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Trento

Affidi dell’orrore Bibbiano: i bambini hanno il diritto di vivere a casa. Sabato la manifestazione a Trento

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Nella foto la psicologa Marica Malagutti e la «regina degli affidi» Federica Aghinolfi

Mancano pochi giorni al 14 Settembre, giornata dedicata alla sfilata “I figli sono nostri – Basta sequestri di Stato” che partirà alle 10,30 dal Tribunale dei Minori di Trento per giungere poi al Palazzo della Regione in piazza Dante. (sotto la locandina)

In numerose città, dopo le tragiche scoperte di Bibbiano si sono sollevate manifestazioni e si stanno formando organismi volti a trovare soluzioni per evitare orribili scempi come quelli che abbiamo visto e ascoltato da diversi mesi a questa parte su tutti i notiziari.

È di ieri la notizia che nella nostra provincia sarà costituita una Commissione consiliare d’indagine biennale, sul complessivo tema degli affidi di minori privi di contesto familiare idoneo. (qui articolo)

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Le statistiche sono agghiaccianti: circa 40.000 bambini tolti in modo coatto alle loro famiglie e 500 milioni di euro dati alle case famiglia.

Che cosa succede nel nostro paese e forse in molti altri luoghi esteri? Non ci sono più genitori capaci di accudire e far crescere i propri figli ?

Questa domanda è stata posta dalla nostra redazione alla D.ssa Marica Malagutti, psicoterapeuta e psicologa forense nonché specializzata in Diritti Umani e Cooperazione allo Sviluppo.

«Non credo proprio che le persone non sappiano più far crescere i propri bambini. Non credo che i genitori non abbiano più amore per i loro figli. Però non posso credere nemmeno a così tanti casi di maltrattamento.  Credo invece che il sistema familiare si sia indebolito,  – risponde Marica Malagutti – o meglio che stia avvenendo un grande cambiamento nelle relazioni umane. Credo che gli adulti di oggi non abbiano più i riferimenti etici dei loro genitori e dei loro nonni. La società è cambiata in fretta negli ultimi tempi e questo periodo transitorio, che porterà certamente ad un’evoluzione positiva del nostro pensiero, ha comunque inevitabilmente scombussolato le famiglie sia a livello economico che, come dicevo, a livello etico nel senso che l’individuo oggi più che mai vede solo ciò che desidera scambiandolo per ciò di cui ha bisogno e a scapito anche delle proprie scelte. Per questo è per tanti altri motivi due persone si innamorano con la velocità della luce e con altrettanta velocità formano una famiglia e si separano sostenuti anche a volte dalle famiglie di origine che si alleano ai desideri del proprio caro a scapito del bene dello stesso. Non vi sono allora separazioni pacifiche e giuste, ma guerre aperte su tutti i fronti.»

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E ancora: «I due genitori allora invece di vivere sereni perché hanno posto fine ad un legame diventato solo doloroso iniziano un calvario legale dove molte figure diciamo professionali, invece di aiutare e sostenere chi soffre, per interesse allungano il percorso straziante di separazione e di decisione riguardo l’affido dei minori, i quali diventano le vere vittime e oggetto di grandi interessi economici più o meno sommersi. Il sistema familiare non si indebolisce solo con la separazione, ma anche quando non ci sono soldi, oppure quando il figlio non va bene a scuola o presenta qualsiasi altro problema. I servizi sociali e gli operatori che ci gravitano attorno invece di sostenere, in un qualche modo distruggono chi dovrebbero aiutare».

Perché è in quale modo accade questo?

«Per diversi motivi: non vengono analizzati bene le problematiche familiari, non ci sono operatori preparati a capire e a risolvere problemi, ma solo a descrivere cosa vedono. È come se davanti ad un problema di matematica si arrivasse solo a scrivere i dati, ma non a capire e a risolvere il problema. Qualsiasi insegnante darebbe un’insufficienza e allora perché non considerare insufficiente e inadeguato il tipo di lavoro del sistema sociale di oggi? (Si vuole sottolineare tuttavia che non tutti gli assistenti sociali operano nel modo qui descritto, ci sono persone che lavorano con coscienza e impegno)»

Ma ci sono anche altre domande che per anni sono rimaste senza risposte.

Come per esempio il perché non vengono fatte indagini sull’operato degli assistenti sociali, o perché non ci sono statistiche sul benessere e sulle condizioni di chi esce poi da una casa famiglia e ancora visto che vengono erogati fiumi di soldi a queste strutture, perché non evidenziare i risultati del loro lavoro?

Distruggere famiglie, genitori, nonni e soprattutto bambini è uno scempio, farlo per interessi economici è gravissimo ed inumano soprattutto se chi opera in questo modo lo fa sbandierando e nascondendosi dietro il bene dei bambini

Quindi Dottoressa Malagutti, sarà presente alla sfilata di sabato 14 settembre a Trento ?

«Certo alle 10,30 sarò davanti al Tribunale dei Minori a Trento di fianco a Gabriella Maffioletti e a tutti quelli che credono in un cambiamento positivo per il bene dei bambini e dei loro genitori».

 

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Trento

Il casello autostradale Trento centro rimane chiuso.

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Nello spazio dedicato quest’oggi alle Question Time in Consiglio provinciale il consigliere De Godenz è tornato sulla questione viabilità nella zona a nord di Trento, seguita da sempre e già affrontata in interrogazioni precedenti.

“E’ risaputo che dal 1 novembre il percorso sulla tratta autostradale da Trento Nord a Trento Sud, nei giorni feriali, nelle fasce orarie 6-9 e 17-20, sarà gratuito per decongestionare il traffico in tangenziale nell’orario di punta a causa dei lavori di realizzazione della nuova rotatoria di Campotrentino.” ha spiegato De Godenz introducendo il suo quesito “Riprendendo anche l’interrogazione presentata dal sottoscritto lo scorso giugno nella quale, tra l’altro, si chiedeva la possibilità di una riapertura in uscita del casello di Trento Centro per tutta la durata dei lavori per semplificare la vita ai tanti pendolari che ogni giorno subiscono disagi e ritardi a causa della formazione di code dovute ai lavori si interroga l’assessore competente per sapere se sia stata valutata l’ipotesi di riapertura in uscita del casello di Trento Centro per tutta la durata dei lavori di realizzazione della nuova rotatoria di Campotrentino al fine di favorire quegli utenti che ogni giorno devono compiere la tratta Trento centro – Trento nord in entrambi i sensi per recarsi al lavoro.”

Nel rispondere al consigliere, il Presidente Fugatti ha spiegato “il casello di Centro Trento in uscita è chiuso da anni al fine di sgravare il traffico sulla rotatoria di Via Berlino e non è legato ai lavori in corso, pertanto è da escludersi una riapertura temporanea dello stesso. Inoltre Provincia e A22 stanno stipulando un accordo per rendere gratuito per i pendolari il tratto di autostrada tra Trento Nord e Trento Sud (dal primo novembre per un anno, nei giorni feriali e nelle fasce orari 6 – 9 e 17 – 20 ). In ultimo, al fine di risolvere i problemi dei flussi di traffico sono allo studio miglioramenti dello svincolo verso la rotatoria di Via Berlino e verso la città di Trento.”

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Nella replica il cons. De Godenz, dopo aver ringraziato Fugatti, ha però nuovamente evidenziato la necessità di andare il più possibile incontro alle esigenze di tutti colori i quali devono transitare tra Trento Nord e Trento Sud E’responsabilità di chi come noi si occupa della cosa pubblica, pensare e trovare soluzioni per le nostre concittadine e i nostri concittadini. Questo della viabilità e del traffico verso il nostro capoluogo è un problema quotidiano molto sentito e che necessita soluzioni. Non ha senso, a mio avviso, che chi viene, per fare un esempio, da Ora o da S.Michele debba raggiungere Trento Sud, uscire lì e intasare quel tratto di strada verso Trento Centro. La mia proposta andava nella direzione di provare in ogni modo a risolvere le problematiche di traffico e non riaprire Trento Centro, almeno per la durata dei lavori di sistemazione a Campotrentino, non lo renderà possibile. Spero davvero che quanto ho suggerito venga tenuto in debita considerazione. Da parte mia continuerò certamente a seguire la vicenda perché la risposta che ho appena ricevuto non è stata soddisfacente” ha concluso il consigliere UpT

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Trento

Trentino Clima 2019: scatta il conto alla rovescia

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Si scaldano i motori per Trentino Clima 2019, grande manifestazione legata alla Conferenza annuale della Società Italiana per le Scienze del Clima (SISC), che Trento avrà l’onore di ospitare dal 23 al 25 ottobre, e che vedrà protagonisti gli scienziati del clima italiani e internazionali.

Da un lato, dunque, l’evento scientifico, dall’altro una fitta serie di manifestazioni – conferenze, spettacolo, workshop – aperti a tutta la popolazione.

In particolare, le prime due giornate della Conferenza saranno dedicate principalmente agli interventi di approfondimento di carattere scientifico (a iscrizione). Dal 24 al 26 ottobre saranno realizzati anche degli eventi aperti al pubblico che coinvolgeranno in particolare gli studenti e gli insegnanti delle scuole primarie e secondarie, il mondo dell’informazione e gli amministratori pubblici.

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In agenda incontri con gli scienziati del clima ma anche con protagonisti della divulgazione come Licia Colò e Luca Mercalli, e un evento formativo rivolto ai giornalisti sul tema della comunicazione del rischio ambientale.

Ad un anno dagli eventi meteorologici legati alla tempesta Vaia, si terrà a Trento, dal 23 al 25 ottobre, Trentino Clima 2019.
Ecco gli eventi principali:

22 ottobre ore 20.30 – CONFERENZA PUBBLICA
Lo stato dell’acqua. Presentazione dell’Atlante geopolitico dell’acqua.   TRENTO, Sala Conferenze della Fondazione Caritro

24 ottobre ore 20.30 – CONFERENZA PUBBLICA
Human change. Siamo davvero consapevoli delle conseguenze dei cambiamenti climatici?   TRENTO, MUSE – Museo delle Scienze

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25 ottobre ore 10-13 – CONFERENZA SISC (SIDE EVENT)
Comunicare il rischio ambientale: i media, il clima, gli eventi estremi.   TRENTO, Consorzio dei Comuni – Sala De Gasperi

25 ottobre ore 10-13 – CONFERENZA SISC (SIDE EVENT)
I servizi climatici per la riduzione dei rischi da eventi estremi.   TRENTO, Palazzo della Provincia – Sala Belli

25 ottobre 10.00 – 18.00 – GIORNATA STUDIO E FORMAZIONE
Gli scienziati del clima al MUSE.   TRENTO, MUSE – Museo delle Scienze

25 ottobre 15.00 – 17.30 – CONFERENZA SISC (SIDE EVENT)
Cambiamento climatico e paesaggio delle Dolomiti.   TRENTO, Consorzio dei Comuni – Sala De Gasperi

25 ottobre 15.30 – 17.30 – CONFERENZA SISC (SIDE EVENT)
Dall’Amazzonia alla Siberia: l’impatto degli incendi nel clima che cambia.   TRENTO, Sala Conferenze del MUSE – Museo di Scienze

25 ottobre 20.30 – SPETTACOLO TEATRALE
“Non è mai troppo tardi”. STORIE DI PALCO, DI BICI E DI VITA   di Paolo Franceschini. TRENTO, MUSE – Museo delle Scienze

26 ottobre 20.30 – CONFERENZA PUBBLICA
Cambiamenti climatici: l’urgenza di agire   – Incontro con il climatologo Luca Mercalli, COMANO TERME, Centro Congressi Terme di Comano

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Trento

Gli Erasmusdays sono a Trento il 23 e 24 ottobre

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Nelle scuole, nella formazione professionale, tra i giovani, nello sport, all’università, negli enti locali.

I progetti europei realizzati con il programma “Erasmus+” interessano molteplici settori e coinvolgono migliaia di soggetti in tutta l’UE con iniziative realizzate in partenariato fra organismi di Stati diversi.

Ce ne sono numerosi anche nel nostro territorio e gli argomenti che affrontano sono i più vari: dal turismo alla musica, dagli stili di vita sani alla multiculturalità, dalla tecnologia al design, dalla salvaguardia ambientale all’imprenditorialità, dalle migrazioni alla carriera degli atleti, all’assistenza sanitaria.

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L’edizione 2019 degli “Erasmusdays”, l’iniziativa che a livello europeo intende far conoscere i progetti realizzati con il programma Erasmus+, prevede anche un appuntamento a Trento, organizzato da Europe Direct Trentino.

Nella mattinata di mercoledì 23 ottobre a partire dalle 9.30 la sala conferenza della Cassa Rurale di Trento in via Belenzani 12 ospiterà sette scuole di diverso ordine e grado che presenteranno le loro recenti esperienze “Erasmus+” con l’obiettivo di farle conoscere alla cittadinanza ma anche per invogliare altre scuole a presentare in futuro proposte progettuali.

L’istituto di istruzione Don Milani di Rovereto proporrà la propria esperienza di full immersion linguistica e professionale all’estero, mentre il Conservatorio Bonporti illustrerà il suo “MusicIntegrACTION”.

“Fit for school, fit for life” è l’iniziativa dell’Istituto comprensivo Folgaria-Lavarone-Luserna e di diversità culturali ma di Europa unita tratta l’esperienza del Liceo Russell di Cles, mentre il benessere dei docenti è affrontato dal progetto dell’IFP Pertini di Trento. La mattinata sarà chiusa da due istituti tecnico tecnologici: il Buonarroti di Trento con il suo “Design Stem” e il Marconi di Rovereto con un progetto sulla salvaguardia ambientale.

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Erasmus+ però non è rivolto solamente alle scuole e il pomeriggio di giovedì 24 ottobre a partire dalle 16.00 toccherà ad altri sette progetti, iniziando dal “PLUS-MUSE & SMART” del Dipartimento Sviluppo economico e lavoro della Provincia autonoma di Trento e dalle opportunità di volontariato con il Servizio Volontario Europeo e il Corpo Europeo di Solidarietà illustrate dall’associazione InCo.

Si proseguirà con la formazione per avviare un’impresa proposta dall’Associazione Trentino con i Balcani e con lo scambio giovanile del Comune Altopiano della Vigolana.

Non mancherà lo sport, con l’iniziativa “Dual careers for Alpine ski racers” dello sci club Ladinia Alta Badia, mentre il progetto presentato da FBK riguarda le tecnologie digitali applicate all’assistenza sanitaria. Chiuderà l’Università di Trento con una delle sue numerose attività realizzate con Erasmus+.

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