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Trento

Sondaggio accoglienza Diocesi Trentina, Fugatti: «Io ho dati diversi e la politica della Giunta non cambia»

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Per la Diocesi Trentina il risultato del questionario presentato a parrocchie e sindaci Trentini, relativo al grado di felicità dell’accoglienza dei migranti richiedenti protezione internazionale è positiva.

Alle 14 domande del questionario, sottoposto nei mesi scorsi a 55 Comuni e 38 parrocchie, per lo più reduci da almeno due anni di percorsi di accoglienza alle spalle, hanno risposto l’80% dei primi (44 su 55) e il 76% delle parrocchie (29 su 38).

L’indagine – secondo il vescovo Lauro – evidenzia chiaramente un “prima” e un “poi” rispetto all’interrogativo su com’era e come è cambiata l’opinione pubblica nelle rispettive comunità dopo l’esperienza di ospitalità.

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Se 40 Comuni su 44 (il 90%) rilevavano infatti un’opinione pubblica neutrale o negativa verso gli RPI prima del loro arrivo, ben 25 (63% dei 40) passano a una valutazione “più positiva” se non “significativamente più positiva”. Discorso analogo per le parrocchie che dalle perplessità iniziali virano verso un deciso atteggiamento positivo nel 56% dei casi.

Se l’incontro con i migranti RPI produce un’evoluzione positiva nell’accoglienza reale, il 59% degli intervistati sostiene comunque che nell’immaginario collettivo pregiudizi e paure resterebbero immutati, mentre per il 36% sono diminuiti e per un 5% aumentati.

Sui dati diffusi ieri dalla Diocesi è intervenuto il governatore Fugatti che pare però pensarla in maniera diversa.

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Fugatti infatti sottolinea subito che «pur nel rispetto totale che nutriamo per le iniziative messe in campo dalla diocesi, le linee politiche della giunta non cambiano. La risposta sul gradimento dell’accoglienza dipende molto, inoltre, dalle persone e dai parroci con i quali si parla»

Il governatore per inciso poi dichiara anche che in realtà molti sindaci e parrocchie sono contrarie all’accoglienza: «chi è contrario all’accoglienza è a me che lo dice e non al Vescovo è chiaro»  Tuona Fugatti che poi spiega: «Nessuna polemica con la curia, sia chiaro. Ma se io parlo con altre persone che mi dicono il contrario di quello che è stato risposto alle domande del questionario della diocesi, c’è qualcosa che non quadra»

«Dipende con quali soggetti ci si rapporta – aggiunge ancora il Governatore – in certe valli del Trentino la Lega ha preso il 60% dei voti: fossero tutti così d’accordo nel mandare i profughi nelle valli quella percentuale evidentemente no l’avremmo raggiunta. Quindi i miei dati e la situazione è diversa da quella prospettata dalla Diocesi».

 

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