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Trento

Caso Vigile Mohammed El Barji: presentate due interrogazioni. Intanto proseguono le lamentele dei cittadini

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Il caso del vigile trentino che bestemmia pare non finire qui.

Dopo le denunce di alcuni cittadini arrivate al nostro giornale sul comportamento del vigile urbano Mohammed El Barji, corredate da ricevute relative alle raccomandate pec inviate all’attenzione del comandante della polizia municipale Giacomoni e al Sindaco Andreatta, il caso finirà anche fra i banchi della giunta comunale.

I Consiglieri comunali della lega, con primo firmatario Vittorio Bridi, e il consigliere di Civica Trentina Andrea Merler nei prossimi giorni infatti depositeranno due distinte interrogazioni all’attenzione della giunta.

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Evidenziamo ancora una volta che gli uomini della polizia locale Trentina sono fra i migliori d’Italia e che s’impegnano ogni giorno sul campo, nonostante accontentare i cittadini spesso non sia facile, usando il buon senso e la professionalità.

Ma altrettanto, per correttezza d’informazione, dobbiamo anche sottolineare come il Sindaco di Trento non sia mai intervenuto in difesa dei numerosi vigili urbani aggrediti, insultati o minacciati, e che invece lo abbia fatto a tempo di record questa volta.

Il caso era scoppiato il 18 settembre 2019 quando in un nostro articolo (leggi qui) venivano riportate le lamentele di alcuni cittadini sul comportamento di Mohammed El Barji.

Il vigile – secondo le denunce dei cittadini – teneva un comportamento arrogante, presuntuoso, e quasi vessatorio nei confronti dei sanzionati.

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Ma cosa più grave mentre sanzionava i poveri «disgraziati» di automobilisti usava un linguaggio scurrile, poco consono alla situazione, e pronunciando delle bestemmie.

Nell’articolo sono state pubblicate alcune lettere di protesta inviate al Sindaco ma in realtà la nostra redazione era stata già contattata da mesi da altri malcapitati automobilisti che avevano avuto la sfortuna di incontrare il vigile urbano e che hanno raccontato come il comportamento del pubblico ufficiale fosse stato poco consono nell’espletamento delle sue funzioni.

Dopo la pubblicazione dell’articolo, a sostegno del vigile era arrivata una lettera del Sindaco che gridava «al razzismo, al razzismo» (leggi qui).

Il Sindaco infatti attraverso non si bene quale sillogismo accusava i cittadini che hanno effettuato le segnalazioni di essere dei razzisti e di aver segnalato il comportamento del vigile non in quanto scorretto ma solo perché di origine marocchine. 

Dopo il riassunto pragmatico dei fatti torniamo al presente.

L’INTERROGAZIONE – Mohammed El Barji è parte dei 12 vigili urbani nuovi assunti per la sicurezza urbana nel centro città. «La gente si è abituata alla loro presenza e ora vuole capire qua li risultati positivi hanno ottenuto e portato in termini di sicurezza la loro attività dopo questo periodo prova. In particolare sarebbe interessante sapere la loro turnazione, come sono stati organizzati sul territorio, come sono stati formati a livello normativo e regolamentare e soprattutto la loro formazione a livello comunicativo con il pubblico. Sono stati Infatti segnalati alcuni casi in cui le modalità con cui ci si è rapportati con la cittadinanza non sono stati conformi ad un etica consuetudinaria che sempre si dovrebbe mantenere quando ci si rapporta con il cittadino soprattutto se il rappresentante istituzionale proviene da uno stato estero» Si legge nella premessa del  documento interrogativo indirizzato al Sindaco di Trento. 

In funzione di questo nel documento la lega chiede al sindaco quali corsi formativi sono stati seguiti dai nuovi vigili urbani, prima della loro uscite sul territorio comunale; quali sono le loro competenze e come sono sono strutturati; se Sì, risulta vero che vengono utilizzati non solo per la sicurezza ma anche per altre per altre competenze e se risulta vero che ci sono state lamentele per alcune incomprensioni e comportamenti anomali comportamentali da parte un vigile di provenienza straniera, dovuti alla sua poca padronanza della lingua e del dialetto in particolare e modalità gestionali.

LE ALTRE LAMENTELE – Dopo la pubblicazione del nostro articolo sono arrivate altre lamentele dello stesso tenore sul comportamento del vigile. Ne riportiamo una piuttosto clamorosa che è stata inviata per conoscenza anche al Sindaco Andreatta:

«Spett. Li Autorità,  Gentile Comandante, Egr. sig Sindaco,

Il mio Sindaco non dovrebbe difendere un suo dipendente che ha sbagliato solo perché non é originario di qua. Dopo poche ore e senza nemmeno approfondire la cosa.

Sono Giuseppe Tommasino un semplice privato cittadino di Trento ma sono veramente allibito dalla condotta del vostro vigile tanto acclamato dai giornali quale primo marocchino in servizio con la divisa.

Confermo quanto riportato nell’articolo  pubblicato dalla Voce del Trentino. È confermo che lo ho visto fare apprezzamenti sulle belle donne e bestemmiare

In piazza Venezia di prima mattina mentre io a 60 anni ero piegato a lavorare nel verde con i progettoni,  questo El Barji stava tutto impettito in divisa. Io stesso lo ho sentito bestemmiare rifiutandosi varie volte con grande arroganza di fare i permessi per entrare in centro senza motivo. Diceva che deve controllare il traffico anche se a fine luglio non c’era nessuno.

Sia a fine luglio che in questi giorni lo ho incontrato il sig. El Barji più volte e trovo sconveniente che parli in dialetto trentino maccheronico con chi non lo conosce come il sottoscritto, ed ancor più grave il fatto che nel linguaggio usi le bestemmie per intercalare. Semplicemente non è accettabile e non capisco come un soggetto cosi abbia superato le prove, il diploma dove lo ha conseguito? Avete chiesto ai colleghi se bestemmia o no, non credo. Io stesso ho telefonato per lamentarmi, c’è qualcuno che lo copre allora? Spero tanto che vengano presi dei provvedimenti e che venga aperta un’indagine interna prima di difendere alla cieca. Grazie se vorrete rispondermi.

Distinti saluti Giuseppe Tommasino»

Su quanto successo è intervenuta anche l’associazione (oltre 200 i soci iscritti) «Nova Tridentum» per voce di Federico Zanotti e Lorenz Lorandi i simpaticissimi inventori delle «Buone nuove dal Barbetta» che sulla loro pagina social  molto seguita, hanno, attraverso un video, (vedi sopra) invitato il Sindaco ad approfondire i comportamenti del vigile. «Perché rovinare l’immagine della nostra polizia locale per colpa di un semplice soggetto?» – si chiedono i due nel video. 

E ancora: «Non vorremmo che il Sindaco cestinasse le lamentele arrivate difendendo a priori questo vigile. Si deve aprire un’indagine e sentire le parti per poi prendere una decisione perché non  dobbiamo difenderci solo dai delinquenti ma anche agli abusi di potere»

I due simpaticissimi personaggi riportano sulla loro pagina facebook  le segnalazioni dei cittadini che servono per migliorare la qualità della vita e cercare di risolvere problematiche quotidiane.

Su quanto successo è intervenuto anche Emilio Giuliana con un comunicato molto interessante dove ricorda un antefatto successo negli Stati Uniti per poi approfondire il caso di Mohammed El Barji e il clamoroso autogol fatto dal sindaco nella sua replica 

IL COMUNICATO DI EMILIO GIULIANA – La compagnia ferroviaria Missouri Pacific Railroad aveva deciso di non assumere in servizio persone con precedenti penali, e così un candidato di colore che era stato in prigione, tale Buck Green, era stato respinto dall’ufficio assunzioni. Green aveva immediatamente iniziato una causa, affermando di essere stato bocciato sol perché nero, e l’aveva persa. Aveva allora presentato ricorso in appello, così Il 3 luglio 1975 la VIII Corte d’Appello degli Stati Uniti sentenziò a favore di Buck Green .

Questo il succo della sentenza d’appello: “Siccome è dimostrato che i neri sono più dei bianchi portati al crimine, qualsiasi politica aziendale che discrimini i criminali o gli ex criminali è discriminatoria nei confronti dei neri” Cfr., per questo episodio, Best of Instauration, di Wilmot Robertons (ed. Howard Allen, Cape Canaveral), pag. 21. Dunque, secondo sentenze di questo tipo viene confermano una presunta inferiorità di uomini della carnagione scura.

I ragionamenti che portano a si fatte sentenze, non solo non combattono o superano le discriminazioni, ma umiliano e denigrano essere umani – in questo caso dal pigmento scuro- ritenendoli inferiori a uomini dalla pelle chiara e gialla.

Ho proposto questo antefatto, perché nella vicenda che ha visto assurgere agli onori della cronaca il vigile urbano signor Mohammed El Barji, l’amministrazione comunale di Trento, con forma diversa ma nella sostanza identica alla VIII Corte d’Appello degli Stati Uniti, ha risposto alle dimostranze manifestate da alcuni cittadini e riportate da dei quotidiani locali, evocando subito lo spettro del razzismo.

L’amministrazione comunale non si è preoccupata minimamente di sincerarsi del comportamento del poliziotto municipale -come per altro ha fatto in altri casi con ligia solerzia- ha sviato il problema. Nessuno ha chiesto il licenziamento o l’allontanamento dal corpo dei vigili urbani del signor Mohammed El Barji, nessuno ha messo in dubbio le capacità professionali, né come abbia fatto a superare il concorso per l’assunzione presso il corpo della polizia municipale; è stato chiesto a chi di dovere di far presente al signore in questione di avere un atteggiamento ed approccio con i cittadini più distensivo e soprattutto di non bestemmiare. Dopotutto, a nessuno farebbe piacere che lo stesso Mohammed El Barji o altri vigili urbani insultino maometto!

L’amministrazione comunale con il proprio comunicato ha preferito umiliare il signor Mohammed El Barji con un vero atto discriminatorio, identicamente alla VIII Corte d’Appello degli Stati Uniti.

 

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Trento

Africano tenta di aggredire un «fotografo» in via Prepositura e finisce sotto una macchina

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Un giovane africano di 33 anni è stato investito in via Prepositura poco dopo le 19.15 di oggi mercoledì 13 novembre 2019.

Secondo una prima ricostruzione l’africano avrebbe aggredito verbalmente un uomo sotto i portici mentre stava facendo delle fotografie alle scritte sui muri.

Il «fotografo» per evitare problemi avrebbe deciso di andarsene salendo sulla sua macchina.

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Mentre stava partendo però l’africano non contento si sarebbe avvicinato al suo mezzo cercando ancora di aggredirlo.

Nella foga l’africano sarebbe finito addosso all’autovettura che stava ripartendo, terminando la sua corsa sull’asfalto. 

Sul posto è intervenuta la Polizia Locale insieme ai Carabinieri che stanno compiendo i rilievi del caso per capire la dinamica dell’investimento e le eventuali responsabilità

Sul posto è intervenuta anche un’ambulanza del 118 che ha soccorso il giovane. Per lui nessuna ferita grave. Ma è stato comunque portato al pronto soccorso del santa Chiara per essere monitorato.

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Trento

Maltempo in Trentino: nuovo aggiornamento sulla viabilità. Domani sera torna la neve

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Le precipitazioni che dalla serata di ieri hanno interessato l’intero territorio provinciale hanno assunto carattere nevoso a quote superiori a 600-700 metri

Gran parte delle strade è stata sgomberata e trattata con sale.

Al momento si registra la chiusura per neve, per pericolo valanghe o per alberi instabili vicino alla sede stradale, in alcune tratte nelle zone di alta montagna o in prossimità dei passi.

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Si raccomanda di viaggiare con prudenza e di prestare attenzione nella guida per possibili tratti ghiacciati, in considerazione delle temperature relativamente rigide, soprattutto nelle zone a quote superiori a 700 – 1000 metri.

Per l’attività di sgombero neve sono stati utilizzati 96 mezzi della Provincia e 130 mezzi di ditte private. L‘allerta riprenderà domani sera dove sono previste intense piogge e neve al di sopra dei 500 metri.

Strade sett. 1 – ALTA VALSUGANA

Anche in questa zona le nevicate sono state oltre i 700 metri, raggiungendo in quota 30-40 cm. E’ stata riaperta la SP 224 del Passo Redebus nel comune di Bedollo.

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Strade sett. 4 – TRENTO – MONTE BONDONE – PAGANELLA

La neve è caduta a monte di loc. Candriai. In loc Viote si registrano circa 60 cm di neve. Rimangono chiuse, per pericolo caduta piante:

la SP 25 di Garniga da Garniga Vecchia a loc. Viote;

la SP 64 di Fai da loc. Santel ad Andalo.

Strade sett. 8 – VALLAGARINA E ALTOPIANO DI FOLGARIA

La neve è caduta a partire da 700 metri e nelle località in quota lo spessore è circa 30-40 cm.

E’ stata disposta la chiusura stagionale delle seguenti strade:

Sp 3 del Monte Baldo da loc. san Valentino al confine con la provincia di Verona;

Sp 138 del Passo della Borcola dal km 5 a monte di loc. Incapo.

Strade sett. 5 – VAL DI NON E SOLE

La nevicata, ora esaurita, ha interessato l’intera val di Sole, la media e l’alta Val di Non (a quote superiori a 500-600 metri).

Da ieri è in vigore il divieto di transito per autotreni ed autoarticolati nel tratto della S.S. 42 tra Fucine e Passo Tonale.

E’ stata riaperta la S.P. 141 di Bolentina.

Nelle zone boscate a quota tra 900 e 1200 metri, sono state eseguite verifiche ed interventi puntuali per la messa in sicurezza degli alberi di alto fusto prossimi alla sede stradale, carichi di neve.

Da ieri sera sono caduti circa 70 cm a Passo Tonale; 50 cm a Passo Campo Carlo Magno, 40 cm a Passo Mendola, 20-30 cm a quota 1000 metri.

Strade sett. 6 – VALLI GIUDICARIE – VAL RENDENA

La nevicata ha interessato gran parte della val Rendena e le valli Giudicarie a quote superiori ai 600 -700 metri.

Tutte le strade risultano percorribili.

Da ieri sera sono caduti circa 50 cm a M. di Campiglio.

Strade sett. 7 – ZONA ALTO GARDA, VAL DI LEDRO E VAL DI GRESTA 

La nevicata ha interessato la Valle dei Laghi, la Val di Ledro, la Val di Gresta e la Valle di Cavedine a quote superiori a 700-800 metri.

Si misurano fino a 60 cm di neve fresca in loc. Viote del M. Bondone, 20 cm sui Passi Bordala e S. Barbara.

Al momento non si segnalano particolari criticità lungo le strade del settore.

Strade sett. 2 – BASSA VALSUGANA E PRIMIERO

Non si registrano particolari disagi alla viabilità. Passo Rolle 40 cm di neve, Passo Brocon 15 cm di neve.

Strade di montagna percorribili con attrezzatura da neve.

Si rammenta la chiusura stagionale della S.P.31 del Passo Manghen da località Baessa (km  15+500) a località Piazzol a Molina di Fiemme, nel Comune di Castello-Molina di Fiemme (km 38+520).

Strade sett. 3 – VALLI DI FIEMME E FASSA

Neve sui passi circa 60 cm, nelle valli ai 25-30 cm.

Chiuso il Passo Pordoi in territorio bellunese e passo Sella nella provincia di Bolzano, entrambi raggiungibili dal territorio trentino.

Chiuso il passo Fedaia nel tratto ricompreso tra il confine di provincia e la località Diga (km 11+500) per pericolo valanghe. Le stazioni turistiche presenti al passo sul territorio trentino sono comunque raggiungibili da Canazei. Chiusa la SP 102 delle Piramidi per pericolo caduta massi. Strade di montagna percorribili con attrezzatura da neve.

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Trento

Maltempo in Trentino: la situazione e gli aggiornamenti della viabilità

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Le precipitazioni che dalla serata di ieri hanno interessato l’intero territorio provinciale hanno assunto carattere nevoso a quote superiori a 600-700 metri.

La nevicata in esaurimento nelle zone occidentali, del Trentino, si sta attenuando anche nelle vallate orientali.

Al momento si registra la chiusura per neve, per pericolo valanghe o per alberi instabili vicino alla sede stradale, di alcune tratte stradali nelle zone di alta montagna o in prossimità dei passi.

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Si raccomanda di viaggiare con prudenza e di prestare attenzione nella guida per possibili tratti ghiacciati, in considerazione delle temperature relativamente rigide, soprattutto nelle zone a quote superiori a 700 – 1000 metri, dove sono in attività i mezzi per lo sgombero neve per completare la pulizia delle strade e l’allargamento della carreggiata anche con l’impiego di frese o turbine da neve.

Strade sett. 1 – ALTA VALSUGANA

Anche in questa zona le nevicate sono state oltre i 700 m, raggiungendo in quota 30-40 cm.

E’ chiusa la SP 224 del Passo Redebus nel comune di Bedollo, per pericolo caduta piante.

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Strade sett. 4 – TRENTO – MONTE BONDONE – PAGANELLA

La neve è caduta a monte di loc. Candriai. In loc Viote si registrano circa 50 cm di neve.

Sono chiuse, per pericolo caduta piante:

la SP 25 di Garniga da Garniga Vecchia a loc. Viote;

la SP 64 di Fai da loc. Santel ad Andalo.

Strade sett. 8 – VALLAGARINA E ALTOPIANO DI FOLGARIA

La neve è caduta a partire da 700 m e nelle località in quota lo spessore è circa 30-40 cm.

E’ stata disposta la chiusura stagionale delle seguenti strade:

Sp 3 del Monte Baldo da loc. san Valentino al confine con la provincia di Verona;

Sp 138 del Passo della Borcola dal km 5 a monte di loc. Incapo.

Strade sett. 5 – VAL DI NON E SOLE

La nevicata ha interessato l’intera val di Sole, la media e l’alta Val di Non (a quote superiori a 500-600 metri).

Dalla mattina di oggi è attivo il presidio di Presson in comune di Dimaro Folgarida lungo la S.S. 42, per il controllo che i veicoli in transito lungo le strade dell’Alta val di Sole siano equipaggiate con attrezzatura invernale (pneumatici da neve o catene montate).

Da ieri è in vigore il divieto di transito per autotreni ed autoarticolati nel tratto della S.S. 42 tra Fucine e P. Tonale.

Al momento è chiusa, per consentire la messa in sicurezza dal pericolo di caduta piante, la S.P. 141 di Bolentina.

Nelle zone boscate a quota tra 900 e 1200 m, sono in corso verifiche ed interventi puntuali per la messa in sicurezza gli alberi di alto fusto prossimi alla sede stradale, carichi di neve.

Da ieri sera sono caduti circa 70 cm a Passo Tonale; 50 cm a Passo Campo Carlo Magno, 40 cm a Passo Mendola, 20-30 cm a quota 1000 m.

Strade sett. 6 – VALLI GIUDICARIE – VAL RENDENA

La nevicata ha interessato gran parte della val Rendena e le valli Giudicarie a quote superiori ai 600 -700 metri.

Non si registrano problemi alla viabilità.

Da ieri sera sono caduti circa 50 cm a M. di Campiglio.

Al momento sono ancora in azione i mezzi per lo sgombero neve a quote superiori a circa 1000 metri e, nella zona di M. di Campiglio anche le frese per completare l’allargamento della carreggiata.

Strade sett. 7 – ZONA ALTO GARDA, VAL DI LEDRO E VAL DI GRESTA

La nevicata ha interessato la valle dei Laghi, la val di Ledro, la val di Gresta e la valle di Cavedine a quote superiori a 700-800 metri.

Nelle prime ore del mattino si è registrata la temporanea chiusura della S.P. 85 del Bondone a monte di Lagolo, per la caduta di rami o alberi piegati dal peso della neve.

Si misurano fino a 60 cm di neve fresca in loc. Viote del Bondone, 20 cm sui Passi Bordala e S. Barbara.

Al momento non si segnalano particolari criticità lungo le strade del settore.

Strade sett. 2 – BASSA VALSUGANA E PRIMIERO

Non si registrano particolari disagi alla viabilità. Passo Rolle 40 cm di neve, Passo Brocon 15 cm di neve.

Strade di montagna percorribili con attrezzatura da neve.

Si rammenta la chiusura stagionale della S.P.31 del Passo Manghen da località Baessa (km 15+500) a località Piazzol a Molina di Fiemme nel Comune di Castello-Molina di Fiemme (km 38+520).

Strade sett. 3 – VALLI DI FIEMME E FASSA

Neve sui passi circa 60 cm, nelle valli ai 25-30 cm.

Chiuso il Passo Pordoi in territorio bellunese e passo Sella nella provincia di Bolzano, entrambi raggiungibili dal territorio trentino.

Chiuso il passo Fedaia nel tratto ricompreso tra il confine di provincia e la località Diga (km 11+500) per pericolo valanghe. Le stazioni turistiche presenti al passo sul territorio trentino sono comunque raggiungibili da Canazei.

Chiusa la SP 102 delle piramidi per pericolo caduta massi.

Strade di montagna percorribili con attrezzatura da neve.

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