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Giudicarie e Rendena

Scuola, l’assessore Failoni: «Lo sport ha una grande importanza formativa»

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Primo giorno di scuola anche all’istituto Comprensivo Val Rendena, a Pinzolo.

Gli alunni sono stati accolti all’ingresso a scuola dall’assessore provinciale allo sport Roberto Failoni, accompagnato dalla dirigente Cinzia Salomone, dal sindaco Michele Cereghini e dal presidente della Consulta dei genitori dell’Istituto Maurizio Freschi.

“L’augurio che voglio formulare agli alunni – ha detto l’assessore Failoni – è di affrontare il percorso scolastico con serenità ed entusiasmo. Al mondo della scuola rivolgo inoltre l’invito a favorire la possibilità che i ragazzi, oltre a studiare ed apprendere con profitto, possano anche trovare il tempo per praticare lo sport, che è così importante per il loro sviluppo fisico, mentale e sociale“.

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Sono oltre 700 gli alunni iscritti all’Istituto Comprensivo che conta sette plessi per la scuola primaria e tre per la secondaria. Accoglie i giovani della Valle Rendena e nel suo progetto formativo riserva grande attenzione alle lingue, ai temi ambientali e legati al territorio, alle nuove tecnologie, alla possibilità per gli alunni di fare attività sportiva.

L’assessore ha anche visitato una classe. “Ricordo – ha spiegato Failoni rivolgendosi al personale scolastico e ai genitori presenti – che abbiamo previsto, nei nuovi criteri recentemente approvati, incentivi per sostenere l’attività sportiva”.

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Giudicarie e Rendena

Beccato senza assicurazione e con la patente sospesa. Maxi multa di 2.500 euro e sequestro del mezzo

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Viaggiava tranquillamente a bordo della sua automobile senza assicurazione e con patente sospesa.

Un giovane Giudicariese è però incappato in un controllo della Polizia Locale di Pinzolo e allora sono cominciati i problemi.

Al giovane gli agenti hanno combinato una maxi sanzione di oltre 2.500 euro oltre al sequestro del veicolo e la revoca della patente.

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Nella rete dei controllo pochi minuti dopo è caduto anche il conducente di un altro veicolo che è stato sanzionato per la mancanza di assicurazione.

Purtroppo il fenomeno della mancata coperture assicurativa è in continuo aumento e questo rischia di danneggiare ancora di più le possibili vittime che oltre al danno rischiano anche di incorrere in una beffa e non essere nemmeno risarciti.

Il fenomeno è andato via via aumentato da quando il governo (nel 2014) ha depenalizzato il reato che da penale è stato trasformato in civile. 

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Giudicarie e Rendena

I consiglieri provinciali solleciteranno la Giunta a risarcire i lavoratori della Schlaefer che da mesi sono senza paga

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I consiglieri provinciali solleciteranno la Giunta a risarcire i lavoratori della Schlaefer che da mesi sono senza paga.

Serve una soluzione urgente perché gli operai della Schlaefer, ex Waris, di Storo senza paga né contributi, ottengano la retribuzione e gli arretrati cui hanno diritto e che l’azienda invece nega.

Nega al punto che 15 di loro dall’inizio dell’anno si sono licenziati per giusta causa non ricevendo lo stipendio da tre mesi.

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I lavoratori che dal 2017 si sono licenziati per questa ragione sono così saliti a 30 su un totale di 36 dipendenti.

I consiglieri provinciali presenti all’incontro avvenuto oggi alle 13.00 – oltre al presidente Kaswalder hanno partecipato Dalzocchio, Olivi, Tonini, Degasperi, Marini e Cia – con sei rappresentanti dei lavoratori guidati da Enrico Albertini, della Fiom Cgil, impiegati nell’impresa che ha sede in un capannone di proprietà della Trentino Sviluppo spa (TS), si sono impegnati a sollecitare la Giunta perché risponda al più presto, con strumenti adeguati, all’emergenza economica di queste persone.

Introducendo l’incontro il presidente Kaswalder ha ricordato che la Schlaefer non paga più da tempo neppure l’affitto a Trentino Sviluppo, presente alla riunione con il direttore operativo Nicola Polito, violando l’accordo sottoscritto con la società della Provincia che nel 2011 aveva investito un milione e mezzo di euro per ristrutturare l’immobile messo poi a disposizione della Waris, azienda produttrice di pannelli solari e rubinetteria cui dal 2018 era subentrata la Schlaefer, il cui titolare, Ermanno Pizzini, era uno dei tre fratelli proprietari della ditta precedente.

Dopo il riassunto fornito da Albertini dei torti subiti dai lavoratori che più volte hanno scioperato anche ad oltranza per indurre l’azienda a pagare il proprio personale, l’ex assessore provinciale allo sviluppo Alessandro Olivi (Pd) ha ricordato l’estremo tentativo di intesa con l’imprenditore compiuto proprio un anno dalla Giunta della passata legislatura.

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Allora era stata accordata ancora fiducia all’azienda alla luce del piano industriale presentato da Pizzini, che solo più tardi si è rivelato non credibile, nel quale si prospettava un’ipotesi occupazionale addirittura espansiva della Schlaefer. L’ex assessore aveva chiesto all’imprenditore di onorare subito gli impegni presi con i lavoratori e TS, altrimenti non sarebbe più stato possibile occupare il capannone della società pubblica. Per tutta risposta, ha concluso Olivi, Pizzini reagì giudicando questo un ricatto al quale avrebbe risposto licenziando i lavoratori.

Per TS spa, Polito ha sintetizzato le tappe che hanno portato prima alla concessione del capannone a Pizzini che, in una fase critica per l’economia della valle, quest’impresa era stata l’unica partecipante al bando di gara volto ad assegnare l’immobile di proprietà pubblica. Inoltre, ha aggiunto Polito, il piano industriale presentato pareva convincente anche se poi l’accordo sottoscritto con l’azienda non è stato rispettato. “L’impresa ha dimostrato totale inadempienza dei vincoli occupazionali e gravi irregolarità per quanto riguarda i pagamenti nei confronti del fisco, dei contributi previdenziali, dei lavoratori, dei fornitori e del canone per il capannone”. A fronte di ciò TS aveva ricevuto dall’attuale Giunta provinciale il mandato per avviare un’azione giudiziaria nei confronti di Waris. Azione fermata però per il subentro della Schlaefer. Anche con la nuova azienda, però, i problemi sono rimasti gli stessi. Oggi, ha segnalato Polito, nei confronti di TS la Waris ha accumulato per affitti non pagati un debito di 85.000 euro, cui si sono poi aggiunti 70.000 euro circa della Schlaefer. Non risulta che quest’ultima abbia ancora avviato la procedura fallimentare, mentre la Waris è in default acclarato. “Oggi – ha concluso Polito – non pare proprio che vi siano più margini per ritenere che l’azienda abbia un futuro. Come TS non ci resta quindi che impegnarsi a recuperare al più presto l’immobile cercando di avviare un’attività sostitutiva con imprese locali e di ricollocare il personale attraverso l’Agenzia del lavoro”.

Claudio Cia (Agire) ha ricordato che nella passata legislatura erano state presentate delle interrogazioni sull’impresa in questione. A suo avviso fin dall’inizio era stata data troppa fiducia ad un’impresa che non meritava tutto questo credito. Oggi – ha concluso – siamo arrivati all’auto-licenziamento dei lavoratori per cui ormai possiamo fare ben poco. Polito ha risposto che TS ha fatto tutto quel che doveva fare nei confronti dell’azienda tranne che avanzare la richiesta di fallimento.

Alex Marini (5 stelle) ha sottolineato la necessità di sanzionare comportamenti aziendali come questi vanno sanzionati per una questione di giustizia sociale, aggiungendo che occorre pensare a recuperare subito gli stipendi.

Secondo Kaswalder a questo punto è urgente che TS rientri in possesso del capannone e trovi qualche ditta di qualità per riassorbire i lavoratori.

Olivi ha indicato due possibili strumenti che la Giunta provinciale potrebbe mettere in campo a questo scopo, come già fatto in passato per casi analoghi: la cessione del credito e il Confidi.

Per l’Agenzia del lavoro, Failoni ha ricordato come solo in parte i lavoratori che si sono licenziati per giusta causa prima da Waris e poi da Schlaefer sono riusciti a trovare un’altra occupazione.

Filippo Degasperi (5 stelle) ha giudicato positivo l’investimento fatto dalla Pat sull’immobile che rende oggi riutilizzabile il capannone. “Da parte nostra oggi non possiamo che sollecitare la Giunta a farsi carico della situazione dei lavoratori per quanto riguarda i loro crediti, e TS perché funga da camera di compensazione per gli eventuali errori commessi, impegnandosi per il riutilizzo dell’immobile”.

Anche Mara Dalzocchio (Lega) ha auspicato che la Giunta cerchi una soluzione adeguata per ridurre al minimo i danni causati dall’azienda ai lavoratori, lamentando che sarebbe stato opportuno esigere da Pizzini qualche garanzia in più in termini di coperture e non fidarsi solo del suo piano industriale, dietro al quale c’era il nulla. In questo modo si sarebbe forse potuto trovare prima qualche altra azienda locale interessata.

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Giudicarie e Rendena

All’Ecofiera di Tione la seconda edizione del Festival Trentino dell’Acqua

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Nell’ambito dell’Ecofiera di Montagna, che si svolge questo fine settimana a Tione, il comitato Ec-qua propone la seconda edizione del “Festival Trentino dell’Acqua – Giudicarie Terra d’Acqua”.

L’anno scorso Parco Naturale Adamello Brenta, Comune di Tione, Comunità delle Giudicarie, Consorzio Giudicarie Centrali, Consorzi Bim del Chiese e Bim Sarca Mincio Garda, Asm di Tione, Associazione Pescatori Alto Sarca avevano dato vita al Comitato Ec-qua, sottofirmando un Manifesto di intenti davanti al pubblico della conferenza sul clima di Luca Mercalli, proprio durante l’Ecofiera. A loro da poco si è unita anche la GEAS Spa di Tione, la società che si occupa proprio dell’analisi dell’acqua in Giudicarie.

Intento del Comitato Ec-qua è quello di sensibilizzare i cittadini sull’utilizzo consapevole delle risorse idriche, organizzando eventi che possano rappresentare spinte culturali per le comunità. Proprio le Giudicarie sono le maggiori fornitrici di acqua in Trentino ed è importante per il futuro di queste valli che le comunità locali si rendano conto del suo valore.

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L’acqua infatti non è affatto un bene perenne ma sta diminuendo, evidenziando periodi di siccità anche in Trentino. Quattro sono, dunque, le proposte del Festival organizzate per questa edizione di Ecofiera, di cui tre sono novità.

Lungo il percorso fieristico nel padiglione A, sarà presente come l’anno scorso lo stand del Festival, dove le operatrici del Parco forniranno informazioni e consigli per evitare sprechi nell’utilizzo quotidiano dell’acqua, risparmiando così anche sulle bollette. Proprio qui sarà allestita anche la prima tappa della mostra interattiva “Acqua alla scoperta della molecola più preziosa” che si snoderà negli spazi espositivi del Centro Studi Judicaria.

La mostra, realizzata dal settore Educazione Ambientale dell’Agenzia Provinciale per la Protezione dell’Ambiente, sarà visitabile liberamente oppure con la guida sabato e domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 19.00.

L’allestimento affronta tematiche diverse quali l’inquinamento, la depurazione, l’uso in agricoltura, le caratteristiche biologiche dei corsi d’acqua, i bio-indicatori e le buone pratiche. Si tratta di un’esposizione itinerante che vuole sensibilizzare i trentini in particolare sulla necessità di limitare il più possibile lo spreco e l’inquinamento dell’acqua.

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Domenica pomeriggio, nello stand del Festival, si svolgerà una gara di degustazione tra acque pubbliche “Qual è l’acqua più buona delle Giudicarie?”, a cura di GEAS Spa e BIM Sarca Mincio Garda.

La gara vedrà sfidarsi otto acque, e altrettante sorgenti, che provengono dagli acquedotti comunali, acque apparentemente identiche ma in realtà molto diverse per gusto e proprietà organolettiche. Chiunque potrà assaggiare le acque e lasciare il proprio voto.

Al termine della fiera sarà decretata l’acqua vincitrice. La gara vuole porre l’attenzione sulla fortuna di godere di fonti vicine di approvvigionamento idrico di qualità, e sull’importanza della rete capillare che fornisce le abitazioni.

L’ultima proposta per la giornata di domani sarà “A tutta turbina”. Ovvero la possibilità di visitare la Centrale Elettrica “Il Bersaglio” di Tione, realizzata nel ’59 e rimessa a nuovo nel 2013.

La ASM metterà a disposizione per tutto il giorno la navetta gratuita che collega la fiera alla centrale. Sarà possibile prenotarsi direttamente in fiera dalle 10.00 alle 18.00 presso la segreteria di Ecofiera, a fianco dello stand del Festival.

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