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Politica

Conzatti passa con Renzi, Bisesti (lega): «Sono schifato, così si tradisce la fiducia degli elettori»

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Nella tarda mattinata arriva la conferma che Donatella Conzatti passa armi e bagagli con «Italia Viva», il nuovo partito di Matteo Renzi.

“Ho deciso di accettare l’invito che mi ha rivolto Matteo Renzi di partecipare sin dal principio, senza attese e tatticismi, alla fondazione di Italia Viva. Una casa dei riformisti e dei liberaldemocratici, libera dalle contraddizioni interne mai risolte nel PD e fieramente incompatibile con forze sovraniste che è ormai velleitario pensare di poter arginare con logiche diverse dalla contrapposizione politica”. – si legge nella nota della ex senatrice di Forza Italia.

La decisione scatena le aspre critiche da parte della maggioranza ed anche degli elettori che saputa la notizia si stanno riversando sulla sua pagina facebook mostrando sdegno per quanto successo. Conzatti era stata eletta nel collegio della Vallagarina grazie ai voti del centro destra a maggioranza leghista.

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Per Donatella Conzatti si tratta del settimo partito che cambia in pochi anni. 

Ci si chiede allora se nel momento della candidatura con il centro destra la senatrice non sapesse che la lega era sovranista.

Sulla decisione della Conzatti è intervenuto il segretario della lega Bisesti: “Purtroppo non mi stupisce la decisione di Donatella Conzatti di passare nelle liste del nuovo progetto politico di Matteo Renzi. Il trasformismo di questi giorni è preoccupante e sono schifato che chi, eletto con una coalizione di centrodestra, con il 30% di voti della Lega nel collegio di Rovereto ora tradisca gli elettori trentini e si unisca a Renzi.  Con questa scelta politica non fa altro che tradire gli elettori di centrodestra per il governo delle Poltrone di Conte, Renzi e Di Maio. La nostra coalizione, che ha vinto le elezioni, merita rispetto. I cittadini che hanno votato la Lega e il centrodestra meritano rispetto. Non chiedo le dimissioni da senatrice a chi è senza onore perché tanto so che non lo farà mai, è troppo attaccata alla poltrona come il PD e il M5s, ma chiedo agli alleati che alle prossime politiche si scelgano persone che non tradiscano la fiducia dei trentini”.

Recita il mea culpa invece Michaela Biancofiore che ha scelto la Conzatti come candidata alle nazionali del 4 marzo 2018: “ho compiuto un autogoal quando ho disgraziatamente ascritto, candidato e fatto eleggere Donatella Conzatti”. 

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L’amazzone Berlusconiana svela un siparietto avvenuto dopo la candidatura della Conzatti: “Dellai mi disse pubblicamente , “sappiate che non  fate  un torto a lista civica nello sfilarcela e che sarà un un problema per voi“. Mai frase fu più profetica”..

“La senatrice col suo fare apparentemente affabile, mieloso e accondiscendente ora passerà a seviziare anche Renzi e Italia Viva – aggiunge Biancofiore –  appena la sua sfrenata ambizione non troverà soddisfazione. Un’ambizione che non prevede nessun altro Dio all’infuori di se stessa. La senatrice infatti non ha u a linea politica, persegue una sola idea, se stessa al vertice di una qualsiasi formazione politica, anche della Lega se glielo consentissero”.

Pesanti invece le parole di Alesssandro Savoi: Si vergogni senatrice, i voltagabbana come lei fanno in politica la fine del topo. Perché di gente come Lei la politica vera non ha proprio bisogno. Si vergogni senatrice ingrata, lei mi fa pena, ma il tempo sarà galantuomo!”

 

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Politica

No alla censura, CasaPound imbavaglia le statue in oltre cento città. Azione anche a Trento

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Un bavaglio apposto dai militanti di CasaPound sulle statue di tutta Italia, questa la simbolica protesta con la quale il movimento ha inteso continuare a tenere alta l’attenzione  sulla censura in Rete, a 40 giorni dalla disattivazione delle sue pagine e dei profili dei suoi attivisti da parte delle piattaforme Facebook e Instagram e in attesa della prima udienza della causa intentata contro i siti di Mark Zuckerberg, fissata per il 13 novembre.

Anche a Trento gli esponenti della tartaruga frecciata hanno messo in atto la protesta con azioni in città.

Non me ne voglia Giuseppe Verdi ma il problema della censura è grave e preoccupante – afferma il coordinatore trentino Filippo Castaldini – . Per questo, questa notte in tutta Italia abbiamo imbavagliato statue e monumenti perché le idee non possono essere zittite da organismi privati che in nome del globalismo decidono chi può parlare e chi no.

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Facciamo paura a questi signori perché non ci pieghiamo al politicamente corretto, perché difendiamo gli italiani anziché gli immigrati, perché non sopportiamo vedere la nostra Italia alla mercé di questo governo di traditori. Manteniamo alta l’attenzione, nessuno può metterci a tacere”.

Non si è trattato di un episodio isolato – sottolinea CasaPound in una nota – anzi, l’azione contro di noi è stata probabilmente la prova generale rispetto al tentativo di mettere a tacere gradualmente la voce dei sovranisti, come del resto dimostrato dalle censure che continuano ad essere poste in essere contro innumerevoli profili e pagine, ma anche ad esempio dal processore di pagamento PayPal contro imprenditori colpevoli solamente di essere lontani da posizioni globaliste“.

Per fortuna – prosegue il movimento – inizia ad allargarsi il fronte di coloro che hanno compreso la gravità delle censure in atto, come dimostrato dalla partecipazione al  convegno sulla libertà di espressione ‘Riprendere la parola’, organizzato da Il Primato Nazionale e che avrà luogo oggi pomeriggio alle 17, insieme al nostro Simone Di Stefano, di personalità del mondo dell’informazione e della cultura quali il membro del Cda Rai Giampaolo Rossi, il docente universitario Marco Gervasoni, l’attore Edoardo Sylos Labini, la giornalista Francesca Totolo, il deputato di Fratelli d’Italia Federico Mollicone, e il direttore del Fatto Quotidiano online Peter Gomez“.

E’ anche in considerazione del momento cruciale per il fronte sovranista e dell’attacco senza precedenti in corso – conclude CasaPound – che domani pomeriggio saremo in piazza San Giovanni, senza simboli ma con centinaia di tricolori, con la volontà di arricchire anche con le nostre idee e battaglie di sempre una piattaforma programmatica, quella dell’opposizione al governo da incubo giallofucsia, che non può limitarsi ai pur fondamentali temi dell’immigrazione e della pressione fiscale, ma deve iniziare a occuparsi con forza anche di casa, lavoro, famiglia,, salari e Stato sociale“.

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Politica

Michele Beozzo nuovo responsabile comunicazione regionale di Forza Italia 

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Martedì sera, si è svolta a Mezzocorona la riunione del coordinamento regionale di Forza Italia, alla presenza anche dell’assessore regionale Giorgio Leonardi

La riunione aveva all’ordine del giorno l’organizzazione della manifestazione a Roma di sabato 19 e il progressivo completamento dell’organigramma regionale.

La coordinatrice del movimento del Trentino Alto Adige Michaela Biancofiore dopo un breve discorso ha nominato nuovo capo dell’ufficio stampa di Forza Italia Michele Beozzo.

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«Per premiare passione, esperienza e militanza – ha spiegato Biancofiore –  ho deciso di nominare innanzi col benestare del coordinamento  Michele Beozzo, nuovo responsabile regionale comunicazione e media»

Beozzo sarà coadiuvato nel suo lavoro dai responsabili provinciali e dai responsabili web e social.

L’occasione è stata opportuna anche per ratificare le nomine dei responsabili comunali individuati dalla Vice Coordinatrice Elena Testor e dal commissario Perego , in vista delle prossime elezioni amministrative.

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Politica

Matteo Vs Matteo: nel numero di interazioni generate stravince Salvini

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ReputationUP ha realizzato l’analisi web del duello politico “Matteo vs Matteo”, andato in scena ieri sera a Porta a Porta: chi ha vinto? Ecco tutti i dati.

La domanda che tutti si stanno facendo in questo momento è: chi ha vinto?

ReputationUP, società internazionale leader nella gestione della reputazione online, ha realizzato una web reputation analysis in grado di stabilire, scientificamente, chi ha prevalso.

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Per misurare il reputation score dei duellanti in relazione allo scontro televisivo, ReputationUP ha utilizzato il RepUP Monitoring Tool, un software proprietario di Intelligenza Artificiale che monitora tutta la rete (motori di ricerca, social network, forum, deep web e dark web) in base a determinati hashtag o parole chiavi.

I termini che abbiamo analizzato sono quattro: “Matteo Salvini”, “Salvini”, “Matteo Renzi”, “Renzi”

Inoltre la società ha parametrato l’analisi in base a due fattori: a Tempo, l’analisi è ristretta all’intera durata della trasmissione e a località, l’analisi è ristretta all’intera rete web italiana

Oltre al monitoraggio, e quindi al numero di menzioni, il software di ReputationUP è anche in grado di calcolare il sentimento (positivo, negativo e neutrale) e l’emozione (gioia, sorpresa, tristezza, rabbia, disgusto, paura) di tutte le interazioni che avvengono intorno a quella determinata parola chiave o hashtag.

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Per calcolare il reputation score dei duellanti e, quindi, stabilire chi è il vincitore, ReputationUP ha misurato: Il numero di interazioni generate; Il sentimento delle interazioni generate; I temi più discussi; Hashtag e parole più d’impatto

Fatte le doverose premesse, veniamo ai risultati.

Il numero di interazioni generate: stravince Salvini – Matteo Salvini ha ottenuto 219.600 interazioni totali. Matteo Renzi ha ottenuto 97.200 interazioni totali, vale a dire il 56% in meno rispetto al leader leghista.

Il sentimento delle interazioni generate: vince Renzi – La percentuale di sentimento positivo, rispetto al totale delle interazioni generate, è più alta per Matteo Renzi: 10%.

Matteo Salvini crea il 9.7% di sentimento positivo, vale a dire il 3% in meno rispetto al leader di Italia Viva.

I temi più discussi online, quelli che hanno fatto maggiore presa sul pubblico della rete sono stati

  • Immigrazione
  • Alleanze politiche (M5S, Meloni, Zingaretti, Lega)
  • Elezioni Regionali
  • Trump

Chi si occupa di comunicazione politica sa bene che nei duelli televisivi alcune parole fanno più presa di altre sul pubblico a casa.

Oggi è possibile misurare, oltre agli scontati hashtag di tendenza ( #portaaporta, #renzisalvini) anche le parole più impattanti.

Che sono state:

  • Confronto
  • Intelligenza
  • Nazionalista
  • Migranti
  • Bambini
  • Cartello
  • Votare

Nella nuvola in foto l’elenco completo.

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