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Trento

Videosorveglianza e privacy: vantaggi e limiti per lavoratori e aziende

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Venerdì 4 ottobre dalle ore 9.00 alle ore 13.00 presso la sede di Confcommercio Trentino avrà luogo il convegno “Videosorveglianza e privacy: vantaggi e limiti per lavoratori e aziende”, organizzato dall’Ente Bilaterale del Terziario in collaborazione con lo Sportello Sicurezza di Confcommercio Trentino e con il patrocinio di AIPROS – Associazione Italiana Professionisti della Sicurezza.

Il convegno è rivolto alle aziende del terziario e ha l’obiettivo di fornire un approfondimento sulla tematica della videosorveglianza nei luoghi di lavoro, prendendo in esame aspetti tecnici e normativi di gestione della privacy.

Grazie all’innovazione tecnologica e allo sviluppo di nuovi sistemi di videosorveglianza definiti “intelligenti”, infatti, è possibile sfruttare una strumentazione che riesce a garantire la privacy dei lavoratori e, più in generale, delle persone che vengono riprese rimanendo comunque in linea con i principi normativi dettati dal GDPR n. 2016/679.

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Durante il convegno interverranno esperti in ambito di privacy, tecnologia e diritto del lavoro che offriranno una panoramica sui vantaggi del corretto utilizzo della videosorveglianza, sia per le aziende che per i lavoratori, e sui limiti imposti dalle normative a garanzia degli utenti finali.

Sarà un’occasione anche per presentare i servizi offerti dal nuovo Sportello Sicurezza il cui responsabile è Mario Garavelli (nella foto)

Il convegno è a partecipazione libera e a fine incontro è previsto un buffet.

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Trento

Virus misterioso Cina: infezioni raddoppiate in 24 ore, bilancio sale a 106 morti. Oggi prima riunione della task force Trentina

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Una situazione che ogni ora si aggrava sempre di più.

Nelle ultime 24 ore le infezioni si sono raddoppiate rispetto ai giorni scorsi, il contagio del Coronavirus continua a uccidere: ha causato finora 106 morti, di cui 100 nella sola provincia di Hubei: sono gli ultimi aggiornamenti forniti dalle autorità cinesi, secondo cui i nuovi casi di contagio registrati sono stati quasi 1.300 che portano il totale nazionale in Cina ad oltre 4000.

Ma altri fonti parlano di un numero di morti ben superiore e soprattutto di circa 90 mila persona contagiate.

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Sono invece circa 60 milioni le persone che al momento sono tenute in quarantena. In alcune città arrivano anche notizie di alcuni disordini ed assalti a case popolari e negozi.

Il gruppo di studiosi ha invocato l’adozione di “misure draconiane” come il blocco ai viaggi.

Otto casi di contagio sono segnalati in Thailandia, altrettanti a Hong Kong. Altri cinque sono registrati in Usa, come in Australia, a Taiwan, a Macao; quattro in Giappone: qui accelerano nelle ultime ore gli sforzi del governo giapponese di spedire un volo charter nella città cinese di Wuhan per consentire ai connazionali di tornare in patria.

Quattro a Singapore, in Malesia; tre in Francia e in Corea del sud, due in Vietnam, uno in Canada e in Nepal. Un caso sospetto è stato segnalato anche in Italia, a Pistoia: una donna è stata ricoverata, sono in corso gli accertamenti dei sanitari.

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Oggi a Trento si è tenuta la prima riunione  della task force per l’emergenza Coronavirus convocata dall’assessore provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana.

Il gruppo di lavoro trentino, che fa seguito alle linee di indirizzo per le Regioni e le Province autonome emanate dal Ministero della Salute il 22 gennaio scorso e al tavolo ministeriale convocato il 25 gennaio, è coordinato dal dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali Giancarlo Ruscitti.

La task force è già al lavoro per predisporre alcuni protocolli sanitari, fra cui uno informativo diretto agli operatori dell’Azienda provinciale per i Servizi sanitari e un altro per i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta e i medici di continuità assistenziale (ex guardie mediche): “Si tratta di una malattia contagiosa ma con una mortalità molto bassa, intorno al 2/3% – spiega l’assessore Segnana -, i cui sintomi sono molto simili a quelli dell’influenza, malattia che in questi giorni sta raggiungendo il suo culmine, con una elevata percentuale di influenzati. Per questo valgono le raccomandazioni generali, come quella di lavarsi spesso le mani. Va precisato che abbiamo istituito una task force seguendo l’indicazione del Ministero per la salute – prosegue l’assessore provinciale alla salute -. Su questo fronte siamo costantemente in contatto con il Ministero e con l’Istituto superiore di Sanità per monitorare ciò che accade a livello nazionale e, soprattutto per scambiarci informazioni. L’incontro di oggi serve proprio a confrontarci e a disporre un’informativa alla popolazione e agli operatori sanitari del territorio, per fornire via via informazioni corrette ed essere preparati per ogni necessità”.

Provincia e Azienda sanitaria stanno inoltre mantenendo uno stretto contatto con l’Associazione Cinese Trentino, che ha manifestato massima collaborazione: come primo passo si realizzeranno vademecum su igiene e profilassi che saranno tradotti in cinese e che l’Associazione farà pervenire a ciascuno dei propri iscritti.

Va segnalato che in Trentino la grande maggioranza dei cinesi risulta iscritta al Sistema Sanitario, pertanto controlli e corretta informazione potranno avvenire tramite i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta.

La comunità cinese in Trentino conta circa 1.200 residenti.

Oggi al tavolo, accanto all’assessore Segnana e al dirigente Ruscitti, vi erano il dirigente generale del Dipartimento Protezione Civile Gianfranco Cesarini Sforza, il dirigente generale UMST – Grandi Opere e Ricostruzione Raffaele De Col, il dirigente dell’Ufficio Stampa Giampaolo Pedrotti, mentre per l’Azienda sanitaria erano presenti: il direttore generale Paolo Bordon, il neo eletto direttore sanitario Pier Paolo Benettollo, il direttore del Dipartimento della Prevenzione Antonio Ferro, il direttore del Servizio territoriale Arrigo Andrenacci, quello del Servizio di Pronto Soccorso Claudio Ramponi, il direttore di Trentino Emergenza Paolo Caputo, nonché Daniela Fait, in rappresentanza del responsabile di Malattie Infettive di Trento Claudio Paternoster, e Susanna Cozzio direttore Medicina Interna di Rovereto; Alessandra Schiavuzzi del Dipartimento provinciale per la salute, ha il ruolo di segreteria tecnica.

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Trento

CasaPound sostiene i canili trentini: al via la raccolta di cibo straordinaria

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Partirà questa settimana una raccolta di cibo straordinaria che andrà a supportare alcuni canili trentini.

Un piccola azione per aiutare i nostri amici a quattro zampe e i tanti volontari che si impegnano per non fargli mancare nulla.

Si potrà portare il proprio contributo alla sede di CasaPound in via Marighetto a Trento ogni venerdì dalle 21 e sabato dalle 17 alle 19 e al punto di raccolta “Il Faro” di Riva del Garda ogni venerdì dalle 21 e domenica dalle 21.30.

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Si accetta mangime secco e umido.

La raccolta parte da CasaPound attraverso La Foresta che Avanza, il gruppo ecologista nato all’interno del movimento e che si occupa di sostegno a canili e gattili e di tematiche ambientali.

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Trento

Niccolò Nardelli: da «Tu Sì Que Vales» a portatore di pace nel mondo

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Lui si chiama Niccolò Nardelli, 22 anni di Martignano, artista di strada che ha partecipato a “Tu Sì Que Vales”, conquistando il pieno di applausi dopo aver incantato il pubblico e i giudici.

L’ex alunno dell’Istituto Artigianelli, noto in città per le sue esibizioni in centro, sul palco della trasmissione con le sue sfere magiche, proponendo uno spettacolo ricco di abilità e di poesia ha catturato l’attenzione di oltre 4,4 milioni di spettatori totalizzando il 22% di share. Un successo insomma.

«Ho iniziato a fare giocoleria a 10 anni e ora faccio l’artista di strada. Io cerco di fare uscire dagli oggetti la loro anima. Mi piace emozionare» racconta Niccolò.

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La sua per certi versi è una storia straordinaria fatta di sogni che piano piano si sono avverati: «Se mi avessero chiesto a 5 anni cosa avrei voluto fare di lavoro da grande avrei detto l’inventore di giocattoli o il paleontologo per la passione che avevo per i dinosauri»

Poi la folgorazione quando dopo una conversazione con la mamma decise che da grande avrebbe portato la pace nel mondo.

Niccolò allora era un bambino come tutti, non aveva particolari abilita, anzi era dislessico, per questo forse la sua emotività era molto più sviluppata di altri.

«Ero consapevole di avere un po’ di problemi di salute ma sapevo di avere il dono di vedere la vita attorno a me piena di innocenza e bellezza e questo, insieme alla mia testa dura mi ha portato dove sono oggi» – ricorda 

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Niccolò a 11 anni inizia a frequentare, grazie alla sorella, l’area teatro di Piedicastello dove si poteva andare gratuitamente ed imparare a fare giocoleria.

L’insegnante era colui che gestiva l’area, e che nel corso degli anni gli avrebbe aperto le porte a questo mondo stupendo.

Niccolò comincia a sperimentare i giochi con oggetti di ogni tipo, da quelli più conosciuti come clave e palline da lancio, a quelli meno conosciuti.

«A 14 anni fui rapito completamente da una sfera di cristallo chiamata in gergo tecnico Contact Ball, mi perdetti per anni a studiare ogni video realizzato da professionisti del genere, li guardavo e studiavo per arrivare al loro livello e quando mi allenavo il mondo intorno a me spariva, mi sentivo leggero ma soprattutto felice, molto felice».

Intanto il futuro giocoliere frequenta le superiori all’Istituto grafico Pavoniano Artigianelli fino al quarto anno dove riceve l’attestato da stampatore grafico.

Durante l’anno arriva una seconda folgorazione: scopre un secondo oggetto che si chiama Contact Hoop«Mi ricordo la sensazione di incredulità, quando lo vidi rimasi a dir poco stupefatto, dopo mesi e mesi di ricerche riusci ad acquistarlo cominciando ad allenarmi per un anno di fila».

È proprio in quel momento che il ragazzo 14 enne comincia a porsi delle domande sul suo futuro. «Cosa vuoi fare di lavoro?» «E sempre con quella innocenza io trovai la risposta: L’artista».

Il dado è tratto insomma: da qual momento Niccolò comincia ad esibirsi per le strade di Trento, durante il dopo scuola, in vacanza, e dovunque.

«Ciò che più mi incoraggiava e stupiva era che le persone si fermavano per il mio spettacolo sopportando il freddo e si congratulavano pure, tutto ciò mi dava una gioia immensa».

Le motivazioni e l’entusiasmo aumentano in proporzione alla gratificazione che riceve dal suo pubblico durante gli spettacoli finché poi arriva a proposta di frequentare un corso di mimo a Torino. «Accettai pensando che questa professione poteva aiutarmi a conseguire uno dei miei obiettivi, quello di portare la pace, ma farlo in un modo tutto mio, donare la pace come io sapevo fare».

Piano piano Niccolò crea le basi per il suo primo vero spettacolo di arte di stradaMercante di gravità” e questo diventa la chiave di volta per il successo: «tutto ciò infatti mi portò a Canale 5 a «Tu Si Que Vales».

È il viatico che lo porta all’inizio della sua carriera artistica.

Nei due anni successivi si affida da un’insegnante che lo aiuta molto nella crescita, «Incominciai a scrivere una storia riguardante il protagonista dello spettacolo (Mercante) ma non solo su di lui. Creai vari personaggi, molte storie e molti intriganti intrecci e decisi di provare a pormi un obbiettivo: scrivere un libro composto da 10 storie con protagonisti diversi ma tutti ambientati nello stesso mondo, le storie sarebbero state ispirate ognuna da una forma d’arte differente e io avrei cercato di trasporle con degli spettacoli».

Al momento “Mercante di gravità” è in costante sviluppo, infatti la storia del protagonista chiamato “Il mendicante di cenere”, sta per essere trasformata in uno spettacolo teatrale con delle innovative scenografie composte di luci e danze.  «Il titolo dello spettacolo – confida Niccolò – è “Racconti di un lume”. Io dopo tutto questo tempo non ho mai perso la mia innocenza  e il mio vedere le cose con un po’ di magia, ed anche nei momenti difficili non ho mai perso questo mio stile di vita che ha fatto emozionare il mio pubblico che ringrazio infinitamente per tutti gli aplasie e l’amore che mi ha donato fino ad ora».

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