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Rovereto e Vallagarina

Avio aderisce al «servizio whistleblowing»

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Avio, con propria deliberazione giuntale del 20.08.2019, ha aderito alla proposta inviata dal Consorzio dei Comuni Trentini relativamente l’attivazione del “servizio whistleblowing”.

Servizio che si basa in particolare su una soluzione applicativa che possiede le seguenti caratteristiche:

  • è realizzata in open source;
  • è aderente a tutti i dettami normativi vigenti per gli Enti Pubblici e alle linee guida ANAC; – è erogabile in modalità cloud sul datacenter identificato dal Consorzio dei Comuni Trentini; – è aderente alle Linee guida dell’Agenzia per l’Italia Digitale “Acquisizione e riuso di software per le pubbliche amministrazioni” (ex catalogo dei software in riuso), anche in coerenza con quanto previsto dal Piano Triennale per l’informatica nella P.A. 2019-2021;
  • è multi-Ente, ovvero in grado di garantire l’indipendenza e la riservatezza dei dati per ogni Ente che aderisce al “servizio whistleblowing”; – gestisce le segnalazioni in modo trasparente attraverso un iter procedurale definito e comunicato all’esterno con termini certi per l’avvio e la conclusione dell’istruttoria;
  • tutela la riservatezza dell’identità del dipendente che effettua la segnalazione;
  • tutela il soggetto che gestisce le segnalazioni da pressioni e discriminazioni, dirette e indirette; – tutela la riservatezza del contenuto della segnalazione nonché l’identità di eventuali soggetti segnalati;

E ancora:

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  • consente al segnalante, attraverso appositi strumenti informatici, di verificare lo stato di avanzamento dell’istruttoria;
  • consente di identificare correttamente il segnalante acquisendone, oltre all’identità, anche la qualifica e il ruolo;
  • separa i dati identificativi del segnalante dal contenuto della segnalazione, prevedendo l’adozione di codici sostitutivi dei dati identificativi, in modo che la segnalazione possa essere processata in modalità anonima e rendere possibile la successiva associazione della segnalazione con l’identità del segnalante nei soli casi in cui ciò sia strettamente necessario;
  • non permette di risalire all’identità del segnalante se non nell’eventuale procedimento disciplinare a carico del segnalato: ciò a motivo del fatto che l’identità del segnalante non può essere rivelata senza il suo consenso, a meno che la sua conoscenza non sia assolutamente indispensabile per la difesa dell’incolpato come previsto dall’art. 54-bis, comma 2, del D.Lgs. 165/2001;
  • mantiene riservato, anche in riferimento alle esigenze istruttorie, il contenuto della segnalazione durante l’intera fase di gestione della stessa;
  • adotta protocolli sicuri e standard per il trasporto dei dati nonché l’utilizzo di strumenti di crittografia per i contenuti delle segnalazioni e dell’eventuale documentazione allegata.

Aderendo, dunque, a questo servizio, il Comune ha la garanzia del Consorzio stesso dell’esecuzione delle seguenti attività:

  1. Installazione, configurazione e personalizzazione della soluzione applicativa;
  2. Assistenza utente;
  3. Manutenzione correttiva, manutenzione adeguativa, manutenzione sistemistica della soluzione applicativa ed help desk;
  4. Messa a disposizione dell’infrastruttura tecnologica ospitante: datacenter; connettività alla rete provinciale Telpat e alla rete internet, server virtuali servizio hosting e manuale utente.

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Rovereto e Vallagarina

Mostrati a Rovereto i risultati della ricerca sulla disoccupazione giovanile svoltasi in Vallagarina

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È stata presentata giovedì sera a Rovereto, a Palazzo Fedrigotti in Corso Bettini, la ricerca svoltasi in Vallagarina sulla disoccupazione giovanile. 

Lo studio è stato finanziato dal comune di Rovereto e si intitola “Alla ricerca del lavoro perduto: Stili di vita, condotte sociali e interventi per contrastare le nuove povertà”.

Il progetto ha analizzato fattori di ordine psicologico e sociale che hanno a che vedere con la disoccupazione dei giovani e degli adulti sul territorio della Vallagarina.

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Valentina Ferri, ricercatrice presso l’INAPP, ha mostrato ai presenti alcune evidenze empiriche. Emerge che in Trentino, la media degli anni in cui un individuo ricerca occupazione é la più bassa.

É più probabile, invece, spiega la professionista, che la maggior parte dei 15-34enni in cerca di occupazione siano nelle zone mezzogiorno.

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Interessanti i risultati anche per quanto concerne la differenza di genere in questo ambito.

Essere donna aumenta la probabilità di essere in condizione di ricerca di lavoro, secondo le ricerche. Il genere femminile risulta infatti più debole in termini di ingresso nel mondo lavorativo.

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Altre tematiche analizzate: differenze evidenziate rispetto alla cittadinanza degli individui e il fattore demotivazione.

Arrivato poi il momento di Riccardo Salomone con un punto di vista giuridico e una prospettiva di policy.

«Quale é la regola di base che ha caratterizzato le regole italiane sul rapporto tra regolazione del lavoro e regolazione del lavoro delle persone più giovani?» Esordisce il Presidente dell’Agenzia del Lavoro di Trento e Professore alla Facoltà di Giurisprudenza.

Dopo un breve excursus storico e giuridico, Salomone ha parlato dei nuovi standard lavorativi attuati per i giovani come ad esempio gli apprendistati e i tirocini.

Emerge quindi che bisogna forse prendere atto del fatto che alla persone giovani vengano offerte possibilità « inferiori » in cambio di una chance.

Il Professore si è poi concentrato sulle differenze del lavoro nel mondo pubblico vs quello privato.

Franco Fraccaroli, Professore presso il Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive dell’Università degli Studi di Trento, prima di presentare la ricerca ed i suoi risultati, ha poi inquadrato il tema della disoccupazione sotto un punto di vista psicologico.

La parola è passata infine a Irene Barberi, assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Trento e di Bologna.

Barbieri: alcuni dei risultati della ricerca svolta grazie ai contributi del comune sulla disoccupazione giovanile

«La premessa é stata quella di voler capire come potessero essere esplorate le relazioni tra disoccupazione e benessere. La domanda di fondo era “la mancanza di lavoro implica ancora una situazione di malessere?»

Sono stati analizzati due diversi gruppi, uno formato da 250 ragazzi e uno formato da 30 giovani.

Più della metà dei ragazzi e delle ragazze che hanno partecipato allo studio hanno mostrato una soglia di vulnerabilità psicologica elevata.

Il lavoro per loro sembra essere un aspetto importante per costruire la propria identità, fare esperienze, arricchirsi e costruire una rete di conoscenze. Per alcuni, il lavoro può accrescere la dignità dell’individuo.

Hanno però anche una percezione negativa del mondo del lavoro, che vedono come chiuso, precario, complesso e anche ingiusto.

Molti partecipanti sembrano vivere in un contesto che non sentono proprio. E trovano difficoltà anche a dimostrare un senso di apparenza al territorio.

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Rovereto e Vallagarina

Marangoni: a breve nuovo incontro per discutere gli impegni occupazionali con l’azienda e le rappresentanze dei lavoratori

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Un nuovo incontro fra azienda, sindacati e Provincia, per riesaminare gli impegni occupazionali riguardanti la Marangoni Pneumatici di Rovereto: questo l’impegno emerso ieri pomeriggio nel corso dell’incontro fra l’assessore allo sviluppo economico e lavoro Achille Spinelli, accompagnato dal presidente di Trentino Sviluppo Sergio Anzelini e dal direttore dell’Ufficio provinciale di supporto allo sviluppo economico Roberto Dal Bosco, e le rappresentanze sindacali di Cgil, Cisl, Cobas e Rsu.

Al termine del confronto, richiesto dai sindacati e prontamente organizzato, le parti hanno concordato di rivedersi quanto prima assieme ai vertici dell’azienda al fine di discutere più approfonditamente la questione occupazionale in seno alla Marangoni spa.

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Rovereto e Vallagarina

Crisi Adler Rovereto, interviene la provincia

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Interviene la provincia autonoma di Trento dopo l’annuncio shock dello stabilimento Adler di Rovereto che conferma l’esubero di 24 dipendenti.

Con questa scelta la fabbrica dimezza la potenza lavoro riducendo l’organico da 51 addetti a 27. L’assessore provinciale allo Sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli conferma che la Provincia sta seguendo il caso con grande attenzione.

“Chiederò al più presto un incontro alla proprietà – anticipa Spinelli – per capire se davvero sono messi in discussione gli attuali livelli occupazionali ed eventualmente quali attività possano essere messe in campo dalla Provincia, anche con l’ausilio di eventuali strumenti di supporto. Andrà in particolare capito – spiega Spinelli – cosa si intenda per esternalizzazione e dove si voglia esternalizzare, considerando che a Rovereto esiste un’unità produttiva avanzata e con personale preparato”.

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