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Fiemme, Fassa e Cembra

Si schianta sulla Marmolada col parapendio. È il terzo morto in pochi giorni in Trentino

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Un pilota di parapendio svedese di 43 anni ha perso la vita precipitando sulla Marmolada.

È la terza vittima in pochi giorni in Trentino che muore col parapendio.

L’uomo, dopo aver perso presumibilmente il controllo della vela, è andato a sbattere sulle rocce della parete nord della Marmolada ed è scivolato fino ad adagiarsi sul ghiacciaio del Piccolo Vernel.

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L’allarme al Numero Unico per le Emergenze 112 è stato lanciato poco dopo le 16.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino settentrionale del Soccorso Alpino ha chiesto l’intervento dell’elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites, il quale ha caricato a bordo due operatori della Stazione Alta Val di Fassa per portarli sul luogo dell’incidente insieme all’equipe medica.

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Per l’uomo non c’era ormai nulla da fare e dopo il nulla osta delle autorità la salma è stata ricomposta ed elitrasportata alla camera mortuaria di Canazei.

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Fiemme, Fassa e Cembra

Ziano di Fiemme: va a fuoco il silos della segheria della Magnifica Comunità

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Ieri pomeriggio verso le 14 a Ziano di Fiemme è andato a fuoco il silos della segheria della Magnifica Comunità.

Le fiamme hanno raggiunto il silos vicino, però non funzionante, e hanno bruciato circa cinquanta metri quadri della copertura “segatronchi”.

Il silos era alto venti metri e all’interno era pieno per metà segatura.

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Sul posto sono intervenuti una cinquantina di vigili del fuoco fra i volontari di Ziano, Tesero, Predazzo, Panchià e Cavalese, oltre ai vigili del fuoco permanenti di Trento.

Sul posto anche i carabinieri della compagnia di Cavalese

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Da una prima ricostruzione pare che l’incendio sia stato causato per il surriscaldamento di una guarnizione nel silos.

Dal momento che l’incendio è scoppiato all’interno del silos i vigili del fuoco hanno proceduto con estrema prudenza: era concreto il rischio che ci fossero altri scoppi. Le fiamme sono state poi domate.

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La produzione rimarrà bloccata dieci giorni in un momento di grande lavoro. 

Da verificare anche  se l’impianto elettrico abbia subito dei danni.

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Fiemme, Fassa e Cembra

Moena: cede la strada e la betoniera finisce nel burrone. Il video

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La devastazione della tempesta Vaia non lascia scampo ad una betoniera che finisce nel burrone a Moena. Il conducente si salva, ma solo perché scende dal mezzo alcuni secondi prima della caduta. L’incidente è successo ieri pomeriggio sulla strada che collega Moena e la frazione Medil, dove si sta lavorando per il ripristino dei sentieri dopo la tempesta Vaia.

La betoniera si è fermata sul lato della strada per lasciare passare un’autovettura. Il terreno però ha cominciato a cedere pericolosamente su un lato. Per alcuni minuti è rimasta in stallo poi è finita nel burrone fra le piante del bosco sottostante facendo un volto di una quarantina di metri. 

 

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Fiemme, Fassa e Cembra

Abbattuto dai forestali un cinghiale in Val di Fiemme

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Lo scorso 26 novembre il personale della Stazione forestale di Predazzo ha provveduto all’abbattimento di un esemplare maschio di cinghiale del peso di 81 kg, sul territorio del comune di Tesero. Ciò in applicazione della disciplina per il controllo del cinghiale, che persegue l’obiettivo di evitare che il suide si propaghi sull’intero territorio della provincia, considerati i danni pesanti che può provocare al comparto agricolo.

Come è noto, le maggiori popolazioni di cinghiale presenti in provincia si trovano nel Trentino meridionale, in particolare nelle aree di confine con il Veneto e con la Lombardia, dove l’animale è piuttosto diffuso. In queste zone si cerca perciò di contenerne il numero con abbattimenti mirati, in collaborazione anche con l’Associazione cacciatori trentini. In aree invece dove la specie non è ancora presente, come la val di Fiemme, si cerca di evitare che ciò accada.

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