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Sport Trentino

Pallamano serie A: Bene il Merano, risorge Pressano

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Alla quarta giornata del campionato di pallamano, la leadership regionale è del Merano che battendo Sassari si è portato al terzo posto alla pari del Conversano e a soli due punti dalla capolista Siena.

Passo falso per Bolzano e Bressanone rispettivamente battuti da Siena e Conversano, ma è questa la sconfitta che pesa di più considerando che Bressanone giocava in casa.

Bene Pressano che dopo due trasferte consecutive ha dovuto optare per il campo neutro di Mezzocorona per via dell’indisponibilità di quello di Lavis, che ha battuto Gaeta con 12 reti di scarto.

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La squadra di Andreasic era motivatissima sia per il desiderio di dedicare una vittoria al proprio fondatore e dirigente Giorgio Chistè prematuramente scomparso domenica scorsa, che per riscattare le opache prestazioni di inizio campionato.

Ne è nata una partita nella quale il vantaggio del Pressano non è mai stato messo in discussione. 14 a 8 all’intervallo e 17 a 8 al terzo minuto della ripresa.

A quel punto Gaeta si è arreso ed entrambi gli allenatori hanno dato spazio alla panchina. Miglior realizzatore dell’incontro ancora una volta Nikocevic con 8 reti e con le 12 di scarto ( 34 a 22 il risultato finale) la difesa del Pressano risulta essere la migliore in assoluto.

Il rilancio giallonero potrebbe partire da questa base che è già un solido fondamento.

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RISULTATI; Cassano – Fasano 39-19. Siena – Bolzano 29 – 27. Trieste – Cologne 32 – 28. Merano – Sassari 28 – 25. Appiano – Fondi 22-22. Bressanone – Conversano 28 – 26. Pressano – Gaeta 34 – 22S

CLASSIFICA: Siena 8. Cassano 7. Conversano e Merano 6. Bolzano, Fondi, Bressanone, Fasano 4. Pressano e Sassari 3. Trieste, Gaeta e Cologne 2. Appiano 1.

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Dolomiti Energia Trentino, mercoledì sera a Oldenburg sfida chiave per i destini dei bianconeri in 7DAYS EuroCup

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Tre partite. La regular season di 7DAYS EuroCup è già al suo momento della verità: per qualificarsi alle Top 16 e continuare la propria avventura nella seconda coppa continentale la Dolomiti Energia ha fra le mani il proprio destino europeo, ma non può permettersi errori in quelle che sulla carta sembrano tre partite da “dentro o fuori” per chiudere il gruppo D.

La prima è quella che mercoledì sera vedrà i bianconeri impegnati sul campo di Oldenburg: contro i tedeschi battuti all’andata alla BLM Group Arena 91-81 Trento ha l’occasione non solo di aggiungere due punti alla propria classifica, ma anche di ottenere un pesante 2-0 negli scontri diretti sull’EWE, il primo parametro di discrimine in caso di un arrivo a pari punti tutt’altro che impossibile.

Tra le note liete della sconfitta di domenica a mezzogiorno contro Cremona ci sono stati un Ale Gentile da 25 punti (9-16 dal campo e sei assist) alla terza volta in stagione oltre quota 20 segnati e un Justin Knox in versione tuttofare che ha chiuso la partita con 16 punti, 13 rimbalzi (massimo stagionale in Serie A per un giocatore di Trento) e sei assist (migliore prestazione in carriera in Serie A per Justin).

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Cominciare la stagione 0-3 e ribaltarla con quattro successi consecutivi. E’ esattamente quello che ha fatto la squadra giallonera, che dopo un avvio di regular season da incubo culminato con la sconfitta a Trento nel Round 3 ha infilato quattro vittorie di prestigio che l’hanno rimessa in piena corsa non solo per la qualificazione ma anche per una posizione di vertice nel gruppo D.

91-78 in casa contro Malaga, poi 83-85 e vittoria esterna a Podgorica, 61-73 con un grande ultimo quarto a Gdynia e 79-72 casalingo contro il Galatasaray. Manca solo lo scalpo di Trento alla formazione di coach Drijencic, che anche grazie all’innesto dell’ex Varese Tyler Larson (21 punti nell’ultimo successo contro il Gala) ha messo le marce alte e di è trasformata in una “big” della competizione grazie al dominio in area di Rasid Mahalbasic e alla potenza di fuoco sul perimetro espressa dal tiro da fuori di Hobbs e Boothe e dal talento atletico di Blakes e Sears. Poi c’è sempre Rickey Paulding, un’autentica leggenda della pallacanestro tedesca ed europea.

Il Round 8 del gruppo D si apre già domani sera alle 18.00 con la sfida ad alte quote fra Galatasaray (4-3) e la già qualificata Malaga (6-1); mercoledì alle 20.00 invece in campo Arka Gdynia (3-4) e Buducnost (1-6), con i montenegrini ancora disperatamente in corsa per un posto fra le migliori sedici.

Per quanto riguarda le formazioni italiane, nel gruppo A la Virtus Bologna (6-1) è ospite di Andorra (4-3) con palla a due mercoledì alle 20.00; trasferta a Bursa (4-3) per Venezia (5-2), prossima avversaria della Dolomiti Energia in campionato. Infine Brescia (4-3) gioca domani sera a Lubiana (2-5) per mettersi in tasca la qualificazione alle Top 16. 

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Sport Trentino

Basket serie D: Virtus Riva aggancia Trento in testa alla classifica

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Le formazioni rivane – Gs e Virtus – si portano ai vertici della classifica.

La Virtus vincendo a Pergine raggiunge al primo posto il Cus Trento fermo per via del turno di riposo.

Mentre il Gs Riva vince giocando bene col Psg Villafranca andando ad occupare la seconda piazza.

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La classifica cambierà nuovamente volto al termine del posticipo che questa sera manderà in campo Piani Junior e Gardolo.

Da segnalare la prima vittoria stagionale del Rovereto di coach Fumagalli che a Bolzano ha battuto l’Europa.

Finalmente è esploso il potenziale offensivo dello Junior Basket che la difesa dell’Europa non è riuscito a contrastare.

Paganella Lavis e Pergine Audace è stata posticipata al 12 dicembre e così la coda della classifica resterà provvisoria per alcune settimane.

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Il prossimo turno si giocherà un interessante Cus Trento – Gs Riva per la coda Pergine Audace – Piani Junior Bolzano. Mentre a riposare sarà la Garda Scuola Virtus Altogarda.

RISULTATI. Europa Bolzano – Junior Basket Rovereto 50 – 76. Tecnisan Gs Riva2018 – Psg Villafranca 65 – 55. Basket Pergine – Virtus Gardascuola 44-86. Paganella Lavis – Pergine Audace posticipata al 12 dicembre. Piani Junior Bolzano – Gardolo oggi alle 20,30.

Riposo: Cus Trento

CLASSIFICA: Cus Trento e e Virtus Riva 8. Tecnisan Gs Riva 2018 e Gardolo 6. Piani Junior Bolzano, Psg Villafranca e Pergine Audace 4. Paganella Lavis e Junior Basket Rovereto 2. Basket Pergine e Europa Bolzano 0. Paganella Lavis, Pergine Audace, Piani Bolzano e Gardolo 1 partita in meno.

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Sport Trentino

L’Arco vince al Briamasco facendo ben tre gol. Per il Trento è la prima sconfitta stagionale

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Il Trento incappa nella prima sconfitta stagionale. Questo pomeriggio la squadra di casa ha subito gli stessi gol che ha incassato in tutto il campionato: tre.

Complice un campo ai limiti della praticabilità la squadra arcense ha espugnato il Briamasco, cosa che finora non era riuscita a nessun’altra squadra.

Il Trento parte subito forte. Al quinto minuti da un calcio d’angolo di Trevisan svetta imponente Sottovia, ma la palla sfiora l’incrocio e finisce fuori.

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Passano pochi minuti e un errore difensivo simile a quello accaduto alla Rotaliana spiana ancora una volta la strada alla squadra di casa. La difesa concede la palla a Sottovia, che non perdona. Tiro a giro e portiere spiazzato. 1-0

L’Arco si riversa in avanti, ma il tentativo di reagire appare troppo debole . Alla mezz’ora un fallo ingenuo di Trainotti provoca una punizione ospite da ottima posizione. Della battuta si incarica il capitano Miani. Il tiro è forte e angolato e Cazzaro allunga in angolo.

Il terreno ormai allagato costringe le due squadre al lancio lungo. Pettarin pesca con il contagiri Pietribiasi che stoppa senza difficoltà e calcia in porta. La conclusione è però debole e centrale.

Passano pochissimi minuti e si ripete la stessa azione. Questa volta cambiano gli interpreti. Trevisan lancia lungo per Sottovia, che lasciato anch’egli in solitaria, stoppa senza essere disturbato e trafigge il portiere avversario sotto le gambe. 2-0

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La partita appare ormai indirizzata e il Trento come da consuetudine gestisce facilmente il finire del primo tempo. Dopo una gran chiusura di Panizza su Tisi, la ripartenza della squadra di casa culmina con il tiro di Ferraglia. Dal limite dell’area la palla è diretta all’angolino basso. Bonomi manda in calcio d’angolo.

Il Trento ha gestito con facilità tutto il primo tempo. La difficoltà nel girare palla a terra è stata fin da subito risolta dai piedi di Pettarin i cui lanci al millimetro hanno innescato parecchie azioni da gol.

L’Arco ha pensato essenzialmente a difendersi. In fase difensiva la squadra ha retto abbastanza bene. Davanti, l’esperto 34enne Tisi ha cercato in qualche modo di guadagnare calci di punizione nel tentativo di portare la squadra in avanti. Comunque sempre poca cosa.

Mister Toccoli è però ancora dubbioso sul reale esito della partita e decide di coprirsi ulteriormente inserendo il centrale Badjan al posto di Paoli e spostando così sulla fascia destra Carella. In attacco c’è spazio per il giovanissimo classe ’02 Celfeza.

Dopo un fase iniziale di stallo l’Arco prende in mano le redini le gioco e costringe la retroguardia di casa a compiere gli straordinari. Al quarto d’ora la punizione di Grossi è fortissima ma centrale. Cazzaro riesce a respingere in angolo con i pugni.

Dal corner seguente la palla non viene respinta dalla difesa e rimane ferma in area. Si crea una mischia furibonda da cui ne esce Tisi che in qualche modo ad allunga per il nuovo entrato Cicuttini.

Tra una marea di gambe e di giocatori che tentano l’estremo salvataggio in scivolata, Cicuttini riesce fortunosamente a buttare la palla in porta. 2-1

Da questo momento l’Arco inizia a spingere forte schiacciando il Trento nella propria metà campo. Il gioco super offensivo lascia però ampie praterie che Santuari non riesce a concretizzare. Imbucato da Caporali, tutto solo davanti al portiere calcia fuori.

Mancano ormai pochissimi minuti alla fine. Da una manovra dell’Arco la palla capita sui piedi di De Nardi, che da lontano tenta la conclusione a rete. Nessuno va a chiudere il tiro e ne nasce un missile terra aria angolatissimo. Cazzaro non può far nulla. 2-2.

L’allenatore Toccoli è furibondo. Il Trento si riversa disperatamente all’attacco e dagli sviluppi di un calcio d’angolo ci prova prima Caporali con un gran tiro e poi Panizza in semirovesciata ma la palla non entra.

Allo scadere si ripresenta la stessa azione che ha portato l’Arco al pareggio. Questa volta Grossi ci prova da ancor più lontano. La distanza siderale non impensierisce il terzino che scarica in porta un altro siluro. 3-2

Quando tutto sembrava finito l’Arco ha ribaltato una partita ormai a senso unico. La squadra di casa ha abbassato pericolosamente il ritmo e la concentrazione, non andando a contrastare due conclusioni velenose.

Nonostante la difficile praticabilità del campo abbia ridotto considerevolmente il gioco palla a terra, la grande intensità delle due squadre ha prodotto una partita molto gradevole e piena di emozioni.

TRENTO (4-3-1-2): Cazzaro; Paoli (1’st Badjan), Trainotti, Carella, Panizza; Caporali, Pettarin, Trevisan; Ferraglia, Pietribiasi (1’st Celfeza), Sottovia (13’st Santuari).
A disposizione: Conci, Pederzolli, Marcolini, Battisti, Baido, Spiro.
Allenatore: Flavio Toccoli.
ARCO 1895: Bonomi De Nardi (38’st Berardinelli), Grossi, Tavernini, Chistè, Lombardo, Azzolini (22’st Betta), Miani, Risatti (13’st Cicuttini), Tisi, Sceffer.
A disposizione: Cazzolli, Marchesini, Panichi, Garcia.
Allenatore: Paolo Zasa.
ARBITRO: Piccolo di Bolzano (Fambri e Mazzucchi di Bolzano).
RETI: 9’pt e 38’pt Sottovia (T), 25’st Cicuttini (A), 36’st De Nardi (A), 39’st Grossi (A).

 

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