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Alto Garda e Ledro

Cappotta alla «curva dei rospi» a Passo san Giovanni. Miracolosamente illeso il conducente

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L’allerta è scattata poco dopo le una di questa notte per un incidente avvenuto alla curva dei rospi».

I primi a portarsi a passo S. Giovanni sono stati i Vigili del fuoco di Riva del Garda con 4 mezzi con 11 operatori.

Sul posto si trovava una macchina rovesciata con il conducente già fuori dall’abitacolo e miracolosamente illeso.

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Il conducente nel pieno del tornante, sbatteva contro un masso sulla sua corsia e dopo la collisione perdeva il controllo dell’autovettura finendo fuoristrada e ribaltandosi.

I vigili del fuoco hanno messo subito in sicurezza l’autoveicolo, una vecchia Golf GTI con impianto a metano.

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Sul posto interveniva il Radiomobile dei Carabinieri di Riva del Garda e il reperibile del Servizio Strade P.A.T. per il ripristino della sede stradale.

L’intervento si è concluso in due ore.

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Alto Garda e Ledro

E’ morto Alfio Biondo grande ristoratore di Dro. Aveva 83 anni

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All’età di 83 anni si è spento il noto ristoratore di Dro Alfio Biondo.

L’uomo gestiva insieme al figlio Flavio l’omonimo ristorante pizzeria. La notizia della sua scomparsa ha gelato tutta la cittadina di Dro e si diffusa ben presto in tutto l’Alto Garda.

Alfio era nato in Sicilia a Fiumefreddo, un piccolo paesino nei dintorni di Taormina. Si era arruolato nella marina specializzandosi nel compito di radarista.

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Era talmente bravo nel suo compito che aveva già un lavoro pronto sul Canale di Suez. Ma per lui il destino aveva deciso diversamente.

Durante un viaggio casuale in Svizzera intrapreso per visitare il fratello, conobbe infatti la prima moglie Vitalina. Era il 1963.

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Nel 1968 ha fatto ritorno in Italia aprendo il bar Corallo.

Da lì in poi è iniziata la sua carriera imprenditoriale in Trentino e nel 1981, dopo aver lasciato definitivamente il lavoro in cartiera, ha cominciato a dedicarsi all’attività di ristoratore.

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Poi Alfio era stato poi affiancato nella conduzione della pizzeria-ristorante dalla seconda moglie Rosetta e dai figli Flavio e Matteo.

Insieme solo poche settimane fa avevano festeggiato i “primi” 50 anni dell’attività ricettiva.

Aveva aperto insieme a Carlo Bonanni il primo centro commerciale trentino (tutt’oggi presente) accanto al ristorante-pizzeria e insieme al padre Gaetano era stato tra gli storici dirigenti del Calcio Dro

La ristorazione non è stata però l’unica delle sue passioni.

Era innamorato della musica e del ballo, e grazie a lui era nato l’Alto Garda Jazz Club.

L’altra grande passione era il ballo che lo aveva spinto fino a Buenos Aires per diventare maestro di tango argentino. Tutto ciò all’età di 79 anni.

I funerali di Alfio Biondo si terranno lunedì alle 14 nella chiesa parrocchiale di Dro.

Sulla sua pagina facebook l’ultimo addio del figlio Flavio: «Ciao papà il tuo ricordo rimarrà sempre indelebile, la tua eleganza sarà l’esempio da perseguire, la tua forza l’obiettivo di vita». 

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Alto Garda e Ledro

La Giunta finanzia uno studio di fattibilità per la ferrovia Mori-Riva del Garda

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La decisione era nell’aria ed è stata formalizzata oggi dalla Giunta provinciale, su proposta del presidente Maurizio Fugatti: la Provincia autonoma finanzia con 50.000 di euro la realizzazione di uno studio di fattibilità per la realizzazione del collegamento ferroviario Mori-Riva.

“La Provincia – spiega Fugatti – fa un primo passo per acquisire gli elementi più importanti, in ordine non solo alle problematiche tecnologiche ma anche a quelle riguardanti la fattibilità economica dell’infrastruttura. Consideriamo che rispetto ad altre ferrovie di valle questa avrebbe una connessione diretta con l’asse del Brennero, e quindi ben si presterebbe anche a ragionamenti di finanziamento europeo, in quanto opera strumentale connessa al corridoio Helsinki-La Valletta”.

L’iniziativa di riservare dei fondi allo studio di fattibilità della tratta ferroviaria Mori-Riva risulta coerente con gli obiettivi di interconnessione interna ed esterna del territorio provinciale indicati nelle linee guida del Programma di Sviluppo Provinciale.

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L’eventuale collegamento ferroviario risulta coerente inoltre con le funzioni di corridoio che l’Unione Europea ha indicato sulla linea tra Helsinki e La Valletta (corridoio Ten T),  comprese le relative opere complementari (in questo caso  una diramazione che consenta un collegamento tra l’area tedesca, connessa all’Italia attraverso il valico del Brennero,  e l’area del Garda, già oggi oggetto di congestionamento veicolare).

“Fra tutte le possibili nuove ferrovie di valle, ognuna delle quali necessita delle opportune verifiche di fattibilità tecnico-economica, quella che da subito ci sembra  esplorabile è la diramazione del corridoio Ten T da Rovereto verso il Garda. Non solo la sponda trentina del Garda è sottoposta ad una intensa pressione turistica. Qui  sta anche nascendo una ciclabile importante che, assieme ad un servizio di navigazione pubblica già esistente, si presterebbe anche a ragionamenti  su una progressiva integrazione dell’offerta di trasporto pubblico.

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Stiamo lavorando anche alla mobilità su gomma, sia a Riva che più in generale in tutto il Trentino occidentale. Con Trentino Trasporti abbiamo studiato un servizio intensificato e cadenzato che prenderà il via nel corso del 2020. Si prevede un cadenzamento orario tra Riva e Trento via Sarche, e tra Madonna di Campiglio e Trento di nuovo via Sarche. L’ipotesi di un collegamento ferroviario va dunque letta anche alla luce di questi altri impegni. Le competenze pianificatorie e realizzative, come pure i relativi oneri di costruzione e gestione manutentiva della tratta, potrebbero in verità essere  in capo allo Stato, essendo la tratta Rovereto-Mori-Riva diramazione di collegamenti di carattere sovraprovinciale e addirittura sovranazionale. Ma con questo studio di fattibilità vorremmo comunque offrire uno stimolo  e un contributo, così come abbiamo concertato nel recente incontro con l’amministratore delegato di RFI Gentile”.

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Alto Garda e Ledro

Riva del Garda: denunciati due minorenni per tentata rapina

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Ieri 13 dicembre gli investigatori del Commissariato di P.S. in collaborazione con i Carabinieri della Stazione di Riva del Garda hanno identificato e denunciato all’Autorità Giudiziaria due minorenni responsabili di tentata rapina ai danni di un ragazzo avvenuta nel centro rivano nel tardo pomeriggio del 12 dicembre.

I due giovani entrambi residenti a Riva del Garda, verso le ore 18.30/45, in via Grez hanno affiancato un ragazzo, maggiorenne, residente in provincia di Trento, tentando di strappargli la borsa ginnica che portava con se.

Alla resistenza dell’uomo lo hanno dapprima minacciato con due bastoni e, successivamente, con una pistola che uno dei due teneva nella cintura dei pantaloni.

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La vittima in preda al panico scappava dai due, riuscendo subito dopo a fermare una autovettura di passaggio ed a farsi accompagnare alla Stazione Carabinieri di Riva.

I militari, immediatamente, raccoglievano la denuncia, informando dell’evento il Commissariato di P.S. di Riva.

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Nel frattempo, poco dopo la tentata rapina, la Volante del Commissariato, nell’ambito dell’azione di prevenzione dei reati fortemente voluta dal Questore Garramone, identificava due giovani, risultati poi essere gli autori della tentata rapina, con addosso un bilancino di precisione ed una pistola giocattolo.

Gli investigatori valutati gli elementi forniti dalla vittima e quelli raccolti della Volante, nella mattinata del 13, perquisivano le abitazione dei due giovani, già identificati il giorno prima, rinvenendo nel corso delle operazioni la pistola giocattolo e parte degli indumenti utilizzati al momento del reato.

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“Appare estremamente importante – commenta il Vice Questore Salvatore ASCIONE, (foto) Dirigente del Commissariato di P.S. di Riva del Garda –  la celerità dell’intervento e la collaborazione dei cittadini, che sono il primo presidio della sicurezza partecipata. Il grave episodio, connaturato anche dalla giovane età degli autori, ha dimostrato la competenza e la grande capacità degli operatori dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia di Stato, indispensabile per individuare e denunciare in brevissimo tempo gli autori del delitto, restituendo alla collettività la giusta sicurezza”

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