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Piana Rotaliana

Lavis: consegnate le chiavi della casa della solidarietà alla nuova associazione di volontariato «Nessuno escluso»

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Domenica pomeriggio 8 settembre si è svolta a Lavis la consegna delle chiavi della sede della casa della Solidarietà “don Paride Chiocchetti”

Presenti le associazioni D.S.A. Lavis, ACAT gruppo di Lavis, Figli per Sempre e la neo costituita «Nessuno Escluso» Odv (organizzazione di volontariato) insieme al sindaco Andrea Brugnara, l’assessore alle politiche sociali Isabella Caracristi e il presidente del consiglio comunale Paolo Facheris.

«Nessuno Escluso» è una nuova associazione Odv nata dall’unione delle sensibilità dei soci fondatori (presidente Giorgio Varignani, Vanessa Valtorta, Mauro Baldo, Enrico Afilani) accomunati da una maturata esperienza personale sul tema delle fragilità umane. 

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«Affronteremo vari momenti di ascolto a 360° aperti a tutti,  – spiegano i fondatori – proponendo serate di gruppo di auto mutuo aiuto, sessioni individuali, proponendo eventi ed incontri anche con esperti nel campo delle dipendenze, delle disabilità,  come aiuto per il lutto o altre situazioni delicate in cui la relazione umana può essere d’aiuto reciproco».

La nuova associazione segnala inoltre che proprio per sostenere il progetto ed offrire un serio supporto personale, la psicologa dottoressa Marica Malagutti ha dato la sua disponibilità agli associati per delle consulenze gratuite ogni primo giovedì del mese.

Fra breve in previsione anche l’apertura di una sede a Terre dell’Adige. 

Per eventuali informazioni o approfondimenti è stata aperta  anche la pagina facebook

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Piana Rotaliana

Per chi suona la campanella? L’importanza dell’istruzione nell’età adulta

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Giovedì scorso la campanella ha suonato per gli studenti del Trentino, ma non solo per migliaia di ragazzi, infatti, nella nostra provincia sono tanti gli istituti che attraverso corsi serali provvedono all’istruzione degli adulti. (altro…)

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Piana Rotaliana

L’indirizzo Scienze Umane esiliato dal Martino Martini. Lo spostamento al “Cason” è ancora duro da accettare

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Nonostante siano passati solamente due giorni, per i ragazzi del Martino Martini mandati in esilio al vecchio “Cason” di via Filzi, pare sia già passata un’eternità.

Visto il sovraffollamento del Martino Martini, l’indirizzo Scienze Umane è stato la vittima sacrificale per tornare a popolare la vecchia struttura delle scuole medie.

La scelta alla base è la pochezza delle ore di laboratorio (1 ora di scienze nelle Scienze Umane,  2 ore di scienze nelle Scienze Umane opzione economico sociale). Per salvarsi bisognava scegliere tutt’altro, non il liceo Umanistico.

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Purtroppo non c’è stato tempo per ponderare un’altra scelta o un’altra sede. La preside ha inviato una e-mail solamente dopo Ferragosto, cogliendo tutti gli studenti alla sprovvista.

Le vacanze al mare hanno preso una piega improvvisa. In terza media le iscrizioni per la classe successiva avvengono in inverno: si ha tempo dal 7 al 31 gennaio.

Il sospetto è che la preside sapesse già che l’anno successivo il Martino Martini fosse stato sovraffollato e di conseguenza sia stata già a conoscenza della soluzione “migliore”. Perché inviare una e-mail solo in pieno agosto?

Al di là del fattore estetico, molto discutibile, mancano parecchi altri servizi. Come prima impressione assomiglia molto al carcere dell’Asinara corroso dalla salsedine, ma non bisogna mai fermarsi alle apparenze.

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Entrando si scopre che manca una mensa, una palestra, una segreteria e una sala lettura. Il cortile dove i ragazzi sono soliti trascorrere la ricreazione è uno spazio quadrato recintato ricavato da un pezzo di parcheggio. Scontate le somiglianze con l’ora d’aria.

Per tutti questi servizi i ragazzi si devono appoggiare al Martino Martini. Per le due ore di educazione fisica bisogna tornare nella palestra dell’edificio centrale. L’unica nota positiva è che il tragitto implica di per se stesso l’attività fisica. Il tempo è stato così ottimizzato.

Molti ragazzi, soprattutto coloro che si apprestano a frequentare la prima Scienze Umane, sono stati letteralmente delusi.

La scelta del Martino Martini è stata fatta in base a ciò che offre la struttura stessa, piena di servizi e all’avanguardia, e sicuramente nessuno si aspettava di ritrovarsi laggiù. Anche perché le iscrizioni sarebbero crollate.

Alla fine insomma i bei propositi di cominciare il nuovo percorso delle scuole superiori in una struttura moderna e innovativa sono crollati.

Mezzolombardo non sta sicuramente con le mani in mano. Konrad Vedovelli, esponente del consiglio comunale e a capo del gruppo consiliare “Mezzolombardo, partecipa!” prende la parola e si schiera a favore dei genitori e dei ragazzi:”Non è giusto. Capisco quanto richiesto dai genitori, che hanno iscritto i loro figli in una scuola pensando di avere a disposizione una determinata struttura, e invece un intero corso si ritrova in una struttura che è vecchia.

Noi in concreto abbiamo depositato una mozione (qui l’articolo in dettaglio) che verrà discussa martedì, ma non solo. Insieme a tutti i consiglieri comunali di minoranza (Corrado Aldrighetti, Luca Girardi, Paolo Mazzoni, Luigi Rossi e Danilo Viola) abbiamo presentato un’opposizione alla delibera di giunta (qui l’articolo in dettaglio).

La giunta di Mezzolombardo ha deliberato di dare in concessione in comodato gratuito alla scuola Martino Martini il “Cason” per quattro anni rinnovabili. Noi ci siamo opposti. Non deve essere una cosa che si trascini nel tempo.

Finchè è un anno lo si può accettare, ma questa delibera significa che gli studenti staranno dentro per anni.

Dopo questa opposizione probabilmente potrebbe bloccarsi tutto. Insieme a noi,  i genitori stanno portando avanti un altro percorso: hanno inviato una lettera direttamente al presidente della Provincia Maurizio Fugatti e all’assessore all’istruzione Mirko Bisesti. La cosa più importante è che noi, le famiglie e i ragazzi cerchiamo di raggiungere tutti insieme lo stesso obiettivo”.

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Piana Rotaliana

Lavis, la giunta ritira in Consiglio il punto sulla variante alle norme del PRG. Piffer (Lavis Civica): «Sarebbe bastata una lettura per accorgersi degli errori contenuti»

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Roberto Piffer, capogruppo di Lavis Civica

Lo scorso aprile la maggioranza del Comune di Lavis, a firma del vicesindaco Luca Paolazzi, ha presentato in Consiglio la variante alle norme di attuazione del PRG (Piano Regolatore Generale) per adeguarle alle nuove normative provinciali in materia di regolamento edilizio. (altro…)

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