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Trento

Il parco di Cognola ostaggio del degrado: i residenti denunciano, il comune non risponde

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Che siano cittadini, periferici o collinari non c’è differenza: il degrado è lo stesso e il cittadino che lo subisce non può che farlo passivamente.

A dirlo è stato l’Ufficio Pubbliche Relazioni del Comune di Trento ai residenti di Cognola che era stato contattato per denunciare la situazione del parco che si trova sotto la chiesa.

Di fronte a questa disarmante risposta e dopo aver inutilmente contattato le forze dell’ordine e scritto anche al presidente della Circoscrizione, è stata presa la decisione di rendere pubblica la situazione.

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Da alcuni mesi un gruppo di ragazzi molto giovani, si ritrova nel parco per ascoltare musica ad alto volume e con l’arrivo del buio accendono un falò attorno al quale “fumano” tranquillamente.

Alla mattina a terra restano i residui della festicciola serale che destano non poca apprensione in un parco frequentato da bambini.

Anzi, i residenti fanno notare che il consumo degli alcolici inizia quando ancora i bambini frequentano l’area giochi.

Poi si sa che combattere la noia non è cosa facile ed allora il gruppo di giovani torna bambino ed inizia a giocare con le altalene lasciandole attorcigliate su se stesse e con i giochi a molla, ovviamente non adatti per quei pesi e quelle corporature.

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Preoccupa anche il fatto che il ritiro della droga avvenga alla luce del sole, normalmente nello spazio vuoto che c’è alla base di una baracca che si trova nel parco che può essere trovata anche da uno dei tanti bambini che giocano nello spazio verde.

Dai residenti arriva anche un’altra segnalazione che riguarda la segnaletica verticale.

A cosa serve il cartello che indica il divieto di consumo di alcolici all’interno del parco se puoi nessuno interviene per farlo osservare?

E poi fa ancora bella mostra di se, il segnale di divieto di ingresso per i cani.

Divieto che è stato abolito e anche recentemente riconosciuto inapplicabile dal Tar della Puglia.

Insomma un parco dimenticato dall’amministrazione comunale di centro sinistra incapace sia di fare prevenzione che di evitare il degrado nelle aree verdi della città.

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Trento

Tensione in centro storico, africano dà in escandescenza

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Momenti di grande tensione nel tardo pomeriggio in centro storico di Trento all’incrocio tra via Diaz e via Oss Mazzurana. Un nord africano improvvisamente ha cominciato a dare in escandescenza senza nessun motivo urlando e minacciando i passanti.

Sul posto sono intervenute due pattuglie della Polizia di Stato con sei agenti (foto) che hanno sorvegliato senza mai intervenire il soggetto che dopo aver urlato per circa un ‘ora si è calmato da solo.

Pare che il giovane – secondo alcuni testimoni – sia lo stesso che ubriaco e sotto l’effetto di stupefacenti si è calato i pantaloni in piazza Duomo durante uno spettacolo durante le feste natalizie. 

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Trento

Arrestato 44 enne marocchino per furto e molestie

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I Carabinieri della Compagnia di Trento hanno tratto in arresto un 44 enne magrebino resosi responsabile di furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.

Intorno alle 22.30 di ieri, infatti, l’autoradio del radiomobile di Trento interveniva in via della Cervara, presso la comunità “sentiero”, perché una persona stava disturbando insistentemente al citofono.

Nel mentre si avvicinava al civico esatto, la pattuglia intravedeva un uomo che cercava di nascondersi alla vista dei militari.

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Fermato, nel tentativo di controllarlo ed identificarlo, opponeva però resistenza ai Militari spintonandoli.

Dopo alcuni tentativi i carabinieri, con non poche difficoltà riuscivano a bloccarlo.

Nel perquisirlo, il magrebino veniva trovato in possesso anche di una tastiera di un videocitofono, che risultava essere asportata poco prima dalla sede della comunità che aveva richiesto l’intervento al 112, come peraltro lui stesso ammetteva.

Ultimate le operazioni di rito, il marocchino è stato trattenuto presso la camera di sicurezza del Provinciale Carabinieri di via Barbacovi a disposizione dell’A.G., in attesa della direttissima, celebrata nella mattinata odierna (convalidato l’arresto e trattenuto in carcere come misura cautelare).

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Trento

Divieti per gli autotrasportatori in Tirolo: incontro in Provincia

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Portare la questione a Bruxelles e a Roma al fine di ottenere chiarezza sulla legittimità dei divieti di trasporto di un elevato numero, ampliato dal primo gennaio scorso, di categorie merceologiche sui Tir attraverso l’Austria.

E’ la richiesta che il mondo dell’autotrasporto trentino ha sottoposto al presidente Maurizio Fugatti nel corso di un incontro che si è tenuto in Provincia.

Erano presenti Lucio Sandri, presidente degli autotrasportatori trentini, l’amministratore delegato di Autobrennero SpA, Diego Cattoni, il dirigente del servizio Trasporti pubblici della Provincia, Roberto Andreatta e la consigliere provinciale Vanessa Masè, che ha portato recentemente la questione all’attenzione del Consiglio.

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Il presidente Fugatti si è detto sensibile alla questione e ha annunciato che scriverà al ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Paola De Micheli per chiedere il suo interessamento.

Anche Autostrada del Brennero ha confermato la sua grande attenzione al tema e nell’incontro si è parlato di posti attrezzati di verifica sui mezzi in ingresso in A22, al fine di monitorare sia i livelli di inquinamento, sia i profili di sicurezza dei mezzi che transitano lungo il suo percorso.

L’occasione è risultata utile per affrontare il tema dell’intermodalità che vede impegnata anche l’amministrazione provinciale, nella consapevolezza da parte di tutti che si tratta di un processo di grandissima portata che richiede investimenti, tempo e snellimento delle procedure.

In chiusura si è parlato infine di patenti. E’ già stato avviato un sostegno alle spese da parte della Provincia e la misura sarà ampliata prevedendo incentivi a chi intenda abilitarsi alla professione anche qualora si tratti di soggetti già occupati.

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