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Cani Gatti & C

USA: porta il mini pony in aereo per combattere gli attacchi di panico

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Gli attacchi di panico possono rendere la vita davvero problematica.

Anche la più semplice azione può diventare fonte di stress al punto da rendere impossibile l’affrontare serenamente la vita di tutti i giorni.

In questo, soprattutto durante gli ultimi dieci anni, la Pet Therapy ha svolto un ruolo fondamentale: che sia un cane, un pony, un gatto o un coniglietto, si è scoperto che gli animali riescono sempre a dare il conforto necessario ed il giusto supporto per trovare la forza di volontà per superare ogni possibile ostacolo, difficoltà o ansia.

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Qualche giorno fa, sulla tratta Chicago – Omaha di un volo American Airlines, tra i numerosi passeggeri era presente anche un piccolo mini pony grigio dal nome Flirty.

Secondo quanto riportato sui social, Flirty aveva l’importante compito di assistere la sua proprietaria, la 33-enne Abrea Hensley e di aiutarla ad affrontare il viaggio senza cedere agli attacchi di panico che la affliggono costantemente ogni giorno.

Abrea, infatti, soffre di gravissime crisi di ansia e di disturbo post traumatico da stress a causa di un trauma subito da piccola. Purtroppo, la sua allergia al pelo dei cani non le ha dato la possibilità di avere un supporto più “comune”, ma Flirty si è rivelato senza dubbio un degno e fidato compagno.

Un viaggio di questo tipo, per Abrea, non sarebbe stato possibile da affrontare senza il supporto dell’animale.

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Cani Gatti & C

Oggi a Sopramonte la festa di «Zampa Trentina»

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L’Osteria Sant’Anna di Sopramonte ospiterà oggi pomeriggio a partire dalle 15, il primo evento della neonata associazione animalista “ Zampa Trentina”.

Per tutta la durata dell’evento l’osteria sarà a disposizione per qualsiasi richiesta gastronomica da parte dei partecipanti, mentre per i cani saranno messe a disposizione ciotole di acqua fresca in quantità , ma soprattutto saranno presenti diverse figure professionali pronte a dare consigli sulle problematiche con gli amici animali nei vari ambiti.

Sarà una bella occasione per conoscersi, per ritrovarsi, per salutare vecchi e nuovi amici e per festeggiare una piccola associazione che sta riscuotendo dei bellissimi successi.

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Le offerte raccolte saranno devolute interamente ai cagnolini bisognosi che non mancano mai. “Le volontarie di Zampa Trentina vi aspettano numerosi in compagnia dei vostri cani, speriamo nella presenza anche di tanti nostri adottanti per salutare i “nostri” vecchi amici a quattro zampe. Anche se non avete cani, siete i benvenuti per fare un salto in questo mondo fantastico. Vi aspettiamo ”.

Per eventuali informazioni è possibile contattare Paola al 348.0120409 o Filly al 345-8426319.

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Cani Gatti & C

Salva 97 cani randagi dalla furia dell’Uragano

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L’uragano Dorian si è abbattuto sulle Bahamas con tutta la sua forza devastante, provocando danni incalcolabili a cose e persone.

Ovviamente, ognuno ha pensato di mettere in salvo se stesso, i propri cari e le cose a cui tenevano di più, senza tralasciare il proprio animale domestico, ma nessuno ha pensato di mettere in salvo le creature più sfortunate o meglio, solo Chella Phillips lo ha fatto.

La donna, assieme ad altri volontari, si occupa di un rifugio per randagi non attrezzato per resistere ad eventi catastrofici del genere, prima che la furia devastante dell’uragano si abbattesse sulle Bahamas ha dovuto prendere una decisione importante: lasciare le povere creature nel rifugio e sperare che non accadesse loro nulla di male o portarli a casa sua?

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Ovviamente la donna ha optato per la seconda ipotesi e così ha accolto in casa sua ben 97 cani, pubblicando poi su Facebook le foto della, forzata, convivenza con i quattro zampe durante la tempesta.

“Ho dovuto pulire escrementi a non finire – racconta – ma non mi importa: ciò che è importante è che siano tutti al sicuro e nessuno sia all’esterno. Dei 97 cani accolti in casa, 79 sono stati sistemati nella mia camera da letto principale, ma sono stati tutti bravi e nessuno di loro ha osato tentare di salire sul letto”.

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Cani Gatti & C

La triste storia del cucciolo di san Bernardo Berny

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Questa è la storia di Berny, un cucciolo di San Bernardo di 2 mesi che è nato in una casa di montagna della Val di Non, da una mamma che veniva usata solo come fattrice in un allevamento amatoriale.

La triste vicissitudine di Berny inizia quando una signora visita l’allevamento e lo acquista.

Quel giorno Berny era spaventato, ma felice e i primi mesi sono stati fantastici; vita in famiglia, passeggiate a giocare nei campi e conoscenza con altri cani.

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Purtroppo un giorno i proprietari si sono accorti che il cucciolo di San Bernardo stava crescendo ben oltre le loro aspettative e al momento dell’acquisto, l’argomento crescita non era stato nemmeno preso in considerazione.

A quel punto Berny viene allontanato da casa e relegato in un recinto costruito in giardino.

Un isolamento rotto solo nel momento in cui gli portavano da mangiare per un pasto che spesso era solo pane vecchio.

Il tempo passa e il recinto diventa sempre più piccolo, tanto da rendere difficile la possibilità di girarsi e di muoversi

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Ad un primo intervento dei volontari, segue la costruzione di una casetta in legno che però non cambia di molto la situazione di un cane che intanto aveva raggiunto gli 80 chili.

L’assenza di movimento ha creato a Berny problemi muscolari e a soli due anni, presentava difficoltà a stare in piedi.

In paese Berny comincia ad essere un caso.

La gente parla, ma nè un secondo intervento dei volontari e delle guardie zoofile, riescono a ridare la libertà al piccolo Berny il cui ultimo pensiero riteniamo possa essere stato più o meno questo: “Le mie gambe non reggono più e io sono ancora un cucciolone, non capisco perché nessuno riesca a convincere la mia “mamma” a farmi uscire da qui per farmi curare, per poi darmi l’affetto che merito. Io sono Berny e sono un gigante buono, ma con me il destino è stato cattivo. Lo sapete che di solitudine e isolamento si può anche morire? Ora io non ci sono più, la mia vita è stata breve e triste, sono volato sul ponte dell’arcobaleno, e ora vivo la bella vita che tutti gli animali meriterebbero. Nonostante tante persone abbiano provato ad aiutarmi la mia sofferenza finalmente è finita anche se nel peggiore dei modi”

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