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Rovereto e Vallagarina

Vallo Tomo, occupazione municipio Mori: tutti condannati

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Nel settembre di due anni fa  un gruppo di residenti di Mori contrari alla costruzione del Vallo tomo dopo numerosi giorni di protesta occuparono l’ufficio del sindaco Stefano Barozzi. 

Era il primo dicembre del 2016 quando, accanto agli anarchici, molti cittadini di Mori scendevano in campo con l’intenzione di difendere le “fratte”, le campagne terrazzate sovrastanti il paese che, in nome della sicurezza, stavano per essere appianate tramite l’impiego di ruspe ed escavatori già appostati.

In quell’occasione tra i manifestanti che protestavano contro la costruzione del vallo-tomo e l’esproprio di terreni, erano state identificate 5 persone: Daniela Battisti, Carlo Andrea Casucci, Davide Cislaghi, Massimo Passamani e Paolo Quagliarella.

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I cinque si erano presentati il 12 febbraio 2019 davanti al giudice Fabio Peloso, difesi dall’avvocato Giampiero Mattei che aveva richiesto la formula del rito abbreviato: Poi l’udienza era stata ora aggiornata.

Durante l’occupazione del comune di Mori la rivendicazione spiegava che «Occupato l’ufficio del Sindaco per pretendere l’attivazione del team di messa in sicurezza provvisoria del Diedro. Tutti quelli che possono ci raggiungano sotto il comune per darci man forte. Siamo stufi di non essere ascoltati e venire presi in giro», scrivevano sulla pagina facebook i manifestanti dall’interno del Comune.

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Sono arrivate giovedì 26 settembre 2019 le condanne per l’occupazione del municipio di Mori: Rosanna Bazzanella, Mauro Bruschetti, Chiara di Modica, Davide Pedron, Domenico Turella, Annalisa Cione, Josè Ignacio Crovo Rondanelli e Anna Lucia Mentesana sono stati condannati a 3 mesi di reclusione ma hanno beneficiato della sospensione condizionale; mentre Federica Mattarei, Matteo Nascimben e Davide Cislaghi (tre anarchici roveretani arrivati a supporto della Tribù delle Fratte) sono stati condannati a 6 mesi e 20 giorni di carcere.

Fa scalpore che fra i condannati non ci sia Massimo Passamani, l’anarchico roveretano riconosciuto, senza ragionevole dubbio, dal sindaco Barozzi all’interno dell’edificio.

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Secondo l’accusa l’intenzione di occupare l’ufficio del sindaco è stata una scelta pianificata e una dimostrazione di forza, mentre per la difesa gli imputati hanno agito per necessità, in quanto preoccupati per il loro destino: il diedro di roccia pericolante era a rischio crollo, ma non a rischio immediato e la costruzione del Vallo tomo ha distrutto tutti i campi terrazzati sopra l’abitato di Mori.

Da quanto emerso dalla sentenza, i dieci imputati hanno però commesso dei reati: interruzione di pubblico servizio, invasione di edificio e violenza privata e per questo sono stati condannati.

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Rovereto e Vallagarina

Lions club: conferenza su Leonardo da Vinci davanti a 450 studenti

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Straordinaria lectio magistralis nella mattina di martedì 12 novembre all’Auditorium “Melotti” di Rovereto tenuta dal prof. Domenico Laurenza sul genio universalmente riconosciuto di Leonardo da Vinci.

A 500 anni esatti dalla sua morte il Lions Club Rovereto Host ha deciso di proporre ad oltre 450 studenti di sette istituto superiori della città le parole e le immagini sempre suggestive di uno dei maggiori, se non il più grande, tra gli studiosi e i conoscitori del grande artista e scienziato toscano.

Il prof. Laurenza è stato presentato e introdotto dal prof. Luca Ciancio, docente roveretano di Storia delle Scienze e della Tecnologia all’Università di Verona, che ha saputo stimolare i molti giovani presenti.

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E’ stata subito scoperta la carta – jolly, che nessuno si aspettava, un’autentica chicca.

Ovvero il fatto che oggi uno dei più appassionati cultori del genio di Leonardo da Vinci e uno dei maggiori possessori degli scritti del genio italiano, è nientemeno che il grande Bill Gates, uno degli uomini più ricchi della Terra e inventore di Microsoft. Un genio del nostro tempo che ha rivoluzionato il modo di comunicare.

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Bill Gates, con la sua fondazione filantropica, ha acquistato anni fa il Codice Leicester di Leonardo da Vinci per la somma di ben 30 milioni di dollari e lo ha messo a disposizione dei più validi e seri studiosi, al fine di divulgarne il più possibile la conoscenza e i molteplici contenuti.

Il suddetto Codice, costituito da 36 fogli che raccolgono disegni e scritti di Leonardo e stampati su carta formato più o meno A4, tratta di anatomia, di geologia, di astronomia e di meccanica.

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Il prof. Laurenza studia Leonardo da Vinci in tutta la sua versatilità da parecchi decenni, collaborando pure con l’Università di Oxford.

Lì ha avuto modo di conoscere il prof. Martin Kemp, il più grande studioso inglese di Storia della Scienza. Con lui è nata una preziosa collaborazione, che li ha portati ad essere gli autori di una nuova straordinaria edizione del Codice Leicester di Leonardo da Vinci, finanziata da Bill Gates, che ha colto nei due studiosi serietà e affidabilità.

Il primo tomo del Codice Leicester a cura del prof. Laurenza e del prof. Kemp è già stato pubblicato. Degli altri tre volumi è prevista la pubblicazione nel 2020.

Pertanto, il prof. Laurenza con mirabile chiarezza ha illustrato in poco più di un’ora il prezioso Codice, che ci fa capire la grandezza di Leonardo quale artista e disegnatore, ma pure come attento e versatile scienziato.

Ma il Professore ha fatto capire agli studenti quanto, ad esempio, i suoi studi di anatomia siano stati fondamentali nei suoi quadri più famosi, quali la “Gioconda”, “L’Adorazione dei Magi”, “L’Ultima Cena” e “Sant’Anna” ad esempio.

Come, invece, le sue innovative applicazioni nella meccanica siano state preziose in altre opere quali “La battaglia di Anghiari”.

Il prof. Laurenza ha raccontato anche la vita di Leonardo da Vinci, che lo ha visto fin da giovanissimo artista nella bottega fiorentina di Andrea del Verrocchio, poi per quasi vent’anni a Milano alla corte degli Sforza, poi ancora a Firenze, quindi a Roma e infine a Amboise, in Francia, dove morì il 2 maggio 1519 e dove è sepolto nella Cappella di Saint Hubert.

Un viaggio conoscitivo attraverso la grandezza e l’universalità di Leonardo da Vinci, di questo genio unico del Rinascimento italiano, quello compiuto dal prof. Domenico Laurenza, che ha affascinato per oltre due ore gli oltre 450 studenti roveretani.

Da questi ultimi sono giunte domande assolutamente pertinenti, appassionate, a dimostrazione che la mattinata è stata un investimento per loro importante nel cogliere e apprezzare anche la tangibile modernità del pensiero di Leonardo da Vinci.

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Rovereto e Vallagarina

Rovereto: ruba all’interno di una ditta, arrestato dalla Polizia di Stato

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L’intervento tempestivo degli agenti della Polizia di Stato che erano sul territorio per una serie di servizi di controllo predisposti dal Questore per la Provincia di Trento Giuseppe Garramone anche nella città di Rovereto, ha permesso la scorsa settimana di intervenire con tempestività all’interno di una ditta, ove un dipendente aveva sorpreso un individuo che, con fare indifferente, cercava di allontanarsi dopo aver frugato nella borsa di una dipendente lasciata per un attimo incustodita in ufficio ed aver sottratto dalla stessa 200 Euro.

La pattuglia intervenuta riconosceva subito il soggetto, un trentacinquenne roveretano, resosi in passato responsabile di altri furti simili, caratterizzati dal medesimo ed odioso modus operandi oramai collaudato: il responsabile, introducendosi approfittando dell’apertura al pubblico, si appropriava dei portafogli ed effetti personali delle vittime, verosimilmente attendendo la loro momentanea assenza.

I furti si verificano dove le persone sono più tranquille e perdono di vista momentaneamente i loro effetti personali come spogliatoi, postazioni di lavoro, anticamera di uffici o esercizi pubblici.

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Nella ditta in questione, fortunatamente, un dipendente attento ha notato l’ingresso di questo soggetto sconosciuto che accedeva all’ufficio di una collega per uscirne dopo poco con le mani in tasca e l’aria indifferente ed ha immediatamente fermato l’individuo, allertando nel contempo le forze dell’ordine e la Volante della Polizia di Stato immediatamente intervenuta.

L’intruso, messo alle strette, dopo aver tergiversato, ha infine consegnato la somma rubata e, anche alla luce dei suoi precedenti specifici, è stato tratto in arresto dalla Polizia di Stato e sottoposto a giudizio direttissimo innanzi al Tribunale, dove è stato condannato.

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Rovereto e Vallagarina

Consiglio comunale shock: a Rovereto la maggioranza non c’è più

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Se non mancassero meno di sei mesi alle prossime elezioni comunali oggi staremmo qui a parlare di probabili dimissioni del sindaco Francesco Valduga. 

Il contendere, e non di poco conto, è la questione importante e molto sentita da parte della cittadinanza relativa alla viabilità.

La richiesta è invece quella ormai pluridecennale di realizzare una circonvallazione, variante, tangenziale, che dir si voglia.

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Ieri sera in Consiglio comunale Valduga ha dovuto accettare che la mozione dal titolo “Variante di scorrimento veloce” venisse approvata con 17 voti a favore e la non partecipazione al voto di 12 consiglieri, compreso lo stesso primo cittadino e la sua giunta.

Una non partecipazione al voto che non ha evitato la sostanziale e grave bocciatura di un impianto di maggioranza che è andato via via disgregandosi tra incomprensioni, faide interne, imposizioni da parte della giunta municipale e mancanza di dialogo con i consiglieri di maggioranza, molti dei quali si sono stufati di dover soltanto alzare la mano per avallare decisioni a loro sconosciute senza che venisse richiesto, come dovrebbe essere, un loro parere e senza concordare una linea condivisa per la buona amministrazione della seconda città del Trentino.

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Insomma una sorte di caos assoluto e il conseguente «rompete le righe» che apre il mercato dei consiglieri per le prossime elezioni comunali del 2020 dove si parla già di passaggi eccellenti dalla maggioranza ai partiti di centrodestra.

Al termine di una serata consiliare dai nervi tesi, con un assessore che ha definito “carta stracciala mozione presentata da ben 16 consiglieri, svilendo in tal modo il ruolo del civico consesso, alla faccia della presunta anima “civica” della maggioranza valdughiana, che negli ultimi 2 anni, e negli ultimi mesi in maniera inequivocabile ed esplicita, ha perso la sua unitarietà di visione.

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La mozione, che impegna la giunta a modificare il Prg per inserire il tracciato della secante quale alternativa alla SS12 (statale del Brennero) oggi altamente trafficata e congestionata per molte ore del giorno, è stata approvata con 17 voti a favore su 29 consiglieri presenti. 

E  nemmeno la presenza di tutti i 32 consiglieri comunali in carica avrebbe cambiato le cose. La maggioranza di fatto non esiste più.

Al di là delle valutazioni di merito sulla scelta di un tracciato (la secante) rispetto alla circonvallazione (che correrebbe molto più distante dalla città, verso la Destra Adige, con il rischio di isolare ancora di più il centro città già oggi poco frequentato), la votazione mette in luce  la disgregazione in atto tra le fila valdughiane, con il primo cittadino che dovrà fare i conti con questi mutati scenari in vista delle elezioni del maggio 2020, alle quali pare intenzionato a ripresentarsi per un secondo mandato, a questo punto tutt’altro che certo.

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