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Valsugana e Primiero

Levico Terme: Beretta e PD dicono no al referendum per il Municipio. I cinque stelle si astengono

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Bocciato ieri sera il referendum presentato da «Impegno per Levico e Lega».

Maggioranza e parte delle minoranze vogliono la sede del nuovo Municipio al posto dell’ex cinema.

La scelta di votare no è lecita ma potrebbe rivelarsi un errore strategico politico grave che mette in luce l’inettitudine di certa politica attuale.

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Ripercorriamo prima le dichiarazioni fatte dal Sindaco Beretta durante il Consiglio del 31 luglio: “(…) stiamo facendo degli incontri (…) per capire le varie situazioni che abbiamo su Levico per portare all’interno del consiglio e alla popolazione un’idea che sia reale (…)””(…)Il consigliere Dal Bianco diceva giustamente prima che la variante in se non è una cosa che ci obbliga a farlo assolutamente. Difatti non è che noi siamo obbligati a farlo, noi stiamo valutando la fattibilità e l’economicità anche per il comune, perché questo ci permetterebbe magari di mantenere, se va bene alla popolazione, una liquidità per fare tutta una serie di interventi poi(…)” “(…)ci stiamo informando a livello provinciale, dirigenziale e politico, se l’accordo in essere di prima è fattibile, se l’accordo in essere di prima, come è per PORTARLO ALL’INTERNO DI UN CONSIGLIO COMUNALE E CON LA POPOLAZIONE, se l’accordo in essere di prima quanti benefici ha per la popolazione(…)”.

A parte le espressioni in italiano poco comprensibili, le varie dichiarazioni del Sindaco, la voce del PD che dice di voler fare politica con il popolo, e la storia dei 5 stelle, che vivono il loro futuro grazie alla consultazione del popolo attraverso un blog, ci fanno capire che senza preparazione politica si inciampa con grande facilità.

Tutti insistono nel dire che faranno politica con il popolo ma poi, quando si presenta l’occasione, fanno dietrofront. Paura di perdere? No, mancanza di esperienza e coerenza.

Le minoranze avevano presentato un quesito nel quale si chiedeva al popolo se si vuole che la nuova sede del Municipio venga realizzata al posto del cinema, un quesito semplice al quale bastava rispondere sì o no.

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Non si chiedeva al popolo di accettare tra due diverse soluzioni.

Lega ed Impegno adesso dovranno raccogliere le firme necessarie ad ottenere il referendum; se i richiedenti riusciranno ad ottenere 800 firme potranno presentare il referendum modificandone il testo, quindi, se riterranno opportuno, offrendo una variante al cinema.

Ecco qui un errore strategico:

  1. Se la maggioranza avesse accettato il referendum si sarebbero potuti giocare la vittoria nelle consultazioni mantenendo i progetti presentati in campagna elettorale e, avendo vinto le elezioni su questo punto, probabilmente vincendo anche il referendum.

  2. La Giunta si deve rimettere al tavolo con la PAT (qui l’articolo) per riformulare l’accordo per la realizzazione del nuovo Municipio visto che il vecchio accordo della precedente Giunta è scaduto, escludendo però l’ipotesi Cinema in quanto bloccata adesso dal referendum.

Questo errore strategico del Sindaco denota la totale mancanza di esperienza politica e cioè la capacità di mediare e mettere in piedi una strategia per il bene della propria comunità.

A maggior ragione se si pensa che ancora quando l’ipotesi referendum era ad uno stadio embrionale, proprio il Sindaco dichiarò ai rappresentanti di Impegno e Lega: “se il quesito referendario non conterrà le due diverse ipotesi portate in campagna elettorale, la nostra e la vostra, allora valuteremo la possibilità di accettare il referendum“.

La maggioranza ha vinto le elezioni proprio su questo punto quindi l’ipotesi referendum non avrebbe dovuto fare paura eppure si è preferito negare un diritto sacrosanto al popolo e, di fatto, bloccare tutto.

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Furto di cavi elettrici in un negozio di Riva del garda. Denunciato 30 enne di Civezzano

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Gli investigatori della Squadra Polizia Giudiziaria del Commissariato di P.S. di Riva del Garda hanno identificato e segnalato all’Autorità Giudiziaria B.A. residente a Civezzano di 30 anni, responsabile del furto aggravato di tre matasse di cavi elettrici; furto avvenuto il 3 novembre ai danni di un noto negozio di impianti elettrici di Riva del Garda.

L’uomo, dipendente di una ditta di consegne pacchi, dopo aver parcheggiato il furgone dinanzi all’attività commerciale, approfittando di una momento di distrazione dei titolari, caricava a bordo del veicolo tre matasse di cavo elettrico industriale, del valore di circa 500 euro, che erano state lasciate all’ingresso del negozio in attesa di essere portate all’interno.

Una volta caricate le matasse nel furgone, l’uomo, a bordo del mezzo, si allontanava dileguandosi.

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Gli Agenti attraverso le immagini dell’impianto di videosorveglianza riuscivano a individuare la targa dell’autocarro, risultato essere in locazione ad una ditta vettore per la consegna di pacchi.

Da un successivo accertamento gli agenti di Polizia riuscivano a identificare compiutamente le generalità del dipendente, al quale il veicolo era stata affidato, la cui effige risultava coincidere con quella dell’uomo immortalato nei video di sorveglianza.

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Valsugana e Primiero

Il PATT di Pergine silura il Sindaco Oss Emer e si sgancia da Trento

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Roberta Bergamo, (foto) vicesegretaria provinciale e presidente del Patt della sezione di Pergine, ha uno scopo ben preciso: far diventare Pergine Valsugana la terza città del Trentino.

E’ un progetto ambizioso a cui il partito sta lavorando con costanza da tempo.

Secondo la presidente la città deve essere rilanciata attraverso nuove idee e una nuova classe politica che si focalizzi sullo sviluppo economico, turistico, sociale e agricolo.

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E’ convinta che solo chi ha già alle spalle una maturata esperienza politica e amministrativa potrà dare il giusto apporto per il territorio. Finora il gruppo sta lavorando per la stesura di una lista, ma il nome del sindaco rimane top secret. Potrebbe anche essere una donna.

Poi arrivano due siluri: uno per il sindaco Oss Emer, «Al momento stiamo lavorando alla creazione di alcune liste che raccolgano tutte le sensibilità rappresentative delle persone che hanno aderito e aderiranno a questo progetto. Insieme decideremo il nome del candidato sindaco, che dovrà essere garante della trasversalità di questo gruppo. Ci teniamo a precisare che nessuno può appropriarsi in esclusiva dell’etichetta del civismo, specie se non si muove per il bene del territorio e della comunità. Per questo noi sentiamo la necessità di impegnarci in questo percorso aperto ed inclusivo con l’entusiasmo e la determinazione che la comunità di Pergine si meritano» – Spiega Roberta Bergamo

L’altro invece per il Patt di Trento: «La scelta operata dalla Sezione di Trento del Partito Autonomista riguarda le elezioni nel capoluogo, ma coerentemente con quanto già stabilito dagli organi del partito non va ad influenzare le scelte delle altre sezioni, inclusa Pergine, dove le dinamiche sono differenti».

La candidatura di Franco Ianeselli a sindaco di Trento, con l’unione fra Patt e Pd è una cosa che a Pergine quindi non succederà.

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Questo rende esplicito il fatto che non sarà Roberto Oss Emer ad essere il nome del candidato gruppo del Patt.

 

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Valsugana e Primiero

Borgo: a febbraio arriva il nuovo logopedista dell’età evolutiva

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Si occuperà della valutazione e della riabilitazione dei disturbi del linguaggio, della comunicazione e dell’apprendimento, attraverso sedute individuali e di gruppo e colloqui con i genitori per definire le migliori modalità educative da seguire nella fase riabilitativa.

Si tratta del nuovo logopedista dell’età evolutiva in servizio da febbraio all’ospedale San Lorenzo di Borgo Valsugana, in sostituzione della professionista attualmente in congedo.

Da poco meno di un anno l’offerta delle prestazioni riabilitative per la Bassa Valsugana è stata arricchita anche dall’arrivo di una logopedista per gli adulti che lavora con i pazienti ricoverati all’ospedale di Borgo e svolge attività ambulatoriale. Per accedere al servizio è necessaria la prescrizione del medico specialista (otorinolaringoiatra, foniatra, fisiatra, neurologo etc.) o del medico di medicina generale o del pediatra di libera scelta.

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