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Una joint Venture per sconfiggere la legionella ed aiutare le aziende

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Di legionella si continua a morire.

L’ultimo caso che ha portato al decesso di un ottantenne è avvenuto i primi giorni di settembre  presso l’ospedale Santa Chiara.

Il batterio porta un’infezione polmonare e il contagio non si trasmette da persona a persona, ma attraverso l’inalazione di aerosol contaminato (condizionatori, deumidificatori) o acqua (doccia, acqua del rubinetto, piscina, terme).

Per completezza è necessario diffondere i dati di questo fenomeno che viene tutt’ora troppo sottovalutato anche a fronte di numerosi decessi.

Sono stati 2014 in Italia i casi di Legionella notificati dal registro nazionale solo nell’anno 2017.

Dei 2014 casi notificati, 239 casi (11,9%) avevano pernottato almeno una notte in luoghi diversi dall’abitazione abituale (alberghi, campeggi, navi, abitazioni private), 124 (6,2%) erano stati ricoverati in ospedale, 60 casi (3%) erano residenti in case di riposo per anziani o in residenze sanitarie assistenziali o strutture di riabilitazione, 11 casi (0,5%) avevano altri fattori di rischio (carceri, comunità chiuse).

Inoltre, 24 casi classificati come comunitari hanno riportato di aver frequentato piscine e 20 di aver ricevuto cure odontoiatriche.

Il 50,3% dei pazienti affetti da legionella presentava altre patologie concomitanti, prevalentemente di tipo cronico-degenerativo (diabete, ipertensione, broncopatia cronico-ostruttiva, 77,4%), neoplastico (15,5%), infettivo (2,4%), trapianti (1,1%) e altre patologie (1,8%).

La letalità totale (calcolata sul totale dei casi per i quali è disponibile l’informazione sull’esito della malattia) è pari a 10,1%.

Considerando, invece, solo i casi di origine nosocomiale la letalità è pari al 51,1%.

Con la legionella non si scherza quindi ed è importante che gli impianti idrico sanitari e di condizionamento vengano sanificati e manutentati nel modo giusto secondo le indicazioni del DVR (documento valutazione rischi)

Ma attenzione, non serve solo il documento valutazione rischi normale, ma l’applicazione di un completo Protocollo di gestione del rischio Legionellosi.

Cosa che purtroppo quasi nessuna struttura non ha disponibile.

Chiariamo subito che l’argomento è molto vasto e poco trattato a livello informativo. Almeno finché non sono cominciati i decessi.

Per poter dare un supporto professionale e competente a tutti è nata una joint venture per affrontare in modo puntuale tutte le attività previste dal Protocollo di gestione del rischio Legionellosi.

Le aziende QSA Srl Engineering, Consulting Training, TAMA SERVICE Spa ed ACEL Srl hanno costituito una partnership con l’obiettivo di affrontare tale tematica in modo multidisciplinare e fornire un vero e proprio «Global Service»

Il fenomeno va affrontato in modo serio seguendo le linee guida nel decreto legislativo sulla sicurezza sul lavoro 81/2008 per evitare di incorrere in sanzioni penali gravissime e sostenere costi altissimi per avvocati.

L’obbligo di attuazione delleLinee guida per la prevenzione ed il controllo della Legionellosi” (definite dalla Conferenza Stato Regioni del 7 maggio 2015 e recepite dalla Provincia Autonoma di Trento con Delibera n. 536 in data 8 aprile 2016) è rivolto ad un elevato numero di destinatari quali ad esempio responsabili di strutture turistico recettive, case di riposo, strutture ad indirizzo comunitario (carceri, palestre, piscine, scuole etc), e prevede una puntuale applicazione del Protocollo di gestione del rischio Legionellosi.

Tale Protocollo si compone di 3 fasi sequenziali e conseguenti: la valutazione del rischio – la gestione del rischio e la comunicazione del rischio

La Valutazione del rischio, effettuata da una figura competente che sia esso igienista, microbiologo o ingegnere con esperienza specifica, ha il chiaro scopo di identificare in modo preciso e puntuale con una analisi dettagliata degli impianti la presenza del rischio di proliferazione del batterio in tutti gli “asset” impiantistici che compongono la struttura: siano essi impianti idrico sanitari, impianti aeraulici e/o di condizionamento, piscine, centri benessere ecc. correlandolo alla suscettibilità dei frequentatori della struttura.

Lo scopo di tale fase è identificare e valutare il rischio legionellosi di struttura e definire le conseguenti azioni di eliminazione o minimizzazione del rischio: che siano esse interventi impiantistici, attività manutentive o buone prassi di conduzione degli impianti.

La seconda fase, quella della gestione del rischio, si focalizza invece sull’esecuzione di tutti gli interventi e procedure, definiti nella fase valutativa, atti a rimuovere definitivamente o a contenere nel tempo le criticità individuate.

La terza fase – la comunicazione del rischio – comprende invece tutte quelle azioni di formazione, informazione e sensibilizzazione di utenti, datori di lavoro, gestori ecc. affinchè venga garantita l’applicazione delle indicazioni per il controllo della legionellosi nelle strutture di riferimento.

Fasi queste che vengono effettuate da tre aziende diverse ma unite, come riportato sopra, in un unica Joint Venture.

Vediamo le 3 diverse competenze delle aziende:

  • QSA Srl Engineering Consulting Training leader a livello regionale con la sua ventennale competenza nel settore della valutazione dei rischi, della qualità, dell’ambiente e della formazione, ultimamente rafforzata con l’acquisizione di specifico know how sulla parte impiantistica, si occupa della valutazione del rischio legionellosi, della gestione del rischio tramite la definizione delle azioni di miglioramento da adottare (tramite il supporto specialistico degli altri due partner) e della di comunicazione del rischio.

  • TAMA SERVICE SpA leader territoriale nel settore delle pulizie e della sanificazione ha l’importante compito di coordinare ed eseguire tutti gli interventi di sanificazione e pulizia degli impianti di condizionamento; asset impiantistici quest’ultimi estremamente delicati dai quali dipende la salubrità dell’aria che respiriamo e che sempre più spesso sono alla ribalta per il loro aumentato rischio biologico – si veda ad esempio le criticità legate al BRI (Building Related Illness) piuttosto che all’SBS (Sick Building Syndrome).

  • ACEL Srl primario attore a livello nazionale nel settore della minimizzazione del rischio di proliferazione da Legionella è invece il partner di riferimento per tutte le attività di bonifica e sanificazione che si rendessero necessarie sugli impianti idrico-sanitari, frigoriferi e negli ambiti “wellness”.

La proposta delle 3 aziende unite in un unico «consorzio di aziende» è quella di affrontare la delicata tematica della minimizzazione del rischio legionellosi con un approccio multidisciplinare ed integrato fornendo un vero progetto di gestione del rischio che consente ai nostri clienti di migliorare le proprie strutture e la capacità di affrontare e risolvere questo rischio oltre ad affrontare controlli ed ispezioni da parte degli enti preposti con assoluta tranquillità.

«Riteniamo che la tematica sia estremamente complessa e tale da non poter essere affrontata da singoli soggetti spesso non adeguatamente preparati, e che il mercato del nostro territorio abbia bisogno di risposte non solo nella fase di valutazione ma anche e soprattutto nella successiva fase di gestione del rischio» –  spiegano i vertici delle 3 aziende 

Il progetto, così impostato, prevede un’ulteriore fase di sviluppo specifico per le strutture turistico-ricettive.

Infatti il team QSA-TAMA SERVICE ed ACEL sta definendo, con il coinvolgimento attivo di primari istituti di certificazione, un percorso di accreditamento con rilascio di un marchio di qualità che attesti la strutture che aderisce ad uno specifico protocollo di gestione del rischio comprensivo di periodici controlli analitici denominato “air&water safety first”.

Tale accreditamento sarà visibile a livello “globale” e costituirà per gli operatori del settore turistico della nostra Provincia uno strumento per attrarre ancora di più i tour operator stranieri, da sempre molto sensibili ai temi della sicurezza e dell’ambiente; tutto ciò in vista dell’imminente sfida delle olimpiadi invernali del 2026.

Per eventuali informazioni cliccare qui

Aziende

Fiera d’Autunno 2019 insieme a Biolife: a Bolzano dal 21 al 24 novembre

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Vivere. Bene. Oggi: La Fiera d’Autunno quest’anno spegne 72 candeline, mantenendo l’entusiasmo di una ragazzina. È questo il suo segreto: amatissima, al passo con i tempi e sempre un vulcano di idee. L’appuntamento con la sua offerta dedicata all’arredamento elegante, all’alimentazione equilibrata e al vivere bene è dal 21 al 24 novembre, in contemporanea con Biolife, la fiera dei prodotti biologici d’eccellenza.

Small. living. dreams sarà la mostra principale del salone Arredo di quest’anno, organizzata in collaborazione con l’architetto Ute Oberrauch e interamente dedicata all’ interessante trend in crescita in Europa delle tiny-, small-, micro-, smart-Houses. Di cosa si tratta? Di piccole case dei sogni: abitazioni molto piccole, ma funzionali e soprattutto sostenibili ed ecologiche. Ad attendere i visitatori ci saranno un’esposizione e un percorso emozionanti attraverso sette ambienti domestici di 2 x 2 metri ciascuno.

Al centro del settore Sani&Vital, il settore della Fiera d’Autunno dedicato al benessere e alla cura della persona, ci sarà l’Isola della Salute dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige con sette stand tematici, percorribili sotto forma di “sentiero della salute”: dall’ alimentazione sana, alla corretta lettura delle etichette alimentari, fino alle vaccinazioni antinfluenzali gratuite e ai consigli su come evitare le cadute in ambito domestico saranno molti gli spunti per mantenersi sani e in salute.

Chi è interessato ad avere maggiori informazioni su come aiutare gli altri all’ interno di un’associazione o di un’organizzazione, troverà quello che cerca alla terza edizione della Fiera del Volontariato dell’Alto Adige, sempre nell’ambito della Fiera d’Autunno. 49 diverse associazioni non profit si presenteranno a turno nei quattro giorni di fiera attraverso la loro attività volontaria.

Biolife è la piattaforma più importante dell’arco alpino per prodotti biologici certificati di qualità: 200 aziende di medie e piccole dimensioni provenienti da tutta Italia e dall’estero, con circa 2.500 prodotti che, dal 21 al 24 novembre, presenteranno l’intera varietà del fiorente mercato biologico, dalle specialità alimentari alla cosmetica naturale e all’eco-tessile.

A questo proposito, nella sezione “Get the Green Look”, novità assoluta di quest’anno, i creatori di Greenstyle Munich mostreranno, attraverso tre entusiasmanti workshop, come la moda contemporanea possa essere elegante, multiforme e sostenibile allo stesso tempo.

“Biolife for Biodiversity” è il motto dell’iniziativa che punta a ridurre la quantità di rifiuti prodotti ad ogni manifestazione fieristica. Quest’anno, per la prima volta, i corridoi dei padiglioni non verranno coperti da moquette; inoltre – per sottolineare ulteriormente il messaggio – i visitatori di Biolife riceveranno in regalo una miscela di semi che potranno seminare nel giardino di casa per dare un piccolo contributo alla biodiversità e alla sostenibilità.

Fiera d’Autunno + Biolife dal  21-24 novembre. 9:30-18:30 I Fiera Bolzano

Giovedì e venerdì ingresso gratuito!

  • Sabato e domenica: ingresso 6 Euro – online 4 Euro
  • 6-16 anni 4 Euro
  • under 6 gratis

Parcheggio visitatori (entrata da Via Marco Polo): 1 Euro/30 minuti

Per raggiungerci consigliamo l’utilizzo dei mezzi pubblici. In treno: linea Bolzano-Merano, fermata Bolzano Sud. Con il bus urbano: linee 10 A/B oppure 18 dalla stazione centrale di Bolzano.

Ulteriori informazioni:
https://www.fierabolzano.it/fieraautunno
https://www.fierabolzano.it/biolife/

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AGRIALP 2019: Fiera Agricola dell’Arco Alpino, a Bolzano dal 7 al 10 novembre 2019

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” In origine il maso”, questo il motto di Agrialp 2019. La fiera agricola alpina più importante della regione ritorna da giovedì 7 a domenica 10 novembre nei padiglioni di Fiera Bolzano. Anche quest’anno, in occasione della 26ª edizione, Agrialp unisce un’esposizione di prodotti specializzati a uno stimolante programma informativo e all’amata mostra zootecnica nel fine settimana. E una novità: Agridirect, il nuovo salone specializzato per la lavorazione, il confezionamento e la commercializzazione diretta di prodotti agricoli.

Ritorna a novembre la tradizionale fiera dell’agricoltura alpina, ovvero quattro giorni, nella formula ormai consolidata di giovedì-domenica, in cui è possibile vivere l’agricoltura dal vivo, assieme ai macchinari all’avanguardia dei fornitori più rinomati, alle preziose informazioni fornite dall’Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti Sudtirolesi, nonché alla mostra zootecnica più amata di sempre.

L’obiettivo, ancora una volta, è quello di mettere in evidenza l’importanza di questo settore economico per l’intero territorio, ma anche mostrare concretamente quanto ciascuno di noi approfitti dei prodotti, delle attività e dell’impegno quotidiano dei coltivatori, nonché quanto sia indispensabile, stimolante, versatile e variegata l’agricoltura altoatesina e trentina.

Una manifestazione dalla formula vincente, con più di 450 aziende espositrici nazionali ed internazionali che presentano i più moderni macchinari e le migliori attrezzature per l’agricoltura, la silvicoltura, l’allevamento, la frutticoltura, la viticoltura e la produzione del latte.

L’entusiasmo degli espositori è sempre alto: questi quattro giorni sono infatti molto utili per fare affari e incontrare clienti, peraltro nel momento ideale della stagione per chi opera nell’ambito agricolo.

Il titolo di quest’anno, In origine il maso”, funge da linea guida per l’intero programma di accompagnamento della fiera: la vendita diretta avrà infatti un ruolo centrale attraverso Agridirect, una piattaforma unica nel suo genere, dedicata alle attrezzature per la produzione e la vendita diretta di prodotti agricoli.

Come comunica Confagricoltura, nel suo report del 2017, in Regione sono oltre 28mila le imprese agricole iscritte al Registro che possono venire ad informarsi e a toccare con mano l’intera gamma di prodotti e servizi di loro interesse.

Per la prima volta nelle stesse giornate e negli stessi orari di Agrialp, dal 7 al 10 novembre 2019. Agridirect è pensata proprio per loro, oltre che, naturalmente, per i gestori di locande e mescite rurali e per i piccoli produttori artigianali.

Con Agridirect, Fiera Bolzano punta insomma al momento opportuno e in un luogo ideale su un settore economico in espansione, nel cuore della regione alpina, crocevia tra due monti culturali, linguistici ed economici.

Ritorna infine sabato 9 e domenica 10, all’interno delle stalle delle vicine strutture per la commercializzazione del bestiame, la mostra zootecnica, con circa 200 animali appartenenti alle diverse specie e razze che abitano il territorio altoatesino. Giornate emozionanti attendono i visitatori più piccoli, che potranno divertirsi facendo amicizia con porcellini, agnellini, capretti e vitelli.

AGRIALP 2019

Da giovedì 7 a domenica 10 novembre | 08:30 – 18:00 | Fiera Bolzano

Prezzi per persona:

Normale: € 9,00
Ridotto (solo tramite acquisto online): € 7,00
Anziani oltre 65 anni: € 5,00
Ragazzi da 7 – 15 anni: € 5,00
Bambini fino a 6 anni: gratuito

Parcheggio visitatori sul tetto del padiglione: 1€/30 min.

Consigliamo l’arrivo in treno o con il bus urbano (linee 10 A/B oppure 18)

Ulteriori informazioni a https://www.fierabolzano.it/agrialp/intero-programma.htm

 

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Aziende

Scuola di lingua inglese Helen Doron, Open day sabato 12 ottobre con presentazione e laboratori a tema per bambini

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Dall’età di tre mesi il neonato possiede un perimetro neuronale completamente dedicato all’apprendimento, in particolare alla comprensione del linguaggio.

Infatti, fin dalle prime ore di vita i neonati hanno la capacità di assorbire un’infinità di informazioni fino a renderle proprie per sempre.

L’incredibile qualità dei bambini, se associata all’apprendimento di una lingua straniera come l’inglese diventa un processo completamente naturale e senza nessuno sforzo.

Infatti, molti studi hanno dimostrato che capire e comprendere una lingua straniera fin dai primi anni di vita darebbe l’opportunità di essere predisposti facilmente a più apprendimenti nell’età adulta, oltre a dare maggiori opportunità una crescita professionale.

Questa, è l’idea su cui si fonda da 30 anni la Scuola di lingua inglese di Helen Doron, presente ormai in 37 paesi.

Una tecnica di studio che si avvicina quanto più possibile alla modalità di apprendimento della lingua madre.

Infatti, l’innovativa tecnica di apprendimento di Helen Doron crea un sistema unico per bambini dai 3 mesi ai 19 anni di età.

La scuola di Helen Doron è seguita da un corpo docenti altamente professionale che segue i quattro principi su cui si basa la scuola di inglese.

Le classi sono formate da piccoli gruppi di 4/8 studenti, consentendo una maggiore attenzione al singolo bambino.

Per assecondare il più possibile l’apprendimento naturale del bambino, gli studenti ricevono molti incoraggiamenti e rinforzi positivi da parte dell’insegnate, incoraggiandoli a parlare spontaneamente e senza alcuna pressione.

Radio, Apps e materiali didattici con realtà aumentata accompagnano tutte le lezioni per stimolare quanto più possibile diverse modalità di apprendimento.

Per aiutare l’assimilazione della lingua, alla lezione vengono associati anche giochi, musica e divertimento in inglese.

Nella giornata di sabato 12 ottobre dalle 15.00 alle 19.00 la Helen Doron English School apre le porte della sua scuola con una presentazione dettagliata ai genitori e laboratori per i più piccoli:

  • 15.00 – 15.30: lezione demo per bambini da 9 a 12 anni.
  • 15.30 – 16.00: Presentazione ai genitori del metodo e del corso “Poul Ward Exlores”
  • 16.00 – 16.30: Lezione demo per bambini da 2,5 a 5 anni
  • 16.30 – 17.00: Presentazione ai genitori del metodo e del corso “Fun With Flupe”
  • 17.00 – 17.30: Lezione demo per bambini dai 3 mesi ai 2 anni
  • 17.30 – 18.00: Presentazione ai genitori del metodo e del corso “Baby’s Best Start”
  • 18.00 – 18.30: Lezione demo per bambini da 6 a 8 anni
  • 18.30 – 19.00: Presentazione del metodo e del corso “Jump with Joey”

Per la partecipazione all’ open day è richiesta la prenotazione al sito internet  o chiamando il numero: 345/8313277

La Helen Doron English School, in via Grazioli, 16 a Trento è generalmente aperta dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.00 e sabato dalle 9.00 alle 12.00.

 

 

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