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Abusi nell’infanzia: se ne parla alle 18.00 alla Fondazione Caritro

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La sala conferenze della Fondazione Caritro in Via Calepina, ospiterà questo pomeriggio alle 18, un incontro aperto alla cittadinanza sul tema “ Il peso della solitudine. Accoglienza ed ascolto per superare l’abuso nell’infanzia”.

Un’iniziativa che rientra nel progetto Luce e Servizio Tutela Minori promosso dall’Arcidiocesi.

Il convegno sarà anche l’occasione per la presentazione dei servizi attivi nell’ascolto e sostegno alle vittime di abusi ed è organizzato dall’Associazione A.M.A. – Progetto LUCE, gruppo per donne adulte vittime di abusi sessuali in infanzia e del Servizio Tutela Minori dell’Arcidiocesi di Trento che promuove misure di prevenzione nell’ambito della Chiesa trentina. Due i servizi di ascolto e accoglienza sono attivi a Trento e verranno presentati questo pomeriggio. Contatti: 0461.239640 – progettoluce@automutuoaiuto.it . Sportello Tutela Minori Arcidiocesi: 345-0567013 oppure scrivere a tutelaminori@diocesitn.it

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Un aperitivo a Km Zero e la proiezione di “Resina”, un film sulla comunità cimbra

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A partire dalle ore 17 di giovedì 14 novembre, presso la sede della Fondazione Franco Demarchi, a dare il via ai lavori del convegno “La montagna che cambia: nuove prospettive di welfare per le comunità alpine” sono previsti un momento conviviale e un evento culturale a ingresso libero, aperti a tutti gli interessati.

Si potrà così gustare un “Aperitivo a km zero”, conoscere ed essere informati sui progetti di welfare generativo come “Comunità Frizzante”, “DES Fiemme e Fassa”, “Tutti nello stesso campo” e “Orti in bosco & vita in centro”.

A seguire, alle ore 18.30, ci sarà la proiezione del film “Resina” di Renzo Carbonera, che porta alla riscoperta della comunità dei cimbri, una piccola comunità di montagna che vanta una storia millenaria, che costituisce una ricchezza di cultura e tradizioni per questo territorio e che rischia di sparire nell’oblio.

Al termine della proiezione è prvisto un confronto, introdotto da Piergiorgio Reggio, presidente della Fondazione Franco Demarchi, tra Renzo Carbonera, regista del film, e Mattia Pelli, giornalista e ricercatore in storia contemporanea.

I progetti protagonisti della serata di apertura del convegno sono alcuni dei vincitori del bando Caritro “Welfare a Km Zero”, che proporranno i loro prodotti, tutti da assaggiare, gustare e provare.

In particolare Comunità Frizzante (Associazione culturale Brave New Alps, ente capofila), attraverso la produzione di bibite, mira ad entusiasmare le persone, coltivare relazioni, stimolare la conoscenza e aumentare il senso di appartenenza alla Vallagarina (Rovereto).

Un progetto finalizzato quindi a fare comunità coinvolgendo gruppi sociali eterogenei, in un grande processo di formazione e di inclusività sociale, a stretto contatto con il territorio e la natura. DES Fiemme e Fassa (Cooperativa Oltre, ente capofila) è un progetto che punta alla messa in rete di imprese sociali e quindi alla creazione di un Distretto dell’Economia Solidale del territorio della Val di Fiemme e Val di Fassa in ambiti trasversali: dall’agricoltura al turismo passando per la ristorazione.

Altro protagonista sarà Tutti nello stesso campo (Cooperativa sociale La Rete, ente capofila), progetto che punta a creare inclusione attraverso l’agricoltura e la ristorazione, che dispone di uno spazio agricolo dedicato alla coltivazione di erbe aromatiche, officinali e prodotti dell’orto, oltre ad aver inaugurato da poco un agriturismo nei dintorni di Civezzano (Trento).

All’interno del progetto trovano spazio diversi tipi di utenti: persone con disabilità e le loro famiglie, o di fragilità segnalate. Infine il progetto Orti in bosco & Vita in centro (Comune di Rovereto, ente capofila) punta alla riqualificazione di due zone della città di Rovereto che condividono elementi comuni: Ortinbosco, nello specifico, è un orto sociale al Bosco della Città, uno spazio verde, aperto, di condivisione e di sinergia tra chi vuole scoprire luoghi di rigenerazione e seminare cambiamento; Vita in centro punta al cuore della città, promuovendo attività di animazione sociale e di inclusione per la cittadinanza.

Al termine dell’aperitivo, alle ore 18.30, è prevista la proiezione del film “Resina”, opera prima del regista vicentino-bavarese Renzo Carbonera, che porta alla riscoperta di una comunità montana ed esprime “l’urgenza di raccontare un microcosmo che ha bisogno di una resina sociale per contrastare le numerose avversità”.

I protagonisti del lungometraggio sono un coro di uomini, un direttore donna, una famiglia e una piccola comunità, che hanno bisogno di ritrovare il senso d’unione, per affrontare la sfida del domani. La giovane violoncellista Maria, delusa dallo spietato mondo della musica, ritorna al paesino di montagna delle sue origini, una piccola enclave isolata dove si parla ancora una lingua arcaica: il cimbro… Il risultato finale è un caleidoscopio di personaggi che con ironia e ritmo, raccontano un piccolo mondo, alle prese con lo spauracchio del cambiamento climatico e con la determinazione di una giovane donna.

Al termine della proiezione ci sarà un momento di confronto, introdotto da Piergiorgio Reggio, presidente della Fondazione Franco Demarchi, tra Renzo Carbonera, regista del film, e Mattia Pelli, giornalista e ricercatore in storia contemporanea.

L’apertura del Convegno è un’iniziativa organizzata dalla Fondazione Franco Demarchi in collaborazione a Welfare Km Zero (Fondazione Caritro, Fondazione Franco Demarchi, PAT, Consiglio della autonomie loca della provincia di Trento), Società dei Territorialisti/e onlus e Trento Film Festival 365.

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Una, nessuna, centomila: tre conferenze sulla verità nell’era dell’informazione globale

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 Come nasce una notizia? I media informano o fanno propaganda? Quali sono le fake news più pericolose? E soprattutto, come riconoscerle? Per affrontare e rispondere a questi e altri interrogativi, nel mese di novembre il Movimento per la Vita di Trento ha programmato un ciclo di conferenze dal titolo «Una, nessuna, centomila: la verità nell’era dell’informazione globale».

Per tre mercoledì consecutivi – il 6, il 13 e il 20 novembre, sempre alle ore 20:30 e sempre presso la Sala Conferenze della Fondazione Caritro (Via Calepina 1, Trento) – ci sarà quindi la possibilità, con incontri aperti a tutta la cittadinanza, di riflettere assieme sui meccanismi, sui retroscena e sulle insidie del sistema dell’informazione, da ormai qualche anno oggetto di un dibattito internazionale.

Il primo incontro, il 6 novembre, avrà come titolo «Bioetica e propagande» e come relatore Giuliano Guzzo, sociologo e scrittore; il 13 novembre sarà invece il turno di Francesco Agnoli, docente, storico e scrittore, che tratterà il tema «Storia del Giornalismo e delle post-verità»; l’incontro del 20 novembre sarà infine tenuto da Roberto Vivadelli, giornalista e scrittore, che affronterà il tema «Guerre di fake news».

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«L’altro Far West»: cinque mesi in bici agli antipodi della frontiera americana

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L’altro Far West:cinque mesi in bicicletta agli antipodi della frontiera americana” è il tema dell’incontro culturale promosso per questa sera a partire dalle 20,30 alla sede del Cai di via Manci 57.

A raccontare il viaggio in solitaria sarà Alessandra Villa che da sola in bicicletta ha attraversato gli altopiani desertici della puna argentina, i ghiacciai della Patagonia, lungo la mitica Ruta 40 e la Carretera Austral, seguendo le Ande dai Salares boliviani al Fitz Roy via Aconcagua.

Sarà il racconto di cinque mesi di viaggio attraverso alcuni dei più straordinari paesaggi del Sud America.

Alessandra Villa: “ La ricetta ideale per fare mille incontri, sperimentare l’ospitalità latina, immergersi nel silenzio profondo di sconfinate regioni di frontiera; ma anche per dimagrire a vista d’occhio, risolvere problemi meccanici in mezzo al deserto, accamparsi in chiesa, passare una breve convalescenza nel regno delle piogge eterne. Gli ingredienti ? Un robusto spirito di avventura, abbondante capacità di adattamento e un pizzico di senso dell’umorismo”.

Ma anche: “Dopo aver studiato la letteratura italiana del Rinascimento alla Scuola Normale, e dopo averla insegnata una decina d’anni in Francia, presa dalla crisi della quarantina decido di darmi all’erranza come i cavalieri del mio Ariosto, a cavallo però, io, di una bici. Nel frattempo, torno sui banchi dell’Università, a Losanna e a Grenoble, per studiare il turismo sostenibile, e mi preparo a far scoprire le bellezze del cicloturismo a tutti quelli che vorrebbero, ma ancora non osano.”

Una ricetta ideale per fare mille incontri, sperimentare l’ospitalità latina, immergersi nel silenzio profondo di sconfinate regioni di frontiera, ma anche per dimagrire a vista d’occhio, risolvere problemi meccanici in mezzo al deserto, accamparsi in chiesa, passare una breve convalescenza nel regno delle piogge eterne.

Gli ingredienti della ricetta? Un robusto spirito di avventura, abbondante capacità di adattamento e un pizzico di senso dell’umorismo.

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