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economia e finanza

Polo Meccatronica: la Bonfiglioli Mechatronic Research raddoppia, pronto il nuovo stabilimento

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L’aveva anticipato Sonia Bonfiglioli, un anno fa, in occasione dell’avvio dei lavori per la costruzione del nuovo stabilimento in Polo Meccatronica: “Qui realizzeremo qualcosa di nuovo, che non facciamo da nessun’altra parte: svilupperemo prodotti e processi digitali intelligenti, capaci di interfacciarsi con i nostri clienti”.

Ora il piano strategico di crescita della multinazionale emiliana in Trentino ha preso forma ed entro fine anno il Bonfiglioli Mechatronic Research si trasferirà con i propri 100 collaboratori nei nuovi spazi predisposti da Trentino Sviluppo nell’incubatore hi-tech di Rovereto.

BMR IV, questo il nome dello stabilimento, può contare su una superficie coperta di 6 mila metri quadrati, il doppio di quella attualmente a disposizione di Bonfiglioli, valorizzati da un’architettura lineare e dotata delle più moderne tecnologie per il risparmio energetico, per un investimento complessivo pari a 10,5 milioni di euro: 5,5 milioni il valore di aggiudicazione dell’appalto ai quali si sommano i 5 milioni investiti dall’azienda per nuovi impianti tecnologici e produttivi.

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Prosegue quindi la storia di crescita di Bonfiglioli in Trentino. Iniziata otto anni fa, nel 2011, con l’avvio della prima sede trentina del Gruppo – 3 dipendenti appena, ospitati in un ufficio – oggi Bonfiglioli occupa a Rovereto 97 dipendenti, in buona parte formatisi nelle scuole locali, e a fine 2018 ha raggiunto un volume d’affari di 22 milioni di euro.

Tappe di un percorso ricordato con soddisfazione da Sonia Bonfiglioli e Fausto Carboni, presidente e amministratore delegato del Gruppo Bonfiglioli, e da Achille Spinelli, assessore allo Sviluppo economico, ricerca e lavoro della Provincia autonoma di Trento, e Nicola Polito, direttore operativo di Trentino Sviluppo. L’incontro è stata l’occasione per una visita al cantiere, con i lavori ormai in dirittura d’arrivo, e per un confronto sulle prospettive di Bonfiglioli in Trentino.

«Un bell’esempio – ha evidenziato l’assessore Achille Spinelli – di ricerca abbinata alla fabbrica tradizionale. Chiaramente una fabbrica evoluta, che è quella che vogliamo in Trentino, una fabbrica che possa avere intense relazioni con il territorio, con altri componenti della nostra economia e che alzi il livello del tessuto economico locale. La tecnologia applicata a questo stabilimento ed i prodotti che usciranno da questo stabilimento – ha concluso Spinelli – sono completamente in linea con i risultati del Forum per la Ricerca e con quello che sarà il Programma pluriennale provinciale della ricerca, e soprattutto con l’esigenza di creare nuova formazione della forza lavoro per il Trentino».

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«Questo momento – ha sottolineato Sonia Bonfiglioli, presidente di Bonfiglioli – rappresenta un ulteriore passo di un percorso iniziato anni fa, il primo grande progetto dopo la morte di mio padre. È stata una bella scommessa, che noi e la Provincia di Trento abbiamo accettato insieme. Eccoci qua in questo nuovo stabilimento che rappresenta crescita industriale ma soprattutto incitamento a crescita professionale delle persone che qui lavoreranno. La loro crescita dovrà contaminare affinché la professionalità “digitale” possa diventare un valore aggiunto distintivo dei lavoratori trentini».

«Un edificio che si racconta da sé – ha osservato Nicola Polito, direttore operativo di Trentino Sviluppo, perché pensato sin dall’inizio per raggiungere le migliori performance dal punto di vista energetico. Un’opera progettata dal team di Trentino Sviluppo con apporti esterni, e che quindi rappresenta anche per noi il tentativo di metterci alla prova per studiare un ampliamento di Polo Meccatronica che riesca a raccontare l’eccellenza che questo parco tecnologico vuole rappresentare».

Il nuovo stabilimento: automatizzato e attento all’ambiente –  Inizialmente progettato per 5.000 metri quadrati coperti, poi incrementati a 6.000 in corso d’opera per soddisfare le mutate esigenze dell’azienda, il nuovo stabilimento BMR IV in Polo Meccatronica presenta una struttura caratterizzata da linee pulite e componenti leggere in legno e si sviluppa su due piani: al piano terra trovano posto le aree produttive, il magazzino e gli spazi per la logistica, mentre al primo piano si trovano gli uffici e le sale riunioni.

Grande attenzione alla sostenibilità ambientale e all’efficienza energetica, per uno stabilimento alimentato da energie rinnovabili e certificato in “classe energetica A”: sono presenti pompa di calore, un impianto fotovoltaico da 135 kWp, pannelli per il solare termico, una caldaia a gas metano da 350 kW ed un sistema di recupero delle acque meteoriche e parte del tetto con copertura a verde.

I lavori sono ostati eseguiti dall’azienda Costruzioni Dallapè Srl di Lasino, che si è aggiudicata la gara d’appalto in associazione temporanea d’impresa con la ditta Gruber Srl di Riva del Garda. In totale al cantiere hanno lavorato, comprendendo i subappalti, quattro ditte, tutte locali, nel rispetto del requisito previsto all’interno del bando di gara che premiava la “filiera corta”. I lavori, con importo a base d’asta di 6,5 milioni di euro, sono stati aggiudicati a 4,5 milioni di euro (31% il ribasso), saliti poi a 5 milioni e 513 mila euro, compresi gli oneri per la sicurezza, a seguito della variante in corso d’opera che ha portato alla costruzione di ulteriori 1.000 metri quadrati di spazi magazzino.

La prima pietra del nuovo edificio è stata posata il 23 luglio 2018, consegna dei lavori il 15 ottobre 2019 – Direttore dei lavori l’ing. Marco Peterlini, coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione l’ing. Ivan Veronesi; il direttore operativo per gli impianti meccanici è l’ing. Antonio Licini mentre quello per gli impianti elettrici è l’ing. Renato Coser. Per il resto molte delle figure professionali tecniche impegnate in cantiere sono interne a Trentino Sviluppo, con l’obiettivo di contenere i costi valorizzando il team di professionalità presenti: è il caso della squadra che si è occupata della progettazione definitiva ed esecutiva, coordinata dall’ing. Francesca Dalpiaz, del Responsabile dei Lavori, ruolo assunto dal direttore operativo di Trentino Sviluppo Nicola Polito, o del collaudo tecnico-amministrativo affidati all’ing. Gianni Baldessari e a Mauro Casotto.

La crescita BMR a Rovereto. Ha bruciato le tappe la crescita di Bonfiglioli in Trentino. Sbarcata per la prima volta in regione, a Rovereto, nel 2011, con la nascita del Bonfiglioli Mechatronic Research, un piccolo gruppo di ricercatori (3 dipendenti) ospitato in appena 540 metri quadrati di spazi ufficio ed un preciso obiettivo: studiare un nuovo motore elettrico “brushless” in grado di combinare l’eccellenza meccanica sviluppata dal gruppo in Emilia con la parte elettronica proveniente dalla Germania. Il primo esercizio contabile si chiude con un fatturato di 328 mila euro.

Nel 2012 apre la prima unità produttiva nel Polo Tecnologico di via Zeni: 1.740 mq di spazi e i dipendenti salgono a 14. L’anno seguente, nel dicembre 2013, il trasferimento nel nuovo “Corpo L” di Polo Meccatronica con uno stabilimento produttivo forte di 2.200 mq di spazi.

Nel 2016 nasce la nuova unità di business “Mechatronic and motion systems” che vede Rovereto diventare punto di riferimento mondiale dell’intero gruppo Bonfiglioli per lo sviluppo delle tecnologie meccatroniche e i sistemi di Industria 4.0; gli addetti salgono a 63, diventeranno 81 l’anno seguente (2017) con un fatturato pari a 18 milioni di euro.

Nel luglio 2018 l’avvio dei lavori, da parte di Trentino Sviluppo, per la costruzione di un nuovo stabilimento produttivo nell’area di espansione di Polo Meccatronica, destinato ad ospitare l’attività di Bonfiglioli ed in particolare le linee produttive per nuovi modelli di riduttori epicicloidali e lo sviluppo di progetti innovativi nell’ambito dell’Internet of Things. I dipendenti, nel frattempo, sono saliti a 97 e il volume d’affari sviluppato a Rovereto si è assestato, nel 2018, a quota 21,7 milioni di euro.

Cresce Bonfiglioli, cresce il territorio. Trentino Sviluppo ha recentemente condotto un’analisi per “misurare” gli effetti della presenza di Bonfiglioli sul territorio locale. Un primo focus è dedicato ai collaboratori: dei 93 dipendenti occupati in Bonfiglioli a fine 2018 ben 53 hanno frequentato scuole trentine o la locale università (13 da Unitn, 8 l’ITT Marconi, 7 il CFP Veronesi, 25 altre scuole trentine). Il 33% degli occupati a Rovereto ha meno di 30 anni, il 74% risiede in Trentino.

I clienti Bonfiglioli in Trentino sono 13, per lo più industrie che producono macchine per la lavorazione di metalli, gomma, legno e legname, attive nel settore della fornitura di materiali industriali e tessili e nei sistemi integrati; circa 300 mila euro il fatturato realizzato da BMR nel 2018 con clienti locali. Decisamente più significativo l’indotto generato da BMR sul territorio trentino, con 45 ditte trentine che figurano nella lista dei fornitori Bonfiglioli, per un volume d’affari complessivo tra lavorazioni e acquisto di beni e servizi pari a quasi 1,8 milioni di euro nell’ultimo anno. Avviata una proficua collaborazione anche con i laboratori ProM Facility di Polo Meccatronica.

Bonfiglioli ha inoltre in corso una domanda di contributo ad Apiae per un progetto di ricerca del valore di 4,3 milioni di euro il cui obiettivo è la creazione di una architettura IIoT (Industrial Internet of Things) in grado di rendere i prodotti della gamma Bonfiglioli “intelligenti”, ovvero capaci di scambiare dati ed informazioni per una diagnostica predittiva dello stato di funzionamento e di “salute”.

Bonfiglioli Group. Fondato nel 1956 a Bologna, il gruppo è tra le maggiori aziende al mondo nella progettazione e produzione di motoriduttori di velocità, sistemi di azione e automazione industriale, inverter e soluzioni per il fotovoltaico e motoriduttori epicicloidali, per centinaia di applicazioni nel mondo. Con 913 milioni di euro fatturato nel 2018, Bonfiglioli si conferma leader nel mondo per la trasmissione di potenza e il controllo per un’ampia gamma di prodotti. Conta 21 filiali commerciali nel mondo, 14 stabilimenti produttivi, 3.700 dipendenti e oltre 550 distributori in 80 Paesi.

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