Connect with us
Pubblicità

Trento

Clausola sociale per tutelare anche le paghe quando cambiano le ditte cui vengono affidati i servizi pubblici. È partito l’iter della legge

Pubblicato

-

​È stato assegnato all’esame della Prima Commissione per essere approvato con procedura d’urgenza come stabilito dai capigruppo, il disegno di legge 29 proposto dal presidente della Giunta Maurizio Fugatti per introdurre nella normativa sui contratti e gli appalti pubblici la cosiddetta “clausola sociale”.

Obiettivo: dotare la Provincia di una disciplina che prescriva alle imprese vincitrici di gare d’appalto pubbliche che subentrano in tal modo ad altre nella gestione di un servizio (pulizie, mense, vigilanza, ecc.) di mantenere non solo il posto di lavoro dei dipendenti come avviene oggi, ma anche il trattamento economico da loro goduto in precedenza nonché le stesse condizioni in termini di anzianità e monte ore.

La legge provinciale 2 del 2016 attualmente in vigore non garantisce, infatti, che gli atti di gara tutelino i lavoratori impiegati che rischiano riduzioni retributive e di subire un peggioramento delle condizioni di lavoro.

Pubblicità
Pubblicità

Per questo il ddl proposto dal governatore implica che la Provincia alzi la base d’asta dei bandi per promuovere una maggiore qualità e scongiurare conseguenze negative derivante dal cambiamento di un’impresa sul trattamento economico e sulla situazione contrattuale dei lavoratori. 

Le novità che il provvedimento introduce nella normativa sono sostanzialmente tre: il fatto, appunto, che la clausola sociale non si riferisce unicamente al mantenimento del posto di lavoro ma anche alla conservazione, presso la nuova impresa, del trattamento economico già goduto in forza di una data retribuzione contrattuale e dell’orario di lavoro; la previsione che, nei casi di applicazione della clausola sociale, la costruzione del capitolato speciale d’appalto (csa) deve prevedere prestazioni e un importo a base d’asta coerenti con la salvaguardia dei livelli occupazionali previsti nel contratto in uscita e delle condizioni economiche godute dal personale impiegato nello stesso, considerandone i costi effettivi; vi è infine l’obbligo che il csa contenga la clausola sociale di massima tutela nel caso di appalti ad alta intensità di manodopera.

Pubblicità
Pubblicità

Trento

Tamponamento a Vigolo Baselga, coinvolte 3 autovetture

Pubblicato

-

L’incidente ha coinvolto 3 autovetture ed è successo al bivio per entrare nel paese di Vigolo Baselga sulla strada Statale 45.

Una Panda ha rallentato per prendere lo svincolo che porta in paese ed è stata tamponata dal mezzo che la seguiva.

Dopo alcuni secondi un’altra autovettura è arrivata ad alta velocità centrando la seconda autovettura. 

Pubblicità
Pubblicità

Sul posto sono arrivati gli agenti della polizia municipale di Trento che stanno smaltendo le code che si sono formate e i vigili del fuoco di Vigolo Baselga che stanno mettendo in sicurezza la carreggiata. 

L’ambulanza di Trentino emergenza ha ricoverato una persona con ferite lievi e medicato sul posto altre due persone.

 

Pubblicità
Pubblicità

 

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Trento

Scoppia un tubo durante i lavori: allagato il nuovo centro islamico di Trento

Pubblicato

-

Non è cominciata sotto la buona stella l’apertura del nuovo centro islamico di via Franceschini a Trento. 

Nel pomeriggio hanno dovuto intervenire i vigili del fuoco e la polizia municipale per la rottura di un tubo che ha allagato tutta la struttura.

All’arrivo i soccorsi e gli agenti della municipale hanno trovato 5 persone al lavoro. Da verificare se fossero in regola o meno.

Pubblicità
Pubblicità

I vigili del fuoco hanno azionato le pompe per asciugare parte della struttura che era stata inondata dall’acqua fuoriuscita dal tubo rotto dagli operai durante i lavori di ristrutturazione.

Ieri sulla bacheca dell’esercizio commerciale di via Prepositura “Friends fast food” è spuntata  la richiesta di donazione per 150 mila euro per la stessa associazione culturale islamica Fezane Mustafa di Trento ubicata appunto in via Franceschini  che serve per pagare la prima rata  dell’immobile acquistato.

Il 16 di gennaio 2020 Vittorio Bridi consigliere comunale della lega ha depositato un’interrogazione al sindaco Andreatta dove ipotizza che il centro islamico cela in realtà un’altro luogo di preghiera, a tutti gli effetti una moschea, nella  quale numerosi musulmani si riuniscono sfidando le regole catastali, ma anche a proprio rischio e pericolo.

La struttura il cui destino d’uso (D/8) dovrebbe esclusivamente essere di “ Fabbricati costruiti o adattati per le speciali esigenze di un’attività commerciale e non suscettibili di destinazione diversa”, secondo Bridi diventerà invece la sede di un altro centro culturale islamico.

Pubblicità
Pubblicità

Nella sua interrogazione Bridi chiede Se corrisponda al vero che in via Franceschini 30 è insediato un luogo di culto islamico che secondo i residenti e commercianti sarebbe utilizzato come moschea; se l’attività svolta risulti autorizzata ed in base a quale normativa comunale; se siano stati effettuati controlli e quali esiti abbiano riportato e se non si ritenga opportuno revocare l’attuale autorizzazione che risulta palesemente in contrasto con le attività commerciali esistenti.

La paura è che finisca tutto per ricalcare quanto succede da anni al centro culturale del Magnete dove si è poi scoperto che la destinazione d’uso in realtà era un a Moschea dove si incontravano centinaia di persone per pregare.

Su questo repentino cambio d’uso il Sindaco e l’amministrazione di sinistra hanno sempre chiuso entrambi gli occhi e mai è stato preso nessun provvedimento nel merito nonostante interrogazioni, testimonianze fotografiche e lamentele dei residenti.

Si pensava che si trattasse di un trasferimento di questo centro in via Franceschini, ma per ora le due strutture rimangono entrambe aperte.

La testimonianza è in un cartello affisso alle vetrate della moschea del Magnete (foto) che fa pensare che non ci saranno chiusure ma che anzi le «Moschee» a Trento aumenteranno.

La struttura infatti alla fine si è rivelata essere a tutti gli effetti una vera e propria moschea del tutto abusiva con una processione che continua tutti i giorni in special modo il venerdì dove dentro uno spazio angusto di circa 70 metri quadrati si ammassano a volte anche più di 130 persone inginocchiate a pregare (vedi foto)

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere

Trento

Contromano da brividi al bus de Vela

Pubblicato

-

È successo poco dopo le 10.30 di oggi domenica 19 gennaio 2020 al Bus de Vela dove un’automobilista ha preso contromano la strada in direzione Trento.

Solo il sangue freddo di un conducente che proveniva nel senso giusto ha scongiurato una possibile tragedia all’altezza di Montevideo

Roberto Oberburger di Roverè della Luna con il suo furgone si è trovato davanti il mezzo contromano in un tratto di strada rettilineo e si è subito messo in mezzo alla carreggiata con le doppie frecce bloccando i mezzi che seguivano.

Pubblicità
Pubblicità

Sceso dal furgone ha invitato il conducente italiano, dall’età apparente di circa 45 anni, a fare manovra e tornare indietro.

Se l’autovettura contromano fosse arrivata in prossimità di una curva poteva succedere una tragedia vista anche la poca visibilità di quel tratto di strada. 

 

Pubblicità
Pubblicità

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza