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Hi Tech e Ricerca

Digital & Design: torna la UX Challenge

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50 studenti si sfidano per il futuro delle imprese

Dopo il successo delle scorse edizioni, torna UX Challenge, la sfida tecnologica promossa da HIT – Hub Innovazione Trentino volta a far dialogare i più promettenti studenti e ricercatori trentini con il mondo dell’impresa locale.

HIT ha attentamente selezionato 5 prodotti digitali innovativi e interattivi di aziende con sede in Trentino-Alto Adige: Deenova, Nevicam, TechnoAlpin, Thread Solutions, Wuerth Phoenix e 50 giovani aspiranti innovatori del territorio, studenti e neolaureati esperti in design ed interfacce digitali.

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I ragazzi, accompagnati da docenti e ricercatori altamente specializzati in design, informatica e psicologia, ovvero in quella che oggi si definisce “user experience”, si sfideranno per presentare le migliori proposte e soluzioni possibili ai problemi di esperienza d’uso di prodotti presentati dalle imprese.

Uno tra i progetti della UX Challenge, sarà selezionato e premiato in occasione dell’evento pubblico finale dell’iniziativa, che vedrà la partecipazione dell’Assessore allo Sviluppo Economico, Ricerca e Lavoro Achille Spinelli e la restituzione dei risultati della due giorni di lavoro promossa da HIT – Hub Innovazione Trentino.

L’evento aperto al pubblico, si terrà venerdì 4 ottobre alle ore 17.30 presso il C-Lab di Piazza Fiera a Trento. Previsto anche un intervento di Andrea Desiato, UX/UI Team Manager di – Design Group Italia, azienda leader nel design industriale.

Per partecipare è consigliata la registrazione tramite Eventbrite, i posti sono limitati.

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La “user experience” (UX) riguarda le sensazioni e i pensieri di natura soggettiva che ognuno di noi prova quando ha a che fare con un determinato prodotto, servizio o sistema.

L’esperienza d’uso ci fa considerare ad esempio un prodotto digitale come semplice, utile, immediato, efficiente (oppure complicato, incompleto, o difficile da apprendere); in questo modo la UX contribuisce a definire la nostra soddisfazione con il prodotto, e l’atteggiamento verso l’azienda.

UX Challenge è un’iniziativa di Hub Innovazione Trentino realizzata in collaborazione con l’Università di Trento, Fondazione Bruno Kessler, Trentino Sviluppo, Confindustria Trento, l’Istituto Pavoniano Artigianelli per le Arti Grafiche, NOI Tech Park, Architecta e UX bookclub Dolomiti. Il progetto vincitore sarà presentato dal team di studenti vincitori alla UX-PUSH Conference di Monaco di Baviera, i prossimi 24 e 25 ottobre.

La Challenge è promossa nell’ambito del Digital Innovation Hub, polo regionale nato a seguito di un accordo siglato da Confindustria Trento, HIT – Hub Innovazione Trentino, Confindustria Trentino Alto Adige, Assoimprenditori Alto Adige e IDM Alto Adige. Il DIG accompagna le imprese nel loro percorso di innovazione verso l’Industria 4.0. ed è un punto di riferimento per le aziende nell’attuazione delle strategie di automazione e trasformazione digitale.

Clicca qui per iscriverti all’evento 

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Hi Tech e Ricerca

“Giovani ricercatori cercansi!”: ok all’accordo, premi da 1.000 a 3.000 euro

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La Giunta provinciale, ritenendo che ricerca e innovazione siano aspetti strategici per lo sviluppo sociale ed economico, su proposta dell’assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli, ha approvato ieri lo schema di accordo che definisce gli aspetti organizzativi e i reciproci impegni degli enti coinvolti nel concorso 2019-2020

“Giovani ricercatori cercansi!”, promosso dalla Provincia autonoma di Trento in collaborazione con l’Accademia Europea di Bolzano (EURAC), la Junge Uni Innsbruck e il Schweizerisches Alpines Gymnasium Davos (Grigioni).

Con il provvedimento di oggi viene offerta una cornice istituzionale alla fattiva collaborazione tra le parti, già concretizzata negli anni scorsi, nell’ambito delle azioni per promuovere l’interesse dei giovani per la ricerca e l’innovazione ed offrire loro occasioni per sperimentare in prima persona che cosa significa lavorare con la scienza e le sue applicazioni.

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La firma dell’accordo sarà il momento conclusivo di un lungo lavoro con i partner esteri, legato anche alla necessità di aggiornamento giuridico alle normative europee e di allineamento alle singole ricercatori cercansi.

Il concorso è rivolto a giovani del Trentino Alto Adige, Tirolo e Grigioni di età compresa tra i 16 e i 20 anni ed è aperto alla partecipazione individuale o in piccoli gruppi di massimo 5 persone. È possibile iscriversi entro il 29 novembre prossimo.

In palio ci sono premi in denaro da 1.000 a 3.000 euro.

L’evento finale è previsto a Trento, presso il MUSE, il 23 e 24 aprile 2020.

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I giovani ricercatori hanno l’opportunità di presentare studi o lavori di ricerca di base o applicata, o progetti finalizzati allo sviluppo sperimentale o di prodotto, vivendo autonomamente esperienze di ricerca, ma con la possibilità di confrontarsi a livello provinciale e internazionale con esperti e coetanei nell’ambito delle scienze naturali e dell’innovazione. Università di Trento, FEM, FBK e MUSE hanno già segnalato la loro disponibilità a collaborare con questa iniziativa.

I progetti dovranno presentare un’impostazione scientifica, nonché uno svolgimento metodologicamente rigoroso e verranno valutati da esperti in merito all’originalità, all’approccio metodologico o allo svolgimento del lavoro.

Le scadenze – 29 novembre 2019: termine iscrizione presso la segreteria del concorso della regione di appartenenza; i partecipanti trentini dovranno inviare l’iscrizione tramite pec all’indirizzo: umse.industriaricerca@pec.provincia.tn.it.

– 31 gennaio 2020:  consegna del progetto.

– 23 e 24 aprile 2020: finale del concorso presso il MUSE di Trento

Maggiori informazioni al link: https://ricercapubblica.provincia.tn.it/eng/News-Ufficio-Universita-Ricerca/Bando-Concorso-Internazionale-2019-2020

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Nasce “Trentino Startup Valley”: un percorso unico per lanciare startup innovative

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È stato presentato ieri il progetto “Trentino Startup Valley”, un’iniziativa congiunta di Trentino Sviluppo e HIT – Hub Innovazione Trentino, promossa dall’Assessorato allo sviluppo economico, ricerca e lavoro della Provincia autonoma di Trento, volta a rafforzare ed unificare l’offerta di servizi dedicata agli aspiranti imprenditori presenti sul territorio.

Sergio Anzelini, presidente TS, assessore Achille Spinelli, Paolo Girardi presidente HIT

Il Trentino diventa in questa prospettiva un territorio che investe sempre di più in innovazione, che stimola e accoglie le migliori idee di business derivanti dalla ricerca scientifica all’avanguardia, così come le spinte imprenditoriali più tecnologiche e sostenibili presenti sul territorio.

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Trentino Sviluppo e HIT rappresentano i due enti di sistema chiamati dall’Assessorato provinciale a farsi portavoce per la valorizzazione delle idee imprenditoriali in Trentino, due realtà che già da tempo lavorano per le startup e che con questo programma vanno a creare un unico punto di accesso ai servizi loro dedicati, operando in sinergia per favorire la nascita e la crescita di nuove imprese e nuovi posti di lavoro ad alta specializzazione tecnologica.

L’assessore Achille Spinelli ha dichiarato: «Non posso che salutare con favore la nascita di Trentino Startup Valley e la creazione di un ecosistema innovativo a misura di startup. Trentino Sviluppo e Hub Innovazione Trentino dispongono delle competenze per accompagnare le nuove iniziative imprenditoriali nel migliore dei modi e rispondono ad un’esigenza reale che appartiene a chi possiede una buona idea o un progetto scientifico innovativo e vuole imparare a fare impresa».

Il programma di attività di Startup Valley offre formazione imprenditoriale, coaching personalizzato, supporto economico, spazi di lavoro, networking e opportunità di relazione con consulenti specialistici, investitori e business angel.

L’iniziativa segue un’ottica triennale e si articola in tre fasi: la prima, denominata “Bootstrap”, è un intenso programma di formazione imprenditoriale a numero chiuso della durata di 4 mesi; la seconda, “Validation”, prevede che le idee migliori che emergeranno dalla fase Bootstrap continuino ad essere seguite e supportate da figure professionali altamente specializzate nei successivi 8 mesi; la terza, quella del “Go-to-market“, è un programma a sportello, della durata massima di 24 mesi, per startup mature che necessitano di supporto finanziario e manageriale per completare la fase di industrializzazione e di entrata sul mercato.

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Il programma è rivolto ad aspiranti startupper, a studenti, ricercatori e innovatori, attivi nella Provincia autonoma di Trento ed è aperto a idee imprenditoriali ad ogni stadio di sviluppo e appartenenti a qualsiasi settore. Una considerazione particolare sarà riservata alle proposte ascrivibili all’ambito delle priorità tematiche della “Smart Specialisation” e alle traiettorie di ricerca e alle filiere di trasformazione individuate nella “Carta di Rovereto sull’Innovazione”, sottoscritta il 20 luglio 2019 a conclusione dei lavori del Forum per la Ricerca.

La fase del Bootstrap permetterà ai team partecipanti di verificare la sostenibilità della propria idea, consolidarne e rafforzarne la struttura, imparare a redigere la documentazione a supporto della stessa e acquisire le competenze per presentarla in maniera completa ed esauriente.

«Bootstrap è un programma giunto alla terza edizione che ha già dato importanti frutti, fornendo una spinta propulsiva fondamentale a idee imprenditoriali nate dal mondo della ricerca che sono diventate storie di successo, si pensi agli investimenti privati molto significativi attratti da Sibylla Biotech o Alia Therapeutics. Da questa edizione Bootstrap acquisisce ancora maggior forza ed efficacia grazie alla collaborazione con Trentino Sviluppo sotto il brand Startup Valley. Bootstrap è una delle modalità più riuscite con cui valorizzare le idee della ricerca trentina», ha dichiarato il presidente di HIT Paolo Girardi.

Le domande per partecipare a Bootstrap possono essere presentate a Trentino Startup Valley a partire dal 28 ottobre ed entro il 16 dicembre, tramite un form digitale presente sul sito web dell’iniziativa: www.trentinostartupvalley.it. I team vincitori saranno annunciati entro fine anno, il primo incontro formativo è previsto dopo le festività natalizie e le lezioni proseguiranno poi a cadenza settimanale; alcune saranno obbligatorie, altre consigliate.

I team selezionati frequenteranno il programma di formazione fino a maggio 2020, presenteranno i propri progetti in occasione di un evento aperto al pubblico che si svolgerà nella prima metà del mese  ̶ il “Demo Day” ̶ e solo le idee più innovative, sostenibili, mature e ben pianificate potranno proseguire il programma passando alla seconda fase, quella chiamata “Validation”.

Questa seconda fase offrirà la possibilità di spendere dei gettoni del valore ognuno di 500 euro in servizi specialistici e consulenze a supporto del proprio piano di business e della propria attività. I team restituiranno al pubblico la loro esperienza in occasione del “Validation Day” previsto a dicembre 2020. Al primo progetto classificato sarà assegnato un premio da 20 mila euro da investire nella propria attività, al secondo 10 mila euro e al terzo 5 mila euro.

“Go to market” è una fase successiva, non obbligatoria, aperta ai vincitori delle fasi Bootstrap e Validation, ma anche ad altre iniziative imprenditoriali innovative già consolidate. Lo scopo sarà quello di creare un percorso mirato, pensato su misura per ogni startup, volto a rispondere ad esigenze specifiche quali l’industrializzazione del prodotto, la raccolta di investimenti oppure l’internazionalizzazione del proprio business.

«Trentino Startup Valley – osserva Sergio Anzelini, presidente di Trentino Sviluppo – si innesta su una tradizione consolidata. Negli ultimi dieci anni abbiamo accompagnato con i nostri programmi di preincubazione, tutoraggio e accelerazione oltre 150 startup, molte delle quali si sono poi affermate con successo sul mercato, assumendo dipendenti e conquistando la fiducia di nuovi investitori. Ora unire le nostre forze a quelle di HIT ci permetterà di essere più competitivi e di riuscire ad aiutare ancora più giovani di talento attraverso l’instaurazione di un dialogo costante con l’Università e con le fondazioni trentine di ricerca. Da un lato forniremo infatti loro una solida preparazione economico-finanziaria, mentre dall’altro li aiuteremo a validare il progetto d’impresa dal punto di vista scientifico e a perfezionarlo attraverso la ricerca industriale».
 

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Premiato a SMAU 2019 il modello scuola – lavoro di Fbk

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Il progetto ‘SenSAT’ si è posto come obiettivo la realizzazione di una soluzione per la sicurezza dei rifugi alpini, attraverso la realizzazione di sensori e di un sistema integrato di controllo, coinvolgendo le scuole in una filiera tipica dell’innovazione, simulando le attività che normalmente vengono svolte all’interno delle aziende.

Di questo si è parlato al tavolo di lavoro ‘Progetto Scuola’, organizzato da Smau in collaborazione con la Provincia autonoma di Trento e la Fondazione Bruno Kessler.

Un’occasione in cui si è discusso della possibilità di ‘esportare’ questo e altri progetti sviluppati dalla FBK anche fuori dal territorio provinciale.

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Al termine del tavolo, presenziato da importanti aziende partecipanti a Smau, amministrazioni regionali, dirigenti della Provincia autonoma di Trento, ricercatori FBK e dall’assessore all’istruzione, università e cultura della PAT Mirko Bisesti, è stato consegnato il ‘Premio Innovazione’ che riconosce nel progetto SenSAT un modello d’innovazione che può interessare le amministrazioni e i partner industriali dell’intero Paese.

“È un onore oggi essere a Milano a ritirare questo premio che ha visto collaborare 7 istituti scolastici trentini assieme a un centro di eccellenza del nostro territorio come FBK – spiega l’assessore Mirko Bisesti – che si è messo a disposizione in un progetto di alternanza scuola lavoro che ha coinvolto i giovani in un percorso di innovazione. Crediamo che questa attività meriti grande attenzione e la gratificazione di Smau lo dimostra”.

L’idea in breve

La proposta di alternanza scuola lavoro ideata e sviluppata dalla Fondazione Bruno Kessler, centro di ricerca  della Provincia Autonoma di Trento, è un modello didattico di scuola-Lavoro innovativo che sperimenta una modalità nuova per ridurre la distanza tra scuola secondaria superiore e mondo del lavoro.

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Il modello fa sperimentare ai ragazzi i vari aspetti di un sistema di innovazione di prodotto e li porta a toccare con mano una situazione realistica di lavoro aziendale. Nuove conoscenze messe a fattor comune, grazie al gioco di squadra, valorizzano l’energia e la creatività dei partecipanti, consentono l’esercizio dello spirito critico e possono stimolare anche l’attitudine all’imprenditorialità.

Il progetto

L’iniziativa della Fondazione prevede la simulazione di un percorso di innovazione, dalla ricerca fino all’utilizzo del ritrovato.  “Ogni progetto – spiega Pierluigi Bellutti, responsabile dell’unità Micro Nano Facilty del Centro Materiali e Microsistemi di FBK – coinvolge classi di diversi istituti, a ciascuna è affidato un compito specifico, come se fossero diversi reparti di una stessa azienda”.

Così, ad esempio, nel caso del progetto che prevede lo sviluppo di un sensore per il controllo della qualità dell’aria, a due licei artistici sono stati affidati rispettivamente l’ideazione del brand e il design del prodotto, alla classe della scuola tecnico-economica l’analisi di mercato e lo sviluppo del business plan, a una classe di un istituto tecnico indirizzo chimico lo sviluppo del materiale sensibile al gas, a un istituto a indirizzo informatico la gestione del segnale dal sensore all’utente con invio di un sms in caso di allarme, a un liceo classico il compito di approfondire gli aspetti legali, mentre gli studenti di un liceo scientifico hanno lavorato al manuale.

L’attività si svolge nell’arco dell’intero anno scolastico e può così venire inserita nella programmazione in modo organico e coinvolge tutta la classe sotto la guida del tutor interno. Tutor esterni, esperti dal mondo professionale, affiancano con interventi specifici il docente e la classe portando così elementi preziosi di aggiornamento, allo stato dell’arte, a beneficio di tutti.

Il programma del piano di lavoro è realizzato utilizzando un “gantt” che guida le riunioni periodiche mensili del “gruppo di contatto”, gruppo composto dai rappresentanti di ogni classe partecipante incaricato di riportare lo stato di avanzamento delle diverse attività, in modo da aiutare gli studenti a prendere coscienza dell’importanza del rispetto delle scadenze, per non bloccare la complessa catena di connessioni presenti nel flusso di sviluppo del progetto.

Tre volte l’anno vengono poi proposti dei meeting in cui i ragazzi dei diversi istituti si ritrovano insieme per confrontarsi sul progetto e per seguire interventi professionali in grado di essere recepiti da tutti i partecipanti.

Sono  tutte occasioni che aiutano gli studenti a sperimentare il valore – e le dinamiche – del lavoro in team. Se l’obiettivo principale è formativo, la simulazione è destinata a produrre esiti concreti: l’obiettivo è infatti quello di arrivare a un prodotto “reale” e pronto per il lancio sul mercato.

Gli sviluppi futuri

“Visto il successo dell’esperienza attivata a Trento, riconosciuta da più parti come un modello d’eccellenza, è ora allo studio – spiega Bellutti – l’estensione del modello a livello nazionale, partendo da un coinvolgimento di altre amministrazioni regionali e di aziende interessate al tema, auspicando l’introduzione di simili progettualità nella programmazione dei fondi strutturali europei 2021-27, sono in corso contatti a tutti i livelli per raggiungere questo obiettivo e l’appuntamento di Smau Milano 2019 è stata una vetrina importante in questo senso”.

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