Connect with us
Pubblicità

Cani Gatti & C

E’ nata in Africa nella riserva faunistica Masai Mara la prima zebra a pois

Pubblicato

-

E’ nata qualche giorno fa in Africa la prima zebra a pois.

A scoprire questa piccola meraviglia è stata una guida Maasai che le ha dato il suo cognome: Tira.

Nonostante siano abbastanza frequenti le mutazioni genetiche che portano dei cambiamenti alla colorazione del mantello, una zebra di questo tipo non si era mai vista!

Pubblicità
Pubblicità

Nata nella notte tra il 14 ed il 15 settembre presso la riserva faunistica Masai Mara (o Maasai Mara) in Kenya, Tira ha già attirato l’attenzione di molti esperti, tutti curiosi e determinati a studiare il suo specifico caso, anche grazie alle foto postate su Facebook da Wildest Africa.

Tira non è speciale solo perché il suo mantello è a pois, ma anche perché i suoi colori sono invertiti. La sua base è bruna e le macchioline al posto delle normali striature nere sono invece bianche. Ma cosa ha causato questa mutazione genetica? Per saperlo dovremo aspettare che gli esperti competenti in materi facciano le loro dovute e accurate analisi.

Certo è, però, che secondo uno studio portato avanti da un gruppo di studiosi della UCLA, più fa caldo, più in genere le strisce nere delle zebre sono frequenti. Brenda Larison, ricercatrice nel dipartimento di ecologia e biologia evolutiva dell’UCLA e autrice principale dello studio, insieme ai suoi colleghi ha infatti esaminato accuratamente alcune razze di zebra e le loro tipologie di striatura.

Alla fine, hanno notato che sulle zebre che vivono nei climi più caldi, le strisce sono audaci e ricoprono quasi interamente il corpo dell’animale.

Pubblicità
Pubblicità

Quelle che abitano nelle regioni con inverni più freddi come ad esempio il Sudafrica e la Namibia, invece, hanno delle strisce meno numerose e meno marcate rispetto a quelle che vivono in luoghi più torridi. In alcuni casi, addirittura, alcune parti del loro corpo sono prive di strisce.

Che sia quindi l’ennesimo avvertimento di Madre Natura riguardo al surriscaldamento globale?

Pubblicità
Pubblicità

Cani Gatti & C

Sei anni alla catena: la dolce Roxy cerca il suo padroncino

Pubblicato

-

E’ stallo ormai a termine per Roxy, femmina, 6 anni, incrocio alano del peso di 32 chili già sterilizzata.

Nonostante abbia passato sei anni alla catena, Roxy è dolcissima con le persone, compatibile con cani maschi, mentre con le femmine va testata caso per caso.  Roxy è un cane speciale, quando riceve una carezza, vi guarda con occhi pieni di gratitudine. Per info e ulteriori dettagli contattare il numero 345-8426319.

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Cani Gatti & C

Tre cavalli perdono la vita nello scontro con un camion

Pubblicato

-

Grande spavento per un camionista che, verso le 5.30 della mattinata di oggi, giovedì 31 ottobre 2019, stava transitando lungo la statale nella zona di Sarentino.

L’uomo, infatti, non ha potuto evitare lo scontro con un gruppo di cavalli fuggiti da una delle scuderie presenti nella zona.

Dei cinque animali, tre hanno purtroppo perso la vita.

Pubblicità
Pubblicità

Immediato l’arrivo dei soccorsi, dei Carabinieri di Bolzano, del veterinario e dei Vigili del Fuoco di Sarentino.

Confermato il decesso dei tre animali, i sanitari hanno controllato che non ci fossero state conseguenze anche per il conducente del mezzo pesante.

Attualmente sono in corso ulteriori accertamenti al fine di determinare le dinamiche di quanto accaduto.

Pubblicità
Pubblicità

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Cani Gatti & C

Dalla scuderia al piatto della cena, una storia diventata virale

Pubblicato

-

Le persone non smetteranno mai di stupirci, nel bene e nel male.

In Norvegia, una ragazza di 18 anni, Pia Olden, ha deciso di abbattere il proprio cavallo e di portarlo al macello.

Il fatto risale allo scorso anno, quando Drifting Speed, questo il nume dell’animale, era malato e non poteva più essere curato.

Pubblicità
Pubblicità

Per porre fine alle sue sofferenze, la ragazza aveva quindi deciso di portarlo al macello.

Scelta discutibile, ma che solo un proprietario conscio delle proprie azioni può prendere.

A sconvolgere il web e a scatenare un vero e proprio putiferio è stata però una foto postata recentemente sul profilo Facebook della ragazza.

La 18-enne norvegese, lo scorso anno, si era portata a casa quanto di commestibile del proprio cavallo e lo aveva messo in freezer con l’intento di farlo diventare la propria cena, cosa che ha poi fatto.

Pubblicità
Pubblicità

Volevo onorarlo senza alcuno spreco” ha scritto sul web la ragazza, spiegando che se mai avesse voluto mangiare carne di cavallo sarebbe stata solo quella del suo animale.

Che dire, ognuno può celebrare i propri animali come meglio crede, ma postare due foto alla “prima e dopo“, ovvero con un piatto di carne da una parte e con un cavallo sellato dall’altra, non poteva che diventare virale con tutti i pro e i contro che ne conseguono, ovvero ricevere sia complimenti che minacce di morte.

 

 

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • PubblicitàPubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza