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Rovereto e Vallagarina

Uva e dintorni: Avio si aggiudica il palio delle botti

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La competizione molto attesaha chiuso la kermesse Uva e dintorni.

La squadra locale conquista per la prima volta in assoluto l’ambito titolo. Al secondo posto Maggiora (NO) e al terzo Refrontolo (TV).

Giove pluvio ha graziato la XIII finale nazionale del Palio delle Botti tra Città del Vino, concedendo una tregua che ha riempito la piazza di Sabbionara d’Avio, dove si sono riuniti cittadini e supporter delle diverse squadre in gara.

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A conquistare l’ambito titolo, per la prima volta in assoluto, il team di Avio, che è rimasto in testa durante tutti i 1.300 mt di percorso. “Un risultato unico che, credo di interpretare il sentimento dell’intera comunità, ci rende davvero fieri e chiude in bellezza questa XIX edizione di Uva e dintorni” ha commentato il Sindaco di Avio Federico Secchi visibilmente emozionato.

Sul podio, al secondo posto, la squadra di Maggiora (NO), detentrice del titolo 2018, e quella di Refrontolo (TV), in terza posizione. A seguire Suvereto (LI), Cavriana (MN), Vittorio Veneto (TV), Nizza Monferrato (AT), Castelnuovo Berardenga-San Gusmè (Si), Serrone (FR) e Santa Venerina (CT).

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“Un’Italia presente dalla Sicilia al Trentino – ha commentato Floriano Zambon, Presidente dell’Associazione Città del Vino, organizzatrice della competizione – per un palio che è cresciuto negli anni animando le comunità e che è in grado di coinvolgere la meglio gioventù, come dimostra la grande lealtà e correttezza degli spingitori in gara”.

“Un bell’esempio di competizione – ha aggiunto il Presidente della Provincia Autonoma di Trento Maurizio Fugatti – che siamo fieri, come Avio e come Trentino, di aver ospitato. Merito anche del contenitore offerto da Uva e dintorni, una manifestazione che negli anni è cresciuta anche a livello nazionale, grazie soprattutto al grande lavoro di organizzatori e volontari”.

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Con questa vittoria, Avio si aggiudica automaticamente la possibilità di partecipare alla finale del Palio delle Botti 2020 che, come ha anticipato Floriano Zambon, molto probabilmente si svolgerà a Refrontolo (TV).

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Rovereto e Vallagarina

Chernobyl: una delegazione di Ala in Bielorussia

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L’associazione Ala per Chernobyl è una delle tante realtà di solidarietà internazionale di Ala.

Fa parte della più ampia rete della fondazione “Aiutiamoli a vivere” e dai sei anni organizza soggiorni di salute di bambini della Bielorussia (paese che tuttora soffre delle conseguenze del disastro nucleare di Chernobyl) in Trentino ed in particolare ad Ala.

Oltre ai soggiorni l’associazione presieduta da Giuseppina Montumato ha promosso varie azioni di aiuto e volontariato in particolare per l’area di Chericov, nel distretto di Mogilev.

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La più recente è stata la costruzione di una serra per la scuola, il cui progetto è stato finanziato anche dal Comune di Ala, che ogni anno destina una quota del bilancio alla solidarietà internazionale.

Una delle azioni finanziate (per 2500 euro) è stata quella a favore della scuola di Lobanovka e Chericov in Bielorussia.

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Vista l’importanza del progetto, all’inaugurazione della serra hanno partecipato diversi rappresentanti di Ala, tra cui il sindaco Claudio Soini e la dirigente scolastica Paola Baratter, accompagnata dall’insegnante Enza Campeggio, referente della scuola per i progetti con i bambini bielorussia.

Nel loro periodo di salute ad Ala i giovani bielorussi frequentano la scuola primaria di Serravalle, plesso che fa parte dell’Istituto comprensivo di Ala. La serra permetterà alle classi della scuola di Lobanovka di imparare a coltivare fiori e ortaggi.

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Il terreno è stato bonificato (le radiazioni penetrano fino a 50 centimetri di profondità). Il ricavato della vendita dei fiori servirà a coprire parte delle spese scolastiche, gli ortaggi saranno cucinati in mensa (che per alcuni bambini è l’unica possibilità di avere un pasto caldo).

La delegazione di Ala ha visitato la scuola; si è poi recata al vicino ospedale di Slavgorod, dove i volontari alensi hanno prestato aiuto in vari lavori di ristrutturazione e riqualificazione dei reparti. Si è fatto visita alle famiglie dei bambini bielorussi che in passato sono stati ad Ala. Il sindaco Soini ha incontrato il suo collega, primo cittadino di Chericov, Mikhail Kasmachou.

«Ho voluto partecipare alla visita – afferma il sindaco Soini perché vedere di persona è ben diverso dal vedere le foto. Ho voluto vedere di persona cosa hanno realizzato i volontari di Ala per Chernobyl, e la loro è un’opera meritoria.

Ho potuto constatare anche il rapporto di affetto che si è instaurato con queste famiglie. È stata un’esperienza importante, perché non pensavo che nella “ricca” Europa potessero esserci situazioni di tale povertà. È stata un’occasione per avviare nuovi progetti: con il sindaco Kasmachou abbiamo condiviso un percorso assieme, con l’obiettivo di arrivare ad un gemellaggio tra i nostri due Comuni».

Anche l’Istituto comprensivo di Ala sta pensando ad un gemellaggio. «Servirebbe a rafforzare la nostra reciproca conoscenza – commenta la dirigente scolastica Paola Baratter – in questo caso si tratterebbe di un progetto di scambio tra adulti, e non tra scolari.

La scuola di Lobanovka ha investito sull’insegnamento della coltivazione, con il progetto della serra, ma ha in essere anche progetti sulla lavorazione dei tessuti, molto interessante per la storia di Ala. Incontrando i nostri colleghi bielorussi abbiamo trovato interesse e raccolto informazioni su forme di finanziamento.

Pensiamo a corsi di russo per le famiglie che ospitano i bambini bielorussi e le nostre insegnanti, mentre noi potremmo proporre corsi di italiano e tedesco. Progetteremo il gemellaggio e questi percorsi con i nostri docenti e con il consiglio d’istituto».

Il merito più grande è però è di Ala per Chernobyl. «In sei anni abbiamo accolto oltre 40 bambini, grazie a 35 famiglie di Ala e altre località – spiega la presidente Giuseppina Montumato – quest’anno i bambini accolti sono stati 17, per 40 giorni da aprile a giugno, frequentando le lezioni a Serravalle. Le famiglie e i volontari ci aiutano anche ad organizzare attività durante il soggiorno dei ragazzi, e ogni anno cerchiamo di visitare le famiglie in Bielorussia, per creare un ponte tra le nostre realtà».

Ala per Chernobyl è sempre aperta a nuovi volontari, a famiglie disponibili ad accogliere bambini, o anche solo per dare una mano. Lo slogan è “aiutateci ad aiutare”, e per chi fosse interessato il contatto per avere informazioni è 366 664 9673. 

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Rovereto e Vallagarina

Mori: si presenta il progetto per la scuola media

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Quella di martedì prossimo, 22 ottobre alle ore 20 all’auditorium, è una serata attesa da molti: sarà presentato pubblicamente il progetto vincitore del concorso di progettazione della nuova Scuola media “B. Malfatti” di Mori.

Si tratta del progetto più importante – ed economicamente più rilevante – dell’intera consigliatura. Un intervento corposo e che ha richiesto un iter particolarmente complesso, passato anche attraverso un concorso internazionale di progettazione.

«Questo è un nuovo passo avanti su un impegno che segna tanti anni di amministrazione – spiega il sindaco Stefano Barozzi fin da subito, il Comune di Mori ha trovato condivisione per orientare i necessari finanziamenti su una struttura che, più di altre, meritava un intervento significativo. Molti sono stati i passaggi amministrativi e altrettanti quelli del dibattito consiliare e con altre istituzioni. La prossima settimana ci sarà il confronto con la popolazione, che potrà farsi un’idea precisa di quanto sarà messo in cantiere».

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Il progetto vincente è quello elaborato dallo studio Marco Contini di Parma. Martedì i tecnici saranno in sala per illustrare tutte le soluzioni tecniche adottate e saranno a disposizione anche per le domande che certamente la platea vorrà porre.

CRONOLOGIA – L’intenzione nasce già nel 2011 e nel luglio 2014 il Comune approva una mozione di richiesta di priorità assoluta per la realizzazione della scuola media, rivedendo l’urgenza della realizzazione del secondo asilo nido e ri-allocando così il contributo.

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Con deliberazione della giunta provinciale di agosto 2014, il finanziamento viene ammesso per un importo complessivo di 12 milioni, finanziati al 90%: dunque per 10 milioni e 800 mila euro.

Nel complesso, il finanziamento dell’opera è coperto dal Comune grazie al contributo provinciale e dal Fondo strategico territoriale della Comunità di valle, per un totale di 11 milioni 444 mila euro.

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Nel 2015 c’è uno stop, per consentire alla Provincia di verificare, tramite il Navip (Nucleo di analisi degli investimenti pubblici) le risorse disponibili. Seguono contatti con Apop – opere civili (Agenzia provinciale per le opere pubbliche) per definire cosa, a livello di procedure, toccasse al Comune.

Nel 2016 l’affido alla geometra Sabrina Bona dell’incarico di rilievo dei fabbricati che compongono la scuola e di rilievo plano altimetrico dell’area circostante: uno studio propedeutico anche a individuare le aree previste in cessione gratuita nel piano regolatore, in cui collocare la nuova palestra.

A novembre 2016 la Provincia accetta la delega, da parte del Comune, per il concorso di progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva.

Successivamente il Comune dà incarico all’ingegner Gianpaolo Bonani di realizzare un progetto preliminare per la costruzione della nuova palestra vicino alla stessa scuola media. La sua realizzazione rientra negli obiettivi di legislatura dell’attuale amministrazione e i lavori per il rifacimento della scuola media comprenderanno anche la ristrutturazione completa dell’attuale palestra.

Le palestre dunque, alla fine, saranno due.

Il resto è storia recente, con il concorso internazionale e l’individuazione del vincitore.

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Rovereto e Vallagarina

A Mori festeggiati i 20 anni di Euroautomations

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Compie vent’anni Euroautomations, azienda trentina che progetta e sviluppa sistemi tecnologici per la gestione remota e la sicurezza nei settori acqua, agricoltura, gestione del riciclaggio, trasporti e sistemi elettrici.

Per festeggiare questo traguardo, l’azienda ha organizzato una giornata di “porte aperte” dedicata a clienti, professionisti, collaboratori nella sua sede di Mori, che ospita uffici, produzione e showroom. In margine alla cerimonia di stamani il general manager Alessandro Benedetti ha incontrato l’assessore provinciale allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli, illustrando prodotti e modalità produttive dell’azienda, che integrano tecnologie di intelligenza artificiale, controllo remoto e quant’altro attiene all’innovazione più “spinta”.

La società, che ha all’attivo collaborazioni anche con FBK e FEM, parteciperà a novembre alla fiera Ecomondo di Rimini, nello stand trentino. Fra i traguardi tagliati recentemente, la realizzazione, nell’ultimo anno, di un nuovo prodotto per la gestione evoluta dell’irrigazione in l’agricoltura.

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“Non possiamo che essere felici di avere sul nostro territorio aziende che portano nel mondo il Trentino ‘verde’ – ha detto l’assessore Spinelli – e siamo sempre pronti ad appoggiarle nel loro percorso, all’insegna della qualità, della ricerca e innovazione continua verso traguardi sempre più avanzati”.

Euroautomation è una azienda nata nel 1999 nel BIC di Rovereto, oggi Polo Meccatronica, da cui è uscita nel 2016. Si tratta di un’azienda innovativa, coerente con le tematiche di Industry 4.0, la quarta rivoluzione industriale.

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L’azienda si occupa di attività di “frontiera tecnologica” basate sull’elettronica applicata al telecontrollo e all’automazione, con principali ambiti applicativi nei settori dei trasporti ed idrico e quindi dell’agricoltura.
Queste tematiche risultano in linea con la Carta di Rovereto sull’Innovazione elaborata al termine del recente Forum per la Ricerca voluto dalla Provincia autonoma di Trento, in sintesi:

– Tecnologie abilitanti (elettronica);
– Automazione e telecontrollo;
– Sicurezza e sostenibilità nella mobilità;
– Controllo e gestione della irrigazione per un migliore e più efficiente uso delle risorse idriche, ricorse primarie per l’ambiente.

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Euroautomations ha fatto ricorso negli anni anche agli strumenti previsti dalla legge 6 sul sostegno alle imprese, a dimostrazione dell’efficacia di queste misure che incentivano la ricerca di qualità, una ricerca che produce ricadute positive in termini di occupazione, competitività del prodotto, qualificazione dei collaboratori aziendali.

In particolare il progetto GIADA, orientato al soddisfacimento di nuove esigenze di controllo per il risparmio idrico ed energetico nel settore dell’irrigazione agricola per grandi impianti “a domanda”, e a favorire un impiego ottimale dell’acqua dal punto di vista produttivo e qualitativo per la propria utenza.

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