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Trento

Ragazza con il burqa a Trento. Vediamo cosa dice la legge

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La foto è stata scattata alcuni giorni fa in una scuola pubblica di Trento.

Lo scatto è diventato virale e sta facendo il giro del web fra critiche e molte domande. 

Anche il nostro giornale ha ricevuto nel merito alcune e-mail che interrogavano sulla legittimità dell’indossare il burqa, il velo islamico in assoluto più radicale.

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Il dibattito sulla possibilità o meno per legge di indossare questo documento si riapre sempre all’indomani di qualche attentato.

Il confronto verte sempre sui modi con cui conciliare integrazione, libertà di professare il proprio credo religioso e laicità dello Stato e sicurezza.

L’Austria per esempio è l’ultimo Paese europeo ad approvare il divieto totale di portare il burqa in tutti i luoghi pubblici. La multa è stata fissata in 150 dollari e la polizia, dal primo ottobre 2017, è autorizzata ad usare anche la forza.

La mappa sopra mostra quali Paesi hanno approvato o hanno proposto di approvare, una legge che vieta alle donne musulmane di portare il Burqa, il Hijab o il Niqab.

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La maggior parte dei Paesi europei non hanno una legislazione al riguardo e nemmeno una proposta di legge. In altri a legiferare sono state le autonomie locali: è il caso della Lombardia in Italia, del Ticino in Svizzera e di Barcellona in Spagna. In alcuni casi, nei Paesi dove la legge è stata approvata, sono previste anche delle multe per chi trasgredisce. La sanzione più alta è in Bulgaria dove le donne che si presentano con il Burqa in un luogo pubblico rischiano di dover pagare 767 euro.

Molto più “light” la legislazione danese: non solo non esistono multe, ma a essere vietato è solo il Burqa e solo da parte dei giudici mentre sono in udienza pubblica.

Anche la Gran Bretagna, che ha subìto una lunga serie di attentati e dove la popolazione islamica finisce in carcere tre volte più spesso rispetto ai nativi inglesi (come Truenumbers ha scritto in questo articolo) ha una legislazione non troppo invasiva: sono vietati il Hijab e il Burqa a scuola.

Ma ogni istituto può decidere se derogare alla legge nazionale oppure inasprirla.

Per quanto riguarda l’Italia: l’unica regione che ha legiferato in proposito è la Lombardia che nel 2015 ha deciso di vietare il solo Burqa in tutti i luoghi pubblici fissando la sanzione a 103 euro per chi trasgredisce. In tutto il resto d’Italia portare il burqa nei luoghi pubblici è legittimo dato che non esiste nessuna legge.

Così come lo è in Spagna, dato che solo Barcellona ha legiferato in proposito. La Francia, oltre alla multa di 150 euro, ha previsto che chi si mostra in pubblico con il Burqa o con il Hijab, debba seguire anche un corso di educazione civica.

Il velo che copre il volto – Come mostra l’immagine sotto l’articolo, esistono diversi tipi di abbigliamento nella tradizione islamica, indossati dalle donne quando escono di casa. Il più diffuso in Occidente è lo hijab, che copre i capelli e il collo ma lascia scoperto il volto.

Il più integrale, invece, è il burqa, un indumento che copre tutto il corpo e che comprende anche una retina davanti agli occhi. È diffuso principalmente in Afghanistan, Pakistan e presso alcune comunità musulmane dell’India. Ed è proprio questo che la giovane ragazza indossa nella nostra foto

La legislazione italiana – C’è chi sostiene l’esistenza di un divieto già in atto anche in Italia fa riferimento di solito a una legge che risale agli anni di piombo, quando il Paese dovette fronteggiare numerosi atti terroristici di matrice politica. Il riferimento è all’articolo 5 della n. 152 del 1975: la cosiddetta “legge Reale” sull’ordine pubblico, un provvedimento molto discusso e sottoposto a referendum nel 1978 (che ne mantenne la validità).

Nel 1977 la legge Reale venne modificata (con l’articolo 2 della legge n. 533) in senso più restrittivo nei confronti dell’abbigliamento da tenere in pubblico. La nuova formulazione dell’articolo che ci interessa diventò quindi: “È vietato l’uso di caschi protettivi, o di qualunque altro mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona, in luogo pubblico o aperto al pubblico, senza giustificato motivo”.

Il niqab o il burqa rientrerebbero tra quei mezzi che rendono difficoltoso il riconoscimento della persona, e pertanto sarebbero vietati. In realtà, è decisiva la clausola finale – “senza giustificato motivo”

Alcune sentenze del Consiglio di Stato nel merito e diversi altri casi giudiziari hanno chiarito che la legge italiana, al momento, non vieta i veli islamici.

Nella legislatura Renzi era in discussione un disegno di legge che tentava di allargare l’interpretazione del provvedimento risalente al 1975, ma dopo un’approvazione alla Camera nell’agosto 2011, il testo si è perso per strada.

Quindi a Trento è legittimo indossare il burqa, anche se nel caso della nostra piccola amica della foto non aiuta certo nell’integrazione e anzi, il rischio è dell’isolamento totale.

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Trento

Scivola nei boschi delle Viote, salvato dal soccorso alpino

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foto di archivio

Intervento nel pomeriggio per soccorrere un escursionista scivolato per alcuni metri lungo un pendio mentre stava facendo una passeggiata da solo nei boschi sotto la piana delle Viote in direzione Lagolo.

A trovarlo e a dare l’allarme al Numero Unico per le Emergenze 112, verso le 16.50, è stata la figlia, uscita a cercarlo non vedendolo rientrare a casa.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino centrale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero e degli operatori della Stazione Trento Monte Bondone.

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L’equipe medica dell’elisoccorso è stata verricellata sul ferito, il quale, una volta stabilizzato, è stato imbarellato e trasportato con la barella portantina fino alla strada a pochi minuti di distanza dal luogo dell’incidente.

Lì è stato caricato sull’ambulanza per essere portato alla piazzola delle Viote, dove l’elicottero lo ha prelevato e portato all’ospedale Santa Chiara di Trento per i traumi riportati nella caduta.

Hanno partecipato alle operazioni di soccorso anche i Vigili del Fuoco.

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Trento

Stagione invernale, importante campagna di promozione al via

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Un’attività di comunicazione internazionale, multicanale e con una forte integrazione fra strumenti online e offline, per promuovere il Trentino quale importante destinazione invernale per lo sci, e non solo.

Vivere l’inverno in Trentino, tra sci, esperienze nella natura, wellness alpino e suggestioni che, partendo dai trend di mercato, si sposano al più autentico stile italiano. Sono le proposte al centro della campagna di promozione avviata da Trentino Marketing per la stagione invernale 2019-2020.

Le iniziative e gli strumenti della campagna di promozione invernale sono stati presentati ieri dall’assessore provinciale al turismo e promozione Roberto Failoni e dal Ceo di Trentino Marketing Maurizio Rossini, in un incontro che si è svolto nella sede di Trentino Marketing e al quale sono intervenuti direttori e presidenti delle Apt territoriali insieme ai rappresentanti di Asat e Unat e di altre categorie legate al sistema del turismo trentino.

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Prima di entrare nel merito dei contenuti della nuova campagna Maurizio Rossini ha fornito un aggiornamento sull’andamento della stagione estiva.

“L’estate 2019 – ha detto Maurizio Rossini – ha visto una crescita tra giugno ed agosto del 4,5% di presenze certificate, nello specifico del 3,3% sulla componente italiana e del 6,8% sui mercati internazionali. Se guardiamo il quadro degli ultimi anni è certamente motivo di soddisfazione per tutti vedere che dal 2008 ad oggi il Trentino ha fatto registrare un incremento di quasi 1 milione di presenze certificate. Un risultato che possiamo osservare anche attraverso i numeri della piattaforma digitale, tutti ampiamente in crescita rispetto all’estate 2018.”

“Incontrando in queste settimane operatori di tutto il Trentino – ha commentato l’assessore Failoni – ho colto un sentiment molto positivo non solo rispetto alle presenze ma anche alla reddittività, e questo è un ottimo segnale. Ora guardiamo con fiducia al prossimo inverno, per il quale Trentino marketing ha predisposto una robusta campagna di promozione coprendo tutti i mercati significativi e presidiando tutti i canali. Abbiamo anche previsto la possibilità di specifici ulteriori interventi qualora emergessero, da parte di Apt e operatori, eventuali periodi di criticità sulle prenotazioni”.

L’assessore Failoni ha concluso annunciando per inizio novembre la prima bozza della nuova legge sul turismo.

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Le attività in sintesi – Le azioni programmate per la promozione dell’inverno sono rivolte in particolare ai mercati di Italia, Germania, Austria, Svizzera, Rep. Ceca, Polonia e Russia, a cui si aggiungono Inghilterra, Olanda, Belgio, Francia, Svezia, Norvegia e Romania. Gli strumenti individuati sono i media offline e online, le grandi affissioni, gli spot tv e nelle sale da cinema, la piattaforma digitale. Fuori dall’Europa, invece, alcune azioni molto mirate riguardano Stati Uniti, Cina, Corea del Sud e Giappone.

Per l’inverno la campagna ADV sulla stampa italiana e internazionale prevede 44 uscite su importanti quotidiani e periodici nazionali – ad esempio Corriere della Sera, Repubblica, Gazzetta dello Sport, Quotidiano Nazionale, Il Giornale, Il Messaggero, Io Donna, D-La Repubblica, Elle, Grazia – ed internazionali – come Wired, Pani, i Magazine di Lufthansa, British Airways, S7 e Aeroflot – per complessive 29 testate coinvolte e 42 milioni di contatti previsti.

La campagna ADV sulle televisioni ha invece previsto 3978 spot di durata variabile tra 6” e 30” sulle emittenti RAI2 e Rai Sport, Gruppo Mediaset, Sky, Eurosport (con la sponsorizzazione della Coppa del Mondo di sci), le tv di Repubblica Ceca e Polonia Tv Nova e TVN, a cui si aggiungono 125 “cartoline” da 30” all’interno del meteo sulle reti Mediaset, per complessivi 180 milioni di contatti stimati.

Maxi affissioni vestiranno di Trentino il cuore di Milano dal 24 novembre. Spot del Trentino di 30” sono infine programmati per due settimane in 221 sale da cinema su 937 schermi. Sono 228 milioni i contatti complessivi previsti grazie alle diverse azioni della campagna ADV.

Grazie agli accordi con le Nazionali di Volley, Basket e Rugby, con Trentino Volley e Aquila Basket, con le società calcistiche di Fiorentina, Napoli, Roma, Cagliari, Hellas Verona, Venezia, Bari e Chievo, il marchio Trentino ed un messaggio promozionale, scorrerà sui grandi Led al bordo dei campi di gioco in occasione degli incontri casalinghi.

La campagna digital del Trentino – Nuove suggestioni da declinare attraverso la piattaforma visittrentino e i social ad essa collegati (Faceboook, Instagram, Youtube, Google) sui mercati di riferimento sono state individuate con i territori. Accanto a sci alpino, famiglie sulla neve, relax e benessere, la prima neve, ecco la vacanza romantica e l’immersione nella city life. Questi contenuti saranno declinati in 28 nuove sezioni tematiche da navigare sul sito visittrentino.info.

E novità in arrivo proprio per il sito, a cominciare da un restyling della home page in tutte le sue versioni (pc, tablet, smartphone), l’inserimento di video al posto delle foto nella header, nuove modalità di navigazione per stagioni e per interessi dell’utente.

Oltre 193 milioni i contatti stimati in termini di impression che saranno prodotti dall’insieme di queste attività promozionali veicolate attraverso la piattaforma digitale e i social, con una previsione di 8,2 milioni di pagine e 6,3 milioni di video visualizzati.

Le attività Media&PR – L’ufficio Media&Pr ha pianificato un calendario di attività per la stampa in Italia e all’estero (Germania, Polonia, Repubblica Ceca, Inghilterra), a partire da una serie di incontri nelle principali piazze mediatiche tra ottobre e novembre. Numerosi i viaggi stampa, individuali e di gruppo, incentrati sui principali temi della vacanza invernale, che coinvolgeranno giornalisti di Italia, Germania, Austria, Svizzera, Regno Unito, Repubblica Ceca, Polonia e Russia.

Il territorio sarà protagonista di alcune trasmissioni televisive sulle reti RAI, Mediaset, Sky, e l’emittente tedesca SAT 1, alle quali si aggiungeranno alcune emittenti della Repubblica Ceca e Polonia. Servizi dedicati al Trentino sono in uscita sulle principali testate nazionali come ad esempio, Repubblica, Corriere della Sera, La Stampa, QN, Il Giornale, il Sole24Ore, Messaggero, Dove, Io Donna e altre in via di definizione su alcune testate estere.

Le attività Infuencer Marketing – Dopo il grande successo dell’evento #Traverse19 il territorio ospiterà nuovamente Traverse grazie ad un Elite Event con l’obiettivo di promuovere il Trentinocome destinazione invernale per un pubblico metropolitano e internazionale. 20 Top influencer internazionali provenienti da Europa, Russia, Giappone e Cina, nella prima metà del mese di gennaio vivranno le Dolomiti trentine grazie ad un Camp esperienziale che combinerà workshop e attività in grado di catturare la dimensione “attiva” della montagna invernale ma anche del well being. Inoltre per l’assenza del tradizionale Ponte dell’Immacolata sarà lanciata una campagna digitale #TrentinoWhiteFriday che sarà aperta a novembre da un party “Total White” con la partecipazione di 10 Top influencer italiani.
La campagna per la promozione dell’inverno prevede complessivamente oltre 500 milioni di contatti, non considerando eventi e Led Sport.

I grandi eventi dell’inverno – Forte attenzione è riservata naturalmente ai grandi eventi come forte elemento di distintività del Trentino nell’arco alpino: sport, cultura ed enogastronomia in particolarearricchiscono la proposta su tutto il territorio con evidenti ricadute, come il Festival dello Sport da poco concluso ha bene evidenziato. Manifestazioni come la 3Tre a Madonna di Campiglio e le gare di Coppa Europa di sci alpino in Val di Fassa e in Paganella, il Tour de Ski e la Coppa del Mondo di Combinata nordica e salto speciale in val di Fiemme, la Marcialonga, la Coppa del mondo di scialpinismo a Madonna di Campiglio. E poi gli eventi dedicati ai sapori come La notte degli alambicchi a Santa Massenza, Eurochocolate Christmas in Paganella, a Trento, Bollicine sulla città. La cultura, infine, con una nuova edizione delI’Ice Music festival in Presena, Fiemme Ski Jazz, le nuove mostre al Mart, al Muse, al Castello del Buonconsiglio, al Museo Civico di Rovereto e alle Gallerie.

Sales support – Nel programma delle iniziative di Trentino Marketing rivolte al trade dopo il workshop Good Buy Trentino – che a fine settembre ha riunito 60 tour operator internazionali provenienti da venti paesi europei ed extraeuropei che hanno incontrato 130 aziende trentine – è prevista la partecipazione alle maggiori Fiere e Borse internazionali del turismo come il TTG di Rimini (svoltosi lo scorso weekend) e prossimamente a Skipass Modena, alla WTM di Londra, al Tourism Expo in Giappone, ACE a Roma, Ecomondo, alla 3Tre on Tour a Mosca e Artigiano in Fiera a Milano Rho. Sono stati inoltre programmati diversi eductour rivolti ai TO di diversi paesi dagli Stati Uniti, alla Russia ad Israele e workshop dedicati agli operatori di Spagna, Russia, Scandinavia, Gran Bretagna e Francia.

Tra i progetti speciali è riconfermato il Fly Ski Shuttle che collega le skiarea trentine con i principali aeroporti del Nord Italia, la collaborazione con i vettori Flixbus e Marino Bus, la giornata del Free Ski Day con i Maestri di sci del Trentino il 14 dicembre e la novità del White Friday a supporto delle prenotazioni nelle settimane pre-natalizie. Confermate infine le collaborazioni con le Associazioni dei maestri di sci DSLV (Germania) e SITN (Polonia), i Maestri di sci del Trentino, la compagnia aerea russa S7.

Per Luciano Rizzi, presidente dell’APT val di Sole nonché coordinatore della Conferenza Presidenti ApT e Consorzi Turistici “è fondamentale che le Apt si impegnino sempre più sulla costruzione di un prodotto turistico competitivo che affiancato ad un’offerta ricettiva di qualità, rimane il fattore vincente”.

Marco Masè, vicepresidente di Asat, ha evidenziato come “siamo di fronte ad una nuova sfida, quella della riforma del settore turistico. E sappiamo tutti che rimettersi in gioco quando le cose vanno bene è sempre più difficile, ma è necessario farlo per continuare a mantenere la nostra immagine di leadership e per accrescere la nostra competitività soprattutto in ambito internazionale.”

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Trento

La Giunta provinciale ieri all’inaugurazione di «A come…Legno»

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Dal bosco al prodotto finito: tutta la filiera del legno è presente ad “A come…Legno”, grande manifestazione organizzata dall’Associazione artigiani inaugurata ieri a Trento Sud, in via San Vincenzo, alla presenza della Giunta provinciale, guidata dal suo presidente Maurizio Fugatti; questo a quasi un anno dalla tempesta Vaia, che ha causato ingenti danni al patrimonio boschivo e non solo per un totale stimato di 350 milioni di euro (di cui 230 circa coperto dallo Stato in un triennio e 15 milioni da parte dell’UE).

Il Trentino incontra dunque fino a domenica il comparto del legno in tutte le sue articolazioni, con un’attenzione particolare alle aziende del settore e ai giovani, presenti in forze sia come visitatori sia con gli istituti scolastici.

“L’obiettivo – ha sottolineato il presidente dell’Associazione Marco Segatta, che ha ringraziato la Giunta per la sua vicinanza al mondo del lavoro e dell’artigianato – è mettere in evidenza come il ‘saper fare’ può dare molte soddisfazioni, sia sul piano creativo che su quello della giusta remunerazione. Nell’ambito della Fiera è stato indetto anche un concorso sul tema l’arredo urbano, per mettere in luce le eccellenze del design”.

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Il presidente Fugatti, intervenuto anche alla tavola rotonda che ha seguito il tradizionale taglio del nastro, assieme agli assessori Giulia Zanotelli e Roberto Failoni, si è soffermato sulle strategie poste in essere dall’amministrazione provinciale, assieme a tutti gli attori territoriali del settore, dopo l’eccezionale maltempo dell’ottobre 2018.

“Un evento così non era mai accaduto, quindi anche le previsioni che facevamo per il futuro erano nuove. Abbiamo sospeso molti finanziamenti previsti per altri settori in modo tale da disporre delle risorse da destinare ai danni provocati da Vaia, e abbiamo istituito un’unità di missione ad hoc in seno alla Provincia. Il Trentino alla fine è riuscito a far fronte all’emergenza, grazie anche al mondo dell’economia che ha dato le giuste risposte. Questa fiera è importante però anche per lanciare un messaggio forte alle nuove generazioni: fare l’artigiano è un valore, e rappresenta una garanzia per la sostenibilità futura del loro percorso personale e familiare”.

70.000 m2 di area totale, di cui 6.000 coperti, in una tensostruttura messa a disposizione dalla Provincia, ospitano in questi giorni a Trento Sud, “A come…Legno”, evento a ingresso gratuito che raccoglie l’eredità della Triennale del legno (ultima edizione nel 2014), arricchendola e rinnovandola.

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Il legno viene trattato in tutte le sue sfaccettature, in un percorso che parte dal seme e dal bosco, passa per le segherie e le falegnamerie per arrivare alle realizzazioni di design, agli interni, alla musica (liutai e pianoforti). Spazio anche alle istituzioni e agli enti di ricerca che lavorano in quest’ambito, al concorso focalizzato sull’arredo urbano, al wood forum, spazio destinato ad incontri tematici e dibattiti, ed ancora, i laboratori dedicati ai più piccoli, le scuole professionali, gli stand di Arca, Vaia, Servizio foreste e fauna e quant’altro.

Ad inaugurare la manifestazione, stamani, assieme ai vertici dell’Associazione Artigiani e alla Giunta provinciale, il sindaco di Trento Alessandro Andreatta, i rappresentanti della Camera di Commercio, che a palazzo Roccabruna ha organizzato una mostra dedicata a Vaia, le aziende del settore con i loro spazi espositivi. Nella tavola rotonda seguita all’inaugurazione c’è stato modo di sviluppare anche considerazioni più generali sull’impatto che la tempesta di un anno fa ha avuto negli altri settori legati al patrimonio boschivo, a partire dal turismo.

“Vi erano delle fondate preoccupazioni – ha riconosciuto l’assessore Failoni –  soprattutto per la stagione estiva, ma grazie ad una comunicazione efficace i problemi sono stati assorbiti. Nessuno ha disdetto la vacanza in Trentino a causa di Vaia e nessuno si è lamentato per ciò che ha trovato. Rimane però ancora molto lavoro da fare”.

Ad esempio nei settori della sicurezza e del ripristino forestale.

“Nel Piano d’azione che abbiamo adottato – ha detto l’assessore all’agricoltura e foreste Zanotelli – oltre agli interventi di sistemazione e realizzazione di strade forestali e piazzali, si è posto l’accento sul tema della sicurezza. Proprio per questo, grazie alla collaborazione tra APROFOD, UOPSAL e Associazione Artigiani sono stati attivati 22 corsi di formazione per le imprese, coinvolgendo 316 operatori professionali”.

L’Assessore Zanotelli ha anche sottolineato la necessità di proseguire nell’investimento culturale affinché cresca la consapevolezza rispetto al rischio residuo con il quale è chiamato a convivere chi vive in un territorio di montagna e che richiede un’assunzione di responsabilità a tutti i livelli. Tale riflessione si lega anche alla presentazione  delle Carte della pericolosità e della Carta di sintesi della pericolosità, che dovranno guidare l’operato delle amministrazioni pubbliche. La partita urbanistica in futuro sarà determinante.

 C’è poi l’impatto diretto sulle economie di settore Nel campo della trasformazione, dell’arredo (che rappresenta circa il 56-58% delle imprese totali del settore), non si è sentito particolarmente. E’ stato invece molto importante, e continuerà ad esserlo nei prossimi anni, sulle imprese boschive. Dopo la tempesta 4 milioni di metri cubi di alberi risultavano abbattuti. Si presentava quindi la necessità di liberare in un lasso di tempo ragionevole – comunque pluriennale – il territorio dagli schianti.

Nell’immediato le imprese hanno conosciuto quindi un surplus di lavoro e un aumento del fatturato. In futuro, però, ci si deve aspettare il contrario, soprattutto in alcuni territori, come il Primiero e la val di Fiemme, dove un quarto delle aziende artigiane appartengono alla filiera del legno. Anche su questo bisognerà dunque vigilare, con tutti gli strumenti a disposizione.

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