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Trento

TrentinoSalute4.0: il laboratorio di innovazione che mette al centro il cittadino

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Un Trentino come laboratorio di innovazione in sanità e che non perde mai di vista il cittadino. Sono questi i punti di forza di TrentinoSalute4.0, il centro di competenza per la sanità digitale costituito da Provincia autonoma di Trento, APSS e FBK.

Ieri l’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana, accompagnata dal dirigente del Dipartimento salute e politiche sociali Giancarlo Ruscitti e il direttore dell’ufficio innovazione e ricerca dello stesso dipartimento Diego Conforti ha incontrato a Povo i vertici di FBK.

Il segretario generale Andrea Simoni, il direttore del centro ICT Paolo Traverso e il responsabile dell’area Health and wellbeing Stefano Forti hanno illustrato quanto fatto in questi anni di lavoro da TrentinoSalute4.0.

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E’ stata l’occasione per conoscere – anche attraverso il racconto dei ricercatori e project manager – questa realtà che negli ultimi tre anni ha unito le competenze dei tre enti per innovare la sanità trentina accompagnando l’organizzazione dei servizi sanitari del territorio con i risultati della ricerca.

“Puntiamo ad una sanità – ha sottolineato l’assessore Segnana – costruita insieme ai cittadini, che mette al centro la persona e l’accompagni dalla nascita alla vecchiaia. Valorizzare le periferie e l’autonomia dei cittadini significa portare i servizi sanitari a casa dei trentini anche con il supporto delle nuove tecnologie. La visione di TrentinoSalute4.0 va proprio in questa direzione”.

Per questo l’assessore ha confermato l’intenzione della Giunta di proseguire con il finanziamento delle attività. Nel corso dell’incontro, infine, sono state condivise delle considerazioni preliminari per individuare le direttrici sulle quali sarà impegnato TrentinoSalute4.0 nel futuro.

In questi anni sono state sperimentate, grazie ad appositi laboratori con le persone e gli operatori sanitari, delle applicazioni e dei servizi. Ne sono esempi la nuova app TreC_FSE che permette di accedere al proprio fascicolo sanitario elettronico (FSE) attraverso il proprio cellulare e la sperimentazione di un’applicazione per la gestione del diabete (TreC_diabete).

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Ad oggi sono state gettate delle fondamenta solide, sia dal punto di vista tecnologico che di sperimentazione sul campo, che permetteranno di costruire nel futuro una solida struttura tecnologica e organizzativa dei servizi sanitari.

In particolare TrentinoSalute4.0 si è occupato della gestione delle cronicità (donne diabetiche in gravidanza, dialisi peritoneale a domicilio e pazienti in trattamento chemioterapico orale domiciliare). Sono stati attivati progetti di prevenzione primaria come “Impronte”, “Due passi in salute con le Acli” e l’app Salute+.

Nell’ambito della prevenzione secondaria l’attenzione si è rivolta sui lavoratori a rischio di malattie cardiovascolari e diabete, e sulle famiglie per la prevenzione dei bambini in sovrappeso.  E ancora, per quanto riguarda l’accesso ai servizi, è stata sviluppata la nuova app TreC_FSE che permette di visualizzare da cellulare il proprio fascicolo sanitario elettronico, che nei prossimi mesi si arricchirà di nuove funzionalità (prenotazione delle visite, delega per l’accesso alla persona di fiducia, pagamento del ticket).

In questi anni molte sono state le collaborazioni con le associazioni dei pazienti, con ospedali locali e nazionali, con soggetti del territorio, con aziende private, laboratori congiunti con l’università di Trento, con partner di progetti europei e con la Scuola di formazione in medicina generale di Trento. Non sono mancate le collaborazioni con le aziende locali.

“La tecnologia da sola non basta se non si innesta su dei cambiamenti organizzativi. Ora – ha spiegato il dirigente Ruscitti – puntiamo ad ampliare il numero di utenti e migliorare con nuove funzionalità i servizi. L’obiettivo dal 2020 è quello di estendere la sperimentazioni su tutto il territorio provinciale ed esportare le buone pratiche ed i progetti, posizionando il Trentino come modello in Italia, nei territori dell’Euregio e in Europa”.

“Nel piano strategico della Fondazione Bruno Kessler – ha aggiunto il segretario generale Andrea Simoni – l’ambito della salute e del benessere rappresenta uno dei nostri pilastri. Grazie TrentinoSalute4.0 abbiamo dimostrato di essere in grado di essere efficaci nel portare al cittadino nelle valli le innovazioni sanitarie, posizionare il Trentino a livello nazionale ed europeo e infine dare grande attenzione alle nuove generazioni che dovranno affrontare le sfide della sanità del futuro“.

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Trento

Tonina: con le bande le nostre comunità sono più vive

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“Ogni volta che una banda suona ad una manifestazione, quella che si crea è un’atmosfera speciale. E non è solo per via della musica, dal momento che le bande rappresentano uno dei veicoli più importanti di cui le nostre comunità dispongono per trasmettere tradizioni e valori”.

Con questo messaggio il vicepresidente della Provincia, Mario Tonina ha voluto portare il saluto della Giunta, ed in particolare dell’assessore Bisesti, all’assemblea generale della Federazione dei Corpi bandistici del Trentino che si è svolta ieri nella sala riunioni dell’Aeroporto Caproni.

Un’attività intensa quella della Federazione, con i suoi 4830 associati, che spazia – come ha ricordato il suo presidente Renzo Braus – su varie proposte, come l’iniziativa Bande sulla neve o gli scambi culturali ed i gemellaggi, senza contare i concerti che sfiorano i 1400 all’anno.

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Ma particolarmente meritoria è l’attività di formazione, specialmente quella rivolta ai giovani. Oggi si contano 940 allievi iscritti alla formazione di base cui se ne aggiungono 1699 per i corsi di strumento, per un totale di 2639 ragazzi.

“Sono numeri che parlano da soli – ha commentato il vicepresidente della Provincia, Tonina – e di questi risultati dobbiamo ringraziarvi perché esprimono la capacità di saper aggregare ma anche di vivacizzare i nostri paesi, con un tocco di allegria e la forza del coinvolgimento che rendono possibile affrontare quella difficile sfida che è il presidio delle nostre comunità.”

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Trento

In Trentino arrivano 27 nuovi carabinieri

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Sono 27 i carabinieri nuovi che sono stati destinati alle Stazioni Carabinieri del Trentino.

Sono ragazzi della “generazioneZ”, alcuni dei quali nati dopo il 2000, provenienti dal Nord e dal Sud Italia. Tra loro ci sono anche 6 ragazze.

Ciò permetterà di esprimere al Comando provinciale di Trento un maggiore numero di pattuglie sulla strada e, quindi, un incremento del controllo del territorio. Se questi giovani carabinieri potranno difettare di esperienza, a loro non mancherà certo l’entusiasmo, l’energia e la preparazione per poter servire al meglio il proprio Paese.

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Un servizio, il loro, rafforzato dall’aver ricevuto una formazione multidisciplinare, di carattere sia teorico che pratico, che spazia dalle nozioni di diritto e procedura penale alla conoscenza di tecniche e modalità per affrontare persone sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o alcoliche, fino ai corsi di difesa personale e sul tema dei diritti umani.

Ma non solo. Il lavoro pratico di una generazione cresciuta a braccetto con la tecnologia, di “nativi digitali”, consentirà un approccio smart a tutte le applicazioni che l’Arma ha messo a disposizione del suo personale per operare al meglio al servizio del cittadino.

La scelta di questi appartenenti ai “millennials” di vestire l’uniforme testimonia la fiducia che le nuove generazioni ripongono nei valori che l’Arma incarna: la partecipazione attiva e la solidarietà operosa sono principi di vita che accomunano questi giovani all’essenza dell’Istituzione, racchiusa nel giuramento prestato, custode dei più elevati valori e delle nobili tradizioni dei Carabinieri da oltre 200 anni.

 

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Trento

Vigolana, il nuovo Sindaco è Paolo Zanlucchi

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È Paolo Zanlucchi il nuovo Sindaco della Vigolana.

Affluenza alle urne deludente e meno del previsto per le votazioni del nuovo sindaco della Vigolana.

Alla chiusura dei seggi ha votato meno della metà degli aventi diritto, cioè il 48,17% degli elettori.

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La precedente tornata del 2106 aveva visto entrare nelle urne il 63,81% degli elettori.

Percentuale aumentata per le provinciali del 21 ottobre 2018 dove avevano votato il 68,67%.

Per la poltrona di Sindaco erano in lizza Paolo Zanlucchi e Paolo Bridi 

Paolo Zanlucchi, candidato con Impegno per l’altopiano è direttore dell’istituto CFP – UPT di Trento e Rovereto e ha già avuto due esperienze politiche. Una come consigliere comunale per Udc, l’altra come candidato alle provinciali con Progetto Trentino. È nato a Trento e vive in Vigolana da tre anni.

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