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Dolomiti Energia Trentino, impresa solo sfiorata: alla BLM Group Arena passa il Galatasaray 64-70

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I bianconeri rientrano in partita con una furiosa rimonta dopo essere arrivati a meno 21 nel corso del primo quarto, ma mancano l’aggancio e nel finale sono puniti dallo straripante talento di Harrison. Sabato di nuovo in campo a Trento per la terza giornata di Serie A contro Sassari.

Non basta una grande rimonta alla Dolomiti Energia Trentino per avere la meglio sulla corazzata Galatasaray, che passa alla BLM Group Arena 64-70 vincendo il Round 1 di 7DAYS EuroCup. I bianconeri in un primo quarto da incubo sprofondano fino a meno 21 (11-32), poi piano piano si rimettono in partita sfiorando l’aggancio nel finale.

Miglior realizzatore del match per la Dolomiti Energia un Rashard Kelly da 14 punti (5-10 dal campo) e 7 rimbalzi, in doppia cifra anche George King (12 punti, 4-9 al tiro). Quattro punti, quattro assist e cinque recuperi per Aaron Craft, una delle anime della sfiorata rimonta: nove punti (4-12 dal campo) per Ale Gentile, al debutto di fronte al suo nuovo pubblico.

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L’avvio di partita è tutta a marca turca: dopo un bel gioco da tre punti di Kelly l’attacco dei padroni di casa si impantana, mentre dall’altra parte del campo il Galatasaray trova continuità al tiro da fuori (5/7 da tre dopo 6’) e presenza sotto i ferri con Whittington e Auguste. Il timeout di coach Brienza arriva con i giallorossi avanti 7-20 ma non cambia l’inerzia di un quarto in cui la Dolomiti Energia fatica a mettersi in ritmo anche dopo l’ingresso in campo di Ale Gentile, al debutto di fronte al proprio pubblico. Il parziale dei turchi è un gigantesco 18-0 interrotto solo dai liberi di Kelly verso fine primo quarto (11-32).

A dare la scossa ai bianconeri nel secondo quarto ci pensa prima lo stesso Gentile (fallo e canestro), poi sono due triple consecutive di Mian a ridare entusiasmo anche alle tribune della BLM Group Arena (22-37). I tentativi di rimonta dei bianconeri portati anche dalla concretezza di Kelly in area e da un paio di belle iniziative di King però sembrano infrangersi contro la solidità degli ospiti, trascinati da un Whittington da 16 nel primo tempo e da un Harrison che chiude i primi 10’ con la sua terza tripla di serata (34-51).

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La Dolomiti Energia prova con pazienza a rimettersi in partita: Kelly e King trovano buone soluzioni nella metà campo offensiva, ma è la difesa dei bianconeri a cambiare completamente volto dopo 20’ di sofferenza. Il recupero di Craft riporta a meno 10 i padroni di casa, che sotto la doppia cifra di svantaggio ci arrivano prima con un gioco da tre punti di Knox e poi con un canestro acrobatico di Gentile in contropiede (51-60 dopo 30’).

L’onda bianconera aumenta fino a spaventare la corazzata turca: Toto e Aaron sono le anime della rimonta che porta Trento ad avere due volte, prima con il capitano e poi con King, la chance di pareggiare il match con una tripla. Non basta: sale in cattedra Harrison che con 5 punti consecutivi da campione chiude la sfida e costringe la Dolomiti Energia alla prima sconfitta stagionale.

«Prima di tutto faccio i complimenti al Galatasaray per la grande partita giocata, hanno dimostrato una volta di più di essere davvero un’ottima squadra. Noi abbiamo cominciato il match troppo soft, i turchi ci hanno dato il benvenuto a questo livello con un grande primo quarto di esecuzione e ritmo. Dal secondo quarto però abbiamo messo in campo un’altra faccia, abbiamo messo in campo energia e carattere e ci siamo rimessi in partita. Ora sappiamo che tipo di fisicità e di qualità ci aspettano in questa competizione: sono sicuro faremo tesoro di questa lezione per crescere nelle prossime partite» – – Nicola BRIENZA, Allenatore Dolomiti Energia Trentino

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L’Arco vince al Briamasco facendo ben tre gol. Per il Trento è la prima sconfitta stagionale

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Il Trento incappa nella prima sconfitta stagionale. Questo pomeriggio la squadra di casa ha subito gli stessi gol che ha incassato in tutto il campionato: tre.

Complice un campo ai limiti della praticabilità la squadra arcense ha espugnato il Briamasco, cosa che finora non era riuscita a nessun’altra squadra.

Il Trento parte subito forte. Al quinto minuti da un calcio d’angolo di Trevisan svetta imponente Sottovia, ma la palla sfiora l’incrocio e finisce fuori.

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Passano pochi minuti e un errore difensivo simile a quello accaduto alla Rotaliana spiana ancora una volta la strada alla squadra di casa. La difesa concede la palla a Sottovia, che non perdona. Tiro a giro e portiere spiazzato. 1-0

L’Arco si riversa in avanti, ma il tentativo di reagire appare troppo debole . Alla mezz’ora un fallo ingenuo di Trainotti provoca una punizione ospite da ottima posizione. Della battuta si incarica il capitano Miani. Il tiro è forte e angolato e Cazzaro allunga in angolo.

Il terreno ormai allagato costringe le due squadre al lancio lungo. Pettarin pesca con il contagiri Pietribiasi che stoppa senza difficoltà e calcia in porta. La conclusione è però debole e centrale.

Passano pochissimi minuti e si ripete la stessa azione. Questa volta cambiano gli interpreti. Trevisan lancia lungo per Sottovia, che lasciato anch’egli in solitaria, stoppa senza essere disturbato e trafigge il portiere avversario sotto le gambe. 2-0

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La partita appare ormai indirizzata e il Trento come da consuetudine gestisce facilmente il finire del primo tempo. Dopo una gran chiusura di Panizza su Tisi, la ripartenza della squadra di casa culmina con il tiro di Ferraglia. Dal limite dell’area la palla è diretta all’angolino basso. Bonomi manda in calcio d’angolo.

Il Trento ha gestito con facilità tutto il primo tempo. La difficoltà nel girare palla a terra è stata fin da subito risolta dai piedi di Pettarin i cui lanci al millimetro hanno innescato parecchie azioni da gol.

L’Arco ha pensato essenzialmente a difendersi. In fase difensiva la squadra ha retto abbastanza bene. Davanti, l’esperto 34enne Tisi ha cercato in qualche modo di guadagnare calci di punizione nel tentativo di portare la squadra in avanti. Comunque sempre poca cosa.

Mister Toccoli è però ancora dubbioso sul reale esito della partita e decide di coprirsi ulteriormente inserendo il centrale Badjan al posto di Paoli e spostando così sulla fascia destra Carella. In attacco c’è spazio per il giovanissimo classe ’02 Celfeza.

Dopo un fase iniziale di stallo l’Arco prende in mano le redini le gioco e costringe la retroguardia di casa a compiere gli straordinari. Al quarto d’ora la punizione di Grossi è fortissima ma centrale. Cazzaro riesce a respingere in angolo con i pugni.

Dal corner seguente la palla non viene respinta dalla difesa e rimane ferma in area. Si crea una mischia furibonda da cui ne esce Tisi che in qualche modo ad allunga per il nuovo entrato Cicuttini.

Tra una marea di gambe e di giocatori che tentano l’estremo salvataggio in scivolata, Cicuttini riesce fortunosamente a buttare la palla in porta. 2-1

Da questo momento l’Arco inizia a spingere forte schiacciando il Trento nella propria metà campo. Il gioco super offensivo lascia però ampie praterie che Santuari non riesce a concretizzare. Imbucato da Caporali, tutto solo davanti al portiere calcia fuori.

Mancano ormai pochissimi minuti alla fine. Da una manovra dell’Arco la palla capita sui piedi di De Nardi, che da lontano tenta la conclusione a rete. Nessuno va a chiudere il tiro e ne nasce un missile terra aria angolatissimo. Cazzaro non può far nulla. 2-2.

L’allenatore Toccoli è furibondo. Il Trento si riversa disperatamente all’attacco e dagli sviluppi di un calcio d’angolo ci prova prima Caporali con un gran tiro e poi Panizza in semirovesciata ma la palla non entra.

Allo scadere si ripresenta la stessa azione che ha portato l’Arco al pareggio. Questa volta Grossi ci prova da ancor più lontano. La distanza siderale non impensierisce il terzino che scarica in porta un altro siluro. 3-2

Quando tutto sembrava finito l’Arco ha ribaltato una partita ormai a senso unico. La squadra di casa ha abbassato pericolosamente il ritmo e la concentrazione, non andando a contrastare due conclusioni velenose.

Nonostante la difficile praticabilità del campo abbia ridotto considerevolmente il gioco palla a terra, la grande intensità delle due squadre ha prodotto una partita molto gradevole e piena di emozioni.

TRENTO (4-3-1-2): Cazzaro; Paoli (1’st Badjan), Trainotti, Carella, Panizza; Caporali, Pettarin, Trevisan; Ferraglia, Pietribiasi (1’st Celfeza), Sottovia (13’st Santuari).
A disposizione: Conci, Pederzolli, Marcolini, Battisti, Baido, Spiro.
Allenatore: Flavio Toccoli.
ARCO 1895: Bonomi De Nardi (38’st Berardinelli), Grossi, Tavernini, Chistè, Lombardo, Azzolini (22’st Betta), Miani, Risatti (13’st Cicuttini), Tisi, Sceffer.
A disposizione: Cazzolli, Marchesini, Panichi, Garcia.
Allenatore: Paolo Zasa.
ARBITRO: Piccolo di Bolzano (Fambri e Mazzucchi di Bolzano).
RETI: 9’pt e 38’pt Sottovia (T), 25’st Cicuttini (A), 36’st De Nardi (A), 39’st Grossi (A).

 

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Itas Trentino a segno col carattere anche a Milano: 3-1 in rimonta al PalaLido nel sesto turno di SuperLega

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Il ritorno al PalaLido, a dodici anni di distanza dall’ultimo precedente, è dolce per l’Itas Trentino.

Nello storico impianto milanese (ora completamente ristrutturato e denominato Allianz Cloud) i Campioni del Mondo stasera hanno infatti messo in fila la sesta vittoria in altrettante partite giocate in regular season SuperLega Credem Banca 2019/20, superando a domicilio per 3-1 i padroni di casa.

Un risultato figlio della grande reazione di carattere offerta nel momento più difficile ed importante della partita.

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Sotto 0-1 e 15-19 nel secondo parziale, dopo aver accusato difficoltà di approccio al match, Giannelli e compagni hanno infatti saputo cambiare diametralmente ritmo, risalendo la china nel giro di pochissimi minuti, vincendo ai vantaggi il set e diventando poi padroni del campo in quelli successivi.

Assoluto protagonista della rimonta gialloblù lo schiacciatore Aaron Russell; partito dalla panchina, il martello statunitense a suon di attacchi, muri e battute vincenti è riuscito a modificare l’inerzia della partita subentrando a Cebulj e risultando l’mvp della serata ed il secondo marcatore assoluto degli ospiti con 16 punti.

Meglio di lui, solo Vettori, autore di una prova continua a rete e confermatosi dopo le ultime buone prestazioni casalinghe. Fra le fila dell’Itas Trentino da sottolineare anche la prova di sostanza di Grebennikov e di Candellaro, in doppia cifra (11) grazie alla costante presenza in primo tempo (78%), a muro (3) ed in battuta.

La cronaca del match. A Milano l’Itas Trentino si presenta senza problemi di formazione, permettendo all’allenatore Lorenzetti di avere ampia scelta, soprattutto in posto 4, e di schierare inizialmente Giannelli in regia, Vettori opposto, Kovacevic e Cebulj in banda, Lisinac e Candellaro al centro, Grebennikov libero. Per la seconda uscita casalinga della sua stagione, l’Allianz Milano si propone con Sbertoli al palleggio, Abdel-Aziz opposto, Gironi e Petric schiacciatori, Clevenot e Kozamernik al centro, Pesaresi libero.

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L’inizio di Trento è molto contratto, anche perché Milano con Abdel-Aziz lavora molto bene a muro (0-3, 2-6) e i gialloblù faticano in fase di cambiopalla. Sul 4-10 il tecnico trentino ha già speso i due time out discrezionali a propria disposizione ed ottiene solo in parte la risposta desiderata, visto che in seguito l’Itas Trentino con Vettori e Cebulj si riporta sotto (9-12). E’ solo un attimo, perché poi Petric e Kozamernik ritornano a picchiare dai nove metri, agevolando la nuova fuga dei meneghini (10-16, 14-21), che chiudono i conti in fretta nel primo parziale (18-25).

Nel secondo periodo i gialloblù entrano in campo con un altro piglio e tengono bene il ritmo lottando punto a punto con gli avversari (6-6, 9-9). Lorenzetti dopo pochi scambi ha già alternato Russell con Cebulj; sono proprio gli spunti dello statunitense a tenere in gioco Trento che, sotto 9-13, risale sino al 12-13 costringendo Piazza a spendere un time out. Alla ripresa l’Allianz riprende a picchiare dalla linea dei nove metri si costruisce un nuovo importante margine (15-19).

Con le spalle al muro, l’Itas Trentino si sblocca, agguantando la parità sul 23-23 grazie agli spunti di Kovacevic e soprattutto dello stesso Russell, che capitalizza la seconda palla set e porta la situazione sull’1-1 (26-24).

Sulle ali dell’entusiasmo, i Campioni del Mondo tornano in campo nel miglior modo possibile nel terzo set, scappando via sempre con maggiore autorità (6-3, 9-4). Milano non ci sta e con Abdel-Aziz replica sino al 9-8 (time out Lorenzetti); serve allora un nuovo acuto di Russell (infermabile) per riportare in auge i colori gialloblù (15-12). L’Allianz lotta sino al 19-17, poi perde temporaneamente Abdel-Aziz (infortunio alla caviglia durante un tentativo di tenere in gioco un pallone finito vicino ai led sul lato corto del campo) e lascia definitivamente spazio agli avversari che volano sul 2-1 (25-18), sfruttando anche due ace consecutivi di Vettori.

Nel quarto set l’opposto olandese torna stoicamente in campo, ma è sempre l’Itas Trentino a dettare il ritmo approfittando di qualche errore dei padroni di casa (5-3). Piazza inserisce di nuovo Weber per il sofferente martello orange e Trento scappa via in maniera sempre più autoritaria (9-7, 12-7) ed è brava a contenere il tentativo di ritorno nel match dei meneghini (da 20-14 a 20-17). Il 3-1 finale arriva sul 25-21: tre punti d’oro con una grande prova di carattere.

“Sapevamo che sarebbe stato difficile strappare i tre punti in casa di Milano ed eravamo pronti a soffrire – ha dichiarato l’allenatore dell’Itas Trentino Angelo Lorenzetti al termine del match – . Nel momento più difficile del match i ragazzi hanno dimostrato di non aver mai smesso di crederci; per la prima volta in questa stagione non abbiamo avuto un buon approccio alla gara, ma siamo stati bravi a risalire la china. Ci sono tante cose da sistemare ma dobbiamo essere soddisfatti di quello che abbiamo fatto ed in particolar modo voglio ringraziare Giannelli. Lui sa perché”.

L’Itas Trentino rientrerà a Trento già in serata e dal giorno successivo inizierà a preparare il prossimo appuntamento, in calendario già per mercoledì 20 novembre alle ore 20.30 alla BLM Group Arena di Trento contro la Kioene Padova.

Di seguito il tabellino della gara della sesta giornata di regular season di SuperLega Credem Banca 2019/20 giocata questa sera all’Allianz Cloud di Milano.

Allianz Milano-Itas Trentino 1-3
(25-18, 24-26, 18-25, 21-25)
ALLIANZ: Clevenot 12, Abdel-Aziz 22, Petric 12, Kozamernik, 9, Sbertoli, Gironi 14, Pesaresi (L); Basic, Weber. N.e. Hoffer, Izzo. All. Roberto Piazza.
ITAS TRENTINO:
  Kovacevic 12, Candellaro 11, Vettori 17, Cebulj 3, Lisinac 8, Giannelli 2, Grebennikov (L); Russell 16. N.e. Michieletto, Daldello, De Angelis, Djuric, Codarin, Sosa Sierra. All. Angelo Lorenzetti.
ARBITRI: Puecher di Padova e Lot di Santa Lucia di Piave (Treviso).
DURATA SET: 23’, 29’, 26’, 26’; tot 1h e 44’.
NOTE: 4.203 spettatori, incasso non comunicato. Allianz: 11 muri, 2 ace, 17 errori in battuta, 7 errori azione, 54% in attacco, 36% (20%) in ricezione. Itas Trentino: 11 muri, 5 ace, 12 errori in battuta, 6 errori azione, 50% in attacco, 39% (24%) in ricezione. Mvp Russell

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Jannik Simmer trionfa al challenger APT di Ortisei

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Sinner non ha deluso i suoi tifosi arrivati numerosi a Ortisei per sostenerlo nella finale dello Sparkassen ATP Challenger di Val Gardena (46.600 euro di montepremi), vinta battendo in due set l’austriaco Ofner col punteggio di 6-2, 6-4.

Per Sinner quella di Ortisei è la quarta finale conquistata in una stagione straordinaria che l’ha visto trionfare anche nelle Next Gen Finals.

Con Ofner si è avuta l’impressione che Sinner quando ha deciso di allungare verso la vittoria, lo abbia fatto senza particolari problemi.

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Dopo una prima equilibrata fase di reciproco studio, al quinto game del primo set ha strappato il servizio all’avversario.

Il secondo break è arrivato nel settimo game e ha lanciato Sinner sul 5-2.

Prima della finale l’austriaco Sebastian Ofner, numero 173 del mondo, aveva ceduto solo una volta il servizio (negli ottavi con Novak).

In vantaggio 5-2 Sinner ha dovuto salvare una palla break ma ha poi chiuso 6-2 grazie a un errore di Ofner.

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Sul 5-4 Sinner ha chiuso con un game perfetto, senza lasciare nemmeno un punto all’avversario concludendo l’incontro con un ace per il 6-2, 6-4.

Con questo successo Jannik Sinner, va ad aggiungersi al nutrito gruppo di tre volte vincitori di Challenger, ma quello che più conta sarà il ritrovarsi domani con l’ufficializzazione dei risultati e l’accredito dei relativi punti, al numero 78 della classifica Atp.

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