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Trento

Per i Suoni delle Dolomiti grande finale con Penguin Cafe e Malika Ayane

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La 25° edizione del Festival musicale in quota si conclude con due grandi artisti che hanno tracciato percorsi creativi sicuramente originali e accomunati da un’idea di fare musica con curiosità e voglia di percorrere nuove strade: sul Ciampac la musica avvolgente dei Penguin Cafè di Arthur Jeffes e a Villa Welsperg la voce straordinaria di Malika Ayane.

I Suoni delle Dolomiti salutano il pubblico e concludono l’estate 2019 con due appuntamenti decisamente originali, assieme ad artisti di grande talento che hanno tracciato percorsi creativi molto riconoscibili, diversi ma uniti da una concezione della musica aperta, curiosa e piena di voglia di percorrere strade nuove.

Si tratta di Arthur Jeffes con i suoi Penguin Cafe – il 14 settembre (ore 12) in val di Fassa sul Ciampac nel gruppo della Marmolada – e di Malika Ayane – il 15 settembre (ore 12) a Villa Welsperg in Primiero.

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Arthur Jeffes con i suoi Penguin Cafe riprende la grande stagione della musica degli anni Settanta, così fortemente segnata dalla voglia di contaminare, scoprire, sperimentare, di conoscere nuovi mondi e culture e allo stesso tempo di capire fin dove ci si poteva spingere in un universo creativo che metteva insieme geografie diverse e si apriva a tutte le esperienze sociali.

Arthur Jeffes è figlio d’arte della musicista e compositrice Emily Young e di Simon Jeffes dalla cui mente era nata nel 1974 la Penguin Cafe Orchestra, uno di quei gruppi che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia della musica contemporanea, tant’è che il loro primo album “Music from the Penguin Cafe” – pubblicato dalla Obscure Records di Brian Eno nel 1976 – è da molti considerato un lavoro anticipatore della world music.

Proprio Simon Jeffes infatti aveva sviluppato un forte interesse per la musica etcnica e gli stili africani che poi trasmise alla Penguin Cafe Orchestra in quel mix unico di attenzione alla melodia, voglia di sperimentare, approccio ibrido capace di muoversi tra diverse geografie e diverse epoche sonore che si ritrova in tutti i loro album fino alla scomparsa di quello straordinario musicista.

Arthur Jeffes artista e compositore eclettico, pianista interessato alla musica dello spazio tanto da scrivere vari pezzi per il progetto Keplero della NASA, è ora a capo del gruppo Penguin Cafe nato dopo il tributo del 2007 al padre con la formazione dei Penguin Cafe Orchestra. Dopo allora ha rivoluzionato la line up coinvolgendo musicisti come Cass Browne dei Gorillaz, Neil Codlind degli Suede, Oli Langford di Florence and the Machine e Darren Berry di Razorlight.

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Nei tre album all’attivo rimangono salde le coordinate sonore già segnate dal padre, unendole alle nuove sensibilità di Arthur e compagni. Ne è scaturita una musica avvolgente e a tratti celestiale, sempre curiosa e abile a fare incontrare universi lontani.

Come si raggiunge il luogo del concerto – Il luogo del concerto di Penguin Cafe (14 settembre, ore 12) è raggiungibile da Alba di Canazei con la cabinovia Ciampac e poi a piedi in 20 minuti di cammino con dislivello in salita 10 metri, difficoltà E.

Escursione con le Guide Alpine del Trentino – È possibile arrivare al luogo del concerto dei Penguin Cafe con un’escursione assieme alle Guide Alpine del Trentino. L’itinerario parte da Alba di Canazei da dove si sale in quota con la cabinovia Ciampac (costo biglietto a carico dei partecipanti), segue il segnavia 645 fino a Cima Piz de Soforcela e, passando dalle creste, conduce a Sella Brunech da dove si scende al luogo dell’esibizione.

Durata ore 3.30 di cammino, dislivello in salita 338 metri, difficoltà E.Partecipazione a pagamento prenotando presso le Guide Alpine Alta Fassa Guides (numero 370 1347721) e gratuita fino ad esaurimento posti per i possessori di Val di Fassa Card con prenotazione obbligatoria da attivare recandosi presso gli uffici Apt di valle e di Trentino Guest Card con prenotazione obbligatoria sul sito visittrentino.info/card o al numero 0462 609550.

In caso di maltempo, l’evento è proposto alle ore 17.30 Teatro Navalge, Moena con biglietti per l’accesso in sala in distribuzione fino ad esaurimento posti dalle ore 15.30.

Malika Ayane è una delle voci più belle del panorama musicale italiano e una delle più belle avventure della musica del nostro Paese in questi ultimi anni. A una voce straordinaria abbina una altrettanto inusuale capacità interpretativa muovendosi in modo intelligente tra melodie e sonorità dal forte sapore internazionale.

Album dopo album ha sempre mantenuto una forte spinta creativa e si è ricavata uno spazio che durerà a lungo nel cuore e nella memoria del pubblico; affetto e stima che verranno certamente consolidati anche nella sua nuova avventura come giudice di X-Factor, il format musicale televisivo che ha in un certo senso rivoluzionato il mondo della musica pop e che inizia proprio in questi giorni di settembre.

Nata a Milano a metà anni Ottanta, Malika Ayane si forma al Conservatorio “Giuseppe Verdi”, dove studia violoncello e parallelamente fa parte dell’ensemble del Coro di Voci Bianche del Teatro alla Scala, lavorando ancora adolescente con direttori d’orchestra del calibro di Muti, Chailly e Sinopoli.

Arricchisce la sua esperienza sui palchi di club e teatri, incidendo jingle pubblicitari e partecipando a svariati progetti che spaziano tra i generi musicali più diversi, finché non incontra Caterina Caselli che la affianca a mostri sacri della musica italiana, Paolo Conte, Gino Paoli, Andrea Bocelli, Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, Pacifico.

Le sue potenzialità e la sua bravura conquistano tutti sin dall’esordio nel 2008 con il lavoro “Malika Ayane” cui sono seguiti altri quattro fortunati album (Grovigli, Ricreazione, Naïf, Domino), numerosi tour che hanno toccato non solo l’Italia ma anche paesi stranieri e singoli che hanno dominato a lungo le classifiche. Ospite fissa del Festival di Sanremo si è sempre piazzata tra i primi posti e si è aggiudicata per ben due volte – nel 2010 e 2015 – il Premio della Critica.

Nel 2016 ha anche esplorato il mondo del musical con Evita, dedicato a Evita Perón, cui è seguito un tour grazie al quale ha portato a teatro circa 70 mila persone. L’ultima e recentissima fatica è l’album Domino con il quale sta ancora una volta incontrando il suo numerosissimo pubblico in tutta Italia.

Come si raggiunge il luogo del concerto – Villa Welsperg, dove si esibisce Malika Ayane, domenica 15 settembre, è invece raggiungibile da Tonadico a piedi lungo il sentiero Tonadico-Cimerlo in ore 1.20 di cammino con dislivello 300 metri e difficoltà T; oppure da Primiero in auto seguendo le indicazioni per la Val Canali (parcheggi fino a esaurimento) o, infine, con bus a pagamento dai parcheggi segnalati lungo la strada d’accesso.

Escursione con le Guide Alpine del Trentino – È possibile arrivare a Villa Welsperg anche con una escursione assieme alle Guide Alpine del Trentino. L’itinerario si sviluppa sul sentiero che costeggia i torrenti Canali e Pradidali, prosegue passando sotto le pareti del Sass Maor fino a Malga Canali e di lì raggiunge Villa Welsperg (ore 4 di cammino, dislivello in salita 350 metri, difficoltà E).

La partecipazione è a pagamento prenotando presso l’ufficio Apt di Fiera di Primiero (al numero 0439 62407) o gratuita con prenotazione obbligatoria e fino ad esaurimento posti presso l’Apt di valle al numero 0439 62407 per chi pernotta nel territorio di San Martino di Castrozza, Passo Rolle, Primiero e Vanoi; per i i possessori di Dolomiti EasYgO, Dolomiti Summer Card e per i possessori di Trentino Guest Card (possibilità di prenotazione anche sul sito visittrentino.info/card).

Escursione in e-mountainbike con gli Accompagnatori di MTB – Per gli amanti delle due ruote è anche possibile partecipare a una escursione in e-mountainbike con gli accompagnatori di MTB fino a Villa Welsperg. L’itinerario ad anello parte da Villa Welsperg passa dal Rifugio Cant del Gal, da Fosna e dalla località Dagnoli. Misura 20 km di lunghezza, dislivello in salita 500 m, difficoltà medio/facile.

Partecipazione a pagamento prenotando entro le ore 12 del giorno precedente presso Primiero Bike al numero 345 2312850 e gratuita e fino ad esaurimento dei posti per i possessori di Dolomiti Summer Card. L’escursione avrà luogo con un numero minimo di 6 partecipanti.

In caso di maltempo l’evento è proposto ad ore 17.30 all’Auditorium Intercomunale, Primiero. I biglietti per l’accesso in sala sono in distribuzione, fino ad esaurimento posti, dalle ore 15.30.

L’evento con Malika Ayane è una iniziativa dell’APT San Martino di Castrozza, Passo Rolle, Primiero e Vanoi, Trentino Marketing, Comune di Primiero San Martino di Castrozza, Parco Naturale Paneveggio – Pale di San Martino.

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Trento

A Santa Massenza grande successo per «La notte degli alambicchi accesi»

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Oltre 1.200 persone, suddivise in cinque spettacoli, nel corso della tre giorni sono state guidate dalla inconfondibile voce narrante di Patrizio Roversi che li ha condotti attraverso le cinque distillerie del paese, in cui attori e produttori hanno potuto illustrare, in maniera ironica e divertente, aspetti storici e antropologici della grappa trentina.

Numerosissimi ospiti, molti dei quali da fuori provincia, hanno affollato anche quest’anno le stradine del piccolo borgo di Santa Massenza di Vallelaghi, rapiti dalla magia dello spettacolo proposto dalla compagnia teatrale Koiné per La notte degli alambicchi accesi, facendo registrare un tutto esaurito in tutte le cinque performance andate in scena dal 6 all’8 dicembre.

La grande partecipazione fa dunque archiviare all’Associazione culturale “Santa Massenza Piccola Nizza de Trent” un’altra edizione di successo per la manifestazione nata 12 anni fa con l’intento di celebrare la grappa trentina e raccontarne storia, curiosità e caratteristiche.

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Un evento ormai entrato a far parte della tradizione, organizzato grazie al supporto di APT Trento Monte Bondone Valle dei Laghi e di Trentino Marketing e con il coordinamento della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino nell’ambito della promozione delle manifestazioni enologiche provinciali denominate #trentinowinefest.

L’attenzione mediatica e un fortissimo passaparola – ha commentato Paola Aldrighetti, Presidente dell’Associazione Piccola Nizza de Trentportano ogni anno a Santa Massenza moltissimi nuovi ospiti che si affiancano ad uno zoccolo duro di fedelissimi per il quale questo è ormai diventato un appuntamento irrinunciabile. Credo che il merito sia di una formula vincente e di qualità, in grado di proporre intrattenimento,storia e tradizione facendo al contempo cultura su un prodotto artigianale di assoluta eccellenza come la grappa“.

Significativo il dato che un buon 70% proviene da fuori provincia, soprattutto Veneto, Lombardia, Emilia Romagna e Toscana, portando di conseguenza una interessante ricaduta turistica sul territorio.

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Trento

Innovazione industriale: incontro a Trento fra le regioni aderenti a Vanguard Initiative

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Si è svolto a Trento l’incontro tra i rappresentanti delle regioni italiane aderenti a Vanguard Initiative, la rete delle regioni europee che rappresentano e promuovono l’eccellenza nella manifattura avanzata e nell’innovazione industriale a cui partecipa anche il Trentino attraverso la Prom Facility meccatronica di Trentino Sviluppo.

All’incontro, promosso dal Servizio Europa della Provincia, in collaborazione con HIT, hanno partecipato i rappresentanti di Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte, Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e dell’Agenzia per la Coesione Territoriale.

E’ stata l’occasione per rinsaldare i rapporti di collaborazione attuali e prospettici tra le regioni italiane nell’ottica di potenziare l’impatto delle politiche locali, nazionali ed europee a sostegno dello sviluppo industriale, trainato dalla ricerca, nelle aree di specializzazione intelligente di ciascuna entità territoriale. La Provincia in particolare si è resa promotrice di un ulteriore impulso alle azioni della Vanguard Initiative secondo tre livelli di intervento.

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Il primo livello, locale, prevede l’esplorazione del potenziale allargamento della partecipazione provinciale alla Vanguard Initiative sui Pilot delle biotecnologie (i.e. CIBIO) e delle nano tecnologie (i.e. FBK) e la possibilità di promuovere interventi mirati di incentivazione alle imprese attraverso avvisi FESR con priorità sulle facility della Vanguard Inizitiative.

Il secondo livello, nazionale, prevede da un lato l’ipotesi di allargamento della partecipazione alla Vanguard Inizitiative ad altre realtà regionali del centro e sud Italia secondo il principio della condivisione delle specializzazioni intelligenti e delle sinergie con gli organismi di ricerca, dall’altro l’esplorazione di un possibile Programma nazionale FESR a sostegno delle imprese operanti nelle regioni afferenti alla Vanguard Inizitiative per progetti di sviluppo congiunti con organismi di ricerca e imprese anche di altre regioni europee.

Il terzo livello, europeo, prevede il sostegno all’ipotesi di implementazione in favore della Vanguard Inizitiative della prospettica componente 5 della Cooperazione Territoriale europea (CTE) per il settennio 2021-2027 che prevede allo stato attuale un budget di 970 milioni complessivi .

L’incontro si è concluso con l’intesa di promuovere un documento congiunto delle regioni e delle Provincie autonome da sottoporre all’esame della Conferenza Stato Regioni e Ministro competente.

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L’appuntamento per un nuovo incontro di coordinamento è stato quindi rinnovato al primo semestre 2020.

 

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Trento

Il sigillo di San Venceslao a Maria Voce presidente del Movimento dei Focolari

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Il presidente Fugatti ha insignito nel pomeriggio di venerdì la presidente del Movimento dei Focolari, Maria Voce del sigillo di San Venceslao, onorificenza della Provincia autonoma di Trento.

“È con molto orgoglio che le conferiamo questo sigillo che viene assegnato a chi ha avuto meriti speciali – sono state le parole di Fugatti – da parte nostra un forte ringraziamento per quello che ha fatto per noi, che siamo il territorio di Chiara Lubich. Queste le motivazioni: “Per aver saputo interpretare con impegno instancabile i valori dell’unità e della pace, esprimendoli con la passione incondizionata che ha sempre contraddistinto la figura di Chiara Lubich”.

“È una grande gioia per me poter essere presente oggi, qui, con tutti voi – sono state le parole della presidente Maria Voce -, grazie a Trento, sua città natale, per averla accompagnata e sostenuta nella sua crescita, nei suoi studi, nella sua formazione. Grazie anche per la cura dell’armonia e della natura di questa regione, la cui bellezza ha fatto spesso da cornice alle sue più profonde ispirazioni. ‘Trento ardente’: così Chiara ha voluto chiamare la sua città, con l’augurio che questa fosse città-testimonianza e modello di quell’ideale dell’unità che ha visto proprio qui i suoi albori”.

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La cerimonia, sancita dal coro allievi della Sat, si è tenuta alla presenza di centinaia di persone a Piedicastello, proprio di fronte alle Gallerie, dove, al termine c’è stato il taglio del nastro della mostra “Chiara Lubich, Città Mondo”, che rimarrà negli spazi della Galleria Bianca fino al 7 dicembre 2020.

Chi è Maria Voce – Maria Voce è stata eletta presidente del Movimento dei Focolari dall’Assemblea generale nel 2008 per il suo primo mandato e nel 2014 per il secondo mandato, è la prima focolarina a succedere come presidente alla fondatrice, Chiara Lubich.

Nasce ad Aiello Calabro (Cosenza, Italia) il 16 luglio 1937. Mentre frequenta l’università di Roma rimane affascinata dalla testimonianza evangelica di alcuni suoi colleghi appartenenti al Movimento dei Focolari e inizia a viverne lo spirito. A 26 anni avverte la chiamata di Dio e lascia una promettente carriera – è il primo avvocato donna del foro di Cosenza, Italia – per seguirlo nella via del focolare.

Chiara Lubich le darà il nome “Emmaus”, il villaggio in cui due discepoli si recano dopo la risurrezione di Gesù e dove, allo spezzare del pane, lo riconoscono presente in mezzo a loro.

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Dopo otto anni in Sicilia, per sei anni fa parte della segreteria personale di Chiara Lubich e per dieci anni è ad Istanbul, dove intreccia rapporti ecumenici con l’allora Patriarca di Costantinopoli Demetrio I e numerosi Metropoliti, tra i quali l’attuale Patriarca Bartolomeo I. Preziosi per lei in quegli anni il rapporto e la conoscenza diretta con il mondo islamico.

Nel 1988 riprende la collaborazione al Centro dei Focolari. Dal 1995 al 2008 è membro della Scuola Abbà, centro studi interdisciplinare fondato da Chiara Lubich, e dal 2000 al 2008 corresponsabile della commissione internazionale di “Comunione e diritto”, rete di studiosi e operatori nell’ambito del diritto. Dal 2002 collabora con la Lubich per l’aggiornamento degli Statuti generali del Movimento.

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