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Trento

Anche il comune di Trento boccia la statua di Andreas Hofer

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E’ molto probabile che se l’iter burocratico relativo al posizionamento della statua di Andreas Hofer fosse stato gestito con maggiore discrezionalità, l’esito poteva essere diverso.

Invece c’è stato chi ha voluto utilizzare la querelle a scopi propagandistici e per guadagnare qualche livello di pubblicità in più, ha rovinato tutto.

D’accordo il momento era stimolante.

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I consigli comunali di Trento e Lavis discutevano della possibilità di dedicare un parco al comandante altoatesino, l’attenzione mediatica era buona e Paolo Primon si è giocato l’asso.

Peccato che non abbia calato quello di briscola e la mano è stata annullata. Ma andiamo per ordine.

Prima l’annuncio in pompa magna della disponibilità di una ventina di famiglie di discendenza tirolese residenti in Brasile, a regalare una scultura lignea al Comune di Trento che non avrebbe dovuto sostenere nessuna spesa.

Poi, in occasione della festa degli Schützen, al parco di Piedicastello che è dedicato a Andreas Hofer, Primon ha parlato di una valutazione ormai prossima al passo conclusivo.

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Peccato che da adesso in poi il percorso non abbia rispecchiato i suoi desideri.

Prima il Consiglio di Circoscrizione Centro Storico – Piedicastello boccia di fatto il progetto, non esprime nessuna indicazione di merito e rimanda tutto in Comune che risponde in data 26 agosto.

Non se ne fa nulla, perché prima c’è la necessità di creare le indispensabili condizioni culturali, portando maggiore conoscenza verso la figura di Andreas Hofer attraverso serate ed incontri divulgativi rivolte alla cittadinanza coinvolgendo la Fondazione Museo Storico del Trentino…”

E da qui il mondo degli Schützen, esplode.

C’è chi accusa Ferrandi direttore del Museo di essere sfacciatamente irredentista, anzi “ irredentista per eccellenza” e lo accusa di essere stato più che di parte in occasione delle rievocazioni storiche dell’Adunata degli Alpini.

Ma i commenti nelle pagine Facebook vanno oltre. C’è anche chi lancia l’accusa di una cattiva gestione di tutta la vicenda che si sarebbe dovuta trattare con minor pubblicità; ma anche chi – ricordando l’Asar – chiede invece ancora un maggiore “can can”.

Insomma la statua di Andreas Hofer, sembra proprio che abbia portato gli Schützen, trentini vicino all’implosione.

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Trento

26 enne trentina allergica alle noci va in shock anafilattico dopo aver mangiato una fetta di strudel: 10 mila euro di multa per la pasticceria

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È stato multato di 10 mila euro il titolare di una pasticceria di Merano dove una giovane donna dopo aver mangiato una fetta del tradizionale strudel alto atesino è andata in shock anafilattico.

La donna trentina prima dell’acquisto aveva espressamente chiesto che la prelibatezza non contenesse delle noci, essendo appunto allergica al tipo di frutta.

Le era stato assicurato che l’impasto non conteneva noci e per farla stare ancora più sicura le avevano fatto leggere la carta degli ingredienti: nessuna traccia delle noci.

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Dopo due soli bocconi però la donna ha iniziato a sentirsi male accusando i chiari sintomi dell’allergia alle noci.

La corsa al pronto soccorso e la somministrazione delle terapie adeguate hanno evitato il peggio.

Con il referto del pronto soccorso in mano la donna ha denunciato la pasticceria.

I Nas hanno quindi prelevato un campione dello strudel mangiato dalla cliente, e dalle analisi è emersa la presenza delle noci.

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Trento

Piste ciclabili Trento pericolose per i disabili? la Lega interroga il Sindaco Andreatta

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Quanto il progetto tanto caro al sindaco Andreatta ed alla giunta di centro sinistra, sia del tutto da rivedere, ne abbiamo un ulteriore conferma dall’interrogazione presentata dal gruppo consiliare della Lega Nord, primo firmatario Vittorio Bridi, (foto) sull’insicurezza delle piste ciclabili per i disabili.

Le piste ciclabili fortemente volute dall’amministrazione comunale di centro sinistra, rischiano ora di trasformarsi in un drammatico problema.

Purtroppo gli spazi in città sono minimi e la soluzione è stata quella di creare una realtà di piste ciclabili approssimative, prive di senso e in taluni casi senza nemmeno tenere conto delle problematiche dei soggetti disabili.

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L’esempio più eclatante è quello di viale Verona.La prima criticità, si legge nell’ordine del giorno sulla discussione per il Bilancio di Previsione, si presenta in prossimità della rotatoria di viale Verona, via di Madonna Bianca, via Degasperi in quanto l’attraversamento stradale al semaforo per il disabile su carrozzina che  giunge dagli uffici della Azienda Provinciale Servizi Sanitari di via Degasperi risulta essere posizionato nei pressi di una semicurva, coperto dalle siepi, poco segnalato e a rischio incidenti anche per la troppa velocità delle macchine che transitano e che rende l’attraversamento molto pericoloso con la carrozzina. Inoltre, proseguendo lungo la stessa ciclabile, lungo viale Verona si può notare che in alcuni tratti il manto della stessa è sconnesso con tratti rovinati da avvallamenti, buche, poca segnalazione orizzontale e in prossimità del Comando della Polizia di Stato interrotta con due sbarramenti in ferro che troppo vicini tra loro obbliga chi è su una sedia rotelle, a prolungate manovre per superare la barriera , per poi trovarsi a dove passare sulle strisce di  via Malpensada e proseguire poi a lato della carreggiata stradale senza nessuna protezione, per poi ritornare sulla ciclabile”.

La richiesta è quella di provvedere alla sistemazione delle disfunzionalità e di prevedere un piano di revisione e sistemazione delle piste ciclopedonali, prevenendone lo sdoppiamento tramite una previsione di bilancio 2020-’21.

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Trento

Disinnesco bomba Romagnano: tutto pronto per l’evacuazione

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I Vigili del Fuoco Volontari di Ravina sono già pronti per supportare i residenti di Romagnano e zone limitrofe in occasione dell’evacuazione programmata per domenica 2 febbraio.

Nella nota che hanno diffuso ricordano che lo sgombero di tutti gli abitanti sarà dalle 6,30 alle 8 ed interesserà le persone residenti nell’arco di 1800 metri dal luogo di collocamento dell’ordigno bellico individuato tra Romagnano ed il comune di Garniga Terme.

Dalla 7 della mattina e fino alla conclusione delle operazioni di disinnesco, ci sarà divieto di transito in tutta la zona sia per gli automezzi che per i pedoni, esclusi i mezzi impegnati nell’operazione.

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I titolari (proprietari o locatari ) degli immobili presenti nell’area, prima di abbandonarli dovranno chiudere a chiave tutte le porte di accesso compresi garage e rimesse; chiudere le finestre, le imposte ed abbassare tapparelle o avvolgibili di ogni genere.

I Centri d’accoglienza saranno allestiti per i residenti di Romagnano presso la palestra delle scuole Clarina e nella sala della Circoscrizione di Oltrefersina.

Mentre quelli di Garniga Terme saranno raccolti presso la sala polifunzionale del Municipio.

Dalle 7 della mattina di domenica 2 febbraio, sarà sospeso anche il servizio di trasporto pubblico, sostituito da bus navetta di collegamento con i centri di raccolta.

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Infine i Vigili del Fuoco Volontari di Ravina, segnalano che il numero dedicato è lo 0461-889400 che ha funzione sia di centro informativo che per le eventuali adesioni ai centri d’accoglienza.

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