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economia e finanza

Failoni: “Latif, eccellenza trentina nel mondo e nella sicurezza degli impianti a fune”

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Dalla ruota panoramica di Las Vegas agli stadi dei mondiali di calcio di Doha e Brasile (compreso il mitico Maracanã), dalle funivie delle Alpi ai pozzi petroliferi alla grandi navi: c’è un filo, anzi una robusta fune di acciaio, che lega alcuni tra i migliori impianti al mondo.

Il filo è Latif, il laboratorio tecnologico impianti a fune della Provincia autonoma di Trento. E’ qui che vengono decine tra multinazionali ed aziende leader per testare le funi destinate a sorreggere strutture avveniristiche, autentici gioielli di ingegneria e design.

Giovedì mattina l’assessore provinciale allo sport e al turismo, Roberto Failoni, ha fatto visita al laboratorio di RavinaEra da tempo che desideravo conoscere di persona una realtà che nel mondo degli impianti a fune è considerata un’eccellenza. La sicurezza di centinaia di migliaia di persone che quotidianamente affollano funivie, stadi, strutture di divertimento o mezzi di trasporto, piuttosto che grandi impianti industriali, dipende anche dalla qualità dei controlli svolti nel laboratorio della Provincia autonoma di Trento. Qui ho trovato, oltre a tecnologie all’avanguardia e alte competenze, anche la passione che rende unica la struttura e il personale che ci lavora”.

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L’assessore provinciale allo sport e al turismo, Roberto Failoni ha varcato di buon mattino i cancelli di quello che all’apparenza appare uno dei tanti capannoni che affollano l’area industriale di Ravina. Ad attenderlo c’erano gli 8 dipendenti (tra ingegneri, tecnici e personale amministrativo) di Latif, guidati dal responsabile Ettore Pedrotti. Per oltre due ore, Failoni ha visitato i 3200 metri quadri del laboratorio, distribuiti tra capannone prove, officina per la costruzione di attrezzature necessarie alle prove, magazzino ed uffici.

“E’ stupefacente – ha esordito l’assessore Failoni – vedere come in questi spazi sia raccolta la storia degli impianti a fune e di risalita del Trentino e di buona parte delle Alpi. Il lavoro di controllo e di verifica sulle funi, ma non solo, ha permesso al settore di crescere e di garantire le sicurezze a sciatori e turisti”.

Latif svolge circa 300 prove all’anno su funi e componenti – quali pulegge, cabine, pali, veicoli – che rappresentano le parti più sollecitate degli impianti di risalita. Ma non solo. A Ravina sono testati anche dadi aeronautici, destinati a Boeing e Airbus, piuttosto che le funi petrolifere.

“Ci siamo accorti subito – ha rivelato a questo proposito Ettore Pedrotti – degli effetti dell’andamento del prezzo del petrolio. Quando il prezzo del greggio ha iniziato a scendere, le aziende hanno smesso di fare le prove sui cavi destinati a trivellazioni a grandi profondità. Quando il prezzo risalirà, le stesse aziende ritorneranno a farci testare i cavi per trivellazione ad oltre 1500 metri di profondità”. 

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Il laboratorio della Provincia è il punto di riferimento di una cinquantina di aziende, diverse per settori settori e dimensioni.

“La maggior parte del nostro lavoro – ha continuato Pedrotti – è rivolto alle aziende di impianti a fune, sciistici in particolare. Ma non mancano grandi imprese interessare ai test per le funi di sostegno di grandi impianti, piuttosto che aziende anche trentine che ci chiedono un test su ganci traino destinati all’utilizzo agricolo, piuttosto che a sistemi di disgaggio o difesa da caduta massi e valanghe”.

La legge prevede che le funi degli impianti di risalita che trasportano le persone debbano essere controllati ogni anno, così da verificare la tenuta dei singoli fili che le compongono. In questo caso, Latif si è specializzato nella verifica della strumentazione per il controllo magneto induttivo – una sorta di scanner -che corre lungo l’intera lunghezza della fune.

A Latif si rivolgono anche i centri di ricerca di multinazionali che in casa non hanno gli impianti per test di funi sofisticate o di grandi dimensioni, ma anche università italiane ed europee interessate allo sviluppo di specifici componenti. “Alcuni dei responsabili tecnici di impianti di risalita di  importanti località sciistiche hanno svolto la tesi di laurea proprio qui”, ha aggiungono Pedrotti.

La Provincia automa di Trento intende garantire il futuro di questa eccellenza. Al Servizio impianti a fune sono arrivati dei nuovi ingegneri che non mancheranno di collaborare con il laboratorio. L’assessore Failoni:

“A Latif ho trovato impianti all’avanguardia ed un’organizzazione perfetta. Il personale ha raggiunto un livello assoluto di conoscenza e competenza ma ciò che fa la differenza è l’entusiasmo e la passione che questa squadra di persone riserva giorno per giorno al proprio lavoro. Sono un esempio per tutti”.

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economia e finanza

Cassa Depositi e Prestiti: al via finanziamento da 130 milioni di Euro per investimenti pubblici nella Provincia di Trento

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Nella foto, l’Amministratore Delegato di CDP, Fabrizio Palermo

Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. comunica che è stato firmato ieri con Cassa del Trentino – società interamente controllata dalla Provincia autonoma di Trento – un contratto di finanziamento del valore di 130 milioni di euro, per la realizzazione di investimenti nel sistema pubblico provinciale trentino.

Il prestito è garantito dalla Provincia Autonoma di Trento.

Le risorse saranno utilizzate per l’erogazione di contributi in favore di Comuni (oltre 100 mln di euro) e di altri enti pubblici (30 mln di euro) del territorio trentino per la realizzazione di investimenti nei seguenti settori: edilizia scolastica e cultura per circa 60 milioni di euro; opere stradali per circa 20 milioni di euro; opere idriche per circa 10 milioni di euro; opere igienico-sanitarie per circa 30 milioni di euro; opere socio-sanitarie per circa 10 mln di euro.

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Il finanziamento rafforza ulteriormente l’attività di CDP nel territorio trentino grazie alla consolidata collaborazione con Cassa del Trentino, avviata a partire dal 2007, a sostegno della realizzazione di investimenti infrastrutturali e iniziative sociali sul territorio.

Ad oggi, il controvalore nominale delle operazioni ammonta, inclusa la stipula odierna, a circa 330 milioni di euro.

 

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economia e finanza

Da Mediocredito Trentino Alto Adige 110 milioni di euro a favore delle imprese

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Firmati stamattina due importanti accordi. Il primo con la Banca Europea degli Investimenti (BEI), per una linea di credito di 50 milioni di Euro a favore dei progetti di investimento delle piccole medie imprese.

Il secondo è un nuovo accordo con il Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI), il terzo nel giro di pochi anni, per un plafond di 60 milioni di Euro, risorse da destinare a finanziare le imprese che innovano, garantite da InnovFin SME Guarantee al 50%.

Siamo molto soddisfatti per la rinnovata fiducia da parte di questi due importanti istituzioni Europee BEI e FEI” dichiara Diego Pelizzari, direttore generale di Mediocredito. “Sono opportunità importanti, risorse che ci consentono di rispondere in modo preciso alla richiesta di finanziamenti per investimenti innovativi e progetti di sviluppo da parte delle imprese della nostra regione e del Nord Est”.

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Il sostegno alle imprese del territorio si esplica anche attraverso la ricerca di nuove opportunità come l’attivazione di strumenti finanziari e di risorse dell’Unione Europea, che vengono gestiti dalla nostra Banca e messi a disposizione per favorire la crescita” conclude Franco Senesi, Presidente di Mediocredito TAA.

Non si tratta dei primi accordi siglati da Mediocredito con le Istituzioni Finanziarie Europee.

Con la Banca Europea degli investimenti, intatti, Mediocredito collabora già dai primi anni 2000, ed in questi anni ha ricevuto diverse linee di credito. L’ultimo plafond BEI risale al 2012, anche quello di 50 milioni di Euro.

Con il Fondo Europeo degli Investimenti, invece, si tratta del terzo plafond di risorse europee nella forma di garanzie, accordateci dal 2015 ad oggi. Ai 60 milioni dell’accordo appena siglato, si sommano 90 milioni delle scorse due operazioni, 30 nel 2015, 60 nel 2017, ormai completamente utilizzati da oltre un centinaio di aziende.  (FB)

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Banca europea per gli investimenti (BEI), proprietà comune dei paesi dell’UE, ha come obiettivi quello di accrescere le potenzialità dell’Europa in termini di occupazione e crescita, sostenere le iniziative volte a mitigare i cambiamenti climatici e promuovere le politiche dell’UE al di fuori dei suoi confini. La banca assume prestiti sui mercati dei capitali e eroga prestiti a condizioni favorevoli per progetti che sostengono obiettivi dell’UE. Circa il 90% dei prestiti viene erogato all’interno dell’UE. La BEI eroga i prestiti superiori ai 25 milioni di euro direttamente. Per prestiti di minor importo apre linee di credito per istituti finanziari che a loro volta concedono fondi ai richiedenti.

Fondo Europeo per gli Investimenti – European Investment Fund (FEI) fa parte del Gruppo Banca Europea per gli Investimenti: promuove gli obiettivi dell’UE a sostegno dell’innovazione, ricerca e sviluppo, l’imprenditorialità, la crescita e l’occupazione. La sua mission principale è sostenere le micro, piccole e medie imprese, aiutandole nell’accesso al credito. FEI progetta e sviluppa fondi di venture capital e di private equity, garanzie e strumenti di microfinanza diretti specificamente a questo segmento di mercato.

La garanzia InnovFin FEI è fornita grazie all’intervento del Fondo europeo per gli investimenti strategici (“EFSI“) istituito nell’ambito del Piano di investimento per l’Europa. L’EFSI ha lo scopo di contribuire a sostenere il finanziamento e l’attuazione di investimenti produttivi nell’Unione europea e di garantire un maggiore accesso ai finanziamenti. Ulteriori informazioni sull’EFSI sono disponibili sulla pagina informativa fornita dalla Commissione europea (http://ec.europa.eu/priorities/jobs-growth-and-investment/investment-plan_en) e su Twitter (#investEU).

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Aziende

Scuola di lingua inglese Helen Doron, Open day sabato 12 ottobre con presentazione e laboratori a tema per bambini

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Dall’età di tre mesi il neonato possiede un perimetro neuronale completamente dedicato all’apprendimento, in particolare alla comprensione del linguaggio.

Infatti, fin dalle prime ore di vita i neonati hanno la capacità di assorbire un’infinità di informazioni fino a renderle proprie per sempre.

L’incredibile qualità dei bambini, se associata all’apprendimento di una lingua straniera come l’inglese diventa un processo completamente naturale e senza nessuno sforzo.

Infatti, molti studi hanno dimostrato che capire e comprendere una lingua straniera fin dai primi anni di vita darebbe l’opportunità di essere predisposti facilmente a più apprendimenti nell’età adulta, oltre a dare maggiori opportunità una crescita professionale.

Questa, è l’idea su cui si fonda da 30 anni la Scuola di lingua inglese di Helen Doron, presente ormai in 37 paesi.

Una tecnica di studio che si avvicina quanto più possibile alla modalità di apprendimento della lingua madre.

Infatti, l’innovativa tecnica di apprendimento di Helen Doron crea un sistema unico per bambini dai 3 mesi ai 19 anni di età.

La scuola di Helen Doron è seguita da un corpo docenti altamente professionale che segue i quattro principi su cui si basa la scuola di inglese.

Le classi sono formate da piccoli gruppi di 4/8 studenti, consentendo una maggiore attenzione al singolo bambino.

Per assecondare il più possibile l’apprendimento naturale del bambino, gli studenti ricevono molti incoraggiamenti e rinforzi positivi da parte dell’insegnate, incoraggiandoli a parlare spontaneamente e senza alcuna pressione.

Radio, Apps e materiali didattici con realtà aumentata accompagnano tutte le lezioni per stimolare quanto più possibile diverse modalità di apprendimento.

Per aiutare l’assimilazione della lingua, alla lezione vengono associati anche giochi, musica e divertimento in inglese.

Nella giornata di sabato 12 ottobre dalle 15.00 alle 19.00 la Helen Doron English School apre le porte della sua scuola con una presentazione dettagliata ai genitori e laboratori per i più piccoli:

  • 15.00 – 15.30: lezione demo per bambini da 9 a 12 anni.
  • 15.30 – 16.00: Presentazione ai genitori del metodo e del corso “Poul Ward Exlores”
  • 16.00 – 16.30: Lezione demo per bambini da 2,5 a 5 anni
  • 16.30 – 17.00: Presentazione ai genitori del metodo e del corso “Fun With Flupe”
  • 17.00 – 17.30: Lezione demo per bambini dai 3 mesi ai 2 anni
  • 17.30 – 18.00: Presentazione ai genitori del metodo e del corso “Baby’s Best Start”
  • 18.00 – 18.30: Lezione demo per bambini da 6 a 8 anni
  • 18.30 – 19.00: Presentazione del metodo e del corso “Jump with Joey”

Per la partecipazione all’ open day è richiesta la prenotazione al sito internet  o chiamando il numero: 345/8313277

La Helen Doron English School, in via Grazioli, 16 a Trento è generalmente aperta dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.00 e sabato dalle 9.00 alle 12.00.

 

 

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