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Valsugana e Primiero

Concorso corpo di Polizia Valsugana e Tesino. Due pesi e due misure? La lega Interroga il Sindaco Galvan

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nella foto Marika Sbetta consigliere comunale della Lega

E’ stata depositata, da parte dei consiglieri comunali di Borgo Valsugana della Lega Salvini Trentino Sbetta e Trentin, un’interrogazione inerente il concorso indetto all’inizio del 2019 dal Comune di Borgo Valsugana per la stabilizzazione del personale a tempo determinato del corpo di Polizia Locale Intercomunale della Valsugana e Tesino.

Il Comune ha scelto di indire un concorso riservato solamente a 3 persone, piuttosto che un concorso pubblico di selezione come è invece avvenuto in altri Comuni del Trentino (tra cui Ala, Mori, Riva del Garda, Storo, Rovereto, Trento, Pergine Valsugana).

Secondo i consiglieri comunali della lega il modus operandi sarebbe poco trasparente.

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E per fare chiarezza riguardo alle modalità di svolgimento e ai criteri di selezione di tale concorso, nonché al possesso dei requisiti psico-fisici richiesti dal bando da parte dei candidati selezionati, hanno interrogato il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:

  • quale sia il numero totale di agenti di polizia locale in forza al comando e quanti di questi è impiegabile nel servizio esterno;
  • se vi sono agenti con limitazioni psicofisiche tali da impedirne l’impiego nel servizio esterno e, se sì, se tali limitazioni incidono negativamente sui servizi richiesti dalle amministrazioni comunali;
  • se negli ultimi 5 anni vi sono stati disagi/segnalazioni/lamentele riguardo alla necessità di avere più agenti di polizia locale sul territorio nei singoli Comuni della convenzione, a fronte dei costi del servizio sostenuti dai Comuni stessi;
  • se il personale stabilizzato con l’ultimo concorso interno per agente di polizia locale indetto dal Comune di Borgo Valsugana al momento dell’assunzione era in possesso dei requisiti psicofisici richiesti dal bando;
  • se il personale stabilizzato con l’ultimo concorso interno per agente di polizia locale indetto dal Comune di Borgo Valsugana ha delle limitazioni nel poter svolgere il servizio esterno; in caso di risposta affermativa al quesito precedente,
  • se si ritiene opportuno che il Comune abbia indetto un concorso di stabilizzazione per personale non utilizzabile in servizi esterni, anziché optare per un concorso pubblico per esami come è avvenuto negli altri Comuni della nostra Provincia ed avere una graduatoria ove attingere altre unità per eventuali assunzioni future”

“Il personale stabilizzato – affermano inoltre i consiglieri Sbetta e Trentin – sembrerebbe impiegato prevalentemente in servizi interni al comando, con mere mansioni d’ufficio, a fronte di una forte necessità di agenti da impiegare in servizi esterni sul territorio. In altri comuni, come Trento e Pergine Valsugana, i concorsi banditi richiedevano una prova di efficienza fisica che, se non superata, precludeva la possibilità di avanzare con le altre prove. Un evidente esempio di due pesi e due misure, con requisiti diversi richiesti per andare ad occupare una medesima posizione. Inoltre, da più di dieci anni, non viene bandito un concorso pubblico per esami per agente di polizia locale (negli anni 2008 e 2009 si era ricorsi a stabilizzazione interna di altro personale)”

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Valsugana e Primiero

Stazione di Pergine: nuova aggressione agli addetti alle pulizie

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Ieri mattina alla stazione di Pergine Valsugana un addetto alle pulizie è stato aggredito  da un uomo che dormiva su una panchina.

Era ancora buio, quando i senza tetto ha cominciato ad infastidire verbalmente l’addetto alle pulizie per poi passare successivamente all’aggressione. 

L’addetto alle pulizie dopo essere fuggito ha segnalato il tutto alla Polizia ferroviaria.

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A denunciare la cosa è Stefano Montani della Filt Cgil, (foto) e purtroppo quanto successo non è certo una novità. 

Fino a qualche tempo fa gli addetti alle pulizie erano presenti in coppia, mentre ora a causa dei tagli, un addetto alle pulizie si ritrova a pulire grandi spazi in solitudine.

Nei posti in cui non c’è sorveglianza diventa quindi molto facile imbattersi in persone che possono recare “fastidio”.

Per evitare i bivacchi la Trentino Trasporti ha chiuso a chiave i bagni, quindi ora i «frequentatori» notturni defecano e urinano direttamente sui muri della stazione.

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È gli addetti alle pulizie poi devono pulire. La situazione è ormai diventata insostenibile. Da tempi i sindacati chiedono un presidio fisso dentro la stazione ma fino ad ora tutto tace. Ciò che propone Stefano Montani è l’intervento della Polizia municipale o di altre forze dell’ordine che dovrebbero sorvegliare durante il turno di lavoro degli addetti alle pulizie.

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Valsugana e Primiero

Villa Rosa, l’assessore Segnana visita la struttura di Pergine

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Fare di Villa Rosa un polo delle cure per la disabilità a 360 gradi.

Questo il tema al centro di un incontro che si è tenuto nella mattinata di ieri presso la struttura ospedaliera di Pergine Valsugana, dove l’assessore alla salute, Stefania Segnana ha incontrato il dottor Jacopo Bonavita, che da maggio dirige l’Unità operativa di riabilitazione.

Erano presenti anche Giancarlo Ruscitti, dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali della Provincia, Paolo Bordon, direttore dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari ed il sindaco, Roberto Oss Emer e l’Assessore della Comunità di Valle Alta Valsugana e Bersnstol, Alberto Frisanco.

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Fra i temi discussi, l’avvio, previsto per la primavera del 2020, del reparto NeMo, per la riabilitazione d’avanguardia delle malattie neuromuscolari, fra cui la SLA, che sarà realizzato attraverso una convenzione fra la Provincia e la Fondazione Serena Onlus, che fa parte a sua volta della Fondazione Telethon.

“E’ un progetto molto importante – ha detto l’assessore Segnana – che assume un grande significato per tutto il Trentino, non solo per le prospettive occupazionali del settore medico ed infermieristico, ma soprattutto perché potrà offrire una risposta, in termini di accoglienza e di ospitalità agli ammalati e ai loro familiari, che per questo tipo di malattie sono costretti a curarsi fuori dal Trentino, con l’obiettivo, al contempo, di costituire un centro di eccellenza attrattivo per utenti di altre regioni. Stiamo definendo la convenzione con Fondazione Serena e stiamo verificando, gli spazi che all’interno di Villa Rosa saranno destinati ad accogliere i pazienti del reparto NeMo, che potrà ospitare 14 persone in ricovero ordinario e 4 in day hospital. Tutto questo – ha aggiunto l’assessore – darà ulteriore contenuto alla struttura dell’ospedale riabilitativo di Pergine che ha potenzialità enormi ed ancora inespresse”.

“Ho trovato grandi competenze ed una struttura davvero all’avanguardia” ha detto il dottor Bonavita nel corso dell’incontro, evidenziando la volontà di lavorare al fine di potenziare ed integrare le attività di Villa Rosa, anche in accordo alle esigenze del territorio.

 

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Valsugana e Primiero

Valsugana: due incidenti sul lavoro ieri

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Continuano gli incidenti sul lavoro.

Ieri, poco dopo mezzogiorno in zona Ospedaletto nella bassa Valsugana, un artigiano di 66 anni che stava lavorando per una ditta appaltatrice è caduto da un impalcatura dall’altezza di circa 2,5 metri.

A seguito della caduta, l’uomo è stato trasportato all’ospedale santa Chiara dove l’equipe medica è intervenuta con un intervento chirurgico all’anca. Il 66 enne non è in pericolo di vita e dovrà comunque affrontare una lunga convalescenza.

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Circa un’ora prima  un cinquantenne nella frazione di Tezze era caduto da una  scala a “petto” facendo un volo di 4 metri.

L’operaio prontamente veniva trasportato in elisoccorso dal 118 all’ospedale di Trento.

In corso gli accertamenti per entrambi i casi, con controlli e verifiche da parte dei Carabinieri e dell’Unità Operativa di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (UOPSAL) di Trento.

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