Connect with us
Pubblicità

Trento

A Berna il 25° incontro dell’Associazione Europea degli Archeologi

Pubblicato

-

Si è svolto nei giorni scorsi presso l’Università di Berna il 25° Meeting annuale EAA (European Association of Archaeologists), l’Associazione Europea degli Archeologi, al quale ha preso parte anche Franco Nicolis, direttore dell’Ufficio beni archeologici della Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento.

Nicolis, oltre a portare l’esperienza dell’archeologia trentina, era presente in qualità di presidente della commissione del Premio del Patrimonio Archeologico Europeo assegnato quest’anno a Osman Kavala imprenditore e filantropo turco e alla Fondazione basca “Catedral Santa María”.

Il Premio del Patrimonio Archeologico Europeo viene assegnato ogni anno dal 1999 a persone o istituzioni che si distinguono per l’opera di tutela, valorizzazione e divulgazione della conoscenza del patrimonio archeologico europeo.

Pubblicità
Pubblicità

Osmar Kavala, che da ottobre 2017 si trova nelle prigioni turche in detenzione preventiva, ha ricevuto il premio per la sua instancabile attività di promozione della conoscenza, della tutela e della conservazione del patrimonio culturale turco a rischio di distruzione. Per Osman Kavala un ruolo chiave del patrimonio culturale è la capacità di sostenere il valore della diversità come fonte di benessere sociale e culturale. Questa convinzione lo ha portato a promuovere progetti legati al patrimonio culturale di particolare importanza per la storia delle minoranze soprattutto del popolo armeno.

Il premio è inoltre stato assegnato alla Fondazione “Catedral Santa María” per il restauro e la valorizzazione dell’antica cattedrale di Vitoria-Gasteiz nei Paesi Baschi.

L’Associazione Europea degli Archeologi è un’organizzazione europea no profit di respiro internazionale con 2500 membri provenienti da 70 nazioni, fondata nel 1994 a Ljubljana. Da allora l’incontro annuale si svolge in differenti sedi in Europa, tra le quali Riva del Garda che ha ospitato l’evento nel 2009.

L’incontro di quest’anno con il motto “Oltre i paradigmi” ha inteso riflettere sul modo in cui l’archeologia si è evoluta negli ultimi decenni affermandosi sempre più come disciplina trasversale che valica i confini fisici e mentali e offre opportunità di confronto, scambio di idee, dibattito e riflessione.

Pubblicità
Pubblicità

EAA è fortemente impegnata a promuovere i valori europei e a sostenere il ruolo dell’archeologia e del patrimonio archeologico per costruire un futuro inclusivo per le società europee.

Pubblicità
Pubblicità

Trento

Politiche culturali e giovanili: si lavora ad un accordo fra Trento e Bolzano

Pubblicato

-

Collaborare al fine di migliorare l’offerta e la ricaduta sui rispettivi territori dei progetti culturali e di quelli che intendono promuovere l’autonomia dei giovani e accrescere la loro responsabilità civile.

Questo l’intento di una convenzione, a cui si sta lavorando, che le Province autonome di Trento e Bolzano sottoscriveranno in materia culturale e di politiche giovanili. Per definirne gli ambiti e i contenuti mercoledì si è tenuta a Trento, presso il palazzo della Provincia, una riunione tecnica, alla presenza, assieme ai dirigenti dei settori coinvolti, degli assessori provinciali competenti di Trentino e Alto Adige, Mirko Bisesti e Giuliano Vettorato.

“Lavorare nell’ottica regionale – sottolinea l’assessore Bisesti – è uno degli obiettivi del nostro programma. Si conferma, con questa iniziativa, la possibilità di realizzare una maggiore sinergia a livello regionale, anche partendo dalla cultura e dai giovani, sia per favorire proprio la percezione di essere in una dimensione regionale che per accrescere il dialogo. Il lavoro da fare è molto ed è interessante partire dai giovani”.

Pubblicità
Pubblicità

La sottoscrizione della convenzione è motivata dall’esigenza di continuare e rafforzare una collaborazione già intrapresa in passato con risultati positivi. Prevederà specifici ambiti operativi in cui le rispettive strutture amministrative lavoreranno congiuntamente.

In ambito culturale i temi oggetto della convenzione riguarderanno la formazione regionale degli operatori culturali, le residenze teatrali, la diffusione su base regionale di spettacoli teatrali in lingua italiana e le industrie culturali creative.

Tra le politiche giovanili saranno oggetto della convenzione “Piattaforma Generazioni”, che si pone l’obiettivo di promuovere progettazioni e formazione, in particolare nei territori più lontani e periferici, in modo da agevolare la realizzazione dell’autonomia giovanile, anche in materia di lavoro, e “Piattaforma regionale sulla memoria attiva”, che intende promuovere fra i giovani il tema della memoria, come occasione di riflessione sul passato per aumentare la consapevolezza del presente.

Di quest’ultima piattaforma faranno parte progetti come “Promemoria Auschwitz_ EU” ,“Ultima fermata Srebrenica” e “Campi della legalità”.

Pubblicità
Pubblicità

I primi due affrontano lo sterminio dei campi di concentramento ed il genocidio avvenuto a seguito delle guerre dei Balcani degli anni novanta mentre il terzo si occupa del fenomeno mafioso.

 

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Trento

«Rail Action Day»: 400 persone controllate ed identificate dalla Polfer

Pubblicato

-

1 arrestato, circa 400 persone identificate, di cui 80 con precedenti di vario genere, oltre 200 bagagli controllati e 5 persone denunciate.

Controllati 225 treni in transito e 29 treni merci, sia presso il Quadrante Europa di Verona che il valico del Brennero: sono questi i risultati dei controlli straordinari disposti nelle stazioni più importanti del Compartimento di Polizia Ferroviaria per Verona ed il Trentino Alto Adige, con lo scopo di mantenere costantemente alto il livello di attenzione sugli scali ferroviari, punti nevralgici della mobilità di milioni di persone ogni giorno, in linea con quanto indicato dal Servizio Polizia Ferroviaria del Ministero dell’Interno.

Il Compartimento di Polizia Ferroviaria di Verona ha organizzato dalle 7 di mattina del 13 novembre alle 7 del 14, un servizio denominato “Rail Action Day”, durante il quale, oltre alle quotidiane misure di vigilanza, sono state affiancate misure straordinarie di controllo a tutela dei viaggiatori.

Pubblicità
Pubblicità

Nel corso del servizio straordinario, i poliziotti di Verona Porta Nuova, hanno arrestato così arrestato un cittadino moldavo, di 29 anni, che da un controllo in banca dati è risultato destinatario di un ordine di carcerazione emesso in data 24.03.2017 dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Verona per espiare 4 anni e 9 giorni di reclusione e pagare € 840 di multa.

L’arrestato è stato così associato alla locale Casa Circondariale a disposizione della competente A.G. .

Le pattuglie dei poliziotti hanno presidiato i punti ritenuti più critici e le aree di maggiore affollamento, estendendo i controlli anche ai depositi bagagli, monitorando costantemente il flusso dei viaggiatori in arrivo e partenza dallo scalo ferroviario, effettuando controlli a campione nei confronti delle persone e dei bagagli al seguito.

Il servizio è stato svolto durante l’intero arco della giornata, con il concorso di 2 unità cinofile della Questura di Padova alla stazione di Verona Porta Nuova e di 3 unità cinofile della Guardia di Finanza presso le stazioni di Bolzano, Trento e Vicenza.

Pubblicità
Pubblicità

Durante il controllo sono state impiegate in stazione e nelle zone immediatamente limitrofe, una novantina poliziotti in uniforme oltre agli agenti in abiti civili a Verona.

A Verona, oltre all’arrestato, sono stati denunciati 2 cittadini egiziani, deferiti all’A.G. perché non in possesso di documenti di riconoscimento e sanzionati ai sensi del Regolamento di Polizia ferroviaria; inoltre un cittadino italiano è stato segnalato all’Autorità Amministrativa per possesso di 5,2 grammi di hashish

A Vicenza, nei portici della stazione è stato controllato e denunciato un cittadino italiano inottemperante al divieto di accesso nelle aree urbane ed un altro giovane italiano è stato sottoposto al c.d. daspo urbano.

A Bolzano infine, sono stati denunciati due cittadini marocchini privi di documenti risultati poi inottemperanti all’ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Trento

Trento, violenze per 18 anni sulla moglie. 57 enne tunisino allontanato dalla famiglia

Pubblicato

-

La Squadra Mobile della Questura di Trento, coordinata dalla Procura della Repubblica, ha eseguito una misura cautelare di allontanamento dalla casa familiare a carico di un tunisino di 57 anni. 

La Procura della Repubblica di Trento, che ha delegato la Squadra mobile per le indagini, ha raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico di un cittadino tunisino di 57 anni, autore di ripetute azioni violente nei confronti della moglie, anche in presenza dei figli all’epoca dei fatti minorenni.

Dalle audizioni della vittima nonché di altri testimoni è emerso che fin dal 2001 l’uomo si è reso protagonista di comportamenti violenti nei confronti della moglie, schiaffeggiandola e picchiandola al termine di liti familiari, dovute soprattutto all’ abuso di sostanze alcoliche da parte dell’uomo.

Pubblicità
Pubblicità

In un’occasione, nel corso di una lite con la coniuge, è arrivato perfino a rompere un dito alla donna.

In un’altra circostanza l’ha schiaffeggiata costringendola a ricorrere alle cure dei medici dell’ospedale Santa Chiara.

L’ultimo episodio in ordine di tempo è avvenuto il 13 ottobre, data in cui il cittadino extracomunitario, in evidente stato di ubriachezza, rientrando a casa ha iniziato una lite con la donna, che ha rimproverato al marito di spendere soldi per giocare alle slot machine, spintonandola e tentando di colpirla con uno schiaffo, andato a vuoto nei confronti della moglie ma non della figlia, frappostasi per impedire al padre di far male alla madre.

Nel corso della lite l’uomo non ha risparmiato alla donna anche minacce di morte.

Pubblicità
Pubblicità

Esasperata da questa situazione la vittima si è presentata presso la Questura di Trento denunciando quanto patito anche nel passato, indicando anche i possibili testimoni, tra cui i figli della coppia, che hanno confermato la profonda sofferenza, fisica e psicologica, in cui è stata costretta a vivere la madre, a causa delle violenze, fisiche e psicologiche, infertele dal marito, tali da richiedere che l’Autorità giudiziaria emettesse un provvedimento di allontanamento dall’abitazione.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza