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Trento

Appalti e contratti pubblici, la rivoluzione di Maurizio Fugatti: una clausola «sociale» per tutelare i diritti dei lavoratori

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Dopo la pessima figura fatta dal sindaco Andreatta col bando di gara per l’assegnazione dell’appalto delle pulizie dei palazzi comunali, la nota positiva arriva dalla giunta provinciale che sta approntando un disegno di legge che tuteli realmente i lavoratori, che garantisca l’occupazione e le retribuzioni acquisite.

Ad annunciarlo è stato lo stesso presidente Fugatti con una nota che ha avuto l’appoggio anche dei sindacati ed è la prima volta che un’azione della giunta di centro destra, non trova critiche a prescindere.

Fino ad oggi la scadenza di un appalto rappresentava un incubo per i lavoratori.

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La ditta subentrante quasi mai confermava il personale in essere, le sue qualifiche, l’anzianità e l’orario di lavoro.

Al contrario andava al ribasso creando situazioni di tensione. Esemplificativo il caso del bando del Comune che partiva da un ribasso del 30% della precedente fra assegnataria, senza valutare che le retribuzioni sarebbero state proporzionateli al ribasso vincente.

La nuova legge sugli appalti andrà a tutelare i lavoratori di un comparto già debole di suo con un miglioramento che andrà a contrastare la loro fragilità sociale.

I primi a beneficiarne, potrebbero essere i 300 dipendenti del maxi appalto delle pulizie, a patto che l’approvazione del disegno di legge avvenga in tempi brevi.

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Sarebbe opportuno anche la convocazione di un tavolo di lavoro con i sindacati in considerazione di questa prima convergenza di opinioni che contribuirebbe solo a migliorare il futuro dei dipendenti.

Un disegno di legge che quindi non è la semplice tutela del posto di lavoro, ma anche la conservazione, presso l’impresa che subentra, del trattamento economico già goduto e delle medesime condizioni rispetto all’anzianità e al monte ore.

Il nuovo provvedimento è una vera rivoluzione che con la nuova “clausola sociale” contenuta in un disegno di legge approvato ieri dalla Giunta provinciale intende modificare l’attuale legge in materia di contratti e appalti pubblici.

Il disegno di legge è stato presentato nella  mattinata di ieri dal presidente della Provincia, Maurizio Fugatti e dall’assessore Achille Spinelli, ai rappresentanti delle associazioni degli imprenditori e nei prossimi giorni sarà illustrato anche alle organizzazioni sindacali, con la possibilità di accogliere proposte emendative che potranno essere inserite nel corso dell’esame in Consiglio provinciale.

“Il mondo degli appalti e dei servizi – ha evidenziato il presidente Maurizio Fugatti nel corso dell’incontro con gli imprenditori – coinvolge migliaia di lavoratori ed il rafforzamento delle loro tutele retributive riveste una significativa importanza anche a livello macroeconomico, oltreché sociale, per il territorio trentino. Siamo disponibili – ha aggiunto – ad investire di più, alzando la base d’asta dei bandi, per puntare ad una maggiore qualità complessiva. Se guardiamo solamente all’economicità non facciamo gli interessi del territorio. Dobbiamo considerare non solo la conservazione del posto di lavoro, ma anche garantire progressione economica e monte ore, evitando che ci siano così degli effetti negativi non solo in termini di perdita del posto di lavoro, ma anche di minore possibilità di spesa da parte dei lavoratori, che poi ricadono comunque sulla collettività, sia in termini di ammortizzatori sociali che la Provincia deve, ovviamente, mettere in campo, sia per la minore ricaduta fiscale. Inoltre, continuità occupazionale e conservazione del trattamento economico costituiscono una base di partenza anche per una positiva prosecuzione delle attività e dei servizi appaltati. Rimane, naturalmente, garantito all’impresa subentrante – ha detto ancora Fugatti – l’esercizio del proprio ruolo datoriale ed imprenditoriale nell’organizzazione dei fattori produttivi per l’adempimento delle proprie obbligazioni contrattuali nei confronti dell’Ente pubblico committente”.

Tre, in concreto, le modifiche introdotte per rafforzare l’esistente normativa:

  1. viene specificato che la clausola sociale non si riferisce unicamente al mantenimento del posto di lavoro ma anche alla conservazione, presso la nuova impresa, del trattamento economico già goduto in forza di una data retribuzione contrattuale e dell’orario di lavoro;
  2. viene fissata la condizione che nei casi di applicazione della predetta clausola la costruzione del capitolato speciale d’appalto (CSA), deve prevedere prestazioni e un importo a base d’asta coerente con la salvaguardia dei livelli occupazionali previsti nel contratto in uscita e delle condizioni economiche godute dal personale impiegato nello stesso, considerandone i costi effettivi;
  3. che il CSA deve contenere obbligatoriamente la clausola sociale di massima tutela nel caso di appalti ad alta intensità di manodopera.

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Trento

Progettone: intesa vicina, il 25 novembre assemblea con i lavoratori per la valutazione della trattativa

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Il confronto tra la Provincia, la Federazione Trentina della Cooperazione e le Organizzazioni Sindacali di Categoria è proseguito in maniera serrata, e ormai arrivano segnali positivi per una intesa tra le parti a breve.

A distanza di tre anni dal precedente rinnovo infatti, le condizioni del mercato del lavoro sono sensibilmente migliorate: ciò ha permesso la rinegoziazione del contratto secondo nuove logiche che tengono conto anche del potere d’acquisto delle retribuzioni nel quadro delle risorse pubbliche stanziate, con l’impegno a valorizzare ulteriormente le politiche attive del lavoro.

Il contratto collettivo verrà rivisto in maniera significativa adeguando le retribuzioni con nuovi minimi a seconda dell’anzianità di settore acquisita, prevedendo il ripristino della 14ª mensilità e dell’indennità di presenza.

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Novità sostanziali dovrebbero arrivare anche sul versante normativo.

L’appuntamento con i lavoratori del settore è fissato per il prossimo lunedì 25 Novembre: nel corso di un’assemblea generale convocata presso il complesso Erickson a Trento Nord, sarà illustrato lo stato della trattativa.

In caso di approvazione, nel giro di pochi giorni si potrà arrivare alla firma dell’intesa.

 

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Trento

Il TAR respinge il ricorso di Carollo. Il 23 di novembre al via regolarmente i mercatini di Natale

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Stamattina il Tar di Trento ha respinto la richiesta di sospensiva sui mercatini di Natale depositata da Agostino Carollo.

Il giudizio verteva sulla presentazione da parte di Carollo della richiesta dell’occupazione del suolo pubblico di piazza Fiera e piazza Battisti.

Secondo il Dj roveretano infatti sarebbe stata presentata prima di quella dell’APT. 

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Non si conoscono ancora le motivazioni per questa decisione.

Ma il primo risultato concreto è che i Mercatini si potranno aprire regolarmente il giorno 23 novembre e che saranno organizzati dall’Apt per conto del Comune.

La presentazione del ricorso era stata divisa in due parti.

La prima sulla sulla possibile presentazione della domanda per l’occupazione del suolo pubblico respinta.

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Il 14 dicembre 2019, il Tar si occuperà della seconda parte del ricorso che riguarda l’affidamento dell’organizzazione dei mercatini di Natale da parte del Comune all’APT. 

Per il momento quindi si registra solo la sollevazione di un gran polverone per nulla. I Mercatini di Natale partiranno regolarmente il 23 novembre e saranno quindi organizzati sempre dall’APT. Per Carollo piove sul bagnato, infatti il Tar ha deciso che dovrà pagare tutte le spese legali del processo e quelle sostenute dal comune di Trento. 

«Il ricorso relativo al mercatino natalizio di Trento è stato trattato per la fase cautelare nell’odierna camera di consiglio. All’esito, è stata respinta con ordinanza la richiesta di sospendere l’esecuzione degli atti impugnati (sostanzialmente, il diniego di occupazione suolo pubblico richiesta dalla società Everness). Tale ordinanza, che chiude la fase cautelare ma non l’intero giudizio è, come prescrive la legge, motivata in ordine al “fumus” di fondatezza del ricorso e quindi dà atto dei motivi per i quali il Collegio ha ritenuto non sussistente una prognosi favorevole all’accoglimento del ricorso. Deve ancora essere decisa la domanda di sospensione dell’autorizzazione di occupazione del suolo pubblico rilasciata all’Azienda di Promozione Turistica, impugnata con separato atto di motivi aggiunti dalla società ricorrente, la cui trattazione non è stata oggi possibile per motivi strettamente processuali, legati al rispetto del contraddittorio. Il ricorso, compresi i motivi aggiunti, sarà deciso nel merito in una prossima pubblica udienza, all’esito della quale sarà pubblicata la relativa sentenza.»Scrive Roberta Vigotti Presidente del TRGA di Trento

Nella sua memoria difensiva, l’Amministrazione comunale ha evidenziato la non ammissibilità del ricorso innanzitutto in via preliminare, per la sua tardività: infatti la Everness ha impugnato il diniego all’istanza di occupazione delle piazze Fiera e Battisti ben oltre i termini di legge. La presentazione di una seconda domanda di occupazione si configura infatti come meramente strumentale, visto che in assenza di tempestiva impugnazione il primo provvedimento di diniego era diventato definitivo.

Nel merito, l’Amministrazione comunale ha ribadito la legittimità della richiesta di occupazione di suolo pubblico dell’Apt, richiesta per la quale nessun regolamento prevede l’utilizzo del cosiddetto “modulo unico”, messo a disposizione solo per facilitare i cittadini.

Sospirone di sollievo insomma per il comune di Trento che aggiunge il fatto che Apt aveva presentato domanda di occupazione del suolo pubblico prima della Everness e che comunque il criterio cronologico di presentazione delle domande non può mai, evidentemente, essere quello dirimente, visto che la valutazione tiene conto di altri aspetti.

A queste motivazioni, la memoria difensiva aggiunge altri due elementi: il Comune, a differenza di quanto sostiene la Everness, non ha mai affidato incarichi per l’organizzazione del Mercatino di Natale di Trento, il cui marchio registrato è stato acquisito dall’Apt da Trento Fiere. Infine, si sottolinea l’interesse pubblico della manifestazione, il cui mancato svolgimento costituirebbe un danno economico e d’immagine incalcolabile.

«Alla luce di tutti queste argomentazioni, nella memoria difensiva del Comune si ritiene del tutto infondata anche la richiesta di danni avanzata dalla Everness. Si tratterebbe infatti di danni puramente ipotetici, autoinferti dallo stesso ricorrente. «Quello sul Mercatino di Natale è stato un contenzioso che ha penalizzato la città e la sua immagine. L’auspicio è che, accantonata la controversia, tutti i soggetti coinvolti si mettano al lavoro in un clima di condivisione, per il bene di Trento e di tutto il Trentino»Dichiara ancora il comune di Trento 

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Trento

Secondo appuntamento formativo di IPRASE rivolto agli insegnanti

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Proseguono gli appuntamenti formativi per l’anno scolastico in corso organizzati da IPRASE, rivolti ai docenti neo assunti e ai docenti con passaggio in ruolo relativo all’anno scolastico 2019/2020.

L’incontro di ieri, ha sperimentato con successo, la possibilità per ben sei sedi scolastiche di collegarsi al seminario via streaming, permettendo così agli insegnanti di ottimizzare l’utilizzo del tempo e delle distanze.

Temi dell’appuntamento odierno: l’Obiettivo 4-Istruzione di qualità dell’Agenda ONU 2030 e la promozione di pratiche per favorire una scuola equa e inclusiva per tutti e per ciascuno. Sono intervenuti Stefano Molina della Fondazione Giovanni Agnelli di Torino e Dario Ianes dell’Università di Bolzano.

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Presso la sede di IPRASE a Rovereto ha avuto luogo oggi il secondo incontro dell’anno di formazione per i neo docenti immessi in ruolo, nei tre ordini di scuola. Oltre ai 71 presenti a Rovereto sono stati ben 328 i docenti che hanno potuto seguire l’incontro via streaming dalle sei sedi scolastiche individuate sul territorio provinciale – Trento, Tione, Riva del Garda, Borgo Valsugana, Cavalese e Cles – collegate con l’Aula Magna della sede di IPRASE.

Durante l’iniziativa di formazione è intervenuto Stefano Molina, dirigente di ricerca della Fondazione Giovanni Agnelli di Torino, che ha affrontato il tema dei cambiamenti in atto nei sistemi educativi nel mondo e ha spiegato in che modo viene declinato in Italia il “Goal 4 – Istruzione di qualità” dell’Agenda 2030, che auspica un’educazione di qualità, inclusiva e paritaria e promuove le opportunità di apprendimento durante il corso della vita. Il relatore ha poi descritto come si stanno affrontando le sfide che il concetto di competenza, delineato dall’Agenda 2030, pone al mondo scolastico.

A seguire è intervenuto Dario Ianes, docente ordinario di Pedagogia e Didattica Speciale all’Università di Bolzano, che ha indicato quanto sia importante la promozione di pratiche per favorire una scuola equa e inclusiva per ciascuno.

“L’inclusione, – ha affermato Ianes – non riguarda solo gli alunni con bisogni educativi speciali, ma la giustizia sociale e i diritti umani di ogni alunno, valori da mettere in pratica attraverso la riduzione del processo di marginalizzazione e la promozione di un’ampia pluralità di opportunità di apprendimento”.

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Al termine di ogni intervento i docenti sono intervenuti interagendo con i relatori anche via streaming.

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