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Fiemme, Fassa e Cembra

Nuovo incidente mortale con il parapendio in Trentino

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Dopo l’incidente mortale di ieri sul col Rodella dove Thomas Oberperfler, 40 anni di Parcines, si è schiantato con il suo parapendio a quota di 2.000 m.s.l.m. tra baita Fraine e il rifugio Friedrich August (Campitello di Fassa) nuovo incidente mortale in Trentino.

Sono terminate alle 19 le operazioni di recupero della salma del pilota di parapendio Radosław Mastalerz (nella foto) di origine polacca del 1973 che questo pomeriggio è precipitato incagliandosi in un camino della parete sud della Marmolada.

In questo caso a dare l’allarme al Numero Unico per le Emergenze 112 è stata una persona che ha assistito all’incidente verso le 15.15.

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Il coordinatore dell’Area operativa Trentino settentrionale del Soccorso Alpino ha chiesto l’intervento dell’elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites, il quale però non è riuscito a far sbarcare i soccorritori direttamente sul luogo dell’incidente perché difficilmente accessibile anche con il verricello.

Sono quindi intervenuti gli operatori della Stazione Alta Val di Fassa del Soccorso Alpino che hanno raggiunto l’uomo scalando la parete dal basso ma per lui non c’era ormai più nulla da fare.

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La salma è stata quindi ricomposta, portata su una cengia dove potesse essere recuperata dall’elicottero con il verricello ed elitrasportata alla camera mortuaria di Canazei.

 

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Fiemme, Fassa e Cembra

Cambio al vertice della Scuola Alpina di Predazzo

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Cambio al vertice per il Comando della Scuola Alpina della Guardia di Finanza di Predazzo.  Il colonnello Stefano Murari lascia dopo oltre sette anni la guida della struttura delle Fiamme Gialle al colonnello Sergio Lancerin, trentino, originario del Primiero.

Entrambi gli alti ufficiali sono stati ricevuti oggi a Trento dal presidente della Provincia, Maurizio Fugatti. Il governatore ha cosi salutato e ringraziato il colonnello Murari per l’impegno dimostrato in questi anni e per la preziosa collaborazione con le istituzioni trentine e nel contempo ha augurato buon lavoro al colonnello Lancerin, che dopo numerosi incarichi di comando in diverse zone d’Italia torna in Trentino ed in particolare a Predazzo, dove aveva già ricoperto, nel 1989, il ruolo di comandante del Plotone Allenatori-Istruttori.

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Fiemme, Fassa e Cembra

Polo scolastico san Giovanni di Fassa, Petrolli: «Attenzione perché il pericolo è imminente»

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Il segretario della Uil Trasporti Nicola Petrolli avverte il sindaco di Pozza di Fassa: «Attenzione perché il per pericolo è imminente» 

A San Giovanni di Fassa esiste il polo scolastico che contiene l’istituto d’Arte, il liceo linguistico, il liceo scientifico, le scuole medie e da quest’anno anche le elementari.

Di recente l’istituto d’Arte è stato ristrutturato ma non si e pensato di realizzare un golfo per gli autobus per caricare gli studenti in sicurezza e per non creare lunghe code ogni giorno.

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«Già una decina d’anni fa, visto l’aumento esponenziale degli studenti, la Trentino Trasporti aveva chiesto al comune un golfo ma dal comune non era arrivata senza nessuna risposta» – spiega Petrolli che continua: «Tre autobus rimangono in attesa sulla statale 48 delle Dolomiti all’uscita degli studenti causando delle code, con necessità della presenza della polizia municipale per deviare il traffico tutti i giorni. Vista la situazione sono stati effettuati più volte sopralluoghi da parte della Trentino Trasporti e sollecitazioni in comune di San Giovanni di Fassa e in Provincia, ma senza alcuna risposta».

Petrolli chiede ora nuovamente alle Autorità di competenza di farsi carico di questa reale necessità, onde evitare che a qualche studente possa succedere qualcosa di molto grave.

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Situazione reale

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Situazione Reale di pericolosità

Dove si dovrebbe fare il golfo

Dove potrebbero fare il golfo

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Fiemme, Fassa e Cembra

Valli Fiemme e Fassa, Operazione «Sciamano»: si consegnano gli ultimi due latitanti albanesi

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Nella serata del 10 ottobre 2019 sono finiti nella rete degli inquirenti gli ultimi due latitanti, dei 18 trafficanti (tutti condannati) colpiti dalle misure cautelari emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Trento, nell’ambito dell’indagine “Sciamano” condotta dal N.O.R. della Compagnia Carabinieri di Cavalese, che ha decapitato un florido traffico di sostanza stupefacente di tipo cocaina attivo nelle Valli di Fiemme e Fassa con articolazioni nel Milanese.

Nel merito i carabinieri ricordano che alle operazioni di cattura del 20 novembre 2018, BEJTE Afrim ed ARAPI Arber organici al segmento Milanese deputato al rifornimento dei flussi di cocaina sulla tratta Rozzano – Castello di Fiemme, erano infatti sfuggiti in quanto si trovavano in terra Albanese.

A seguito delle condanne inflitte il 4.10.2019 dal Giudice del Tribunale di Trento nei confronti dei due e alla pena di 2 anni e 10 mesi di reclusione e 14.000,00€ di multa ed in ragione del mandato di cattura internazionale emesso a loro carico, i due latitanti hanno deciso di consegnarsi alle autorità Italiane attraverso una rapida intermediazione sviluppata tra i loro legali di fiducia e l’Autorità Giudiziaria coadiuvata dagli investigatori del N.O.R. di Cavalese in esito alla quale veniva concordata, la consegna dei due latitanti alle autorità Italiane, presso lo scalo aeroportuale Valerio Catullo di Verona.

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Alle 19.00 del 10 Ottobre quindi, gli operatori della Pol Aria della Polizia di Stato di Verona, su attivazione dei Carabinieri di Cavalese, hanno notificavano le richiamate misure cautelari ai due albanesi appena sbarcati da un volo proveniente da Tirana. I due poi venivano trasferiti al carcere di Verona Montorio e messi a disposizione dell’A.G.

Nel merito si ricorda ARAPI Arber, collaboratore dell’apicale ARAPI Petrit era parte del gruppo che nell’aprile 2018 aveva pianificato un’incursione all’interno del perimetro della caserma dei Carabinieri di Cavalese, con l’obbiettivo di recuperare 210 grammi di cocaina dall’autovettura utilizzata da un loro corriere, ritenendo erroneamente non fossero stati ancora rinvenuti dagli operanti.

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Analogamente anche BEJTE Afrim era risultato essere uno dei uomini di fiducia del Boss ARAPI Petrit che gestiva i rifornimenti in favore del Gruppo Fiemmese del Bar Anny.

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