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economia e finanza

Novotic, inaugurata la sede in Polo Meccatronica

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Inaugurati venerdì 6 settembre, i nuovi spazi produttivi di Novotic in Polo Meccatronica.

L’impresa, specializzata nell’automazione e robotizzazione per l’industria, è cresciuta negli ultimi anni passando da 2 a 11 addetti, con un incremento annuo del volume d’affari pari al 25%.

Partner storico dei percorsi di formazione e alternanza scuola-lavoro dell’Istituto Tecnico Tecnologico “Guglielmo Marconi” di Rovereto, l’azienda è entrata in contatto con i referenti di Trentino Sviluppo proprio durante una giornata di orientamento per gli studenti.

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Di qui la scelta di trasferirsi nell’incubatore hi-tech di via Zeni, per entrare in sinergia con altre aziende della filiera.

Tra queste la vicina: Bonfiglioli Mechatronic Research che ha commissionato a Novotic una linea automatica lunga 40 metri per il montaggio dei riduttori epicicloidali.

È targata Polo Meccatronica la bella storia di collaborazione industriale che ha per protagoniste le imprese Novotic e Bonfiglioli, entrambe insediate nell’hub 4.0 di Trentino Sviluppo a Rovereto.

Nata nel 1998 per la realizzazione e manutenzione di impianti industriali, negli anni Novotic è passata da 2 a 11 dipendenti e si è specializzata nell’ambito dell’automazione dei processi produttivi, anticipando i tempi della cosiddetta rivoluzione digitale.

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“Il nostro obiettivo – spiega il fondatore Graziano Passerini – era duplice. Da un lato volevamo costruire impianti altamente innovativi, dall’altra studiavamo sistemi che permettessero di ammodernare le linee già esistenti in modo che, anziché essere dismesse, potessero rimanere competitive su un mercato in rapida e continua evoluzione”.

Di qui un’elevata attenzione al mondo della ricerca e della formazione e uno stretto rapporto di collaborazione con l’Istituto Tecnico Tecnologico Marconi di Rovereto.

“Proprio lì – racconta Manuel Todesco, technology manager di Novotic – durante una giornata di orientamento professionale per gli studenti, dove ero stato chiamato a portare la mia testimonianza, ho conosciuto i referenti di Trentino Sviluppo”.

Il dialogo è poi continuato fuori dalle aule della scuola di Sant’Ilario e ha portato all’insediamento di Novotic nel “corpo L” di Polo Meccatronica.

Ad attrarre l’impresa, insediatasi nell’aprile scorso, è stata soprattutto la possibilità di fare squadra con altre aziende appartenenti alla stessa filiera. Tra queste anche la vicina Bonfiglioli Mechatronic Research, per cui Novotic ha costruito la linea automatica customizzata per il montaggio dei riduttori epicicloidali presentata oggi in occasione dell’inaugurazione della nuova sede.

La linea – lunga 40 metri – si compone di 6 robot, 5 presse elettriche, 4 stazioni manuali ergonomiche, 12 navette e 11 sistemi di controllo e ha un’interfaccia grafica intuitiva, pensata per ridurre le barriere linguistiche che potrebbero mettere in difficoltà gli operatori. Soddisfatto il direttore operativo di Trentino Sviluppo Mauro Casotto.

“Questa vicenda – ha commentato – si presenta quasi come un caso studio, perché contiene tutti gli elementi che riteniamo importante valorizzare in Polo Meccatronica.”

“Ovvero la collaborazione con le scuole per promuovere la professionalizzazione e l’inserimento lavorativo dei giovani, la collaborazione tra una piccola impresa trentina e un gruppo industriale strutturato che ormai ha solide basi sul territorio e infine una spiccata attenzione alla ricerca e all’innovazione come chiave per restare competitivi sul mercato italiano ed internazionale”.

“Fare impresa – ha detto Alfredo Maglione, presidente della sezione Servizi innovativi e tecnologici di Confindustria Trento – è un atto di sacrificio e coraggio. Farlo, come Novotic, ricorrendo ampiamente alle tecnologie innovative aumenta in maniera significativa il valore aggiunto del territorio.”

“Quest’impresa infatti opera come un vero ‘system integrator’ in quanto non solo produce linee automatizzate ma le dota anche di intelligenza”.

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Aumento selettivo dell’Iva dal 10 al 23%, Testor (Forza Italia): «Non c’è limite al peggio, una proposta folle e un grave danno per l’economia»

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La senatrice di Forza Italia Elena Testor si dichiara fortemente contraria all’aumento selettivo dell’Iva dal 10 al 23% per alberghi e ristoranti. L’aumento andrebbe a colpire i clienti che pagano in contanti mentre per i pagamenti con carta ci sarebbe una sorta di rimborso attraverso un macchinoso procedimento.

«Non c’è limite al peggio. E i grillini al governo ne sono la più palese dimostrazione. L’ultima “geniale” proposta infatti, – dichiara la senatrice di Forza Italia –  che sarebbe sul tavolo del governo, prevederebbe un aumento selettivo dell’Iva dal 10 al 23% per alberghi e ristoranti, che andrebbe a colpire i clienti che pagano in contanti».

Per i pagamenti con carta ci sarebbe una sorta di rimborso attraverso un macchinoso e complicato procedimento. «Un provvedimento che, nella mente dei grillini – incalza Testor – dovrebbe scoraggiare l’evasione fiscale. Peccato che gli amici a Cinquestelle non mettano in conto l’enorme danno che questo intervento provocherebbe ad un settore strategico per l’economia nazionale come quello del turismo, perchè far lievitare l’Iva raddoppierebbe automaticamente i prezzi nel settore alberghiero e della ristorazione. E’ una proposta che non può essere assolutamente condivisa da chi ha a cuore i cittadini onesti, gli imprenditori, gli artigiani e tutti coloro che contribuiscono a rendere l’Italia competitiva nel mondo. Forza Italia sarà sempre dalla loro parte e impedirà che vengano penalizzati gli italiani che lavorano e che creano lavoro. I grillini, che hanno usato proprio lo spauracchio dell’aumento dell’Iva per imporre al Paese un governo di sinistra- sinistra, si rassegnino. Forza Italia non permetterà mai che venga approvata una simile folle proposta».

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economia e finanza

Marco Radice alla guida di Cassa del Trentino

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L’avv. Marco Radice è stato nominato dall’Assemblea ordinaria degli Azionisti, tenutasi lo scorso 6 settembre, come Presidente di Cassa del Trentino, dopo le dimissioni del dott. Roberto Nicastro, che ha dovuto lasciare la Società a seguito della prestigiosa nomina a Vice Presidente di UBI Banca.

Nel corso dell’Assemblea sono stati espressi i più sentiti ringraziamenti per l’operato del dott. Nicastro ed il rammarico per la perdita di una figura professionale di così elevato profilo che ha contribuito in misura determinante alla crescita del ruolo strategico della Società all’interno del Gruppo Provincia.

Cassa del Trentino S.p.A. è il braccio operativo-finanziario della Provincia, per il coordinamento delle risorse finanziarie destinate agli investimenti di tutto il sistema pubblico provinciale. Scopo primario di Cassa del Trentino è la gestione e l’erogazione delle risorse finanziarie assegnate dalla Provincia e destinate agli enti e ai soggetti pubblici provinciali per il finanziamento dei rispettivi progetti di investimento.

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L’intervento da parte di Cassa del Trentino consente di ottimizzare la provvista finanziaria, di rendere più efficienti la gestione della liquidità e del debito del settore pubblico allargato e di conseguire ritorni fiscali al bilancio provinciale.

Cassa del Trentino opera unicamente per conto e su mandato della Provincia ed esclusivamente sul suo territorio. La sua attività e i suoi obiettivi sono inquadrati e regolati, oltre che dalle norme del settore di riferimento, da leggi e atti direttivi emanati dalla stessa Provincia.

Marco Radice, nato a Udine nel 1957, è esperto di diritto bancario e commerciale, nel 1994 ha fondato lo studio legale Radice & Cereda ed ha svolto attività di amministratore indipendente e presidente del Comitato Audit in società per azioni svolgenti attività assicurativa, bancaria e finanziaria.

Ha altre sì rivestito la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione di Itas Vita. Attualmente è Presidente del Consiglio di Sorveglianza e Presidente del Comitato Audit in Unicredit Bank Russia (Mosca).

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Riveste inoltre il ruolo di Presidente del Comitato Audit Unicredit Bank Serbia (Belgrado), di Unicredit Bank Czech Republic and Slovakia (Praga) e di Bulbank (Sofia).

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economia e finanza

Trentino: nel secondo trimestre crescono le esportazioni (+1,4%) e calano le importazioni (-1%)

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Nel secondo trimestre del 2019 le vendite sui mercati globali delle imprese trentine crescono dell’1,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un valore delle esportazioni che raggiunge il miliardo e 25 milioni di euro.

A dirlo è la camera di commercio di Trento dopo l’elaborazione dei dati ISTAT

Si tratta del dato più alto mai registrato per la provincia di Trento, che conferma il buon andamento dell’export negli ultimi anni.

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Confrontando i primi sei mesi del 2019 con lo stesso periodo dell’anno precedente, le esportazioni della provincia di Trento risultano complessivamente in aumento del 3,4% e confermano una crescita delle vendite all’estero delle imprese trentine, in linea con la dinamica nazionale (+3,3%) e superiore rispetto a quella del Nord Est (+0,7%).

Le importazioni mostrano, invece, una diminuzione dell’1%, segnale di una contrazione della domanda interna.

Le esportazioni sono costituite principalmente da prodotti dell’attività manifatturiera (94,7% del valore complessivo).

La quota maggiore è da attribuire ai “macchinari ed apparecchi” (20,5%), seguono i “prodotti alimentari, bevande e tabacco” (15,6%), i “mezzi di trasporto” (15,6%), le “sostanze e i prodotti chimici” (8,5%) e i “metalli di base e prodotti in metallo” (6,7%).

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Il trend positivo delle esportazioni della provincia di Trento deriva in particolare dai buoni risultati nelle vendite all’estero degli “apparecchi elettrici” (+15 milioni di euro rispetto al secondo trimestre 2018), degli “articoli in gomma” (+7,6 milioni) e dei “prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori” (+3,6 milioni).

Per quanto riguarda le aree geografiche di destinazione delle merci trentine, nel secondo trimestre del 2019 si registra un aumento delle esportazioni verso i Paesi extra Ue (+8,8%) e una diminuzione verso i Paesi dell’Unione europea (-2,2%).

L’Unione europea (28 Paesi) ha assorbito nel secondo trimestre il 65,2% delle esportazioni; dalla medesima zona è derivato l’80% delle importazioni.

L’Unione europea si conferma quindi la principale direttrice per l’interscambio di merci con l’estero.

I Paesi verso cui si esporta maggiormente sono la Germania (16,5%), gli Stati Uniti (11,9%) e la Francia (10%).

In linea con il dato nazionale, l’interscambio con la Germania, tradizionale partner commerciale della nostra provincia, registra in questo trimestre un’importante flessione (-8,2%), con un calo del valore dei beni esportati di oltre 15 milioni.

Nello stesso periodo il valore delle importazioni delle merci in Trentino è risultato pari a 675 milioni di euro, registrando una diminuzione dell’1% rispetto al secondo trimestre del 2018.

Al primo posto si collocano i “mezzi di trasporto” con il 22,4%, seguiti da “legno, prodotti in legno, carta e stampa” con il 13,4% e dai “prodotti alimentari, bevande e tabacco” con l’11%.

Il saldo della bilancia commerciale si attesta, quindi, su un valore positivo di 351 milioni di euro.

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