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Valsugana e Primiero

Alzheimer Fest, in bici dalla Valsugana a Treviso tra riflessioni e testimonianze

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Una biciclettata per favorire la sensibilizzazione della cittadinanza sulla malattia di Alzheimer.

È PedalAlzheimer Fest 2019, in programma venerdì 13 settembre, che rientra nei progetti finanziati dalla Provincia autonoma di Trento per riflettere – anche attraverso testimonianze non convenzionali – sulle problematiche sanitarie, sociali e culturali che le famiglie sono chiamate ad affrontare quando un proprio caro incontra l’Alzheimer o le altre forme di demenza che cancellano la memoria.

Sarà una carovana colorata che affronterà un percorso di 140 chilometri per fornire informazioni e documentazione sulla malattia. Pedaleranno rappresentanti della Provincia, delle Apsp trentine, delle associazioni Alzheimer, dei responsabili dei servizi sociali delle comunità di valle, di Apss e diversi altri ciclisti simpatizzanti.

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La partenza è prevista dal bicigrill di Levico Terme alle 11 con i saluti del sindaco Gianni Beretta; ad ospitare la prima tappa del giro a Borgo Valsugana sarà l’Apsp San Lorenzo e Santa Maria della Misericordia con i saluti dell’amministrazione comunale.

Qui, si unirà al gruppo l’assessore provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana per la tappa fino a Grigno dove, all’Apsp Casa di Soggiorno Suor Filippina, la carovana sarà accolta dal sindaco di Grigno Leopoldo Fogarotto.

Il percorso seguirà la ciclovia del Brenta da Levico Terme fino a Piazzola sul Brenta (lungo la riva destra nel tratto Bassano – Piazzola).

Poi i partecipanti imboccheranno la ciclabile dell’Ostiglia da Piazzola sul Brenta fino a Treviso, al parco di Sant’Artemio, dove sabato si svolgerà l’Alzheimer Fest 2019.

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A tutti i partecipanti che affronteranno l’intero percorso, sarà assegnata la maglia rosa dell’iniziativa.

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La corsa in bici è organizzata dall’Apsp Levico Curae di Levico Terme, in collaborazione con la Provincia, Upipa, Qu.Be. srl e le Fiab di Bassano e di Treviso prezioso supporto per la definizione del tratto veneto.

Il percorso.

Partenza: Bicigrill di Levico Terme il venerdì 13 settembre alle 11:00
Arrivo: San Artemio a Treviso all’Alzheimer Fest il sabato 14 settembre alle 14:00 – 15:00
Chilometri complessivi del giro: circa 140
Le tappe: Borgo Valsugana – Grigno – Valstagna – Bassano – Carmignano del Brenta – Camposampiero – Oasi di Cervara – Parco dello Storga (Treviso)

Il programma dell’Alzheimer Fest 2019 a Treviso è sul sito: www.alzheimerfest.it

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Valsugana e Primiero

A Pergine atletica abbandonata, il cross sarà spostato a Levico Terme

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È polemica con il comune di Pergine Valsugana e nel ciclone finisce l’assessore allo sport Franco Demozzi.

La settimana scorsa è stato approvato in bozza il calendario invernale regionale  2020.

Al GS Valsugana è stata confermata – in attesa di ufficializzazione –  l’organizzazione di 2 eventi di corsa campestre, ai quali verranno assegnati i campionati di società giovanili in abbinata con i campionati regionali individuali e la seconda prova dei campionati di società assoluti (validi per le qualifiche ai campionati italiani di corsa campestre) in abbinata con campionati regionali assoluti individuali.

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Mentre la location del Cross di Caldonazzo è stata confermata dalla società, così non lo è stato per il cross di Pergine che invece verrà spostato a Levico.

“L’atletica al Comune di Pergine sembra non interessare ed è qualche anno che ci sentiamo abbandonati a noi stessi nell’organizzazione degli eventi. Il Cross di Levico organizzato a novembre ci ha fatto sentire a casa nostra e quindi abbiamo ritenuto di riproporre questa location anche a febbraio andando a spostare il Cross di Pergine.Questo riporta il verbale del consiglio direttivo del GS Valsugana.

 

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Valsugana e Primiero

L’assessore Spinelli in visita alla Dr. Schär di Borgo Valsugana

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“Un’azienda innovativa che investendo in un mercato di nicchia e con soluzioni altamente tecnologiche ha saputo posizionarsi a livello mondiale. In Trentino sta mantenendo i programmi di crescita che si era data, creando occupazione ed indotto sul territorio”.

Questo il primo commento di Achille Spinelli, assessore provinciale allo Sviluppo economico, ricerca e lavoro, in visita ieri allo stabilimento valsuganotto di Dr. Schär, gruppo industriale leader in Europa nella produzione di alimenti senza glutine.

La visita ha riguardato in particolare le tre parti nelle quali si articola il complesso produttivo di Borgo Valsugana: la più recente, inaugurata nel 2018, ovvero lo stabilimento per la produzione di pane gluten free, il Pizza Centre che ha acceso le proprie linee produttive nel 2015 e la parte più “tradizionale”, ovvero le produzioni di piatti pronti surgelati di Gourmet Italia.

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Il complesso industriale di Borgo, salvato da Dr. Schär nel 2013 quando Gourmet era a un passo dalla chiusura, occupa ad oggi 184 dipendenti e rappresenta il primo polo produttivo del Gruppo. Nata a Postal, vicino a Merano, nel 1981 Dr. Schär è ad oggi presente in 11 Paesi nel mondo, occupa 1.400 dipendenti ed ha un volume d’affari pari a 353 milioni di euro.

Prodotti speciali, sì, ma gustosi, innovativi e di alta qualità, che possano andare incontro alle esigenze di chi soffre di celiachia e sensibilità al glutine, ma anche di insufficienza renale cronica e disturbi del metabolismo di varia natura.

La filosofia di Dr. Schär, ormai affermata a livello internazionale e leader del mercato per quanto riguarda l’Europa, è penetrata in breve tempo con grande soddisfazione in Trentino, fino a rappresentare oggi un’importante forza imprenditoriale del territorio. In poco più di un anno lo stabilimento di Borgo Valsugana è infatti divenuto un polo produttivo molto importante per il Gruppo per quanto riguarda il pane gluten free.

Proprio alla sede valsuganotta Achille Spinelli, assessore allo Sviluppo economico, ricerca e lavoro della Provincia autonoma di Trento, ha dedicato oggi una approfondita visita, accompagnato da Sergio Anzelini, presidente di Trentino Sviluppo, e da Roberto Busato, direttore generale di Confindustria Trento. Ad accoglierlo Walter Ausserhofer, contitolare di Dr. Schär, Richard Stampfl, CFO del Gruppo ed Alberto Contessotto, direttore di stabilimento Gourmet Italia Dr. Schär.

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Il gruppo Dr. Schär nasce nel 1981 a Postal, un piccolo paese vicino a Merano, in Alto Adige, dove ancora oggi ha sede l’headquarter. Un secondo stabilimento si trova a Laives, terzo, infine, in arco temporale quello di Borgo.

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Oggi il Gruppo può contare su 1.392 dipendenti che ne rafforzano il proprio carattere internazionale, con strutture produttive in 11 paesi del mondo: oltre all’Italia anche Regno Unito, Germania, Austria, Spagna, Turchia, Russia, Stati Uniti, Brasile e Argentina.

Il complesso Dr. Schär di Borgo Valsugana può contare su Gourmet Italia, impresa specializzata nella produzione di piatti pronti surgelati, rinata dopo l’acquisizione nel 2013 da parte del Gruppo altoatesino, sul Dr. Schär – Pizza Center, inaugurato nel settembre 2015 e frutto di un investimento di 11 milioni di euro, che ogni ora produce 4 mila pizze surgelate esportate in tutto il mondo ed infine su un nuovo stabilimento dedicato alla produzione di pane senza glutine, inaugurato nel 2018, realizzato su una superficie di 3100 metri quadrati negli spazi messi a disposizione da Trentino Sviluppo nel proprio Business Innovation Centre.

Attualmente nel complesso di Borgo Valsugana sono impiegati 184 collaboratori – 37 dei quali in amministrazione, 147 in produzione – che si aggiungono ai 388 dipendenti della sede centrale di Postal e ai 65 collaboratori di Laives.

 

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Valsugana e Primiero

Sant’Orsola Terme: incidente di caccia, in due finiscono in ospedale

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Poco dopo le 7.30 di stamane sono state allertate due ambulanze e l’elicottero dei vigili del fuoco di Trento che sono arrivati Sant’Orsola Terme.

Da un prima ricostruzione due cacciatori sono stati coinvolti in un incidente di caccia in località Facchini.

I due uomini sono stati feriti da un colpo di fucile partito accidentalmente e sono stati trasportati al santa Chiara di Trento in codice rosso con ferite al torace e alla testa.

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Nonostante le ferite non sarebbero però in pericolo di vita.

Sarebbe stato il terzo amico, un ottantenne, a sparare sugli altri due credendo fossero degli animali dopo aver visto muoversi qualcosa nella boscaglia.

Sul posto ci sono anche le forze dell’ordine che stanno indagando per ricostruire la dinamica dell’incidente.

 

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