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Fiemme, Fassa e Cembra

Val di Cembra: nuova ondata di furti negli appartamenti

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Continuano i furti negli appartamenti in val di Cembra che sembra essere stata presa di mira dai ladri nelle ultime settimane.

Dopo Palù di Giovo, Lisignago i ladri tornano a Cembra. Dopo un primo colpo messo a segno la sera di giovedì 29 agosto, sono tornati nuovamente all’opera venerdì sera.

Giovedì 29 agosto sono stati svaligiati tre appartamenti , mentre per quanto riguarda venerdì sera il conto ammonta a due, ma si parla anche di un terzo. Tutte le case si trovano nella Campagna Rasa, la parte nuova del paese e più isolata rispetto al piccolo centro storico. Tutti i raid si sono consumati fra le 20 e le 22.30, sfruttando l’assenza dei proprietari e in alcune circostanze i ladri hanno mostrato la loro vena acrobata, entrando dalle finestre poste al primo o al secondo piano delle case.

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Una volta all’interno hanno iniziato a svuotare cassetti e armadi alla ricerca di gioielli. Fra le persone che hanno ritrovato la propria casa messa a soqquadro il papà del sindaco Damiano Zanotelli e del consigliere comunale Carlo de Giovannelli.

I carabinieri di Cembra insieme ai colleghi di Cavalese sono al lavoro per dare un volto  ai malviventi, soprattutto cercando di sfruttare le telecamere poste all’ingresso del paese.

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Su quanto sta succedendo interviene anche  Michael Moser, giovane Coordinatore per la Valle di Cembra di AGIRE per il Trentino

«La nostra solidarietà va alle famiglie colpite da questa ondata di criminalità. Vedere violata la propria casa nella notte e al risveglio scoprire la mancanza di oggetti e denaro è un’esperienza che segna in negativo la vita di tutti, specialmente in una valle tranquilla come la nostra. Ci uniamo all’appello delle Forze dell’Ordine e dei Comuni, che invitano i cittadini a mantenere porte e finestre chiuse anche ai piani superiori”.

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Ogni anno – continua Moser – la nostra valle vede un incremento dei furti in casa nel periodo che va dall’inizio della raccolta (complice anche l’arrivo di manodopera dai Paesi dell’est) e fino a dicembre. Si sbaglia chi – soprattutto di sinistra –  afferma che l’aumento della criminalità sia legato alla crescente povertà. Gli psicologi hanno dimostrato che ciò che porta alla criminalità (specie se aggressiva, come quella dei furti in casa) è la povertà relativa. Povertà è quando non si ha cibo da mettere in tavola, al contrario povertà relativa è quando un altro soggetto ha una macchina molto migliore rispetto alla tua. Nella società di oggi, che punta soprattutto sull’apparire, si comprende allora come mai i ladri vadano alla ricerca di denaro contante, utilizzato poi per l’acquisto di abbigliamento, smartphone ecc.”.

Il coordinatore di AGIRE in Valle di Cembra conclude: “Auspichiamo che, al più presto, gli Amministratori soddisfino le richieste di implementazione della presenza di telecamere sulle vie principali giunte dalle Forze dell’Ordine. È indubbio l’effetto deterrente che l’installazione di strumenti di video sorveglianza può avere rispetto alla commissione di illeciti. È altresì provata l’utilità delle loro riprese nelle indagini e nel monitoraggio dei comportamenti sospetti”.

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Fiemme, Fassa e Cembra

Val di Fassa: emesse due misure cautelari per violenze sulle donne

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La Compagnia Carabinieri di Cavalese attraverso le sue articolazioni in quest’ultima settimana è stata particolarmente impegnata nel delicato settore delle “fasce deboli”, sempre più soggette a situazioni di rischio.

In questo ambito, la Stazione Carabinieri di Cavalese a seguito di ricezione di denuncia querela sporta da una donna, sviluppava tutta una serie di approfondimenti riguardo a reiterate molestie ad opera dell’ex compagno, collega di lavoro, che andavano in avanti ormai da tempo, provocando serie ripercussioni sullo stato psicofisico della vittima.

La tipologia di reato, contemplata dalle nuove normative rientranti nel c.d. “codice rosso”, ha determinato una speditiva opera di verifica coordinata dalla Procura della Repubblica che ha messo nelle condizioni il G.I.P. del Tribunale di Trento, di concordare con le risultanze investigative emettendo la misura degli arresti domiciliari nei confronti dell’ex compagno, che aveva ormai travalicato ogni limite.

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Altra attività settoriale è stata condotta dai Carabinieri della Stazione di Predazzo che sono dovuti intervenire a tutela di una signora oggetto delle ennesime violenze ad opera del marito 50enne.

L’immediato intervento dei militari ha subito scongiurato conseguenze peggiori alla donna ed precisi accertamenti condotti sulla vicenda in un brevissimo lasso temporale e permesso di ricostruire un quadro indiziario che ha consentito al G.I.P. del Tribunale di Trento di emettere un provvedimento cautelare nei confronti del marito violento che non potrà avvicinarsi alla donna, garantendo così, un adeguato contorno di sicurezza.

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Fiemme, Fassa e Cembra

Cambio al vertice della Scuola Alpina di Predazzo

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Cambio al vertice per il Comando della Scuola Alpina della Guardia di Finanza di Predazzo.  Il colonnello Stefano Murari lascia dopo oltre sette anni la guida della struttura delle Fiamme Gialle al colonnello Sergio Lancerin, trentino, originario del Primiero.

Entrambi gli alti ufficiali sono stati ricevuti oggi a Trento dal presidente della Provincia, Maurizio Fugatti. Il governatore ha cosi salutato e ringraziato il colonnello Murari per l’impegno dimostrato in questi anni e per la preziosa collaborazione con le istituzioni trentine e nel contempo ha augurato buon lavoro al colonnello Lancerin, che dopo numerosi incarichi di comando in diverse zone d’Italia torna in Trentino ed in particolare a Predazzo, dove aveva già ricoperto, nel 1989, il ruolo di comandante del Plotone Allenatori-Istruttori.

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Fiemme, Fassa e Cembra

Polo scolastico san Giovanni di Fassa, Petrolli: «Attenzione perché il pericolo è imminente»

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Il segretario della Uil Trasporti Nicola Petrolli avverte il sindaco di Pozza di Fassa: «Attenzione perché il per pericolo è imminente» 

A San Giovanni di Fassa esiste il polo scolastico che contiene l’istituto d’Arte, il liceo linguistico, il liceo scientifico, le scuole medie e da quest’anno anche le elementari.

Di recente l’istituto d’Arte è stato ristrutturato ma non si e pensato di realizzare un golfo per gli autobus per caricare gli studenti in sicurezza e per non creare lunghe code ogni giorno.

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«Già una decina d’anni fa, visto l’aumento esponenziale degli studenti, la Trentino Trasporti aveva chiesto al comune un golfo ma dal comune non era arrivata senza nessuna risposta» – spiega Petrolli che continua: «Tre autobus rimangono in attesa sulla statale 48 delle Dolomiti all’uscita degli studenti causando delle code, con necessità della presenza della polizia municipale per deviare il traffico tutti i giorni. Vista la situazione sono stati effettuati più volte sopralluoghi da parte della Trentino Trasporti e sollecitazioni in comune di San Giovanni di Fassa e in Provincia, ma senza alcuna risposta».

Petrolli chiede ora nuovamente alle Autorità di competenza di farsi carico di questa reale necessità, onde evitare che a qualche studente possa succedere qualcosa di molto grave.

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Situazione reale

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Situazione Reale di pericolosità

Dove si dovrebbe fare il golfo

Dove potrebbero fare il golfo

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