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Italia ed estero

Conte Bis: ok alla fiducia anche al Senato. Donatella Conzatti assente

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Il governo Conte bis ha ottenuto la fiducia. I voti favorevoli sono stati 169, contrari 133 e astenuti 5 (3 svp)Presenti 308, votanti 307.

Assente la senatrice Donatella Conzatti nominata nel collegio di Rovereto che ha deciso di non votare per non mettere imbarazzo il partito di Berlusconi che aveva detto che chi avrebbe votato per il governo sarebbe stato espulso dal partito.

Ricordiamo che al Senato astenersi o essere assenti equivale a votare contro. 

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Conzatti negli ultimi giorni aveva detto apertamente di voler sostenere il nuovo governo PD – M5s e aveva cercato di dettare le linee politiche di Forza Italia in Trentino invitando i suoi militanti ad uscire dalla maggioranza di centro destra.

Richiesta rimandata immediatamente al mittente dal coordinatore Maurizio Perego e dal consigliere provinciale Giorgio Leonardi.

Ieri alla camera Emanuela Rossini del PATT aveva votato a sostegno del nuovo governo di sinistra

Dopo quella della Camera, il governo Conte bis quindi incassa anche la fiducia del Senato.

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Durante il dibattito in Aula, il premier ha affrontato la questione immigrazione: “Va gestita a livello europeo e va modificato il regolamento di Dublino, ha detto sottolineando poi la necessità di rivedere il decreto Sicurezza bis.

Dura la replica dell’ex alleato Matteo Salvini che ha definito come “ricattuccio” l’ipotesi di stop al decreto.

Erano particolarmente attesi gli interventi di Paragone il dissidente dei pentastellati: « “La mia tentazione di votare no è forte ma mi asterrò“, che ha criticato fortemente il movimento cinque stelle e Conte, e di Matteo Richetti del PD che si è astenuto, «Presidente Conte dopo questo voto lei sarà anche il mio presidente del Consiglio ma non avrà la mia fiducia. E’ uno dei giorni più difficili per me. Non posso per coerenza votare la fiducia a un governo nato su basi di convenienza e ambiguità. Mi atterrò perché non voglio cumulare il mio voto a quello della Lega». 

Scatenato Matteo Salvini: «Non la invidio, presidente Conte-Monti, così come tanti colleghi che ho sentito. Ormai si capisce quando uno ha un discorso che viene da dentro e quando deve leggere un compitino scritto a casa. Siete passati dalla rivoluzione al voto di Casini, Monti e Renzi”, ha esordita Salvini in aula. “Giuseppe Conte è semplicemente imbarazzante. Lo diceva il 7 agosto una persona (Matteo Renzi, ndr) che oggi voterà la fiducia – ha sottolineato il capo del Carroccio  -. Io stasera chiamo i miei figli, parlerò a testa alta, con una poltrona in meno ma tanta dignità in più»

Durante il dibattito parlamentare ci sono stati momenti di bagarre dopo che la senatrice leghista Borgonzoni ha mostrato una maglietta che faceva riferimento a Bibbiano.

La presidente Elisabetta Casellati ha sospeso la seduta, che è ripresa poco dopo. Fibrillazioni anche al primo intervento di una senatrice grillina. Cori “elezioni, elezioni” e “Bibbiano, Bibbiano” hanno subito accompagnato l’intervento del dem Stefàno.

Anche Conte è stato accolto in aula dal coro “traditore, traditore” e “dignità, dignità”

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Italia ed estero

Vipiteno, la violenza dei Krampus sulla folla e gli extracomunitari – Il Video

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Non è stata propriamente una passeggiata di salute una delle tante sfilate dei Krampus che in questo periodo dell’anno si tengono in Alto Adige.

Le immagini che vediamo sono riferite a Vipiteno.

Una manifestazione tradizionale che successivamente sembra essersi trasformata però in una sorta di raid punitivo finito con il pestaggio di passanti ed extracomunitari.

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Ora si verificherà se il video è riferito proprio alla sfilata del 5 dicembre 2019, iniziata alle 18 per le vie del centro di Vipiteno.

In ogni caso la contemporaneità dell’accaduto non è ciò che interessa maggiormente. Le immagini contenute in questo video sono destinate comunque a fare discutere.

Il tutto rientra nella tradizione o si tratta di un caso in cui una certa aggressività sociale potrebbe avere preso il sopravvento? La parola resta ai più esperti di noi e voi.

Di certo se si trattasse di una manifestazione di folklore apparirebbe quanto meno piuttosto violenta. A sostegno di questa tesi ci sono anche le parole di chi riprende il video, che appare sorpreso e sgomento davanti ad una simile violenza.

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È stata registrata solo l’ultima parte del “pestaggio”, quindi non siamo in grado di dire con certezza il perché sia cominciata e se si siano verificate provocazioni e qualcos’altro nei confronti dei Krampus.

Certo è che, la reazione è molto violenta.

Secondo alcuni fonti non ufficiali e non confermate dagli interessati, pare però che gli spettatori a bordo strada abbiano provocato i Krampus tentando di togliere la maschera ad alcuni di loro.

La cosa è vietata, perché tutti i Krampus ormai da antica tradizione, non possono mostrarsi in pubblico.

I diavoli mascherati si sono avventati con un’inconsueta aggressività sulla folla, colpendo a casaccio con calci e pugni e, come si vede dal video, spesso accanendosi anche in due su un solo individuo.

 

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Italia ed estero

Svelato il mistero: dietro le Sardine ci sono De Benedetti e gli Agnelli

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Mattia Santori 31 anni, il fondatore delle sardine bolognesi che hanno lanciato il guanto di sfida a Matteo Salvini in vista delle elezioni regionali in Emilia-Romagna, scrive per Energia, una rivista trimestrale di divulgazione scientifica curata dalla società di ricerca Rie-Ricerche Industriali ed Energetiche, (RIE) fondata dall’ex ministro Alberto Clò e dall’ex premier Romano Prodi.

È sufficiente farsi un giro sul sito della rivista Energia per trovare il nome di Mattia Santori nella redazione.

Attenzione: è una rivista che ha per direttore l’ex ministro Alberto Clò, l’uomo che, nel 1978, ospitò la famigerata seduta spiritica del “piattino” per ritrovare Aldo Moro, rapito dalle Brigate Rosse.

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Quella sera nella residenza di campagna di Clò, c’era anche Romano Prodi.

L’ex premier è cofondatore, con Clò, di cui risulta garante insieme a Sabino Cassese, ex giudice costituzionale.

Clo’ è tutt’oggi membro del CdA della GeDi, società editrice di De Benedetti e degli Agnelli.

Ricordiamo che GeDi è il maggior gruppo editoriale in Italia e controlla tra i tanti quotidiani e canali radio: Repubblica, La Stampa, SecoloXIX, Huffpost, L’espresso.

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Ecco svelato il trucco della grande risonanza mediatica. Diciamolo chiaramente: le sardine sono spinte dalle due famiglie più ricche e potenti d’Italia: De Benedetti e Agnelli.

Sul sito Rie – Ricerche industriali ed energetiche, che fa capo a una società privata operante nel settore dell’energia, di Mattia Santori si legge quanto segue: “Analista di politiche energetiche e infrastrutturali. Si occupa di osservare le evidenze economico-scientifiche in chiave di sostenibilità ambientale e sociale“.

È questo uno dei primi identikit del fondatore del movimento anti-populista delle ‘Sardine‘, che nel 2019 ha infiammato il dibattito politico a suon di manifestazioni e opposizione alla ‘retorica dell’odio’ che molti intravedono nella politica di Salvini e della Lega.

Dalla biografia di Santori emerge che è nato nel 1987 a Bologna, città dove vive e dove ha intrapreso una brillante carriera universitaria che lo ha visto laurearsi in Economia e Diritto.

Della vita privata di Mattia Santori non si hanno particolari informazioni, e i social, come il suo profilo Facebook, non aiutano a tracciare un nitido ritratto dei suoi sentimenti.

Non sappiamo se sia fidanzato oppure single, e tutto ciò che è emerso sul suo conto riguarda prevalentemente il suo impegno come ambientalista e leader delle Sardine…

Scorrendo nelle pagine di cenni biografici online, si scopre che Santori è anche un insegnante di atletica, basket e frisbee per bimbi e studenti universitari.

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Italia ed estero

Legge di bilancio: si cuce una crepa se ne apre un’altra, tensioni nella maggioranza

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Mentre le tensioni sul mes si stanno lentamente scongelando, provocando un beneficio istantaneo all’interno del Governo grazie alla notizia che è arrivata nella notte dallEurogruppo della dilazione della firma del trattato, per quanto riguarda la legge di bilancio sembrava essere tutto avviato verso una posizione comune ma un’improvvisa scossa da parte dei renziani sta facendo di nuovo barcollare la maggioranza.

Maggioranza senza tregua, dopo aver cucito la crepa della prescrizione se ne aprono altre che mettono a rischio la manovra di bilancio. Gli attacchi renziani riguardano i temi di: plstic tax, sugar tax e auto aziendali,è Italia Viva ad attaccare ed abrogare quelle tassazioni. A rincarare la dose ci pensa Renzi sui social “quelle tasse funzionano solo per i populisti ma sono un autogoal per le aziende del settore”

Il Premier Conte, reagisce e prova a minimizzare le parole di Renzi “Siamo in dirittura di arrivo, ci sono tanti emendamenti perchè ci sono tante sensibilità” e ribadisce che si impegneranno per rendere la manovra sostenibile e utile per gli italiani.

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Già nella mattinata di ieri sulla plastic tax e sulle auto aziendali si erano registrati attimi di forte tensione nella maggioranza, con Italia viva che abbandonava i lavori della commissione di bilancio al Senato con la conseguente decisione di un vertice.

Lungo vertice, concluso nella tarda serata di ieri con una maggioranza che ancora non ha trovato la quadra definitiva sulla manovra e tornerà ad incontrarsi nella giornata di oggi. Nessuna tregua nel governo e da oggi in commissione inizia la battaglia vera con il voto sugli emendamenti .

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