “sistema Trentino dell’innovazione” ha deciso di trasformare l’hub green di Trentino Sviluppo a Rovereto, Progetto Manifattura, già punto di riferimento europeo per le tecnologie verdi, l’edilizia sostenibile e le energie rinnovabili, in un vero e proprio magnete dello sport tech.

Per questo nel novembre 2017, all’interno dell’incubatore, è nato SPIN Accelerator Italy, il primo acceleratore italiano pubblico per startup sportive. A partire dal 2019, Progetto Manifattura ospita anche la Facoltà di Scienze Motorie, nata dalla collaborazione tra le Università di Trento e Verona, e i laboratori TESS-Lab per la ricerca industriale nell’ambito dello sviluppo sostenibile e della qualità della vita. Senza dimenticare le interazioni con l’ambiente circostante: proprio a Rovereto ha infatti sede il Cerism, il Centro Ricerca Sport Montagna e Salute.

Lo Sport Tech District si inserisce all’interno de Il Festival dello Sport con un’area dedicata al tema della tecnologia applicata allo sport e della relazione che intercorre tra sport, innovazione e business, che si dipana tra il quartiere Le Albere e il Muse. Comprende uno spazio espositivo e uno spazio di intrattenimento, dove professionisti, startup e aziende sport tech incontrano il pubblico.

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Trento

Nell’anno del Topo il 25 gennaio a Trento si festeggia il Capodanno Cinese

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Il Capodanno Cinese è l’evento più importante nella tradizione della Grande Cina e viene festeggiato in tutto il mondo in date diverse ogni anno.

Per la seconda volta si festeggia anche a Trento. 

Il 2020 è l’anno del Topo che è il primo segno dello zodiaco cinese ed inaugura il ciclo di 12 anni, ciascuno dedicato ad un animale diverso nell’ordine in cui, secondo la tradizione, i 12 animali si sono presentati davanti al Buddha: il topo, il bue, la tigre, il coniglio, il drago, il serpente, il cavallo, la capra, la scimmia, il gallo, il cane e il maiale.

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Tornando indietro di 12 anni si può risalire al 2008, l’ultimo anno del topo, come lo erano stati nel XX° secolo il 1996, 1984, 1972, 1960, 1948, 1936, 1924, 1912.

Per capire a quale segno zodiacale cinese corrisponde il proprio anno di nascita, basta far riferimento proprio a questi anni che sono l’inizio di ogni ciclo di 12 anni. Per cui al topo seguiranno gli altri 11 animali che sono stati ricordati. Ognuno può cosi capire a quale animale nel calendario cinese, corrisponde il proprio anno di nascita.

I dodici animali fanno parte della tradizione cinese e hanno un riferimento domestico, per bue, cavallo, capra, gallo maiale e cane; mentre il topo, la tigre, il coniglio, il drago e la scimmia sono animali simbolici della ricca mitologia cinese.

Il topo rappresenta la saggezza, ed esprime una personalità versatile, intelligente, curiosa e piena di voglia di fare. In base all’anno di nascita, la tradizione cinese, prevede un oroscopo che riguarda quel tipo di personalità legata all’animale di riferimento.

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A Trento  il Capodanno è organizzato nell’ambito del progetto Orizzonti d’Oriente dal Centro Studi Martino Martini, con un bando Reti culturali della Fondazione Caritro, sotto il patrocinio del Comune di Trento e della Provincia Autonoma.

L’evento in città si terrà il 25 gennaio 2020 in piazza Dante a partire dalle ore 15. Si terranno le danze del Drago e del Leone. La tradizione di queste danze ha oltre 5000 anni ed è ben radicata nelle comunità cinesi di tutto il mondo.

La leggenda identifica il Leone come animale salvatore di villaggi infestati da fortuna e prosperità, mentre il Drago, l’animale più sacro, emblema stesso dell’Imperatore, e come tale emanazione divina e simbolo di forza e benevolenza

Il coloratissimo corpo del Drago è paragonato all’onda del mare, fedele e naturale rappresentazione di un Drago celeste. La coreografia del Drago e del Leone eseguita al ritmo del tamburo si arricchisce di elementi pirotecnici e fumi colorati. Il Leone e il Drago, sono ancora oggi animali-simbolo della Cina.

Questo tipo di espressione artistica e tradizionale cinese, hanno un notevole impatto visivo e affascinano gli spettatori che vengono coinvolti dai movimenti e dai colori. Al termine i bambini che assistono vengono coinvolti a vedere le figure create dagli artisti dell’evento.

Le coreografie sono molto colorate ed animate, e vi confluiscono tutte le arti cinesi, come le arti marziali, il tai chi, i movimenti acrobatici, il dramma, con il sottofondo della musica cinese con going e tipiche melodie cinesi.

Il Concerto di Capodanno anticipa i festeggiamenti con un programma che unisce il meglio della cultura musicale  cinese ed europea con artisti di eccezione del conservatorio di Wuhan che aprono il programma con la 2020 Chinese story  per proseguire con Chopin e Mahler.

ll sabato la performance musicale di due cantanti  lirici cinesi Rui Ma e  Zhou Yue  apre il Capodanno con due canzoni tradizionali e la cerimonia che anima i due leoni introdurrà le spettacolari acrobazie del Drago e dei leoni con gli atleti dell’Italy Lion and Dragon dance.

Il team che si è esibito a Trento nel 2019, tra i pochi che si esibiscono sui pali, lo scorso anno ha conseguito numerosi successi ai campionati internazionali di Macao ed Hong Kong dove gli atleti sono stati invitati a partecipare ai prossimi campionati mondiali.

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Trento

Tamponamento a Vigolo Baselga, coinvolte 3 autovetture

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L’incidente ha coinvolto 3 autovetture ed è successo al bivio per entrare nel paese di Vigolo Baselga sulla strada Statale 45.

Una Panda ha rallentato per prendere lo svincolo che porta in paese ed è stata tamponata dal mezzo che la seguiva.

Dopo alcuni secondi un’altra autovettura è arrivata ad alta velocità centrando la seconda autovettura. 

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Sul posto sono arrivati gli agenti della polizia municipale di Trento che stanno smaltendo le code che si sono formate e i vigili del fuoco di Vigolo Baselga che stanno mettendo in sicurezza la carreggiata. 

L’ambulanza di Trentino emergenza ha ricoverato una persona con ferite lievi e medicato sul posto altre due persone.

 

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Trento

Scoppia un tubo durante i lavori: allagato il nuovo centro islamico di Trento

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Non è cominciata sotto la buona stella l’apertura del nuovo centro islamico di via Franceschini a Trento. 

Nel pomeriggio hanno dovuto intervenire i vigili del fuoco e la polizia municipale per la rottura di un tubo che ha allagato tutta la struttura.

All’arrivo i soccorsi e gli agenti della municipale hanno trovato 5 persone al lavoro. Da verificare se fossero in regola o meno.

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I vigili del fuoco hanno azionato le pompe per asciugare parte della struttura che era stata inondata dall’acqua fuoriuscita dal tubo rotto dagli operai durante i lavori di ristrutturazione.

Ieri sulla bacheca dell’esercizio commerciale di via Prepositura “Friends fast food” è spuntata  la richiesta di donazione per 150 mila euro per la stessa associazione culturale islamica Fezane Mustafa di Trento ubicata appunto in via Franceschini  che serve per pagare la prima rata  dell’immobile acquistato.

Il 16 di gennaio 2020 Vittorio Bridi consigliere comunale della lega ha depositato un’interrogazione al sindaco Andreatta dove ipotizza che il centro islamico cela in realtà un’altro luogo di preghiera, a tutti gli effetti una moschea, nella  quale numerosi musulmani si riuniscono sfidando le regole catastali, ma anche a proprio rischio e pericolo.

La struttura il cui destino d’uso (D/8) dovrebbe esclusivamente essere di “ Fabbricati costruiti o adattati per le speciali esigenze di un’attività commerciale e non suscettibili di destinazione diversa”, secondo Bridi diventerà invece la sede di un altro centro culturale islamico.

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Nella sua interrogazione Bridi chiede Se corrisponda al vero che in via Franceschini 30 è insediato un luogo di culto islamico che secondo i residenti e commercianti sarebbe utilizzato come moschea; se l’attività svolta risulti autorizzata ed in base a quale normativa comunale; se siano stati effettuati controlli e quali esiti abbiano riportato e se non si ritenga opportuno revocare l’attuale autorizzazione che risulta palesemente in contrasto con le attività commerciali esistenti.

La paura è che finisca tutto per ricalcare quanto succede da anni al centro culturale del Magnete dove si è poi scoperto che la destinazione d’uso in realtà era un a Moschea dove si incontravano centinaia di persone per pregare.

Su questo repentino cambio d’uso il Sindaco e l’amministrazione di sinistra hanno sempre chiuso entrambi gli occhi e mai è stato preso nessun provvedimento nel merito nonostante interrogazioni, testimonianze fotografiche e lamentele dei residenti.

Si pensava che si trattasse di un trasferimento di questo centro in via Franceschini, ma per ora le due strutture rimangono entrambe aperte.

La testimonianza è in un cartello affisso alle vetrate della moschea del Magnete (foto) che fa pensare che non ci saranno chiusure ma che anzi le «Moschee» a Trento aumenteranno.

La struttura infatti alla fine si è rivelata essere a tutti gli effetti una vera e propria moschea del tutto abusiva con una processione che continua tutti i giorni in special modo il venerdì dove dentro uno spazio angusto di circa 70 metri quadrati si ammassano a volte anche più di 130 persone inginocchiate a pregare (vedi foto)

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