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Trento

UniTrento/UniFi/Cnr – Alla scoperta del supersolido, nuovo studio su Nature

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È lo straordinario scenario che si sta aprendo sotto gli occhi dei ricercatori con lo studio del supersolido, nuovo stato della materia che combina le proprietà di un superfluido (fluido senza attrito) con quelle di un solido (struttura fissa e periodica delle particelle).

Il supersolido è stato realizzato per la prima volta nello scorso autunno in un laboratorio del CNR a Pisa, portando un piccolo campione di atomi fortemente magnetici a temperature molto basse, prossime allo zero assoluto. Il nuovo stato della materia sta riscuotendo un grosso interesse da parte della comunità scientifica internazionale, con i principali laboratori europei lanciati a studiarne le proprietà. Un team di ricercatori di Firenze, Pisa e Trento ha adesso compiuto uno studio del moto del supersolido che ne evidenzia per la prima volta la doppia natura di superfluido e di solido.

La ricerca è stata pubblicata su Nature e coinvolge il Dipartimento di Fisica e il Laboratorio Europeo di Spettroscopia Non lineare (Lens) dell’Università di Firenze, l’Istituto Nazionale di Ottica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR – INO, sedi di Pisa e di Trento) e il Dipartimento di Fisica dell’Università di Trento [“Supersolid symmetry breaking from compressional oscillations in a dipolar quantum gas” Doi: 10.1038/s41586-019-1568-6].

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Lo studio, che comprende sia aspetti sperimentali che aspetti teorici, dimostra la peculiare natura del supersolido, confermando anche una teoria generale che lega le simmetrie di un sistema fisico all’esistenza di onde sonore all’interno del sistema. I ricercatori hanno applicato una compressione al supersolido, così come se fosse una piccola molla, e hanno studiato le sue oscillazioni periodiche.

Mentre il solido ed il superfluido ordinari oscillano ognuno con una sola frequenza, il supersolido oscilla contemporaneamente con due frequenze diverse. “Per capire l’esperimento – spiegano i fisici dell’Università di Trento, Santo Roccuzzo, Alessio Recati e Sandro Stringari, che hanno condotto la ricerca teorica – occorre sapere che quando un sistema si trasforma rompendo una propria simmetria, dovrebbe apparire un’onda sonora. Nel nostro caso, le due frequenze di oscillazione osservate per il supersolido corrispondono proprio a due diverse onde sonore, perché il supersolido rompe contemporaneamente due simmetrie essendo sia superfluido che solido”.

Le onde sonore costituiscono il moto fondamentale che è legato a tutti gli altri tipi di moto presenti nel materiale – commentano Andrea Fioretti e Carlo Gabbanini, ricercatori del CNR di Pisa –. Per cui c’è molta attesa nella comunità scientifica: ci si aspetta che il supersolido combini proprietà generali dei solidi e dei fluidi fino ad ora ritenute incompatibili”.

Ad esempio, i ricercatori sono interessati a studiare come il supersolido possa sopportare un carico, come fa normalmente un solido, e contemporaneamente scorrere senza attrito come un superfluido. “Anche se il supersolido fatto di atomi ultrafreddi è un materiale che esiste solo in laboratorio a temperature ultrabasse – sostengono Luca Tanzi, Eleonora Lucioni e Giovanni Modugno dell’Università di Firenze – quello che può insegnarci può portare allo sviluppo di nuovi materiali e di nuove tecnologie”.

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Trento

Tensione in centro storico, africano dà in escandescenza

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Momenti di grande tensione nel tardo pomeriggio in centro storico di Trento all’incrocio tra via Diaz e via Oss Mazzurana. Un nord africano improvvisamente ha cominciato a dare in escandescenza senza nessun motivo urlando e minacciando i passanti.

Sul posto sono intervenute due pattuglie della Polizia di Stato con sei agenti (foto) che hanno sorvegliato senza mai intervenire il soggetto che dopo aver urlato per circa un ‘ora si è calmato da solo.

Pare che il giovane – secondo alcuni testimoni – sia lo stesso che ubriaco e sotto l’effetto di stupefacenti si è calato i pantaloni in piazza Duomo durante uno spettacolo durante le feste natalizie. 

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Trento

Arrestato 44 enne marocchino per furto e molestie

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I Carabinieri della Compagnia di Trento hanno tratto in arresto un 44 enne magrebino resosi responsabile di furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.

Intorno alle 22.30 di ieri, infatti, l’autoradio del radiomobile di Trento interveniva in via della Cervara, presso la comunità “sentiero”, perché una persona stava disturbando insistentemente al citofono.

Nel mentre si avvicinava al civico esatto, la pattuglia intravedeva un uomo che cercava di nascondersi alla vista dei militari.

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Fermato, nel tentativo di controllarlo ed identificarlo, opponeva però resistenza ai Militari spintonandoli.

Dopo alcuni tentativi i carabinieri, con non poche difficoltà riuscivano a bloccarlo.

Nel perquisirlo, il magrebino veniva trovato in possesso anche di una tastiera di un videocitofono, che risultava essere asportata poco prima dalla sede della comunità che aveva richiesto l’intervento al 112, come peraltro lui stesso ammetteva.

Ultimate le operazioni di rito, il marocchino è stato trattenuto presso la camera di sicurezza del Provinciale Carabinieri di via Barbacovi a disposizione dell’A.G., in attesa della direttissima, celebrata nella mattinata odierna (convalidato l’arresto e trattenuto in carcere come misura cautelare).

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Trento

Divieti per gli autotrasportatori in Tirolo: incontro in Provincia

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Portare la questione a Bruxelles e a Roma al fine di ottenere chiarezza sulla legittimità dei divieti di trasporto di un elevato numero, ampliato dal primo gennaio scorso, di categorie merceologiche sui Tir attraverso l’Austria.

E’ la richiesta che il mondo dell’autotrasporto trentino ha sottoposto al presidente Maurizio Fugatti nel corso di un incontro che si è tenuto in Provincia.

Erano presenti Lucio Sandri, presidente degli autotrasportatori trentini, l’amministratore delegato di Autobrennero SpA, Diego Cattoni, il dirigente del servizio Trasporti pubblici della Provincia, Roberto Andreatta e la consigliere provinciale Vanessa Masè, che ha portato recentemente la questione all’attenzione del Consiglio.

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Il presidente Fugatti si è detto sensibile alla questione e ha annunciato che scriverà al ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Paola De Micheli per chiedere il suo interessamento.

Anche Autostrada del Brennero ha confermato la sua grande attenzione al tema e nell’incontro si è parlato di posti attrezzati di verifica sui mezzi in ingresso in A22, al fine di monitorare sia i livelli di inquinamento, sia i profili di sicurezza dei mezzi che transitano lungo il suo percorso.

L’occasione è risultata utile per affrontare il tema dell’intermodalità che vede impegnata anche l’amministrazione provinciale, nella consapevolezza da parte di tutti che si tratta di un processo di grandissima portata che richiede investimenti, tempo e snellimento delle procedure.

In chiusura si è parlato infine di patenti. E’ già stato avviato un sostegno alle spese da parte della Provincia e la misura sarà ampliata prevedendo incentivi a chi intenda abilitarsi alla professione anche qualora si tratti di soggetti già occupati.

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