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Trento

«Il racconto del Cermis» entra nelle scuole trentine: 493 studenti per lo spettacolo all’auditorium di domani sera

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Sono nove gli istituti trentini, pari a 493 studenti di quarta e quinta superiore con i loro docenti che, venerdì 27 settembre all’Auditorium Santa Chiara di Trento, vedranno lo spettacolo teatrale “Ciò che non si può dire. Il racconto del Cermis“.

L’iniziativa, sostenuta dal Dipartimento provinciale Istruzione e Cultura, vedrà la presenza della sovrintendente Viviana Sbardella, e prevede, al termine dello spettacolo, un dibattito con l’attore del monologo, Mario Cagol, e i suoi collaboratori.

Nel dettaglio, le scuole che hanno aderito all’iniziativa sono: il Liceo Scientifico Leonardo da Vinci di Trento, l’I.T.T. “M. Buonarroti – A. Pozzo” di Trento, l’Istituto agrario San Michele Fondazione E. Mach, l’Istituto Rosa Bianca Weisse Rose di Cavalese, l’ITET Pilati di Cles, l’Istituto Pavoniano per le arti grafiche Artigianelli di Trento, il CFP Enaip di Villazzano, l’Istituto d’Arte Vittoria di Trento, il Liceo scientifico Galilei di Trento.

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Il 3 febbraio 1998 un aereo Prowler della base militare U.S.A. di Aviano (Pordenone) trancia di netto i cavi della funivia del Cermis, in Trentino; una cabina precipita nel vuoto causando la morte di tutte le venti persone che vi erano a bordo. (qui articolo dettagliato)

In questo monologo il racconto è affidato a un protagonista, il manovratore del vagoncino che saliva verso la stazione intermedia, che restò appeso nel vuoto per un tempo indefinito, prima che un elicottero riuscisse a portarlo a terra.

Per le scuole trentine si tratta di un’opportunità per riflettere sugli eventi storici locali e onorare la memoria delle vittime.

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