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Tessera UniTrento Sport gratis per studenti e studentesse

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Iscritti e iscritte all’Università di Trento dall’anno accademico in corso non dovranno più versare la quota di adesione annuale (20 euro), mentre restano a pagamento le iniziative a cui decideranno di partecipare.

La novità è stata introdotta per favorire l’attività sportiva nella comunità studentesca

Studenti e studentesse non dovranno, quindi, più versare la quota di adesione annuale (20 euro), mentre restano a pagamento anche per loro le iniziative promosse da UniTrento Sport con il supporto del Cus (Centro universitario sportivo) Trento a cui decideranno di partecipare.

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Chi non ha mai posseduto la tessera UniTrento Sport, dovrà registrarsi online (https://webapps.unitn.it/Unisport) e poi ritirare la carta servizi valida per l’anno accademico 2019/20 nella sede del Cus (Trento – Via Prati, 1). Studenti e studentesse che devono solo rinnovarla, potranno farlo senza alcun costo presentandosi al Cus con la tessera scaduta.

UniTrento Sport card favorisce la pratica di varie discipline e offre la possibilità a studenti/studentesse e dipendenti dell’Università di Trento e dell’Opera Universitaria e di altri enti di ricerca di usufruire di agevolazioni per l’utilizzo delle piscine, delle palestre e di una serie di impianti del territorio.

L’adesione annuale è ora gratuita per studenti e studentesse dell’Ateneo di Trento, resta a pagamento per alumni e personale.

Ampia la scelta di attività a cui iscriversi (a pagamento anche per studenti e studentesse), tra cui: windsurf, arrampicata, canoa, nuoto, sci alpino, tennis, volley, basket, volo a vela, aikido, yoga, pilates, zumba, corsi di vela (anche per diversamente abili).

Sport, ma anche corsi fitness, wellness e di ballo, tornei interdipartimento e altre manifestazioni sportive.

Le iniziative in programma per il primo semestre, con ogni dettaglio, sono disponibili a questo link

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Architettura, successo in Ohio per i progetti dell’Università di Trento

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Successo a Cleveland (Ohio, US) per il progetto presentato da tre studentesse dell’Università di Trento a un concorso di idee per la rigenerazione di una zona residenziale multiculturale del quartiere Old Brooklyn, a sud della città di Cleveland.

Tra le 34 proposte selezionate, il gruppo Tetractys di Chiara Pinton, Erica Poli e Silvia Zomelli ha vinto due primi premi per un totale di 2 mila dollari e altri sei gruppi di UniTrento sono arrivati in finale.

Pinton, Poli e Zomelli con il progetto “In_Between” hanno ottenuto sia il primo premio assoluto nella categoria studenti sia quello per il miglior concetto di unità abitativa accessoria nella categoria generale (professionisti e studenti).

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È il secondo anno consecutivo che un progetto del corso di Composizione architettonica e urbana 2, coordinato dai docenti Mosè Ricci, Kay Bea Jones, Sara Favargiotti con Silvia Mannocci, nell’ambito del terzo anno del corso di laurea in Ingegneria edile/Architettura del Dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e meccanica dell’Università di Trento, vince un concorso internazionale.

La peculiarità del corso è prevedere l’insegnamento della progettazione attraverso la partecipazione dell’intera classe a un concorso internazionale di architettura. Il successo nel 2018 era arrivato per il progetto di un centro termale nel Caucaso.

Quest’anno la classe ha partecipato al concorso internazionale di architettura e design per studenti e professionisti “Zero Threshold”, bandito dalla Cleveland Foundation, che affrontava la progettazione di alloggi e centri comunitari accessibili.

Invece di rendere i dispositivi utili alla fruibilità e accessibilità il più possibile invisibili, questa competizione sfidava i designer a celebrare l’estetica dell’accessibilità.

La competizione ha visto studenti e studentesse confrontarsi con nuove costruzioni residenziali, unità abitative accessorie, interior design e retrofit di abitazioni esistenti, spazi pubblici accessibili e progettazione del paesaggio, strategie olistiche di progettazione urbana volte a eliminare le barriere fisiche e sociali nei quartieri urbani di Old Brooklyn a Cleveland.

Sono stati complessivamente 130 i progetti presentati al concorso da venti nazioni (di cui 14 del corso di Composizione architettonica e urbana 2 dall’Università di Trento). Alla finale ne sono stati ammessi 34 (tra cui i sette trentini).

Oltre al team che ha vinto il primo premio, gli altri sei gruppi finalisti erano formati da: Matteo Omilli, Jorda Arbona Miguel Angel e Gloria Zenatti (titres); Luca Franzoi, Arianna Luise e Nicolò Repetto (ALterNative); Nicola Melchiori, Luca Rossignoli e Desirè Vallenari (Keyline); Claudia Benatti e Silvai Beber (wayOUT); Marco Canale e Giacomo Sarti (A2|97); Lisa Dalle Sasse, Sofia Merci e Gabriele Migliorini (Tangram Arhcitects).

La premiazione si è svolta lo scorso 19 settembre a Cleveland e il video messaggio delle vincitrici è online (dal minuto 1:43:30).

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Secondo mandato per Andrea Fracasso e Carlo Miniussi

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Il Senato accademico ha rinnovato ai due professori l’incarico al vertice, rispettivamente, della Scuola di Studi internazionali e del Centro interdipartimentale Mente/Cervello dell’Università di Trento.

Rinnovati i vertici della Scuola di Studi internazionali e del Centro interdipartimentale Mente/Cervello dell’Università di Trento.

Il Senato accademico, nella seduta di oggi, ha rinnovato l’incarico di direttore ad Andrea Fracasso per la Scuola di Studi internazionali e a Carlo Miniussi per il CIMeC. Il loro secondo mandato inizierà il primo ottobre e avrà durata di tre anni.

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Il direttore della Scuola di Studi internazionali, Andrea Fracasso, svolge l’attività di ricerca negli ambiti dell’economia internazionale, della macroeconomia e dell’economia regionale. In particolare, in questi ultimi anni si è occupato di integrazione europea, squilibri globali, cambiamento strutturale in Cina e spillover di produttività. La sua produzione scientifica, pubblicata in numerose riviste internazionali, include anche lavori interdisciplinari sui temi del commercio internazionale, dell’integrazione europea e degli scambi di acqua virtuale.

Il direttore del CIMeC, Carlo Miniussi, studia la mente umana e la sua complessità e svolge ricerca nel campo delle neuroscienze cognitive con riferimento agli ambiti della plasticità corticale della memoria e dell’invecchiamento. Negli ultimi anni si è dedicato al trasferimento delle conoscenze dalla ricerca di base all’ambito clinico per trasformare tali conoscenze in protocolli che possano essere utilizzati per migliorare la salute e il benessere delle persone. Autore di numerose pubblicazioni scientifiche e di libri scientifici, figura tra gli scienziati citati a livello internazionale.

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UniTrento – Paola Venuti rieletta direttrice di Psicologia e Scienze cognitive

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Paola Venuti è stata eletta per un secondo mandato alla guida del Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive dell’Università di Trento.

L’incarico, di durata triennale, inizierà il primo ottobre

La professoressa ha ottenuto 44 voti. I votanti sono stati 49 su 69 aventi diritto. Ci sono state 5 schede bianche.

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Le elezioni si sono svolte questa mattina nell’aula magna di Palazzo Piomarta a Rovereto. Venuti era stata l’unica docente a dare la propria disponibilità nella riunione di proposta delle candidature.

Nel suo secondo mandato intende proseguire gli obiettivi formativi nell’ambito delle azioni previste dal Progetto Dipartimenti di Eccellenza per il quale il Dipartimento ha ottenuto il finanziamento nel 2018.

Intende proseguire il rafforzamento dei cinque corsi di studio in stretta collaborazione con i docenti del Dipartimento continuando a sostenere la partecipazione attiva dei membri, fondata sulla corresponsabilità e il coinvolgimento; intende inoltre rendere ancor più solide le reti di ricerca per valorizzare le competenze multidisciplinari che caratterizzano il Dipartimento.

Paola Venuti, professoressa ordinaria di Psicologia dinamica, insegna Psicopatologia clinica e Psicologia dinamica ed è responsabile di ODFLab – Laboratorio di Osservazione, Diagnosi e Formazione e del Servizio di Consulenza psicologica. All’Università di Trento dal 2002, dopo aver insegnato alla Seconda Università di Napoli e all’Università di Padova.

Tra gli incarichi istituzionali in Ateneo fa parte del Collegio dei docenti del Dottorato di ricerca in Scienze Cognitive, direttrice del master in Metodologie di intervento educativo per i soggetti con disturbi dello spettro autistico nonché del master sul Processo di valutazione neuropsicodiagnostico nell’infanzia e nell’adolescenza È stata vice-direttrice del Dipartimento e rappresentante dei professori associati nel Consiglio di amministrazione dell’Ateneo.

Ha svolto varie attività nell’ambito della formazione degli insegnanti. Ha inoltre coordinato il corso di dottorato in Scienze psicologiche della Formazione del Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive dal 2010 al 2016.

Laurea in Psicologia all’Università di Padova e dottorato di ricerca all’Università di Roma.

La sua attività di ricerca è rivolta allo studio dello sviluppo affettivo e cognitivo in soggetti con sviluppo tipico e atipico, con particolare attenzione ai comportamenti parentali studiati anche con tecniche di neuroimaging e alla messa a punto di metodi e strumenti per la valutazione dello sviluppo.

Ulteriori aree di ricerca sono orientate all’ambito clinico approfondendo sia le tecniche diagnostiche sia la ricerca per l’implementazione di modelli di intervento con bambini/e con disturbi del neurosviluppo e la valutazione della loro efficacia.

È stata nel direttivo dell’Associazione Italiana per la Salute Mentale Infantile (AISMI) e per quattro anni anche presidente.

Numerose le sue collaborazioni scientifiche, tra le quali, negli anni, quella con il National Institute of Child Health and Human Development (NIH- NICHHD, Bethesda- USA) e quella con l’Istituto per la ricerca scientifica “Stella Maris” di Pisa per la ricerca sull’individuazione di indicatori precoci per la diagnosi di autismo.

Attualmente collabora attivamente con l’Istituto Superiore di Sanità per la formazione di educatori insegnanti e professionisti coinvolti con soggetti con Disturbo dello Spettro Autistico.

Coordinatrice di numerosi progetti di ricerca che hanno ottenuto finanziamenti italiani, europei ed extra-europei. Iscritta all’ordine degli Psicologi e all’albo degli Psicoterapeuti, è anche componente dell’Associazione Italiana Psicologi (AIP), di INSAR (International Society for Autism Research) e del comitato scientifico della rivista “Infanzia ed Adolescenza”.

Relatrice invitata a numerosi convegni sul tema dell’autismo e referee per varie riviste di settore, è autrice di oltre 150 pubblicazioni e volumi su riviste internazionali e nazionali

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