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Giudicarie e Rendena

Cordoglio per la morte di Paolo Valenti: un grande calciatore ma soprattutto un grande uomo

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C’è grande commozione in tutta la regione per la prematura scomparsa di Paolo Valenti. 

L’incidente mortale occorso al boscaiolo lascia un grande dolore in tutta la valle.

L’incidente è successo ieri poco dopo le 10.00 in località Zeller a Tione.

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Secondo una prima ricostruzione l’uomo avrebbe mancato un appiglio mentre stava scendendo volando per una quindicina di metri.

La pianta dove stava lavorando era adiacente alla strada e la caduta è avvenuta sull’asfalto.

Tutti i sistemi di protezione indossati dall’uomo come da regolamento non sono serviti per salvargli la vita.

Anche se fra le ipotesi ci potrebbe essere un cordino che si è tranciato.

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Appena a terra infatti è deceduto sul colpo.

Paolo Valenti era molto conosciuto soprattutto per la sua carriera calcistica.

Dopo aver iniziato a dare i primi calci nell’Alta Giudicarie è arrivato il grande salto: il Brescia.

Ha trascorso in terra lombarda tutta la trafila delle giovanili scontrandosi parecchie volte con la prima squadra di Carletto Mazzone.

Dopo aver girovagato fra C2 e Serie D  (Montichiari, Castiglion delle Stiviere, Bolzano) il richiamo della terra natia è stato troppo forte. Dal 2006 al 2016 ha deciso di sposare la causa Comano Terme diventandone il leader.

Sui social sono tante le squadre che hanno espresso il loro cordoglio per un leale avversario, protagonista di tante battaglie: Mezzocorona, Lavis, Trento, San Giorgio, Settaurense, Mori, Dro.

Come lui ha sempre ricordato, non era fatto per stare con le mani in mano aspettando gli allenamenti ma aveva deciso di ritornare a casa per portare avanti le attività lavorative e dedicare la sera agli allenamenti.

Nel 1997 i suoi genitori Claudio e Sandra decisero di avviare un allevamento di pesci. Scelsero un luogo che permise di far arrivare l’acqua sia dal torrente Fiana che dalla sorgente sul monte di Gavardina.

Per la sua temperatura molto bassa (nei mesi estivi non supera i nove/dieci gradi) è il territorio perfetto per l’allevamento del salmerino alpino.

I figli Patrizio e Paolo sono andati oltre il semplice allevamento. Hanno iniziato a occuparsi della trasformazione del prodotto e della gestione del negozio. Paolo però aveva un’altra passione, quella del boscaiolo.

Un lavoro che si era già portato via lo zio Vito mentre da Breguzzo stava trasportando dei tronchi a valle. Il destino così beffardo ha deciso di portarsi via anche Paolo, lasciando una moglie e tre figli piccoli.

 

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Giudicarie e Rendena

Madonna di Campiglio, spaccio di 3000 dosi. Arrestato 36 enne albanese

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I Carabinieri della Stazione di Madonna di Campiglio, congiuntamente ai commilitoni del paritetico Comando di Erba (CO) hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, a carico di un 36enne albanese, R.X., residente nella Provincia di Como.

L’indagine è stata avviata durante la trascorsa stagione estiva, nel quadro delle operazioni per il contrasto allo spaccio, nel comprensorio della Perla delle Dolomiti.

L’arrestato, infatti, aveva affittato un appartamento in una posizione strategica della cittadina, adibendolo a vera propria centrale per lo spaccio, in favore di giovani turisti, per lo più frequentatori dei locali notturni.

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Lo scorso 23 agosto, i militari avevano già proceduto al sequestro di 130 grammi di Marijuana e 100 di hashish, oltre al materiale per il confezionamento e la vendita, che nel complesso all’esito delle analisi presso il Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti di Bolzano, è risultato idoneo a ricavare circa tremila dosi, quindi connotato da ottima qualità psicotropa della merce e indirettamente da alta pericolosità per gli assuntori.

Sulla base del quadro investigativo ricostruito dai Carabinieri, la Procura della Repubblica c/o il Tribunale di Trento, ha richiesto l’emissione di una misura cautelare, successivamente determinata dal Giudice per le Indagini Preliminari del capoluogo che ha disposto l’applicazione gli arresti domiciliari per l’indagato.

Il cittadino albanese, arrestato ad Erba, è stato posto agli arresti domiciliari e sarà interrogato nei prossimi giorni dall’autorità giudiziaria Lombarda.

I controlli della Compagnia Carabinieri di Riva del Garda finalizzati a contrastare la diffusione e il consumo degli stupefacenti, soprattutto nel mondo giovanile, proseguono con l’usuale impegno, anche in vista della prossima stagione invernale, che vedrà come sempre, soprattutto sulle piste sciistiche di Madonna di Campiglio, l’afflusso di numerosi turisti.

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Giudicarie e Rendena

I 55 anni dell’Avis comunale di Storo e Bondone

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Grande festa ieri a Storo per i 55 anni dell’Avis comunale di Storo e Bondone.

Una manifestazione iniziata fin dal mattino con il ritrovo presso il parco Avis e la sfilata per le vie del paese fino alla chiesa di San Floriano, quindi la messa e i discorsi delle autorità.

Fra i presenti, accanto al sindaco di Storo Luca Turinelli e al presidente del locale gruppo Avis Daniele Scaglia, vi era anche il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento, Mario Tonina.

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“Il volontariato – sono state le parole del vicepresidente Tonina – rappresenta una grande risorsa nella nostra provincia, legato allo spirito di solidarietà e al senso di comunità fortemente radicati nella popolazione. E, in questo senso, i donatori di sangue svolgono, in più, un servizio indispensabile e fondamentale perché, con il loro gesto generoso, rendono possibile l’attuazione di processi di cura essenziali, che salvano la vita di tante persone”.

“L’Avis – ha proseguito Tonina – ha un forte legame con le comunità di cui è diretta espressione, proprio per questo è in grado di svolgere l’attività essenziale di diffusione del valore della donazione del sangue, ma anche di sensibilizzazione sui temi della salute collettiva e della solidarietà, ed è quindi un fattore di stimolo alla crescita e alla partecipazione sociale. E’ una realtà che ha la sua forza nello spirito di appartenenza, nella comunicazione, nella forte motivazione. Tutti valori che Avis, nelle sue diramazioni locali, contribuisce a tenere vivi nella comunità trentina. Grazie davvero a tutti voi”.
 

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Giudicarie e Rendena

Beccato senza assicurazione e con la patente sospesa. Maxi multa di 2.500 euro e sequestro del mezzo

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Viaggiava tranquillamente a bordo della sua automobile senza assicurazione e con patente sospesa.

Un giovane Giudicariese è però incappato in un controllo della Polizia Locale di Pinzolo e allora sono cominciati i problemi.

Al giovane gli agenti hanno combinato una maxi sanzione di oltre 2.500 euro oltre al sequestro del veicolo e la revoca della patente.

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Nella rete dei controllo pochi minuti dopo è caduto anche il conducente di un altro veicolo che è stato sanzionato per la mancanza di assicurazione.

Purtroppo il fenomeno della mancata coperture assicurativa è in continuo aumento e questo rischia di danneggiare ancora di più le possibili vittime che oltre al danno rischiano anche di incorrere in una beffa e non essere nemmeno risarciti.

Il fenomeno è andato via via aumentato da quando il governo (nel 2014) ha depenalizzato il reato che da penale è stato trasformato in civile. 

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