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Rovereto e Vallagarina

Mori: avviata la sostituzione dei lampioni

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È cominciata la sostituzione del 90% dei corpi illuminanti sparsi su tutto il territorio comunale.

«Il lavoro è partito da Valle San Felice – spiega il sindaco Stefano Barozzi – e sono già completati gli interventi in via Galilei, via Battisti, a Molina, in via Filzi.

Dunque si cominciano a vedere i risultati della procedura proposta da Consip (centrale degli acquisti per la pubblica amministrazione italiana del Ministero dell’economia e delle finanze) a cui il nostro Comune aveva aderito. Le operazioni dureranno per i prossimi tre mesi. Va detto che, in questa fase, qualche lampadina fulminata potrebbe non essere sostituita.

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Si tratterà, nel caso, di episodi isolati e giustificati dal fatto che non ha senso effettuare la manutenzione di un corpo illuminante destinato a essere sostituito nel giro di poche settimane. Col nuovo sistema, del resto, saranno presenti ovunque tecnologie più moderne, che ci faranno abbandonare quella delle lampadine».

La procedura amministrativa era stata seguita dell’assessore comunale all’energia Roberto Caliari. L’intervento, nel suo complesso, consentirà di essere all’avanguardia dal punto di vista illuminotecnico e per la qualità della viabilità notturna.

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Ci saranno benefici ambientali e di risparmio energetico, dunque anche economico. I nuovi lampioni dirigono la luce solo verso il basso limitando l’inquinamento luminoso e rendendo più visibile la volta celeste.

Come fatto anche da altri Comuni trentini, Mori beneficia del nuovo contratto di fornitura dell’energia, che ricomprende anche l’investimento sulle strutture. A Mori furono censiti 1.713 corpi illuminanti.

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Di questi, 138 erano già a led, dunque modernissimi, mentre 1.310 erano destinati a essere sostituiti nell’ambito del contratto, che ha durata di 9 anni.

Ulteriori 144 lampioni con tecnologia “sodio ad alta pressione”, abbastanza moderni, potrebbero essere comunque sostituiti in un secondo momento.

Meno consumi e meno dispersioni – di luce ed economiche – ma per il Comune e la comunità locale ci sono ulteriori vantaggi. Per effetto della conclusione anticipata del contratto con Dolomiti energia, la ditta ristornerà, nei prossimi anni, 25 mila euro l’anno più Iva.

Inoltre, già da quest’anno l’effetto congiunto del ristorno e della sostituzione dei lampioni porta un risparmio di circa 8.500 euro. Al termine del contratto di 9 anni, dunque nel 2028, il risparmio annuo potrà arrivare ai 100.000 euro. La cifra va sommata agli investimenti che la società riverserà sul territorio sotto forma di nuovi corpi illuminanti, per una stima del beneficio, per Mori, di 1 milione e 700 mila euro in 10 anni.

«La quota di risparmio – specifica Caliariincide sulla parte di spesa corrente del bilancio, liberando dunque importanti risorse da investire su altri fronti».

L’appalto nazionale si chiama “Servizio Luce 3” e consente ai Comuni di evitare ulteriori procedure di gara, beneficiando di condizioni particolarmente positive. L’interlocutore di Mori è il Consorzio stabile energie locali scarl, con sede a Brescia e, del Consorzio, fa parte anche Dolomiti energia, consentendo dunque di potersi sempre rivolgere a un operatore locale.

Il contratto è omni-comprensivo di fornitura dell’energia elettrica, manutenzione ordinaria e straordinaria, interventi di adeguamento normativo e riqualificazione energetica, oltre che di miglioramento tecnologico.

Tra le altre cose, sarà ridotto il numero di linee aeree, saranno sistemati i sostegni e ci sarà maggiore omogeneità degli apparecchi nelle varie zone, con un miglioramento anche estetico. Tutto questo comporta un costo, per le casse pubbliche, di 174.067,53 euro l’anno, con i risparmi di cui abbiamo riferito sopra.

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Rovereto e Vallagarina

Teatro Rosmini Rovereto: il film su Anne Frank per la Giornata della Memoria

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Il Cinema Teatro Rosmini di Rovereto, in vista della Giornata della Memoria,  proietta #AnneFrank – Vite parallele per una rassegna speciale.

Il lungo, proiettato ieri giovedì 23 gennaio in Via Paganini 14, racconta la storia di Anna Frank attraverso le pagine del suo diario, in questo modo i ricordi paiono prendere forma grazie alle parole del Premio Oscar Hellen Miller.

Si tratta di un vero e proprio evento cinematografico del 2019 prodotto da 3D Produzioni e Nexo Digital in partecipazione con RAI Cinema. Presente poi la collaborazione con Anne Frank Fonds di Basilea e il Piccolo Teatro di Milano-Teatro d’Europa.

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Il docufilm non si presenta però come un  documentario che ripercorre gli shockanti avvenimenti di un buio periodo storico, ma come un intreccio di idee, confronto, testimonianze e ambientazioni differenti che si distendono lungo un filo rosso comune.

Una ragazzina che aveva il sogno di diventare scrittrice riempie il suo diario di intelligenti parole senza sapere che queste, a loro tempo, avrebbero iniziato un eco infinito. Nella produzione, la storia di Anne si intreccia con quella di 5 sopravvissute all’Olocausto, bambine e adolescenti come lei, con la stessa voglia di vivere e lo stesso coraggio. Si tratta di Arianna Szörenyi, Sarah Lichtsztejn-Montard, Helga Weiss e le sorelle Andra e Tatiana Bucci.

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Una peculiarità consiste poi nella presenza dell’attrice Martina gatti, giovane ragazza con il ruolo di guidare gli spettatori nei luoghi di Anne e delle superstiti.

Non è la prima volta che il cinema e questo genere di testimonianze si incontrano per creare questo genere di prodotti. Tra le varie è doveroso citare l’USC Shoah Foundation, fondata da Steven Spielberg, che ha lo scopo di i raccogliere video-testimonianze di sopravvissuti e di altri testimoni della Shoah. Rappresenta oggi una delle più grandi collezioni video-digitali al mondo cvon 55.000 video-testimonianze in 43 lingue.

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Il film di Sabina Fedeli e Anna Migotto #AnneFrank – Vite parallele cerca di avvicinare i giovani ad un periodo storico a loro lontano ma che ancora oggi lascia un segno indelebile nelle anime di molti sopravvissuti e non solo.

Il lungometraggio porta inoltre a riflettere su alcuni pericolosi fenomeni attuali quali discriminazione e odio razziale. La voce coraggiosa della giovane scrittrice si anima quindi ancora una volta in un susseguirsi di momenti di riflessioni all’insegna del coraggio.

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Rovereto e Vallagarina

Nessun “esubero” in Marangoni: la nota dell’Assessore Spinelli

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Con riferimento a quanto apparso oggi sulla stampa locale, a seguito dell’incontro tra l’azienda Marangoni e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, l’assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli puntualizza quanto segue.

A settembre 2019, data dell’ultima riunione alla quale la Provincia autonoma di Trento è stata invitata, tenutasi presso la sede di Confindustria Trento, la Provincia si era assunta due impegni con le organizzazioni sindacali: il primo era quello di ricercare aziende del settore interessate ad insediarsi nel compendio industriale di Rovereto, occupando gli spazi non utilizzati da Marangoni; il secondo riguardava la negoziazione con Marangoni di nuovi vincoli occupazionali, dato che i precedenti erano da tempo scaduti.

In questa direzione hanno lavorato nei mesi scorsi Assessorato e Trentino Sviluppo, arrivando a metà dicembre alla firma del protocollo d’intesa per la nascita del Polo Tecnologico “Industria della Gomma”.

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La situazione odierna vede tre aziende del settore interessate a dar vita al nuovo Polo Tecnologico occupando gli spazi non utilizzati da Marangoni. La firma dei contratti di locazione è prevista nei prossimi giorni.

Per quanto riguarda il rapporto con Marangoni, indipendente dalla trattativa con gli altri soggetti, si precisa che non è stato ancora sottoscritto l’atto che trasforma il contratto di leasing, conseguente al leaseback del 2010, in contratto di locazione ordinaria.

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L’ipotesi di accordo trovata con l’azienda prevede il mantenimento di un valore minimo di 170 ULA per i prossimi cinque anni, fino 2025, a fronte dei 190 lavoratori ad oggi occupati. Marangoni ha precisato che il nuovo livello occupazionale verrà raggiunto mediante pensionamenti e senza il ricorso ad alcun licenziamento.

L’Assessore Spinelli ritiene quindi che la Provincia abbia corrisposto agli impegni presi con i sindacati nel confronto avuto a settembre e dà piena disponibilità ad un incontro, da fissare in tempi rapidi, per illustrare nel suo complesso ed in modo dettagliato il progetto di nuovo Polo Tecnologico “Industria della Gomma”.

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Rovereto e Vallagarina

Anche Villa Lagarina nella polizia intercomunale

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Finalmente è una realtà ed è operativo dal primo gennaio 2020 il corpo intercomunale di polizia municipale, che unisce 12 comuni tra cui Villa Lagarina.

Una sinergia da sempre caldeggiata dall’amministrazione guidata da Romina Baroni, che infatti è tra quelle che hanno spinto di più per attivarla: «Un risultato davvero importante e affatto scontato, nell’ottica di razionalizzare le risorse e migliorare il servizio, garantendo una presenza sul territorio adeguata e qualificata, ampliata anche alle ore serali (7-24).

In questa fase ho chiesto al comandante del nuovo corpo, Emanuele Ruaro, che sia data priorità alla sicurezza stradale, al sistema della sosta e alle emergenze ambientali, oltre che di integrare il nostro sistema di sorveglianza con la centrale di Rovereto».

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Attenzione quindi ai limiti di velocità, al parcheggio selvaggio e ai furbetti dei rifiuti.

La decisione di convergere sul corpo intercomunale di polizia municipale è stata avvallata  lo scorso 28 novembre dal Consiglio comunale (astenute le tre minoranze), approvando la convenzione decennale e il relativo regolamento del nuovo corpo di polizia locale.

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Per Villa Lagarina, che aveva un proprio corpo di polizia municipale, un provvedimento opportuno al momento giusto, dato che nel corso del 2018 era andato in pensione il vigile Elvio Bonomi e presto lo seguirà anche il vigile Vigilio Baldessarini, da anni punti di riferimento sia per i residenti sia per gli amministratori.

A capo della nuova struttura c’è Emanuele Ruaro, comandante della polizia municipale di Rovereto, da tempo operativa anche sulle valli del Leno: Trambileno, Terragnolo e Vallarsa.

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L’ampliato corpo si estende quindi ora anche a Besenello, Calliano, Isera, Nogaredo, Nomi, Pomarolo, Volano e – appunto – Villa Lagarina che vi ha conferito l’autovettura elettrica e i propri due agenti, facendo arrivare il totale dell’organico a 55 effettivi che opereranno dalle 7 alle 24 su un territorio di 323 chilometri quadrati e una popolazione di quasi 64mila persone.

Il costo per Villa Lagarina sarà pari a 45.750 euro l’anno fino al 2022 con una copertura annua di servizio pari a 2928 ore. Successivamente il calcolo terrà conto della popolazione e delle ore di servizio prestate dagli agenti sul territorio comunale.

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