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Alto Garda e Ledro

È il Maggiore Antonio Patruno il nuovo comandante della Compagnia Carabinieri di Riva del Garda.

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In sostituzione del Capitano Marcello Capodiferro, trasferito al Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Vicenza, il Magg. Antonio Patruno, ha assunto il Comando della Compagnia Carabinieri di Riva del Garda.

44 enne, di origini pugliesi, proveniente da Salerno dove ha comandato la seconda sezione del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale.

Arruolatosi nel 2000, dopo la Scuola Ufficiali, ha ricoperto l’incarico di Comandante Di Plotone Allievi Carabinieri presso la Scuola Allievi di Campobasso.

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Dal 2004 al 2011 ha diretto il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Crotone, nonché per circa un anno, in sede vacante, quello di Comandante della Compagnia di Petilia Policastro (KR).

Dopo l’esperienza calabrese, dal 2011 al 2015 ha retto il comando del Nucleo Investigativo di Avellino, per poi essere trasferito nell’ultima sede di servizio al Comando Provinciale dei Carabinieri di Salerno.

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Alto Garda e Ledro

Tuffo della merla nel lago di Ledro, il 26 gennaio 2020 alle 12.00

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Il tuffo della merla nacque come una sfida tra amici nel 2009, e da quel momento ogni anno nei giorni della merla di fine gennaio, che sono considerati come i più freddi dell’anno, si ripete questo evento, una festa.

Cosi quest’anno siamo arrivati alla dodicesima edizione.

L’appuntamento è sulla spiaggia del Lago di Ledro (655m slm), a Pieve, domenica 26 gennaio 2020 alle ore 11. Qui ci sarà il ritrovo di tutti i partecipanti all’evento, che negli anni scorsi provenivano anche da fuori provincia, e perfino dall’estero, addirittura Canada e Stati Uniti. Qui giunti per onorare questo happening con il freddo e con l’acqua.

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Sulla spiaggia del Lido di Pieve di Ledro, sono a disposizione anche degli spogliatoi e docce calde per gli arditi.

Alle 12 poi è previsto il pronti attenti ..VIA con tuffo in gruppo!

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Alla prima edizione dell 2009, parteciparono 14 temerari del freddo. Successivamente i partecipanti, ma non hanno raggiunto i 100.

L’obiettivo degli organizzatori è quello di raggiungere e superare propri quota 100, ovvero 100 partecipanti tuffatori che si immergono nelle gelide acque del lago. L’anno scorso sono arrivati ad 86, che oltre al tuffo, si sono esibiti in una nuotata per una ventina di metri. Il record di partecipanti è del 2018, con 93 tuffatori.

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Come tutte le manifestazioni che si rispettano, ci sono i “senatori”, coraggiosi nuotatori che hanno partecipato a tutte le edizioni. La tipologia dei tuffatori è variegata, giovani (anche di 10 anni) e meno giovani (oltre 70 anni), donne e uomini, anche animali…

Lo spirito è comune, divertirsi in compagnia e sfidare le acque freddo del lago nei giorni più freddi, come una sfida con sé stessi e un modo per darsi una botta di vita in allegria!!!

Tutti gli anni la temperatura del lago si avvicina al limite del ghiaccio, restando comunque qualche grado sopra lo zero.

Ad assistere gli arditi ci saranno i Vigili del Fuoco di Pieve di Ledro, i volontari della Croce Rossa che interverranno in casi di necessità.

Sarebbe un’ esperienza vedere anche qualche politico pronto a tuffarsi, come dire, a condividere il coraggio di affrontare il freddo e poi muoversi tra le acque fredde. Come la vita dei cittadini trentini, che tutti i giorni devono buttarsi e affrontare con coraggio le difficoltà della vita.

E con la forza di carattere, il coraggio e il gruppo che ti sostiene, si riesce a nuotare…e rimanere a galla con le proprie forze.

Chi l’ha provato, dice che tuffarsi nei giorni della Merla in questa occasione ha portato fortuna tutto l’anno, un elisir di lunga vita, quindi per sperimentare, non resta che unirsi al gruppo di coraggiosi sul lago di Ledro e…provare a buttarsi, senza tanti se e tanti ma!!!

Vediamo se quest’anno le donne supereranno gli uomini in quest’impresa…..

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Alto Garda e Ledro

Riva del Garda: denunciate otto persone per truffe online

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Sono otto le persone individuate dagli investigatori del Commissariato di Polizia di Stato di Riva del Garda per truffe online.

Gli autori residenti in diverse regioni d’Italia, hanno sfruttato le vendite su internet per indurre in errore le vittime che cercavano sui siti acquisti a buon prezzo.

Le modalità sono quasi sempre le stesse. Nella maggior parte dei casi la vittima, dopo aver effettuato una ricerca online, trova su un sito l’oggetto di interesse. Sempre online contatta il proprietario del bene, per realizzare una compravendita.

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L’acquirente ed il compratore stipulano un contratto virtuale e, come avviene anche nella vita reale, per confermare l’acquisto viene versata una caparra.

Il più delle volte il truffatore intasca la caparra e si dilegua. Spesso rintracciare l’autore della truffa appare particolarmente complesso perché i truffatori utilizzano utenze telefoniche mobili e carte postepay con intestazioni false e sempre più spesso, realizzano siti civetta collocati all’estero dove è ancora più difficile rintracciarli.

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Le modalità sono quelle solite dell’acquisto: l’acquirente trova l’oggetto, in genere con un prezzo appetibile, contatta il venditore che propone alla vittima di effettuare il pagamento tramite ricarica della postapay in quanto, sarebbe il miglior metodo di pagamento immediato. Una volta pagato il primo acconto, in genere, il truffatore scompare. Talvolta questa operazione, per i meno avveduti, viene ripetuta più volta con diversi acconti.

Questo tipo di truffa potremmo definirla “tradizionale”, più “innovativa” è certamente quella che capovolge i ruoli. Il truffato mette in vendita online il bene viene contattato dal truffatore, il quale si mostra interessato all’acquisto e propone alla vittima, anche in questo caso, di effettuare il pagamento tramite ricarica della postapay in quanto, (a dire dell’autore del reato) sarebbe il miglior metodo di pagamento immediato.

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La vittima, si reca in uno sportello Postamat ed esegue le operazioni sulla base delle indicazioni telefoniche del truffatore. La procedura è sempre la stessa: la vittima digita i codici che gli vengono dettati (altro non sono che il numero seriale della Carta Postapay del truffatore) poi, distratta dalle domande che il truffatore gli pone riguardo al bene venduto, non realizza che in quel momento sta caricando la Postapay dell’autore dell’inganno.

Generalmente l’operazione viene ripetuta una seconda volta. Il truffatore, infatti, carpita la fiducia della vittima, la convince a ripetere l’operazione di pagamento perché la prima non era andata a buon fine.

Vi sono stati casi in cui il malfattore è riuscito a convincere la vittima ad effettuare 7 volte l’operazione.

Questo tipo di truffa, causa generalmente danni economici per un valore tra i 500 e i 4000 euro.

Le vittime una volta realizzato che sono incorse in un inganno denunciano, sempre più spesso il reato, nella speranza di riuscire a recuperare il denaro. In diverse occasioni indagini particolarmente efficaci riescono ad individuare gli autori delle truffe e denunciarli all’autorità giudiziaria.

Il Commissariato di P. S. di Riva del Garda negli ultimi due mesi ha denunciato a piede libero otto persone per truffe perpetrate ai danni di cittadini residenti nei comuni dell’Alto Garda.

I casi come detto sono molteplici come per esempio l’autore di una truffa residente nella provincia di Novara che utilizzando un noto sito per la vendita, acquisto di automobili, aveva incassato un anticipo di 1300 euro per la presunta vendita di una autovettura, oppure  un uomo di Napoli che sempre con le stesse modalità aveva incassato, quale anticipo 850 euro per l’acquisto di un motore, o ancora  un cagliaritano che aveva offerto un cellulare Iphone X per, pubblicizzandolo attraverso facebook , per un valore di 500 euro, ed infine, una donna di Milano per la compravendita di un robot da cucina per un controvalore di 1300 euro.

“Le truffe –  commenta il vice Questore Salvatore Ascione – per essere realizzate hanno bisogno della collaborazione volontaria, anche se estorta con l’inganno, della vittima. Spesso abbiamo registrato che questo tipo di reato colpisce non solo persone che hanno conoscenze limitate del mondo online ma, anche persone avvezze a scambi ed acquisti sui siti che, però, tralasciano la proverbiale attenzione del “buon padre di famiglia” incorrendo nei trabocchetti dei truffatori. Rimane, pertanto, indispensabile molta attenzione e, in certi casi, una sana diffidenza ed in particolare per tutte quelle operazioni di pagamento apparentemente non convenzionali. Per questo motivo la Polizia di Stato, sulla base dell’esperienza ed al fine di aiutare i cittadini a prevenire queste forme di devianza, ha elaborato una serie di consigli, facilmente reperibili sul sito istituzionale, utili per evitare di cadere nelle tante trappole della rete»

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Alto Garda e Ledro

Incidente alla galleria dei «Nani», 3 feriti

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Grave incidente questa mattina alle 7.30 a Limone del Garda dove si sono scontrate due autovetture e un furgone.

L’incidente è successo nella  nella galleria “dei Nani” sulla strada Gardesana per Limone in territorio Lombardo.

La peggio è toccata ai tre occupanti di una delle due autovetture che sono rimasti completamente incastrati nell’abitacolo.

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I vigili del fuoco di Riva del Garda, allertati subito dopo lo scontro, hanno dovuto intervenire con le pinze idrauliche per tagliare il tetto di una delle due vetture per permettere così l’accesso ai sanitari per stabilizzare e successivamente estrarre in sicurezza gli occupanti.

Sul posto hanno operato 10 vigili del fuoco con tre automezzi di soccorso. È stato necessario l’intervento di due elicotteri sanitari dalla Lombardia e di 5 ambulanze. Sul luogo dell’incidente anche la polizia locale di Limone, la Polizia Stradale ed i vigili del fuoco di Salò (Bs).

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