Connect with us
Pubblicità

Società

La diffamazione via social, l’avvocato Pontecorvo: «Vi dico quando si rischia una querela»

Pubblicato

-

I social network sono diventati l’ambiente virtuale più frequentato al mondo: l’espressione di un pensiero o opinione racchiude però insidie e conseguenze, anche di natura penale, che a volte vengono ignorate.

La tematica della diffamazione mediante l’utilizzo dei social network è oggetto, negli ultimi anni, di ampi dibattiti, sia per l’attualità della tematica, sia perché si tratta di una delle fattispecie penali che maggiormente si consumano.

L’utente che insulta alla presenza degli altri iscritti va incontro, di norma, alla rimozione del contenuto del messaggio e ban dalla piattaforma.

Pubblicità
Pubblicità

Ma accanto ai provvedimenti inibitori, che potrebbero essere definiti di natura “domestica”, l’ordinamento giuridico prevede una tutela penale e civile esauriente, assai incisiva e che non lascia molti spazi a dubbi interpretativi.

Dietro agli schermi spesso si nascondono personaggi intrisi di odio verso se stessi e il mondo, frustrati, soggetti psicologicamente instabili oppure leoni da tastiera che poi nella realtà diventano gattini che miagolano al primo problema.

L’odio, specie negli ultimi anni,  passa dai social e  la violenza verbale dei “leoni da tastiera“, o “haters“, come vengono definiti nel linguaggio comune chi insulta con post, e commenti e le cui vittime “preferite” sta raggiungendo vette davvero pericolose.

Ed in molti si stanno chiedendo: «Quello che leggiamo nei social è davvero lo specchio di una società reale?»

Per parlare e approfondire meglio gli aspetti legali che possono avere insulti, diffamazioni, calunnie e minacce il nostro quotidiano ha parlato con l’avvocato Fernando Pontecorvo di Bolzano, esperto in diritto penale.

Con l’avvocato abbiamo affrontato nello specifico il tema della diffamazione a mezzo social network.

La diffamazione via social, quando si rischia una querela?

Il reato di diffamazione è disciplinato dall’art. 595 del codice penale in cui, al primo comma, si legge: “Chiunque, fuori dai casi indicati nell’articolo precedente, comunicando con più persone, offende l’altrui reputazione, è punito con la reclusione fino ad un anno o con la multa fino ad € 1.032”.

Il bene giuridico che il reato in esame tutela è la reputazione, ergo la dignità sociale della persona, la sua stima diffusa nell’ambiente sociale, l’opinione che gli altri hanno del suo onore e del suo decoro.

La domanda che comunemente ci si pone è la seguente: dove finisce il diritto di critica e di espressione, tutelato dall’art. 21 della nostra Costituzione, ed inizia il reato di diffamazione? Quali sono i confini da non oltrepassare per non rischiare di dover rispondere del reato in esame?

Il limite, ovviamente, non può essere stabilito con una definizione unica ma deve essere valutato di caso in caso tenendo in debita considerazione il contesto nel quale l’espressione si sviluppa e le persone che risultano coinvolte.

Di certo è pacifico come espressioni che trasmodino in un’incontrollata aggressione verbale del soggetto criticato e si concretizzino nell’utilizzo di termini gravemente infamanti e inutilmente umilianti superano il limite della continenza nell’esercizio del diritto di critica.

Infatti anche nei contesti all’interno dei quali le dispute tra i loro protagonisti risultano essere più accentuate (si veda il mondo della politica), sono ammessi toni di disapprovazione anche aspri ma sempre a condizione che non si giunga a meri attacchi personali, inutilmente offensivi, capaci solo di ledere, appunto, la reputazione del destinatario dell’espressione.

Per potersi configurare il reato di diffamazione non è però sufficiente l’utilizzo di espressioni capaci di offendere l’altrui reputazione, ma risultano necessari ulteriori due requisiti: l’assenza dell’offeso e la comunicazione dell’espressione lesiva a più persone.

In riferimento a quest’ultima circostanza assume particolare rilievo il comma terzo dell’art. 595 del codice penale in cui si afferma che: “se l’offesa è recata col mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità, ovvero in atto pubblico, la pena è della reclusione da sei mesi a tre anni o della multa non inferiore ad € 516

Il Legislatore ha appositamente previsto tale ipotesi aggravata di diffamazione in virtù del fatto che tali strumenti (la stampa o qualsiasi altro mezzo di pubblicità), per loro natura, essendo in grado di raggiungere un numero indefinito (ergo numeroso) di persone aumentano la capacità lesiva dell’espressione diffamante, e perciò costituiscono condotte da punire con maggiore severità.

Tale disposizione si deve ritenere applicabile anche alle condotte diffamatorie poste in essere tramite l’utilizzo di bacheche “facebook” e/o social network simili.

Infatti, la Cassazione è chiara nell’affermare come: “L’uso dei social network, e quindi la diffusione di messaggi veicolati a mezzo internet, integra un’ipotesi di diffamazione aggravata ai sensi dell’art. 595, comma 3°, c.p., in quanto trattasi di condotta potenzialmente in grado di raggiungere un numero  indeterminato o, comunque, quantitativamente apprezzabile di persone, qualunque sia la modalità informatica di condivisione e di trasmissione” (Cass. Pen. Sez. V, 23/01/17, nr. 8482).

Quanto ora riportato assume particolare importanza in un periodo storico in  cui, erroneamente, in molti ritengono che i social network (o la Rete in generale) costituiscano una zona di libertà assoluta in cui poter scrivere tutto e il suo contrario senza doverne in alcun modo rispondere.

In realtà la legge tutela il sacrosanto diritto alla critica di ciascuno ma allo stesso tempo punisce severamente chi utilizza espressioni lesive della reputazione altrui,specialmente se poste in essere con l’utilizzo di social network o altri mezzi di pubblicità.

Pubblicità
Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

  • Plasma dei pazienti guariti per guarire dal Coronavirus: la prima sperimentazione a Pavia
    Ogni giorno da settimane ormai, la Protezione Civile oltre a citare i nuovi casi positivi da Coronavirus, comunica anche il numero ultimamente sempre più crescente delle persone guarite dal Covid- 19. Avendo la consapevolezza che il vaccino è ancora lontano e in fase di sperimentazione, fino ad ora le cure adottate negli ospedali italiani, si […]
  • Coronavirus: gli italiani si aiutano con la “spesa sospesa”
    Le giornate difficili che l’Italia sta percorrendo, vengono straordinariamente vissute e affrontate con spirito di comunità da tutto il Paese, sia attraverso donazioni di privati ed aziende per alleggerire il carico economico della sanità, sia attraverso particolari iniziative solidali per aiutare le famiglie che si trovano in maggiore difficoltà. La nuova frontiera della solidarietà fonda le […]
  • Da Valentino ad Armani: la moda italiana unita contro il Coronavirus
    In un momento in cui tutte le attività commerciali ed economiche del Paese risultano paralizzate, sono molte le iniziative solidali per fronteggiare la difficile situazione causata dall’epidemia sanitaria. Da Valentino a Gucci fino ad Armani: ora, anche i grandi nomi del mondo della moda, uniti da obbiettivi comuni, hanno deciso di reagire mobilitandosi per lavorare […]
  • Ricette di Pasqua: golosità per grandi e piccini
    Per non passare le giornate nella noia, lavorando o cercando di far passare il tempo ai bambini, sul web sono presenti moltissime ricette adatte a chiunque abbia voglia di passare un pomeriggio in cucina, divertendosi e magari senza dimenticare di mostrare un pizzico di spirito pasquale! ARANCINI PROSCIUTTO E MOZZARELLA Con il fritto sta bene […]
  • Torino: l’evento è annullato, ma la primavera regala i 100 mila protagonisti
    Da nord a sud l‘effetto del Coronavirus in Italia e, quindi, delle misure restrittive adottate dal Governo per contenere la pandemia, mostrano intere città, strade, paesi e stazioni completamente deserte, costringendo a casa milioni di persone e lasciando la primavera l’unica ad essere libera di proseguire indisturbata il suo naturale percorso. Come molte attività commerciali, […]
  • Ricette di Pasqua semplici e veloci, da fare in compagnia!
    Pasqua si avvicina e, molto probabilmente, in questo 2020 non ci saranno grandi ritrovi tra amici e parenti. Tuttavia, questo non è un valido motivo per impigrirsi e non cucinare niente di particolare. Soprattutto in queste giornate, per chi ha dei figli piccoli la vita non è proprio semplice: come far passare, quindi, il tempo […]
  • Coronavirus e stampanti 3D: Mercedes Benz pronta alla produzione di dispositivi medici
    Un periodo così instabile ed incerto come quello del recente allarme sanitario da Covid- 19, costringe ad una stretta coalizione internazionale che riesca a coinvolgere ed unire il maggior numero di forze e di aiuti possibili per riuscire contenere l’emergenza. Per questo, la nota casa automobilistica tedesca Mercedes Benz scende da protagonista in campo, mettendo […]
  • Fratellini soli a casa in quarantena: il Paese li aiuta “adottandoli”
    L’allarme sanitario che da settimane sta lasciando dolorose ferite, obbligando l’isolamento e la distanza dalle persone care, sta facendo riscoprire all’Italia un senso di vicinanza ed un’insaziabile bisogno di aiutarsi per riuscire ad arrivare il più velocemente possibile alla fine di un’emergenza che sta attraversando senza freni l’intero territorio nazionale. A confermare e dimostrare l’estrema […]
  • Dalle piume d’oca ai petali di fiori: La prima produzione di giacconi 100% naturali
    Esisteranno sempre alcuni capi di cui non se ne potrà mai fare a meno, e come non non si può affrontare il caldo estivo senza occhiali da sole e bermuda, così non si può superare il freddo invernale senza, il protagonista indiscusso dei mesi più gelidi: il piumino. Dalle classiche piume d’oca, alla più recente […]

Categorie

di tendenza