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Trento

“Comunicare la montagna”, domani gli esperti si confrontano

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Si svolgerà domani sabato 28 settembre a partire dalle 9, a Trento in Via Manci 57 presso la Casa SAT-Laboratorio alpino e delle Dolomiti UNESCO, un convegno dedicato alla comunicazione della montagna.

Un tema che coinvolge tanti ambiti e che pone, ora più che mai, una serie di quesiti a cui è necessario dare risposta.

Lo faranno gli esperti in quello che è, per eccellenza, il luogo della montagna, la Casa della SAT e in particolare nel laboratorio alpino che, qualche anno fa è stato voluto da Provincia autonoma, Società Alpinisti Tridentini, Fondazione Dolomiti UNESCO, MuSe, Trento Film Festival, Tsm-Trentino School of Managemente e step-scuola per il governo del territorio e del paesaggio.

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Il programma vede esperti relazionare e confrontarsi con il pubblico coordinati da Ezio Amistadi (presidente del Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina, San Michele all’Adige). Ci sarà un’introduzione a cura di Anna Facchini (presidente Società degli Alpinisti Tridentini), poi sarà la volta di Francesco Tomatis (docente di Filosofia teoretica all’Università di Salerno) che esporrà su “Esperienza e comunicazione della montagna”, quindi Umberto Martini (docente al Dipartimento di economia e management dell’Università di Trento) su “Il ruolo della comunicazione nella determinazione dell’immagine e delle aspettative dei turisti”.

Seguirà l’intervento di Andrea Leonardi (docente al Dipartimento di economia e management dell’Università di Trento) con una relazione sul tema “Il ruolo del turismo nella trasformazione economica della montagna alpina”.

Dopo una pausa sarà Patrizia Battilani (docente al Dipartimento di scienze economiche dell’Università di Bologna e Direttrice del Centro di studi avanzati sul turismo) a parlare di “Le sfide del turismo tra competizione internazionale, overtourism e sostenibilità sociale”. A lei seguirà Lorenzo Delladio (imprenditore, titolare de ‘La Sportiva spa’) con il tema “Fare industria in montagna: difficoltà e opportunità”.

Chiuderà gli interventi Maurizio Rossini (amministratore unico di Trentino marketing). Nello spazio alpino sarà visitabile la mostra temporanea “Il manifesto turistico in Trentino: la promozione grafica della provincia attraverso i manifesti 1859-1990”, curata dalla Fondazione Museo Storico del Trentino.

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Trento

Scoppia un tubo durante i lavori: allagato il nuovo centro islamico di Trento

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Non è cominciata sotto la buona stella l’apertura del nuovo centro islamico di via Franceschini a Trento. 

Nel pomeriggio hanno dovuto intervenire i vigili del fuoco e la polizia municipale per la rottura di un tubo che ha allagato tutta la struttura.

All’arrivo i soccorsi e gli agenti della municipale hanno trovato 5 persone al lavoro. Da verificare se fossero in regola o meno.

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I vigili del fuoco hanno azionato le pompe per asciugare parte della struttura che era stata inondata dall’acqua fuoriuscita dal tubo rotto dagli operai durante i lavori di ristrutturazione.

Ieri sulla bacheca dell’esercizio commerciale di via Prepositura “Friends fast food” è spuntata  la richiesta di donazione per 150 mila euro per la stessa associazione culturale islamica Fezane Mustafa di Trento ubicata appunto in via Franceschini  che serve per pagare la prima rata  dell’immobile acquistato.

Il 16 di gennaio 2020 Vittorio Bridi consigliere comunale della lega ha depositato un’interrogazione al sindaco Andreatta dove ipotizza che il centro islamico cela in realtà un’altro luogo di preghiera, a tutti gli effetti una moschea, nella  quale numerosi musulmani si riuniscono sfidando le regole catastali, ma anche a proprio rischio e pericolo.

La struttura il cui destino d’uso (D/8) dovrebbe esclusivamente essere di “ Fabbricati costruiti o adattati per le speciali esigenze di un’attività commerciale e non suscettibili di destinazione diversa”, secondo Bridi diventerà invece la sede di un altro centro culturale islamico.

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Nella sua interrogazione Bridi chiede Se corrisponda al vero che in via Franceschini 30 è insediato un luogo di culto islamico che secondo i residenti e commercianti sarebbe utilizzato come moschea; se l’attività svolta risulti autorizzata ed in base a quale normativa comunale; se siano stati effettuati controlli e quali esiti abbiano riportato e se non si ritenga opportuno revocare l’attuale autorizzazione che risulta palesemente in contrasto con le attività commerciali esistenti.

La paura è che finisca tutto per ricalcare quanto succede da anni al centro culturale del Magnete dove si è poi scoperto che la destinazione d’uso in realtà era un a Moschea dove si incontravano centinaia di persone per pregare.

Su questo repentino cambio d’uso il Sindaco e l’amministrazione di sinistra hanno sempre chiuso entrambi gli occhi e mai è stato preso nessun provvedimento nel merito nonostante interrogazioni, testimonianze fotografiche e lamentele dei residenti.

Si pensava che si trattasse di un trasferimento di questo centro in via Franceschini, ma per ora le due strutture rimangono entrambe aperte.

La testimonianza è in un cartello affisso alle vetrate della moschea del Magnete (foto) che fa pensare che non ci saranno chiusure ma che anzi le «Moschee» a Trento aumenteranno.

La struttura infatti alla fine si è rivelata essere a tutti gli effetti una vera e propria moschea del tutto abusiva con una processione che continua tutti i giorni in special modo il venerdì dove dentro uno spazio angusto di circa 70 metri quadrati si ammassano a volte anche più di 130 persone inginocchiate a pregare (vedi foto)

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Trento

Contromano da brividi al bus de Vela

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È successo poco dopo le 10.30 di oggi domenica 19 gennaio 2020 al Bus de Vela dove un’automobilista ha preso contromano la strada in direzione Trento.

Solo il sangue freddo di un conducente che proveniva nel senso giusto ha scongiurato una possibile tragedia all’altezza di Montevideo

Roberto Oberburger di Roverè della Luna con il suo furgone si è trovato davanti il mezzo contromano in un tratto di strada rettilineo e si è subito messo in mezzo alla carreggiata con le doppie frecce bloccando i mezzi che seguivano.

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Sceso dal furgone ha invitato il conducente italiano, dall’età apparente di circa 45 anni, a fare manovra e tornare indietro.

Se l’autovettura contromano fosse arrivata in prossimità di una curva poteva succedere una tragedia vista anche la poca visibilità di quel tratto di strada. 

 

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Trento

Incontro Fugatti – Boccia: la PAT potrà ricorrere al debito per irrobustire i flussi finanziari destinati agli investimenti strategici

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I rapporti finanziari tra la Provincia autonoma di Trento e lo Stato, alla luce delle scelte governative e degli inevitabili riflessi sulle dinamiche che generano lo stock del bilancio provinciale.

Questo il tema centrale del lungo e costruttivo confronto che si è svolto ieri mattina al Palazzo di Piazza Dante, dove il ministro per gli affari regionali e le autonomie, Francesco Boccia, è stato ricevuto dal presidente Maurizio Fugatti, accompagnato dal vicepresidente Mario Tonina e dagli assessori Stefania Segnana e Giulia Zanotelli.

Erano presenti anche il direttore generale della Provincia, Paolo Nicoletti, la dirigente del Dipartimento affari istituzionali, Valeria Placidi e il presidente della Commissione dei Dodici, Fabio Scalet.

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“Abbiamo sempre detto ha commentato Fugattiche la diminuzione delle tasse può produrre un aumento dei consumi da parte delle famiglie e un rinnovato vigore degli investimenti delle imprese. Ma affermiamo nel contempo che questo effetto va attentamente monitorato, in particolare qui da noi, visto che lo Statuto di autonomia prevede che le nostre competenze vengano alimentate attraverso le entrate fiscali pertinenti al nostro territorio. Per questo, gli interventi dello Stato avranno un inevitabile impatto sulle casse provinciali. Il dialogo avviato con il ministro è positivo e confidiamo possa portare nel medio periodo all’individuazione di un percorso per tutelare il nostro bilancio, per il bene dei cittadini”.

Tra i temi toccati, anche la possibilità che Piazza Dante possa ricorrere al debito per irrobustire i flussi finanziari destinati agli investimenti strategici sul proprio territorio, ipotesi su cui maggioranza e opposizione in Consiglio provinciale si sono dette concordi.

Occorre però superare quel vincolo posto dallo Stato secondo il quale solo chi ha già fatto debito in precedenza – e non è il caso del Trentino – può continuare a farlo entro il limite delle somme rimborsate.

“È chiaro che poter disporre anche di questa possibilitàha commentato Fugatti – si traduce in un’opportunità in più per mettere in campo gli investimenti che i trentini si aspettano e continuare ad assicurare servizi eccellenti”.

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Durante il vertice si è parlato anche del Bonus Renzi (che il Governo sta valutando di trasformare in detrazione fiscale) e della norma di stabilità finanziaria.

“Sarà all’interno della Commissione dei Dodici che questo percorso potrà essere definito nei dettagli, ma va detto che il ministro Boccia ha già indicato una prima ipotesi alla quale guardiamo con interesse” ha concluso il presidente della Provincia.

Da parte sua, il ministro ha riconosciuto al Trentino le caratteristiche di “un territorio esigente e dinamico, dove la concretezza rappresenta un elemento primario”.

Piena disponibilità quindi a costruire insieme gli scenari del futuro, anche alla luce del fatto che Accordo di Milano e Patto di garanzia avranno efficacia fino al 2022, ma con l’obiettivo di garantire gli strumenti necessari alla gestione autonoma, responsabile e duratura delle moltissime competenze in capo alla Provincia.

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