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Alto Garda e Ledro

«Eco-Feste», un successo. La serata a Dro – Comunità Alto Garda e Ledro

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Si è svolta l’altra sera a Dro, alla presenza del vicesindaco Michela Calzà, di Mattia Macher dell’Associazione «Artico» e della dott.ssa Lorenza Longo, Responsabile Servizio Tutela Ambientale e Gestione del Territorio della Comunità Alto Garda e Ledro, la serata di presentazione rivolta a cittadini e associazioni delle analisi delle «Eco-Feste» svolte in tutto il territorio altogardesano dal 19.04.2019 al 15.09.2019, che hanno avuto un riscontro particolarmente positivo sia sul fronte ambientale, che in termini di costi risparmiati.

«Eco-Feste» che presuppongono l’uso delle posate e stoviglie lavabili e la fornitura dei contenitori per la raccolta rifiuti, previa richiesta attraverso modulo specifico alla Comunità Alto Garda e Ledro.

Secondo i dati raccolti dalla Comunità nel Comune di Dro, il rifiuto non differenziato senza il presidio degli eco-volontari alle manifestazioni, ha prodotto 40,18 tonnellate di rifiuto con un costo totale di smaltimento di 6.428,80 euro; nello stesso periodo preso in esame, ma grazie al presidio degli eco-volontari, il rifiuto è stato ridotto a 10 tonnellate, con un costo totale di 1.599,36 euro e dunque un risparmio certificato di 4.829,44 euro.

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«Le eco-feste hanno avuto un riscontro più che positivo – ha spiegato la dott.ssa Longo – anche dal punto di vista economico, se pensiamo che l’anno scorso sono state prodotte 40 tonnellate di rifiuto indifferenziato a fronte delle 10 di quest’anno. L’introduzione delle stoviglie lavabili ci ha permesso di ridurre notevolmente i rifiuti, l’importante è proseguire con la formazione. Abbiamo i dati del Comune di Dro, ma lo stesso possiamo dire anche degli altri comuni della Comunità».

Nel periodo 19.04.2019 al 15.09.2019 sono state complessivamente 446 le ore di presidio da parte degli eco-operatori, per un totale di 40 eventi; 31 eventi organizzati (40%) hanno richiesto la fornitura di piatti e stoviglie lavabili; 22.500 i kit distribuiti di piatti in ceramica e posate.

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Ledro il Comune più virtuoso con 17 eventi 17 che hanno aderito all’iniziativa; segue Dro con 4 eventi su 10; Nago-Torbole con 4 eventi su 12; Riva del Garda, con 4 su 15; Arco con 2 su 19, Tenno e Drena.

La Comunità Alto Garda e Ledro, nel corso della serata di Dro, ha anche raccolto alcune richieste da parte delle associazioni presenti al fine di migliorare il servizio.

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Il progetto rappresenta una collaborazione fra la Comunità Alto Garda e Ledro e tutti i Comuni dell’Alto Garda e Ledro. 

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Alto Garda e Ledro

Frana sulla ciclabile e sulla «Baia Azzurra». Chiusa la Statale fra Riva e Torbole

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Poco prima delle 15.00 una frana è caduta dal Monte Brione, nel tratto di strada statale tra Riva e Torbole.

Massi di grosse dimensioni sono caduti direttamente dalla parete orientale del monte sulla sottostante paramassi in cemento armato. La Paramassi per fortuna ha retto gli impatti dei massi e dei detriti.

Alcuni però sono caduti sulla pista ciclabile fino nel giardino del vicino hotel “Baia Azzurra”, chiuso ormai da tempo.

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I danni per l’hotel sono stati molto limitati: un vetro sfondato al secondo piano e alcuni buchi nel rivestimento termico esterno. La strada è stata subito chiusa mentre sul posto sono arrivati i mezzi del soccorso. Non viene registrato nessun ferito.

Sul posto anche la Polizia stradale, un geologo, e i Vigili del fuoco di Riva e di Arco.

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La protezione civile conferma che la strada rimarrà chiusa per tutta la notte. I Vigili del fuoco di Arco hanno emesso un comunicato a riguardo: «Sono in corso le operazioni di soccorso e verifica di un importante frana caduta nella frazione Linfano, sul confine con Riva del Garda. La situazione è molto grave ma, nonostante siano state installate barriere sulla strada e sulla ciclabile alcune persone si sono comunque avventate scavalcando. Sul posto rimarrà un presidio permanente si vigili del fuoco e forze dell’ordine, le operazioni di bonifica inizieranno domani mattina e quindi rimane attivo il divieto di transito sulla strada e sulla ciclabile per qualsiasi veicolo ed a piedi»

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Alto Garda e Ledro

Riva del Garda: un arresto per cumulo di pena e due giovani denunciati per furto

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Non si ferma l’azione di controllo del territorio voluta dal Questore di Trento contro la microcriminalità.

Il 12 novembre gli Agenti del Commissariato di P.S. di Riva del Garda hanno arrestato P. S. di 33 anni, residente in provincia di Trento, perché colpito da ordine di esecuzione per la carcerazione.

L’uomo, già condannato per reati contro la fede pubblica, era, infatti, ricercato perché doveva scontare la pena di quasi due anni di reclusione.

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All’arresto gli investigatori della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato sono giunti dopo una minuziosa attività d’indagine svolta anche nei comuni limitrofi a Riva del Garda e finalizzata all’individuazione del ricercato.

Nelle stesse giornate sono stati individuati, inoltre, gli autori di un furto di una mountain bike del valore di 6.000 euro avvenuto a giugno, all’interno del parco dell’Hotel Du Lac, ai danni di un turista straniero.

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Gli uomini del Commissariato dopo aver minuziosamente controllato tutte le immagini delle videocamere istallate in zona hanno individuato i due presunti autori del reato entrambi italiani e residenti nel comune di riva del Garda.

A seguito dell’individuazione dei due l’Autorità Giudiziaria disponeva la perquisizione personale e domiciliare, durante la quale, a casa di uno dei due, venivano rintracciati gli indumenti utilizzati al momento del furto.

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Alto Garda e Ledro

«La frequentazione della montagna»: a Riva del Garda la giornata conclusiva del 125° congresso della SAT

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La parola chiave che ha segnato il percorso del 125° Congresso SAT, giunto oggi a Riva del Garda alla giornata centrale e conclusiva, è stata “cambiamenti”.

Il mondo è cambiato ed anche un’associazione con una storia centenaria come la SAT (anno di costituzione 1872) deve poter metabolizzare i cambiamenti in atto, cercando di adeguarsi, pur rimanendo nel solco dei valori fondativi del sodalizio.

Questo il leit motiv, condensato nel titolo “La frequentazione della montagna” che tutti i relatori hanno sviluppato, coniugandolo nei diversi ambiti operativi.

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Ma come si affronta il cambiamento in una realtà associativa di volontariato che conta 27.000 soci e 87 sezioni sul territorio provinciale? Bisogna farlo insieme, interrogandosi per cercare di capire su cosa concentrarsi e soprattutto in che modo cambiare.

Il percorso partecipativo di avvicinamento al Congresso intrapreso dalla SAT la primavera scorsa, illustrato ieri al Palacongressi dalla vice presidente Elena Guella  (5 incontri intersezionali, 1 incontro con le commissioni, 1 confronto assembleare, 1 incontro con i gestori di rifugio su 3 macro temi proposti: valori, infrastrutture, frequentazione), ha fatto emergere cinque priorità  da parte dei soci sulle quali lavorare: ambiente, socialità, infrastrutture, benessere, informazione, che di fatto sono gli stessi scopi statutari che si ritrovano al primo punto dello Statuto della SAT del 1872, ma ribaltati in termini di priorità.

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Cambiare per l’appunto innanzi tutto l’approccio comunicativo, con una immagine più fresca, più immediata (da qui la nuova immagine coordinata e presto il nuovo sito) come ha spiegato Mauro Paissan membro della Commissione Comunicazione.

“Cambiare gli strumenti e i linguaggi adattandoli ai diversi target di soci che la SAT ha al proprio interno- ha spiegato – E cambiare anche le modalità di relazionarsi verso l’esterno, valutando delle partnership, perché le risorse pubbliche, che hanno sempre sostenuto il lavoro dei volontari, stanno calando in modo significativo.

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Di modalità di partecipazione ha parlato Giovanna Siviero declinando tre verbi cari ai satini: camminare, fare, partecipare. “Il camminare insieme è ciò che ci unisce, il fare insieme è ciò che ci contraddistingue – ha sottolineato Siviero – il partecipare dovrà invece comprendere una formula nuova ossia: porre questioni, fare domande, portare idee, aprendo un confronto e formulando proposte che portino poi ad esiti certi.

Geremia Gios sindaco di Vallarsa e docente di economia ha iniziato a studiare, per ora solo attraverso il lavoro sui sentieri (un bilancio completo si svilupperà tra 2020 e 2021) il bilancio sociale della SAT. “Nel 2018 risultavano censiti a cura della SAT 1.051 sentieri per una lunghezza di 5.508 chilometri, dei quali 28.756 metri attrezzati, sono inoltre 2.535 gli interventi e 20.000 le tabelle realizzate.

Per la manutenzione dei sentieri sono stati coinvolti 996 volontari, ma altri hanno lavorato in commissione, predisposto cartografie, pubblicato manuali, aggiornato il sito internet (40.000 visite) organizzato al formazione. Per compensare tutto questo lavoro non sarebbero bastati 1.532.000 euro. Se poi consideriamo il valore per gli escursionisti di tutte queste attività arriviamo ad una cifra di 16.450.000 euro, calcolando un valore a turista di 10,70 euro.

In attesa che il bilancio sociale complessivo venga tracciato, una idea del valore SAT, dal punto di vista puramente immateriale ha provato a tracciarlo il vicepresidente SAT Roberto Bertoldi. “Esperienza e competenza sono le caratteristiche che identificano la SAT,  una garanzia di qualità nell’azione, ma in un mondo che cambia e consuma tutto velocemente e voracemente- ed anche per Bertoldi il tema dei cambiamenti, anche climatici, la fa da padrone – bisogna educare i frequentatori alla comprensione di quanto lavoro c’è dietro la manutenzione di un sentiero, la messa a norme di un rifugio, per un equipaggiamento tecnologico che metta al riparo il gestore dagli imprevisti e dai disagi dell’’alta quota”.

La chiusura, come l’apertura degli interventi è stata affidata alla presidente Anna Facchini, la quale ha citato una frase trovata nel primo annuario SAT datato 1874: “Non siamo riuniti qui con grandi conoscenze e competenze – recita lo scritto – ma sostenuti da un buon volere”. Oggi un po’ di competenze sono cresciute all’interno del sodalizio, mentre è rimasto invariato l’atteso e amato richiamo al passato che Facchini rimette oggi al centro dell’operato, del pensiero e della partecipazione in SAT, lo scopo primario, antico ma quanto mai attuale e condiviso: il buon volere.

La giornata,  iniziata con la Santa Messa nella Chiesa Arcipretale e con la sfilata dei delegati, accompagnata dalla Fanfara Alpina di Riva del Garda, si chiude con i saluti istituzionali di Germano Preghenella (Federcoop), Mauro Leveghi (Presidente Trento Film Festival), Renato Frigo,(presidente Gruppo Regionale CAI Veneto), Paolo Valorz (presidente CAI Bergano), Elmar Knoll (vicepresidente Alpenverein Sudtirol), Andrea Tarolli, sindaco di Tenno,  Claudio Tamburini (presidente Consiglio Comunale di Arco), Alessio Zanoni (assessore del comune di Riva del Garda).

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