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Politica

Presentato ieri il nuovo partito #inMovimento. Lorenzo Rizzoli nominato presidente

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Il centro sportivo don Onorio Spada di Villazzano tiene a Battesimo la nascita di un nuovo partito trentino.

#inMovimento da gruppo si trasforma quindi in vero e proprio partito che concorrerà alle elezioni comunali del 2020 della prossima primavera.

La presentazione è avvenuta durante la serata davanti a circa un centinaio di amici e sostenitori.

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Al centro del partito per iniziare un cammino del nuovo soggetto politico il gruppo consiliare, realizzato in Comune di Trento dai consiglieri Andrea Robol, Paolo Castelli, Paolo Biasioli, Eugenio Oliva e Massimo Ducati con il sostegno di persone che hanno condiviso sin da subito il progetto, in primis tra gli altri Lorenzo Rizzoli, è ora a tutti gli effetti un movimento politico.

In questa occasione è stata formalizzata anche la creazione del primo direttivo, in attesa di organizzare nel prossimo periodo un primo momento assembleare, con la nomina di Lorenzo Rizzoli, 41enne di Trento e vicino sin da subito alla creazione del progetto, al ruolo di presidente.

L’attività politica di #inMovimento prenderà il via nelle prossime settimane con momenti dedicati alle adesioni e saranno organizzate nuove iniziative sul territorio.

Il cammino di #inMovimento sarà attento alla partecipazione ai propri gruppi di lavoro di tutte quelle persone che vorranno dare il proprio contributo. Sono, infatti, stati organizzati gruppi di lavoro attorno alle tre parole chiave quali “Territorio”, “Comunità” e “Sostenibilità” per elaborare idee, proposte e iniziative concrete sia per la città che per la nostra provincia.

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Tre parole queste che sono i tre capisaldi dell’iniziativa territoriale di #inMovimento, che nel corso di questo incontro informale ha voluto ribadire la propria volontà di restare al di fuori dei due poli attualmente esistenti nella politica trentina. «Questa è una scelta ben precisa che abbiamo fatto da tempo – ha spiegato durante questa serata Andrea Robol, capogruppo di #inMovimento in consiglio comunale – fin dall’inizio del nostro percorso, perché riteniamo che vi sia la necessità di riconoscersi in qualcosa di nuovo, in un laboratorio politico che superi l’attuale scenario contraddistinto dalla contrapposizione delle attuali due coalizioni. Lo scenario e’ mutato profondamente e la politica ha la necessità, ovvero il dovere, di recepire questi cambiamenti, trovando la strada giusta per dare risposte concrete a quelle che sono oggi le esigenze della comunità trentina».

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Politica

La figuraccia di FB con CasaPound, Castaldini: “Oggi chiude il tribunale politico della multinazionale”

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Sulla storica vittoria della battaglia legale che dall’inizio di settembre vede CasaPound schierata contro Facebook per la riacquisizione dei propri diritti e della propria dignità sul social network, interviene anche il coordinatore provinciale del movimento Filippo Castaldini.

In seguito al ricorso presentato dall’associazione, oggi il tribunale Civile di Roma, attraverso la sentenza del giudice Stefania Garrisi, ha infatti ordinato al social di Zuckerberg la riattivazione della pagina ufficiale.

A questo proposito Castaldini scrive in una nota:

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Finalmente giustizia è fatta. Con questa storica sentenza viene ribadito che Facebook non può decidere arbitrariamente chi può parlare e chi no, non può ergersi a tribunale politico che censura e silenzia chi non è allineato.

È una grande vittoria che crea un precedente importante: nemmeno le multinazionali straniere possono ergersi al di sopra della libertà di espressione colpendo un movimento legalmente riconosciuto con rappresentanti politici eletti e condizionando, di fatto, la vita politica e sociale degli italiani.

Ora ci aspettiamo che i profili privati e soprattutto le pagine locali e dei nostri volti pubblici che sono un punto di riferimento per molti trentini vengano immediatamente riattivati per poter continuare condividere le nostre attività e le nostre battaglie“.

E a chi gli chiede cosa pensa dell’arroganza di questa multinazionale i cui abusi sugli utenti sgraditi sono stati giustificati dalla sinistra nostrana, Castaldini non ha dubbi:

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Scribacchini, antifascisti, politologi, centri sociali, sinistra varia: tutti a gioire per una multinazionale che si erge a tribunale del pensiero (unico) per zittire chi non si allinea, chi è libero, chi non ha padroni né padrini.

Ma vi è andata male: è la maledizione di Tortuga. Contro questa ciurma non si può vincere“, conclude.

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Politica

Cervelli in aceto: spuntano in tutta Trento gli striscioni di “benvenuto” alle Sardine in piazza

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In vista della manifestazione dalle Sardine antisalviniane prevista in piazza Duomo a Trento per il tardo pomeriggio di oggi alle 18, la scorsa notte sono spuntati a sorpresa diversi striscioni in molte zone della città tra cui la stessa piazza Duomo, piazza Dante e il cavalcavia di San Lorenzo.

Si tratta di striscioni di benvenuto ai simpatizzanti del movimento ittico della sinistra che riportano l’ironica scritta “Sardine: cervelli sott’aceto“.

Un’azione organizzata e messa in atto dai militanti di CasaPound e della quale dà notizia il coordinatore provinciale Filippo Castaldini anche attraverso la neonata pagina facebook “Difendere il Trentino” (https://www.facebook.com/difendereiltrentino/), definita “una nuova piattaforma per tutti i trentini che non si arrendono“.

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Oggi Trento si riempirà di sardine e quindi ci sembrava doveroso dare il nostro benvenuto in tutto il centro. Cervelli sott’aceto (in asé)… sempre che lo abbiano“, commenta Castaldini in una nota.

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Politica

Giacomo Bezzi nominato coordinatore regionale di «Cambiamo», il partito di Giovanni Toti

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Ieri a Roma è stata ufficializzata la nomina a coordinatore Regionale per il Trentino Alto Adige dell’ex onorevole Giacomo Bezzi, da parte del Presidente Giovanni Toti.

A Bezzi anche la delega speciale per Estero ed Italiani nel mondo.

«Riparto con la passione di sempre – afferma Bezzi dopo la nomina – l’umiltà e lo spirito di servizio della quale la politica ha estremo bisogno, nel solco dei valori del partito popolare europeo nel quale mi sono sempre riconosciuto».

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La lista «Cambiamo», questo il nome scelto, nasce per sostenere la candidata presidente del centro destra in Emilia Romagna Lucia Borgonzoni e va a sommarsi a quelle di Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Popolo della Famiglia.

I cinque deputati che hanno deciso di seguire Giovanni Toti formeranno la componente più ampia del gruppo Misto.

Sono la spezzina Manuela Gagliardi e i lombardi Stefano Benigni, Alessandro Sorte, Giorgio Silli e Claudio Pedrazzini.

Gli obiettivi del nuovo soggetto politico sono ambiziosi: “Oggi approdiamo alla Camera, presto arriveremo al Senato. Siamo anche pronti per un’ espansione sul territorio: avremo gruppi consiliari in Lazio, in Lombardia, in calabria e in Veneto, nelle grandi e nelle piccola città. Puntiamo ad avere 1500 circoli entro Natale“. A unire i deputati “totiani” è la voglia di replicare il successo del modello ligure su scala nazionale. “Uno dei punti cardine del nostro progetto sarà una sanità di livello eccellente“, ha dichiarato il deputato ex-azzurro Stefano Benigni.

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Dentro al partito Forza Italia non si muove più nulla: c’è smarrimento. Penso ai dirigenti meridionali, che non vogliono più stare là“.

Per “Cambiamo!“, Toti vede un futuro come rappresentante del centrodestra moderato, quello che “stando ai numeri, oggi perde un punto percentuale a settimana“.

Parlando della squadra, il Presidente della Regione Liguria definisce i suoi deputati come “giovani, professionisti e attenti interlocutori“.

Si professano “distinti dalla Lega“, ma fanno sapere che non hanno intenzione di collaborare in nessun modo con il governo giallorosso. “Eravamo pronti ad andare alle elezioni già da ottobre, ma avere più tempo non può che essere un vantaggio”, ha detto Claudio Pezzadrini.

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