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Piana Rotaliana

Lavis, la giunta ritira in Consiglio il punto sulla variante alle norme del PRG. Piffer (Lavis Civica): «Sarebbe bastata una lettura per accorgersi degli errori contenuti»

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Roberto Piffer, capogruppo di Lavis Civica

Lo scorso aprile la maggioranza del Comune di Lavis, a firma del vicesindaco Luca Paolazzi, ha presentato in Consiglio la variante alle norme di attuazione del PRG (Piano Regolatore Generale) per adeguarle alle nuove normative provinciali in materia di regolamento edilizio.

Già in quella occasione, le minoranze consiliari al completo, dopo aver partecipato alla prima parte di discussione, avevano disertato il voto finale per manifestare la loro contrarietà al sistema con cui si era arrivati alla stesura definitiva del testo poi approvato.

In particolare si faceva riferimento a una tabella legata ai lotti di completamento – spiega il capogruppo di Lavis Civica Roberto Pifferche risultava completamente errata e che il vicesindaco nelle sue repliche riteneva non rilevante, mentre nei fatti si è dovuto procedere alla sua completa sostituzione”.

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Inusualmente di martedì sera, lo scorso 10 settembre, veniva quindi riconvocato il Consiglio comunale, proprio per procedere in tempi stretti alla definitiva adozione del provvedimento. Adozione definitiva che vedeva venti articoli modificati in base ai rilievi mossi alla prima stesura da parte della Commissione Urbanistica Provinciale.

La maggioranza, sempre con relatore il vicesindaco Paolazzi in qualità di assessore all’urbanistica – racconta Piffer –, sosteneva appunto con la relazione allegata di aver provveduto ad adeguare il testo definitivo alle richieste della C.U.P.. Da una prima sommaria analisi svolta da noi consiglieri di minoranza del gruppo Lavis Civica, è risultato invece che il testo definitivo, così come presentato per l’approvazione, solo in pochi casi si adeguava alle richieste, mentre nella maggior parte o non si era provveduto ad alcuna correzione o peggio ancora rimanevano parti di testo precedente sommate a parti di testo nuovo che rendevano di fatto alcuni articoli incomprensibili”.

Il capogruppo di Lavis Civica ha dunque provveduto, con una serie di interventi, a segnalare in aula le incongruenze sparse lungo il testo portato in approvazione che, oltre a renderlo incomprensibile, finivano per smentire anche la relazione allegata nella quale il Comune dichiarava di aver provveduto ad adeguare punto per punto i venti articoli da modificare.

Così però non era – continua Piffer –. Dopo il suggerimento da parte del presidente del Consiglio Facheris di prendersi cinque minuti di sospensione per verificare le numerose incongruenze da noi segnalate, la giunta, sempre tramite il vicesindaco Paolazzi, ha dichiarato che effettivamente il testo così come proposto non poteva essere deliberato, decidendo così di ritirare il punto”.

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Il consigliere Piffer ha concluso i propri interventi ricordando come troppo spesso si verifichino situazioni in cui il relatore del punto in discussione non dimostra la dovuta attenzione e preventiva valutazione dell’argomento in oggetto. “Sarebbe bastata una lettura del testo finale – dice ancora il capogruppo di Lavis Civica – per accorgersi prima della seduta degli errori contenuti e procedere anche con degli emendamenti alla correzione del testo”.

Ricordiamo che per questo punto era stata prevista l’immediata eseguibilità, proprio per i tempi stretti che rimangono per approvare un provvedimento che interessa tutte le iniziative edilizie del nostro Comune – sottolinea Piffer –. Al Consiglio rimane solamente la settimana prossima per procedere alla sua adozione, pena il decadimento di tutta l’istruttoria avviata appunto in aprile di quest’anno”.

Il Consiglio comunale è stato quindi riconvocato per giovedì prossimo, 19 settembre, alle 19 con al primo punto questo argomento che, se approvato, lascerà agli uffici solo la mattinata di venerdì 20 settembre per trasmettere il tutto alla C.U.P..

Si viaggia su tempi strettissimi, che di certo non aiuteranno la predisposizione degli atti che speriamo stavolta saranno corretti – conclude Roberto Piffer –. Per quanto ci riguarda abbiamo dimostrato la massima serietà e spirito di attaccamento al dovere istituzionale di consiglieri comunali che, pur trovandoci nelle vesti di minoranza, ci ha imposto di sostituirci alle mancanze della giunta”.

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Piana Rotaliana

A Mezzolombardo il secondo appuntamento degli “Incontri del giovedì”

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Una serata assolutamente imperdibile per il tema presentato – argomento raramente e difficilmente proposto al pubblico dei non specialisti – è quella in programma dopodomani, giovedì 21 novembre alle 20.30, secondo appuntamento della stagione 2019-20 degli “Incontri del giovedì” curata dall’Associazione Castelli del Trentino. (altro…)

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Piana Rotaliana

FEM: in Trentino 56 nuovi imprenditori agricoli. A San Michele oggi la consegna degli attestati e la partenza del nuovo corso

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E’ partito oggi il corso di formazione per l’ottenimento del brevetto professionale per imprenditore agricolo. 2300 le persone formate ad oggi

In Trentino 56 nuovi imprenditori agricoli. A San Michele oggi la consegna degli attestati e la partenza del nuovo corso

Dal 1986, anno di attivazione, ad oggi, il corso per la qualificazione professionale dei giovani imprenditori agricoli ha registrato circa duemilatrecento partecipanti. Con una presenza femminile in costante crescita e ormai stabilizzata mediamente intorno al 30% delle adesioni.

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Oggi alla Fondazione Edmund Mach, sono stati consegnati i brevetti a 56 giovani che hanno concluso il percorso di formazione biennale 2017-2019 e ha aperto i battenti il nuovo corso di formazione per giovani imprenditori agricoli che si concluderà nell’ottobre 2021. All’evento hanno preso parte in apertura l’assessore provinciale all’agricoltura, foreste, caccia e pesca, Giulia Zanotelli, il direttore generale, Mario Del Grosso Destreri, il dirigente del Centro Istruzione e Formazione, Ivano Artuso, il responsabile della sezione qualificazione professionale agricola, Michele Covi, il coordinatore del corso Paolo Dalla Valle con il docente Carlo Micheli e i componenti della commissione di gestione.

Il direttore generale Mario Del Grosso Destreri ha sottolineato l’importante ruolo di FEM per l’agricoltura trentina e le necessarie ricadute sul territorio delle sue attività di formazione, ricerca e trasferimento tecnologico. Ha evidenziato, altresì, l’unicità di questo ente augurando ogni successo sia a coloro che oggi iniziano il percorso di formazione sia a coloro che ricevono il brevetto di imprenditore agricolo. Con un appello ad entrambi: “contate su FEM nei momenti di sfida e difficoltà e affidatevi ai nostri docenti”.

L’assessore Giulia Zanotelli ha premiato i sette imprenditori più meritevoli, che hanno ricevuto una votazione superiore a 90/100. Ha evidenziato che “quello di oggi è un momento importante perché mette al centro la formazione, elemento che abbiamo trattato anche con i giovani nel Tavolo AgriYoung. L’auspicio è che i giovani si avvicinino al mondo dell’agricoltura non per seconda scelta, ma per passione, dedizione, preservazione della storia e della tradizione che contraddistinguono il nostro territorio”.

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L’iniziativa si inserisce nell’ambito dell’attività di qualificazione professionale agricola programmata dal Centro Istruzione e formazione grazie al finanziamento del Programma di Sviluppo Rurale 2014-20 della Provincia Autonoma di Trento.

Il percorso formativo è rivolto ai giovani di età compresa tra 18 e 40 anni che intendono insediarsi in agricoltura, e quindi ottenere il premio di primo insediamento in azienda agricola, ma che non sono in possesso di un titolo di studio rilasciato da una scuola superiore o da un’università di carattere agrario. L’obiettivo è garantire l’acquisizione di una serie di competenze mirate alla corretta gestione di un’azienda agricola ed il conseguimento del brevetto professionale di imprenditore agricolo.

I 56 partecipanti, selezionati da un’apposita Commissione tra 75 richiedenti, hanno un‘età compresa fra 18 e 40 anni.

I numeri del corso BPIA: 40 % donne – 60 % uomini, 35% già insediati in azienda – 65% insediamento futuro, 40% età > 30 anni – 60% età < 30 anni, 14% Laurea – 50% Diploma superiori – 22% Qualifica professionale – 14% Licenza media, 35% allevamento vari – 20+20% melo+vite – 5% ortaggi+PF – 20% attività varie, 25% Val d’Adige/Cembra – 15+15+15% Valli Non/Sole+Valsugana+Sarca/Laghi e 11+11% Giudicarie+Fiemme/Primiero– 8% Vallagarina

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Piana Rotaliana

Le Olimpiadi vitienologiche aprono l’anno scolastico e accademico a San Michele

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E’ in programma martedì 19 novembre, alle ore 11, presso l’aula magna l’inaugurazione dei corsi di studio in campo vitienologico della Fondazione Edmund Mach e del Centro Agricoltura Alimenti Ambiente (C3A) dell’Università di Trento, alla presenza del presidente FEM, Andrea Segrè, del rettore Paolo Collini e dell’assessore provinciale all’agricoltura, foreste, caccia e pesca, Giulia Zanotelli.

Alle 11.30 interverrà Franco Marzatico, Soprintendente per i Beni Culturali presso la Provincia di Trento con la Lectio Magistralis “ La cultura del vino nel mondo antico”. Alle ore 12.15 è prevista la premiazione dei vincitori “Olimpiadi Viti Enologiche” e l’intervento di Ilaria Pertot, direttrice del Centro Agricoltura Alimenti Ambiente (UniTrento-FEM) e Ivano Artuso, dirigente del Centro Istruzione e Formazione FEM.

Quest’anno l’evento sarà preceduto da una iniziativa unica nel suo genere: le Olimpiadi vitienologiche che vedranno sfidarsi dalle ore 8 alle 10.45 presso il Palazzo della Ricerca e della Conoscenza gli studenti del Centro Istruzione e Formazione e del Corso di laurea in una serie di prove di conoscenza e abilità in ambito viti-enologico.

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I ragazzi dovranno risolvere sei quesiti. Le squadre, miste, sono composte da 8 studenti e studentesse del corso di laurea in Viticoltura ed Enologia – C3A e corso enotecnico della Fondazione Mach.

Tutti i partecipanti avranno diritto ad un viaggio per conoscere le tecniche più avanzate in ambito viti-enologico. Ai vincitori una cassetta professionale di accessori per la degustazione del vino.

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