Connect with us
Pubblicità

Food & Wine

È morto Luciano Lunelli fondatore dell’Abate Nero

Pubblicato

-

Luciano Lunelli all’età di 73 anni se ne è andato nella sua casa di Lavis così come ha sempre vissuto: con educata discrezione con quel timore di disturbare tipico delle persone di una volta.

Era soprannominato il papà del Novello ed amava definirsi “ contadino” perché quelle erano le sue origini, ma poi negli anni aveva creato uno spumantificio tra i più noti del Trentino.

Qualità e competenza in quell’Abate Nero che è diventato prodotto di livello nazionale.

Pubblicità
Pubblicità

I risultati commerciali lo avrebbero potuto cambiare, invece Luciano Lunelli è sempre rimasto uomo semplice e di raffinata educazione.

Se ne è andato giovedì notte nel sonno, sognando un’altra annata di qualità.

Lo spumantificio ha compiuto i 40 anni di attività e la sua denominazione Abate Nero ricorda la figura dell’abate francese ritenuto il “papà” dello Champagne.

Era stato fondato agli inizi degli anni settanta, grazie all’impegno di alcuni amici tra cui Eugenio de Castel Terlago e Luciano Lunelli, tutti legati al comparto agronomico e del vino, decisi ad elaborare delle “bollicine” sempre e più singolari, buone, prestigiose.

Pubblicità
Pubblicità

La prima cuvée era stata assemblata quasi per gioco nel 1973, per provare l’ebbrezza di far rivivere un vino in bottiglia: già dalle prime sboccature, risalenti al 1976, era stato un successo.

La prima sede dell’azienda è stata la profonda cantina di palazzo de Schulthaus nel centro di Lavis, che aveva visto anche le prime spumantizzazioni di Giulio Ferrari.

L’ambiente era suggestivo, molto profondo e fresco: l’ideale per conservare lo spumante.

Ma passando da un’iniziale produzione di qualche migliaio di bottiglie ad una produzione più consistente, le cantine dell’antico palazzo si rivelarono insufficienti. Così nel 1980 l’azienda si trasferì nella nuova cantina di San Lazzaro che è anche la sede attuale.

Era stato anche apprezzato direttore della cantina rotaliana di Mezzolombardo.

In pochi se lo ricordano ma Luciano Lunelli era stato anche capitano lagunare della Serenissima.

A maggio del 1971 era stato richiamato per la promozione a Tenente e due anni dopo per ricevere i  gradi di Capitano (qui il report fotografico di allora)

Pubblicità
Pubblicità

Food & Wine

Vino made in Italy: aumenta l’export del 5,4%, ma la raccolta 2019 è in calo

Pubblicato

-

Sono molti i mercati che in Italia trovano un grande successo, ma in pochi riescono a competere con quello del vino.

Si tratta di uno dei settori in assoluto più importanti per l’economia del nostro Paese, e anche per l’export del made in Italy all’estero.

Non potrebbe essere altrimenti, considerando tutte le preziose risorse che appartengono al nostro territorio, a livello di coltivazioni, di vigneti e di cantine.

Pubblicità
Pubblicità

Ecco perché oggi vedremo tutti i dati più rilevanti.

AUMENTA L’EXPORT NEL 2019, MA  CALA LA RACCOLTA – La Coldiretti ha fatto il punto sulla situazione italiana riguardante il comparto del vino, e questa si dimostra ricca di dati interessanti, anche se non sempre positivi. Conviene cominciare con i numeri in crescendo, che poi si pongono anche come i più importanti: in tal caso si fa riferimento all’aumento dell’export dei vini made in Italy, giunto nei primi cinque mesi del 2019 a quota +5,4%, superando il precedente valore di 6,2 miliardi di euro. Questi sono dati che portano il vino ad essere, ad oggi, la principale voce nella lista delle esportazioni agroalimentari nazionali.

Un’altra buona notizia è che l’Italia mantiene la prima posizione nella classifica dei paesi produttori, e lo fa a dispetto di un calo abbastanza consistente nel 2019. Sempre secondo i dati della Coldiretti, difatti, l’Italia ha registrato un calo del -16% in termini di produzione.

Ad ogni modo, è un crollo che viene giustificato da due elementi: in primis una raccolta da record nel 2018 (anno con il quale è stato fatto il confronto), e in secondo luogo una primavera piuttosto piovosa e fredda, che ha avuto un impatto negativo sulle nostre coltivazioni.

Pubblicità
Pubblicità

LE ECCELLENZE ITALIANE: TOSCANA IN VETTA – Tra le numerose eccellenze del territorio italiano, le notizie migliori giungono proprio dalla Toscana, una regione strategica nel settore del vino, nonché ricchissima di risorse. La Toscana, infatti, è stata l’unica zona a registrare il segno positivo nella produzione di vino che, come abbiamo visto, nel 2019 sta registrando un calo a livello nazionale.

Nel caso della Toscana, però, ci troviamo di fronte ad un incremento che, stando alle previsioni, a fine 2019 dovrebbe arrivare intorno al +10%. Non è una percentuale che deve stupire, considerando che la Toscana ospita tante etichette di grande qualità, che oggi si possono trovare anche online: basti pensare ai vini della cantina toscana Poliziano su Tannico, uno degli esempi più prestigiosi.

Per chiudere, ci sono alcune novità in arrivo molto interessanti per i vini di questa regione, come l’aggiunta “Toscana” nell’etichetta per distinguerlo dal Montepulciano d’Abruzzo. Un’altra news riguarda l’eliminazione della dicitura “Vino” nel Nobile di Montepulciano.

In conclusione, il mercato del vino made in Italy targato 2019 ha visto molte novità in arrivo. Ottime notizie per il comparto dell’export, e anche per la Toscana.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Food and Wine

Abbazia della birra, il mondo che rende unica la birra artigianale trentina.

Pubblicato

-

Alla base di una delle bevande più amate e bevute del mondo vi sono solo quattro ingredienti: acqua, malto (principalmente orzo), luppolo e lievito.

Decine sono gli stili riconosciuti ed ogni birrificio, che sia di impronta artigianale o commerciale, ha il proprio e unico stile.

Ne esistono di milioni di tipologie dalle più classiche e commerciali fino ad arrivare alle amatissime e particolari birre artigianali.

Solo in Italia esistono centinaia di realtà artigianali che producono cinque o sei tipologie di birra, spesso aggiungendo ingredienti del territorio come spezie agrumi o erbe.

In Trentino ad esempio, si caratterizzano alcune birre con mosto d’uva locale, castagne e luppoli autoctoni.

Esiste un posto in grado di guidare verso la scelta della giusta birra: “Abbazia della birra”, il beer shop con centinaia differenti tipologie di birre.

Aperta da 3 anni e mezzo, Abbazia propone birre che vanno dalla più conosciute, alle artigianali, fino ad arrivare a delle vere e proprie rarità; un beer shop unico nel suo genere.

Una parte importante del negozio è dedicata al “ vuoto a rendere”, una formula attenta all’ambiente e che consente il riutilizzo delle bottiglie, riducendo la maggior parte delle emissioni legate allo smaltimento dei rifiuti , alla produzione e al trasporto del vetro.

In Abbazia potrete poi trovare numerose idee regalo, dalla più semplice alla più scenografica.

Nella scelta della birra perfetta potrete essere seguiti da personale esperto che consiglierà nella scelta della giusta birra da abbinare ai vostri piatti o da portare ad una cena tra amici.

Abbazia della Birra di Via Unterveger di Trento è aperta con orario: lunedì 14.30-19.00 e dal martedì al sabato 9.00 -12.30 e 14.30 -19.00

Continua a leggere

Food & Wine

Spesa di settembre: ecco cosa mettere nel carrello

Pubblicato

-

Siamo a settembre e per fare una battuta a tema,  possiamo dire che l’estate ormai è alla frutta.

E’ già, tristemente ci lasciamo alle spalle le vacanze,  le scampagnate e ci prepariamo ad accogliere l’autunno. Non così tristemente, perché l’autunno è carico di colori caldi, di sole tiepido, di sapori un po’ più forti e decisi.

Non mancheranno le soddisfazioni culinarie, questo è certo.

Pubblicità
Pubblicità

Vediamo quali sono i prodotti da portare in tavola questo mese; fra la verdura troviamo broccoli, sedano e sedano rapa, cavolfiore, porri, fave, finocchi; nei supermercati troviamo ancora  pomodori, peperoni, zucchine ma per me l’ingrediente top del periodo sono i funghi, meglio ancora se raccolti nel bosco.

Nel reparto frutta troveremo ancora melone e anguria, ma anche pesche, pere, fichi, susine e, ultima ma non meno importante, l’uva.

Non è facile trovare una ricetta che renda onore all’uva, perché è talmente buona da sola che non ha bisogno di essere esaltata…. ma un piccolo sfizio l’ho trovato, per rendere interessante il vostro fine pasto o lo snack di metà pomeriggio

Polpette di cavolfiore e porro 
50 gr porro
300 gr di cavolfiore
olio evo
pangrattato
grata
pecorino

Pubblicità
Pubblicità

Innanzitutto pulire il cavolfiore e cuocerlo al vapore; affettare il porro e rosolarlo in padella con un filo d’olio.

A cottura ultimata trasferire le verdure in un robot da cucina, aggiungere grana, pangrattato e una grattugiata di pecorino, azionare finchè gli ingredienti non si sono amalgamati e si raggiunge la consistenza desiderata (se non è abbastanza compatta aggiungere ancora un cucchiaio di pangrattato o di grana).

Formare delle palline, passarle nel pangrattato e cuocerle velocemente in padella con un filo di olio; quando sono dorate su tutti i lati togliere dal fuoco e trasferirle nel piatto da portata.

Pennette funghi, pancetta e Philadelphia

170 gr di penne
250 gr funghi
100 gr panchetta affumicata
150 gr Philadelphia
3 cucchiai olio evo
30 ml vino rosso
2 cucchiai di latte

Per prima cosa pulire i funghi e affettarli; in un pentolino di medie dimensioni mettere lo spicchio d’aglio e due cucchiai di olio.

Accendere il fuoco a fiamma moderata e appena l’aglio sarà dorato unire la pancetta a cubetti, farla rosolare per qualche minuto, sfumare con il vino rosso e lasciarlo evaporare.

Unire i funghi, mescolare con cura e far saltare il tutto per un paio di minuti, bagnare il tutto con  un mestolo di brodo vegetale, coprire e lasciar cuocere per 10-15 minuti.

Quando i funghi sono teneri aggiungere il Philadelphia e i due cucchiai di latte, mescolare fino ad ottenere una crema liscia e omogenea; a questo punto togliere dal fuoco e tenere al caldo finchè non sarà pronta la pasta.

Portare sul fuoco una pentola piena d’acqua, quando bollo tuffare la pasta, far cuocere per il tempo indicato sulla confezione quindi condire con il sugo preparato in precedenza e servire caldo.

Petto di pollo in salsa di yogurt e funghi
800 gr petti di pollo
400 gr funghi misti
120 ml yogurt greco
200 ml vino bianco secco
1 spicchio di aglio
20 gr di farina
1 cucchiaino di paprika dolce
1 ciuffetto di prezzemolo
1 rametto di timo
olio evo
sale e pepe

Tagliare a metà ciascun petto di pollo, eliminare l‘ossicino centrale e ricavare 2 filetti da ciascuna metà, massaggiarli con un pizzico di sale e pepe.

Versare il vino in un piatto fondo, adagiare i filetti di pollo e lasciarli insaporire per una decina di minuti.

Nel frattempo si possono preparare i funghi; soffriggere l’aglio schiacciato con un filo d’olio per 1 minuti circa, aggiungere i funghi, le spezie  e cuocere i funghi (già puliti in precedenza) per 5-6 minuti. A fine cottura togliere l’aglio, spegnere il fuoco e tenere in caldo.

Scolare i filetti di pollo dal vino, infarinare e rosolare per qualche minuti in una padella larga con un filo d’olio girandolo una paio di volte per lato. Unire la paprika, sale e pepe, alzare la fiamma, versare il vino della marinatura e farlo sfumare.

Aggiungere i funghi con la loro salsa, unire lo yogurt, coprire e cuocere altri 10-12 minuti a fuoco basso, finchè si sarà formata una salsa cremosa.

Spolverizzare di prezzemolo (a piacere) e servire immediatamente

Uva al caramello e nocciole
uva bianca
zucchero di canna
nocciole tritate

Lavare l’uva e asciugarla bene, staccare gli acini dal grappolo e tenere da parte.

Portare una pentola sul fuoco, versare 2-3 cucchiai di zucchero di canna e farlo sciogliere a fuoco lento.

Quando è pronto il caramello infilare gli acini d’uva con uno stuzzicadenti, intingerli per 2/3 nel caramello quindi passarli nella granella di nocciole. Terminate l’operazione lasciar raffreddare.

Si possono anche tenere in frigo fino al quando non verranno consumati, bisognerà ricordarsi di tirarli fuori mezz’ora prima dell’utilizzo per  fare in modo che il caramello torni ad ammorbidirsi.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza